Tag: padre

Ven

23

Giu

2017

Sono un fallimento... sfogo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Scrivo qui un pò per sfogo e anche un pò perché sono curiosa di certe opinioni e consigli che potrebbero venire da persone sconosciute e disinteressate...

 

Inizia con mia madre che ad oggi sono ormai più di 12 anni che mi rinfaccia il voto basso preso alle superiori, in più sono quasi due anni senza lavoro, senza amici e (mai) senza fidanzato... e da qui a pensare di me stessa giustamente che sono un fallimento umano (come da titolo), ormai prossima al trentaduesimo anno... e che posso anche affogarmi tanto non valgo 2 centesi se non di meno. Ovviamente quando discuto con lei sul "voto basso" preso in quinta ragioneria, all'epoca neo diciannovenne, e rimembrargli che quell'anno lei è stata male sia mentalmente (ha avuto un grave esaurimento) che fisicamente, nulla è valso a farle trovar ragione, giustamente litigare con una persona sospetta di essere una maniaca depressiva con la bipolare di che ne vuoi venire a capo?!

Quell'anno non solo è stata male ma a casa non si capiva più niente, ci eravamo ridotti a mangiare con dei panini, perché giustamente non poteva più cucinare o fare altro, immaginatevi vostra madre che vi ha sempre fatto trovare il piatto pronto e i vestiti lavati, ci siamo trovati da un giorno all'altro a farci tutto da soli, cucina e bucato, le pulizie no… a quelle ero già abituata a farmele da me da quando ho memoria. Ho solo dovuto aggiungere altre due prestazioni inseguito al forfeit di mia madre. Ero da sola con altri due fratelli più piccoli a cui badare, (P.S. nemmeno loro si sono diplomati con voto alto, solo che Lei non glielo rinfaccia in quanto "non è colpa loro", la colpa cade solo nel mio caso... chissà perché!?!) In più c'erano le sue crisi depressive (non sto qui a raccontarvi) e la somministrazione di farmaci pesanti per farla stare meglio o stabilizzare il suo umore, in tutto questo si aggiunge che ero all'ultimo anno delle superiori e che mio padre era sfuggente già di suo da sempre, figuriamoci quell'anno, lo è stato ancora di più. Una figura istituzionale per intenderci, tipica figura paterna italica, perennemente assente in ogni fase della vita familiare e presente quando è nella merda (Lui) invece.

Dopo il diploma e l'inevitabile scarso voto, la presunta madre si riprese poche settimane prima del diploma (un pò tardino eh?!), ed allora mi ha rinfacciato negli ultimi anni il mio fallimento alla maturità, nonostante stetti venti giorni sui libri, giorno e notte, imparando capitoli a memoria e scervellandomi sui testi di matematica (che tecnicamente la mia insegnate dall’ora nell'ultimo periodo, come dire, aveva smesso d’insegnare ecco, altri professori non iniziavano nemmeno). Mi rinfacciò anche i soldi che aveva speso per comprarmi un computer (il corso al ragioneria era anche programmatori: informatica), la bolletta del telefono (ed io non telefonavo mai a nessuno, nemmeno con il cellulare) e credo anche quella del gas, della luce e dell'acqua... manca qualcosa, Boh? Andiamo avanti. Tra i rinfacci vorrei aggiungere anche di aver dormito un notte da una compagna di classe (dopo averla avvertita anche se all'ultimo minuto... nemmeno fossi andata ad uomini, ed io non sono per niente il tipo, anzi) e perfino, credo, di tutti il denaro speso da quando sono nata ad oggi.  Tanto che quando otto anni fa ho trovato lavoro, ironia della sorte, come ragioniere nonostante il "voto basso", in una piccola azienda locale, ovviamente dopo tanti "rinfacci" decisi di aiutare economicamente la mia famiglia mettendo duecento euro e più al mese nel cassetto della dispensa, Una sorta di subaffitto a cui aggiungere pagamenti “non sempre occasionali” di conti della spesa ed utenze come luce o telefono (quest’ultimo poi mi sono intesta la linea). Gesti che ho fatto ogni mese per sei anni sotto lo sguardo di tutti, genitori e fratelli minori ... tanto che li tranquillizzò economicamente (hanno sempre avuto problemi di soldi, come adesso del resto) e che hanno messo a tacere per ben sei anni quella costante, logorante ed assurda critica che c’era nei mie confronti. Fate voi un pò i conti se gli ho restituito più o meno o no i soldi che hanno speso per sostenermi. Ce d’aggiungere per correttezza che prima di lavorare ho provato anche ad andare all'università ma ho fallito anche lì, in due anni ho dato solo quattro esami su 30, indovinate dove?! Alla Facoltà di Ingegneria Gestionale e Meccanica, laurea semplice no?!? Ma a mia madre piaceva quindi dovevo prendere quella laurea. Ovviamente il fallimento universitario ha generato altre critiche che si sono sommate a quelle già esistenti sul voto basso di maturità. Critiche che come ho detto sopra si sono affievolite con il raggiungimento di una quasi indipendenza economica e l'erogazione di una specie di subaffitto a cui vanno aggiunte il pagamento di utenze e conti della spesa. Purtroppo due anni fa’ il titolare dove lavoravo ha iniziato a farmi il mobbing, un pò perché causa "crisi" non poteva più pagarmi lo stipendio, è un pò perché se era lui a licenziarmi avrebbe dovuto pagarmi "anche" la buona uscita. Ha preferito dunque perseguitarmi verbalmente sul posto di lavoro, per circa 1 anno e più insultandomi davanti a colleghi e suoi amici/fornitori che venivano regolarmente in azienda. La frase esatta era questa "Cara (il mio nome), ricordati sempre che meglio ti tè se li portò via l'alluvione (la lava, parole sue testuali)". Tanto che, sempre per ironia, dopo mesi e mesi che mi diceva questa frase, tutti i giorni e più volte nella stessa giornata aggiungendoci "Tu non Sei Buona a Niente!" Ho iniziato a pensare per davvero di me stessa ( e tutt'ora continuo a pensarlo, avvolte) di essere una talmente pessima che nemmeno l'alluvione ( o la lava come la chiamava lui) ha voluto prendermi quando c'è stata, che si è portato via per davvero persone migliori di me (che sono morte sotto la fanghiglia soffocate per la mancanza d'aria, scusate il dettaglio macabro)… questa tra l’altro era stata la sua spiegazione quando gli chiese che cosa intendesse con la frase, a me rivolta: “ Meglio di Te se li portò via la Lava”. Ora so precisamente cosa intendesse dirmi. Alla luce di queste considerazioni, appena scritte, vorrei sottolineare che nella città dove abito, per fortuna e grazie a Dio, l'alluvione (o lava) non c'è mai stata, solo nell'ottanta quando dovevo ancora nascere, c'è stato il famoso terremoto dell'Irpinia, ma la frase usate dal quel personaggio non riguardava questo nefasto incidente, ma altre catastrofi avvenuti in altre ragioni e paesi diversi dal mio. Ok, dopo questo lento logorio di spregevoli "insulti pubblici" durati un anno e più, che si aggiungevano a certi altri spregevoli provenienti da mia madre… mi ero ridotta a soffrire di gastrite, esaurimento nervoso, perdita di peso ed aumento di peso in breve tempo, insonnia cronica (non ho dormito per sei mesi circa prima di licenziarmi), spasmi ai muscoli ed una lieve psoriasi nervosa alla testa e alle gambe. Ora ho due occhiaie venose che potrei togliermele solo con la chirurgia plastica e di tanto in tanto mi torna la psoriasi. Tantoché, ciliegina sulla torta, il mio ex datore di lavoro mi fece anche saltare due mensilità, sommato al resto delle cose appena scritte dovetti fare la maledetta raccomandata di dimissioni. Comunque avevo messo da parte un bel po’ di soldi per fortuna ed anche perché in quanto non avendo amici e ne fidanzato, non uscivo e spendevo solo per andare a lavoro e per accompagnare di tanto in tanto "quella presunta madre" a fare la spesa di cui spesso e "volentieri" come detto pagavo il conto insieme al subaffitto prima descritto. In questi due anni, un po’ come molti italiani a prescindere dall'età, ho provato ad uscire dal pantano della disoccupazione,  inviando curriculum a destra e a manca, rispondendo ad annunci e facendo autocandidature presso le aziende, nonostante l’esperienza pluriennale come ragioniere, ho fatto pochi colloqui (non sempre seri),  niente è valso purtroppo a farmi trovare un nuovo lavoro, nemmeno come sarta o cameriera... da qui a pensare a quelle frasi dette dal mio ex datore di lavoro infondo non erano proprio così false. “Tu Non Sei proprio Buona a Niente!” A confermarlo ci si mette anche mia madre ancora dopo dodici anni dal diploma mi rinfaccia quel voto basso di maturità, che se fosse stato alto credo lo stesso nel cxxlo me lo sarei preso! Perché qui ho visto andare avanti solo figli dì e conoscenti dì... con laurea o non laurea, diploma con voto basso che sia lavorano nel pubblico o in grosse aziende, dove figure come il mio ex titolare nemmeno potrebbero affacciarsi a dire ciao… va bè che lo scrivo a fare tanto lo si sa. Infine la figura istituzionale di mio padre, sono due anni che quasi non porta lo stipendio a casa, in quanto la struttura dove lavora non paga regolarmente, inoltre ha fatto un prestito bancario (all’insaputa di moglie e figli "adulti") per pagare i debiti del suo defunto padre, tradotto: con i miei risparmi e la liquidazione ho aiutato ancora economicamente, dopo aver saldato il debito della mia nascita e mantenimento (scritto sempre con molta ironia) a campare nell'essenziale, avvolte pagando anche delle utenze, cose che come ho scritto prima facevo anche quando percepivo uno stipendio. Oggi, sto sbattendo per trovare un futuro, come tanti del resto, oppure una speranza che ormai ho perso da tempo nel prossimo altrui, vedi che famiglia “disordinata” che ho, anche i miei fratelli minori, adulti ormai, purtroppo ne hanno pagate le conseguenze e non vi racconto anche di loro se no sta’ lettera sfogo diviene un romanzo.

ORA, Ditemi Voi: sarei così egoista ed incosciente, se da semplice diplomata facessi uno zaino (nemmeno la valigia) e con quello che mi rimane dei miei quattro risparmi, partissi per un paese estero che mi piace, ad esempio mi piacerebbe andare a Seoul in Corea del Sud, imparare la lingua e provare a trovare lavoro lì, per quanto assurdo sia ... potrebbe essere fattibile?? O butterei quei pochi risparmi che mi so’ rimasti?! LO SO’, SONO PIENA DI DUBBI. Stesso discorso l’ho fatto anche per paesi come la Germania ad esempio, più vicini all’Italia, in più non c’è bisogno del permesso di lavoro e nemmeno del passaporto, forse lì è più facile. Ho già una cugina, neo ingegnere, che per disperazione è andata lì per trovare lavoro. Sarei così incosciente ed immatura da voler partire per l'estero per trovare una pace mia personale, un futuro, una stabilità economica ma soprattutto la speranza nel prossimo e nella vita che qui in questa famiglia e paese ho perso del tutto????? Oppure mi consigliate di nuotare a largo ed affogarmi per sto pezzo di romanzo – sfogo che ho scritto ?? (Detto con ironia)

Attendo curiosa ed impaziente di leggere le vostre opinioni, consigli ma anche le critiche. Grazie a chi vorrà concedermi un minuto o due della propria vita.

 

P.S. alla fine non ce l’ho con i miei genitori, nonostante tutto, forse ce l’ho più con me, potevo combattere di più.

Ven

28

Apr

2017

Sono incazzato nero!!! Giuro che io.......

Sfogo di Avatar di Fra04Fra04 | Categoria: Ira

salve a tutti. vorrei raccontarvi un fatto che mi è accaduto oggi.

mercoledì, dopo gli allenamenti, l'allenatore ha mandato delle convocazioni per 2 partite, alle quali sono stato convocato. ma ora viene il peggio. il giorno dopo giocai la mia partita al quale ho giocato abbastanza bene. tornato a casa me ne stavo per fare i compiti ma, mio padre mi chiese il diario e ho temporeggiato nel darglielo. una volta dato ho fatto finta di nulla e me ne sono andato a bere e, quando stavo per andare in bagno a pisciare, lui mi chiama e inizia ad urlarmi contro perchè ho preso una nota a scuola. mio padre continuava ad urlarmi addosso che anchio ho dovuto farlo. poi mi ha gridato addosso dicendo "DOMANI CON STO CAZZO CHE VAI A BORGOSESIA E SE LO SAPEVO OGGI, NON CI ANDAVI NEANCHE CONTRO CARMAGNOLA". sentendo questo pensavo che mi avrebbe portato lo stesso. poi è arrivata mia madre ad intervenire e il che è diventato ancora peggio avendo 2 persone che mi urlavano addosso. il giorno dopo scoprii una cosa agghiacciante. sono andato normalmente a scuola e appena finita me ne ritornai a casa e mangiai. poi dissi a mia madre di comprarmi le ginocchiere perchè la partita prima mi ero fatto male al ginocchio che ora è viola. ma poi scoprii che ero in castigo e mia madre aveva scritto sul gruppo che non ci sarei andato alla partita. io mi sono incazzato talmente tanto che, avrei avuto voglia di uccidere chiunque e di spaccare qualsiasi cosa con le lacrime addosso solo per una nota del cazzo.

ragazzi, questa era la mia storia

Mar

25

Apr

2017

mio padre rompe troppo il cazzo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

per lui devo essere come un cazzo di robot, non posso sgararre di una virgola da come mi vuole lui oppure sono cazzi.

ogni volta che mi dice di non fare qualcosa è il primo a farla e questo mi fa imbestialire. il brutto è che è grosso e sottomette tutti in casa, a volte vorrei ribellarmi con la forza ma ho paura che mi faccia seriamente male. mi sono veramente caduti i coglioni perché la maggior parte delle volte che si incazza è brillo quindi si incazza per delle cazzate inutili. continua adire che sto sempre con mia madre e la fa sentire una merda ma se dovessimo dire qualcosa ci cagherebbe il cazzo molto di più. porca puttana ora divento rocky e ti spacco stronzo del cazzo, ti faccio tornare in lacrime da tua madre così vedrai com'è bello, [contenuto moderato] il cazzo che mi gira.

Dom

02

Apr

2017

Io e mio padre

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ok.. io e mio padre abbiamo un rapporto molto strano e sopratutto confusionario e fatto di litigi. Sono un ragazzo di 13 anni e dovrei incominciare ad aprirmi le strade per un futuro mondo del lavoro e ho incominciato a stare con mio padre, in officina chiedendogli se potesse insegnarmi qualcosa sul suo mestiere. Beh.. lui l'ha presa come un vero colloquio di lavoro... mi tratta come un operaio del cazzo, sempre incavolato con me se sbaglio qualcosa mentre lo aiuto... mi chiede di aiutarlo in qualcosa che non mi ha mai insegnato, il primo giorno che arrivai in officina, mi chiese di passargli la pinza a punta, non sapendo cosa fosse, glielo chiesi..La risposta? SEI MIO FIGLIO E NON SAI COS'É LA PINZA A PUNTA?!!!AHHH ESORCIZZATELOO beh una cosa del genere. É gia da un annetto e mezzo che CERCO di impararMI qualcosa sul lavoro arrangiandoMI, senza essere assecondato da mio padre in alcun modo, e poi per il fottuto carattere di merda che ha sempre avuto e che odio, ossia il complicarti la vita pure con i suoi rompamenti di minchia passivi 24h su 24h. Per un periodo di tempo incominciò a spiegarmi qualcosa sul lavoro, per esempio chiedevo: Papá come si fa tutto ciò? Risposta: cose incomprensibili che non ho mai capito. Alternative: se dicevo che non avevo capito mi insultava e incominciava a raccontarmi delle sue avventure da piccolo e che era 1000000 mila volte meglio di me, se dicevo che avevo capito incominciava a sfidarmi dicendo, OK ORA MONTAMI QUESTO CANNONE PLASMATICO VISTO CHE TE L'HO SPIEGATO. Beh comunque 10 volte su 10 non riesco a capire le sue spiegazioni quindi sono vincolato e ho anche paura a rispondere. Una volta incominciammo a parlare senza urla e mi disse che voleva da me un po di passione e cercava quella necessitá di RUBARGLI IL LAVORO. Cosa significa? Essere cosi patito del mestiere cosi tanto da cercare di farlo imparandoselo in 5 minuti. Da un bel pezzo mi rinfaccia questo.. Pero cerco sempre di accettarlo perche alla fine é mio padre..

Tags: padre

Mar

07

Mar

2017

essere un bravo ragazzo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

sono stufo... stufo della mia vita,stufo dei miei parenti (stretti e non) stufo dei miei compagni che se faccio in religione (essendo ateo) una domanda (anche sensata) come: ''dio non ammazzerebbe mai,ma una volta secondo la bibbia ha allagato il mondo,perchè?'' e tutti nella mia classe: ''macchicciaviiiiii'' (significa ''ma cos'ha?'') io vorrei rispondergli a tono con frasi come ''una cosa che tu non avrai mai,il buon senso e la curiosità di fare domande'' ma non posso... PERCHè? perchè essendo un bravo ragazzo (debole fisicamente ma che verbalmente può mandare avanti una discussione) non posso,perchè la professoressa mi manderebbe dalla preside...


e voi direte: ''eh ma tu se sei tanto bravo sei avvantaggiato'' e io dico ''NO'' perchè i bravi ragazzi (soprattutto se intelligenti e studiosi) NON POSSONO COMMETTERE ALCUN ERRORE,NEANCHE SE PER UNA BUONA CAUSA,PERCHè SE NO DIREBBERO :''TIZIO? MA TU SEI BUONO,CHE HAI COMBINATO?'' mentre se ci va un vandalo qualsiasi: ''ah,di nuovo tu? espulsione...''
è INACCETTABILE! perchè i bravi ragazzi non possono avere gli stessi diritti dei vandali? 
e poi si sa,più sei intelligente,più sei triste,e mi capita sempre più spesso di vedere le persone che sorridono e dire tra me e me : ''ma come fanno?'' anche se in realtà lo so;
poi quando una persona qualsiasi soffre o comunque viene ammonita sono: esternamente : ._. e intenamente tipo ''ssssiiiiiii suca bastardo di merda,te lo meriti'' anche se la vittima è un bambino di 3 anni che non conosco.
non lo so,adoro far soffrire le persone o comunque vederle soffrire.
e poi,non so più della mia vita cosa farne...
quando ero più piccolo,mi sentivo il migliore solo a giocare ai videogiochi,ma adesso che tutti mi trasportano in giochi di merda come clash royale o league of legends ,in cui ci sono persone che... non so nemmeno come spiegarlo,io come minchia faccio a sentirmi bravo in qualcosa se ora sto peggiorando pure in quello?
e alcuni maschi mi diranno : ''vabbè dai fatti una bella sega così ti calmi un pò'' e io dico di nuovo ''NO'' perchè :

1:camera ''mia'' è occupata tutto il giorno da mio fratello che gioca a giochi di merda come gta5

2:il mio computer si trova al piano di sopra,sotto la stretta sorveglianza di mio padre quando è sveglio

3:dorme solo di notte e un'ora di pomeriggio,ma a quell'ora devo farmi i compiti

4:se per miracolo non ho compiti e posso cercare del porno,ho comunque solo un'ora

5:se non c'è fretta perchè è fuori ho i suoi uccelli (pappagalli,cardellini,diamantini ecc.) che mi fissano

6:non li posso mettere fuori perchè lui,non si sa come,se ne accorge

7:non posso svegliarmi di notte perchè sto sulla parte alta di un letto a castello e rischio di svegliare mio fratello (se sta dormendo dal momento che gioca fino a tardi)

8:di sabato sera,che posso stare alzato fino a ''tardi'' (1:00) ho troppo sonno per segarmi

9:ho un problema al cazzo

10:se mio fratello non ci fosse lui comunque non mi fa portare il computer sotto

11:non posso portare sotto neanche il telefono

12:non posso andare sotto neanche volendo; perchè? boh.

 

Inoltre non posso neanche prendere a pugni i cuscini perchè si rompono secondo lui ; ormai la mia gamba è diventata d'acciaio dato che uso quella come sacco da boxe (solo quando non c'è lui perchè,essendo un BRAVO RAGAZZO non devo essere incline alla violenza)
E alcuni di voi diranno: ''e vaffanculo allora tira qualche bestemmione!'' e ancora una volta mi ritrovo tutt'altro che d'accordo perchè nella mia famiglia sono tutti religiosi (a parte me che sono ateo) e dicono: ''non si bestemmia'' e io : ''ma perchè?'' e loro : ''non si bestemmia e basta!''

CAAAAAAAZZO! TI HO CHIESTO UN MOTIVO,NON UNA RIPETIZIONE A PAPPAGALLO! QUELLO è PERFETTO,NON SI OFFENDE,CAPISCE QUANDO UNO SCLERA E LO PUò CAPIRE,NON GLIE NE FOTTE UN CAZZO DI VOI SE ESISTE PERCHè NON SI è DEGNATO DI FARSI VEDERE SE NON DOPO 6 MILIARDI O PIù DI ANNI,VI HA FATTO UNO STERMINIO CON QUELLA PIOGGIA DI 40 GIORNI, PERCHè ANCORA LO DIFENDETE? è SOLO UNO STRONZO DI MERDA CHE TRA L'ALTRO CI HA MESSO IN UN MONDO DOVE IL MALE ESISTE; PERCHè SE è PERFETTO CI FA SOFFRIRE? PENSATE CHE I RELIGIOSI NON SIANO MAI TRISTI? QUELLI Là QUANDO HANNO PROBLEMI,AL POSTO DI AFFRONTARLI SI SBATTONO IN GINOCCHIO A CHIEDERE L'AIUTO DI STO FANTOMATICO DIO CHE IN QUANTO A PROVE DELLA SUA ESISTENZA C'è SOLO ''LA BIBBIA'',CHE è ALLO STESSO LIVELLO DI SPIDERMAN: PERCHè UN FUMETTO NON VALE COME PROVA DELL'ESISTENZA DI SPIDERMAN? NESSUNO NELLA REALTà L'HA VISTO,MA, A DIFFERENZA DI DIO, NESSUNO CI CREDE, PERCHè?

e a sto punto mi direte: ''vabbè,c'è chi soffre di più!'' e io dico ''LO SO''...
è per questo che mi sento in dovere di non lamentarmi.
E io penso a questo tutti i giorni,ma quando mi chiedono ''come stai?'' rispondo ''bene...''

e alcuni diranno: ''dillo ai tuoi genitori no?''

no...

perchè loro odiano le differenze; se dici : ''non mi piace X'' loro dicono ''no,ti deve piacere per forza,non devi odiarlo/a'' 

se dici:''mamma,i capezzoli mi fanno male'' (nella pubertà maschile i capezzoli a un certo punto si induriscono e indolenziscono e fanno male) lei dice:''che ti deve uscire il latte? XD'' NOOOOOOOO,NO CAZZO NON MI ESCE IL LATTE PERCHè IO, A DIFFERENZA TUA HO UN CROMOSOMA Y, E INOLTRE: TI RACCONTO DI UN MIO PROBLEMA E TU MI PRENDI PER IL CULO? MA CHE CAZZO DI MADRE DI MERDA!

INOLTRE , PARLANDO DI MIO PADRE: è UN DISOCCUPATO DI MERDA CHE NON MI CAPISCE,NON CAPISCE CIò CHE PROVO OGNI SINGOLO GIORNO STANDO TUTTO IL GIORNO CON LUI.

è UN PIGRO DI MERDA CHE NON FA UN CAZZO DALLA MATTINA ALLA SERA E CHE MI HA PRESO PER IL SUO SCHIAVO A TEMPO PIENO : ''TIZIO,PRENDIMI LA BOTTIGLIA,TIZIO GIRA LA TV,TIZIO FAI QUESTO,TIZIO FAI QUELLO,TIZIO NON PRENDERE A PUGNI I CUSCINI PERCHè SI ROMPONO! (contenuto moderato) QUANTO LO ODIO; NON MI DANNO NEANCHE IL DIRITTO DI LAMENTARMI DI NULLA,INOLTRE:

1:NON DEVO URLARE PERCHè I VICINI SI SVEGLIANO... ALLE 6 DEL POMERIGGIO...

2:MI DICONO CHE DEVO PRANZARE PER FORZA PERCHè IL PRANZO VA PASSATO IN FAMIGLIA A PARLARE,E SE PROVI A PARLARE TI DICONO ''SHH,C'è LA SIGNORA IN GIALLO'' ANCHE SE PERSINO IO CHE NON LO GUARDO RICONOSCO GLI EPISODI CHE HANNO GIà FATTO.

(contenuto moderato) NON POSSO FARE UN CAZZO IN CASA MIA E MI FANNO PURE SENTIRE IN COLPA PERCHè MI LAMENTO E CHE CI SONO GLI AFRICANI CHE FATICANO A VIVERE E CHE SOFFRONO VERAMENTE! PROBABILMENTE STA COSA NON VERRà NEANCHE ACCETTATA DAI MODERATORI PERCHè LUNGA PIù DEL CAZZO DI SIFFREDI, E AVRò SCRITTO STA COSA PER NIENTE,MA ORMAI SONO ABITUATO A ESSERE PRESO PER IL CULO DA CHIUNQUE.

ormai non so più cosa fare,e ciò che ho scritto mi ha preso un'ora circa.

STO SFOGO NON LO VEDRà NESSUNO E NON MI HA FATTO SENTIRE MEGLIO MA MI è ''PIACIUTO'' DIRVI TUTTO CIò.

ARRIVEDERCI,ANONIMO. 

Gio

16

Feb

2017

Chi devo ringraziare per tutto questo dolore?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho 32 anni, una vita Trascorsa a cadere in forti stati depressivi e inventarmi i modi più disparati per riemergere. Numerosi percorsi di psicoterapia, corsi di yoga e meditazione che, parola mia hanno dato i loro frutti...ma a che cosa servono se attorno hai persone che ti calpestano e non ti stimano???

Sono la secondogenita di una famiglia all'interno della quale, pochi anni prima, si è abbattuta la peggiore delle disgrazie: la diagnosi della disabilità di mio fratello. Mio fratello ha la distrofia muscolare e un atteggiamento pessimo nei miei riguardi.

Quando mio fratello nacque, mio padre era un professionista affermato e mia madre neo diplomata. Io nacqui 10 anni dopo, a detta loro, ero pure voluta.

Per molto tempo ho subito la mia condizione di "seconda" in tutti i sensi non avendo ciò che ha avuto mio fratello: Lodi, stimoli, incentivi... questo non solo da parte dei miei genitori ma da parte di ogni singolo componente famigliare. Già a 10 anni era stato decretato da tutti che io non volevo niente anche se i miei voti a scuola sono stati buono fino alla metà del liceo... dopo ho smesso perché era chiaro che non contava niente tutto ciò che facevo.

Ho subito in silenzio e con terrore tutti i nervosismi di mia madre, tutte le cose di cui mi privava per "paura" che accadesse qualcosa alla sua figlia normodotata... uscivo pochissimo e dovevo nascondere tutti i miei amori per non essere rimproverata e accusata di essere una farfallona (si, avete capito bene...), nascondere litigi con amichetti perché tanto era sempre colpa mia.

Mio fratello non ha mai perso l'occasione per denigrarmi sottolineando la sua superiorità e la sua laurea in fisica. Ha fatto anche altro quando ero piccola ma di questo non ne ho mai parlato e mai ne parlerò. E guai a volersi difendere... senza essere rimproverata per cattiveria o assenza di sentimento... zitta e subisci che tanto non vali un... bel niente!

A 19 anni ho fatto le valige e me ne sono andata con un bagaglio di speranze puntualmente disattese, ostacolate da attacchi di panico, depressioni, anoressia. Sono bipolare e ho preso il mio cocktail di farmaci che dopo anni ho preso è buttato nel cesso. I (pochi) amori che ho trovato o si sono rivelati totalmente disinteressato alla mia condizione o ci hanno marciato al mero scopo di stabilire predominanza.

Ora ho 32 anni e dopo diverse esperienze lavorative mi ritrovo a dover dipendere economicamente dal maleducato irrispettoso con cui convivo... il futuro da perdente che avevano scritto per me  si è auto adempiuto e, se l'avessi anche solo immaginato, mi sarei suicidata prima.

Alla luce di questa mia esperienza raccontata in soldoni, mi permetto di voler dare qualche piccolo consiglio: prima di denigrare qualcuno, pensateci, perché non si sa mai che impatto questo può avere sulla  sua psiche... non fate figli se non siete preparati a forgiarli per una vita piena e serena, abbiate cura delle persone e soprattutto dei componenti della vostra famiglia. Vivete nel rispetto e vogliatevi bene, che tanto navighiamo tutti nello stesso mare di merda e, o ci salviamo tra di noi, o nessuno ne avrà la meglio.

Ho provato ad essere serena per tutta la durata della mia vita cercando di perdonare e superare, giuro!... ma ho fallito nuovamente. 

Lun

06

Feb

2017

Non c'è la faccio più..

Sfogo di Avatar di YukiYuki | Categoria: Ira

Ho un bambino di un anno e mezzo e il mio compagno ( suo padre ) quando è in casa non lo calcola, dice il suo nome solo quando deve sgridarlo che fa troppo casino, quando gli chiedo " stai un po' con il bambino che io faccio i mestieri" il bambino continua a lamentarsi perché si annoia perché non lo calcola o gioca alla Playstation o ha il cellulare in mano, il bambino lo cerca vuole giocare con lui ma lui NIENTE.

Io questo fine settimana ho dovuto lasciare il piccolo da mia mamma per fare i mestieri dovevo sistemare perché a furia di rimandare si era fatto un casino, ora che cammina non sta fermo un attimo quindi e anche più difficile fare le cose in casa, ho fatto quattro lavatrici e lavato pavimenti, vetri ecc, ecc.

Sta mattina dovevo lavare due piatti di ieri sera e per lavare due piatti, 4 posate e due padelle ci ho messo 40 minuti perché il bambino voleva giocare e quando non viene calcolato inizia a fare casino, aprire sportelli cassetti e cose varie e io dovevo corrergli dietro per non fargli fare male, quando gli ho chiesto per l’ennesima volta di guardarlo l’ha preso e l’ha messo nel Box e gli ha acceso la Tv, anche io gli faccio guardare la Tv il pomeriggio così sta tranquillo e si addormenta ma non lo piazzo li per non giocarci..

Penso che non sia adatto a fare il padre è un bambino lui che ha 30 anni figuriamoci badare a un bambino, oltretutto si LAMENTA che il bimbo non dice Papà, beh che si faccia qualche domanda se lo calcolasse un po’ di più magari saprebbe anche di avere un padre non uno che sta in casa e gli urla solo dietro.

 

Ho smesso di fidarmi di lui da parecchio tempo a lasciarlo solo con il bambino da quando l’ha lasciato da solo sul letto a 8 mesi e il bambino è volato dal letto io stavo facendo i mestieri e questo è il risultato da quel momento ho deciso che prima viene il bambino poi la casa e lui si lamenta che non è linda e pulita se lui mi desse una mano lo sarebbe.

Dom

23

Ott

2016

Pessimi rapporti con i genitori

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Prima di tutto ringrazio in anticipo chi leggerà tutto, scrivo uno sfogo qui perché non ho altra scelta.

Non ce la faccio più, in famiglia fa tutto schifo in qualsiasi ambito. I soldi non sono mai abbastanza, questa cosa inizia a spazientirmi perché “papà” (per come sto adesso non ho voglia di definirlo tale) decide di accontentarsi per quei pochi soldi che prende alla settimana e mamma si lamenta della vita che conduce. Si lamenta del fatto di aver sposato mio padre o per non aver imparato un mestiere decente quando era giovane. Poi ci sono io che vorrei trovare un lavoro di pomeriggio per essere indipendente, per non chiedere soldi ai miei genitori e per non sentirli lamentare ogni volta che chiedo una cinque euro, quando invece papà va a giocare dieci o venti euro di numeri al lotto, ovviamente tutti zitti! I soldi per me sono sempre passati in secondo piano, per me la cosa che conta in una famiglia è il rispetto reciproco, fiducia e soprattutto essere uniti, ma in questa famiglia, nella mia, manca qualsiasi cosa. Non posso chiedere a mia mamma di accompagnarmi da qualche parte che lei lo dice a mio padre e insieme iniziano a parlare male di me. Papà fià due volte mi ha rinfacciato il fatto di essere nata, dicendo che il mio unoco sbaglio è stato questo. Momenti di rabbia penserete...il problema è che non lo penso assolutamente, perché dopo non si è nemmeno scusato. Mi sa che per lui non mi è rimasto più niente se non rabbia e delusione dopo tutte le cose che ha fatto, di quelle volte che allungava le mani a mia mamma chiamandola in tutti i modi possibili, arrivando addirittura a insultarla e lei che è succube di lui. Sono poche le volte in cui vanno d'accordo. C'è mamma poi, che si lamenta per qualsiasi cosa, è una cattolica bigotta non pensa assolutamente allo stato di sua figlia, anzi, il fatto che per lei Halloween sia una festa satanica conta di più, ragiona col cervello di una donna del 1920 convinta anche di aver ragione. Non riusciamo a finire un discorso senza litigare e per giunta non ho nessuno che mi supporta. Non siamo famiglie unite, né dal lato materno e né paterno, ho solo un fratello più piccolo e nessuno è in grado di capirmi per bene. Non vorrei crescere, ma in qualsiasi momento l'unica cosa che vorrei è arrivare ai diciotto anni per andarmene di casa, andarmene da questo paese di merda ed essere finalmente libera, condurre la vita che ho sempre sognato facendo capire a loro due che io non dipendo da nessuno. Questo sfogo nasce da un litigio fatto con i miei genitori stamattina, dove mio padre mi ha anche picchiata, solo perché gli ho detto quello che penso cioé che non è capace di fare il genitore dal momento che mentalmente è assente e non è capace di avere un dialogo con sua figlia, pensa solo a sé stesso e la moglie è una debole di merda. Dicono che non so fare niente e che sono una fallita, ma in effetti cosa avrebbero dovuto aspettarsi da persone del genere? Almeno dopo tutto questo, in un futuro quando avrò dei figli cercherò di stargli vicino e non portare a termine un discorso facendo l'esaurita.

Dom

16

Ott

2016

Eppur son debole in questo momento..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

 

è il suo compleanno eppure non chiede molto. chiede che gli siano vicino, chiede solo l'accenno, niente di più. molti esseri si sarebbero lamentati ma lui niente. non riceve regali e sa che se anche è il suo compleanno, non è infondo diverso da tutti gli altri giorni. anzi tocca pure andare al cimitero.. cosa brutta da fare proprio il giorno in cui si compiono gli anni. io ti ringrazio perché sei la mia forza, sei la mia essenza e anche se non sei del mio stesso sangue, penso di essere in vita solo grazie a due angeli come voi che amo più di ogni altra cosa al mondo. io mi sforzo addirittura di assomigliarvi perché siete la vita, mentre vedo intorno a me tutta la nave che affonda, voi siete pacati e freddi ma con un cuore di fuoco, capaci di uscire dalle peggio evenienze. anche se la superficialità a volte ci confonde e ci intorta il cervello, si vive di questo.. di piccoli gesti e forza d'animo. tanti auguri e grazie infinitamente papà. 

Tags: padre

Mar

13

Set

2016

Mostri

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono figlio del mostro di firenze. Bella fregatura. Quello vero, che non hanno mai beccato, ma lo sapeva mezzo mondo. Che sfiga. Mi ha rovinato la vita. Continuo a mandargli accidenti anche da morto.

 

 

 

 

Succ » 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11

Iscriviti

Iscriviti
Iscrivendoti potrai aggiungere commenti senza attendere approvazioni, votare gli sfoghi e potrai gestire i tuoi post ed il tuo profilo senza limitazioni.
Clicca qui o sull'immagine per aggiungerti