Tag: situazioni

Mar

23

Feb

2016

Mi sento una rincoglionita porca miseria!!!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sì mi sento così. E sto cercando di cambiare in meglio eh?

Ho 27 anni e purtroppo nonostante io lavori, non riesco ad andare a vivere da sola ma mi sto impegnando per risparmiare e uscire di casa. Con i miei ho un buon rapporto. I miei genitori sono stati sempre molto apprensivi rigurado alla salute, soprattutto mia madre in gioventù e ora ci si è messo anche mio padre. Spiego meglio: non è che non mi hanno fatto fare esperienze anche in passato. Le mie vacanze da sola le ho fatte in adolescenza, sono sempre andata bene o male dove volevo, non sono due genitori invadenti.. quando sono via se ci sentiamo 1 volta ogni 2 gg è molto... però... però mi manca l'autonomia. Ovvero: c'è sempre stato qualcuno che, in situazioni di "Bisogno" mi accompagnava o mi veniva a prendere o mi portava o mi aspettava. Dovevo andare a fare una visita dall'altra parte della città? C'era papà che mi accompagnava. Dovevo andare a fare delle terapie all'ospedale (non gravi) c'era mamma che mi accompagnava "dai, ti ci porto io". Dovevo fare un corso in centro città ad un orario non proprio comodo, magari di volata o al pelo? C'era papà che mi portava e mi veniva a prendere. Da un lato ringrazio infinitamente i miei per la disponibilità nei mii confronti. Dall'altro lato mi rendo conto che in certe cose ora sono "limitata". Da dove si vede? Dal fatto che (soprattutto con gli spostamenti in macchina) sono paranoica. Se c'è da uscire con le amiche e le devo raggiungere da sola con la mia macchina chessò in un punto del centro scomodo dove magari c'è a fatica parcheggio inizio a "sudare" a pensare "oddio ma poi dove parcheggio? ma poi se non trovo cosa faccio? Chissà dove mi imbuco" e a volte sono arrivata anche a disdire, perché troppo impanicata. Ho amiche che girano con nebbia, neve, all'avventura... che prendono la macchina e per andare a lavorare si spostano km e km in macchina magari per fare corsi di aggiornamento. Per me è impensabile. Mai fatto fino ad ora (anche perché ho il bus comodo per il lavoro) e invidio la loro mobilità e facilità nell'affrontare situazioni del genere perché io invece sarei in panico. Prenderei o il treno o un pullman sicuramente. Ovviamente non sono limitata in tutto voglio dire, mi so arrangiare nella vita di tutti i giorni, però negli spostamenti in autonomia questa continua apprensione dei miei mi ha segnata. "Se c'è la neve non guidi al massimo ti porto io, c'è troppa nebbia non mi piace molto che esci con questo tempo, diluvia dai ti porto io lì". Diciamo che non c'è mai stato nessuno in famiglia che mi dicesse: "Devi andare lì? Arrangiati, prenditi la tua macchinina e vai" ma sempre qualcuno che per paura che io mi potessi incasinare o incidentare o... mi accompagnava. E alla guida me la cavo eh? Non è che ho difficoltà motorie o che non ci arrivo... quindi è solo questione di particolare apprensione nei miei. Non credo mi disistimino come capacità. Io vorrei essere più sciolta e affrontare le cose con più normalità e tranquillità cavolo. Rinunciare a delle uscite perché non ho la situazione comoda mi fa incavolare ma non posso farci nulla inizio a preoccuparmi. Sarà appunto che non ho mai girato molto da sola. Tendo sempre a preferire posti comodi da raggiungere, dove so che c'è parcheggio e non c'è bisogno di girare come degli scemi, posti in cui ho già fatto la strada e so bene come arrivarci. Se devo affrontare un viaggio nuovo ho sempre il navigatore altrimenti vado in crisi. Sono veramente un po frustrata per questa situazione e mi forzo e mi sprono invece ad essere più sveglia ma mi rendo conto che è difficile e mi arrabbio con me stessa.

Mer

26

Ago

2015

Perché ho questa sensazione? Lei, più di me.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non riesco a parlartene, non ce la faccio. Ho paura toccando l'argomento riaffiorino per te ricordi che preferisco rimangano sepolti lì dove sono. Però mi devo in qualche modo sfogare. Ma perché, nonostante vi siate lasciati da 6 anni e noi stiamo assieme da 5... ho come la sensazione che lei, fosse più importante di me tutt'ora? Non che non mi ami, ma so di cose, eventi, situazioni che hai passato con lei, di tuoi modi di fare, espressioni amorose, che con lei avevi e che con me non hai. Va bene che forse quando stavi con lei eri più "bambino" e quindi più propenso a fare pazzie, se così si può dire. Però ho come l'idea (forse sbagliata, non so) che fossi più romantico, più totalmente preso: che fosse una cosa diversa. So che ci sei stato malissimo dopo la rottura e che hai faticato a riprenderti, come tutti, poi del resto. Non so, mi sembra di essere seconda ancora ad un fantasma. Ok, tu non me ne parli mai di lei, non me ne hai mai parlato apertamente. Da quando vi siete lasciati sembri essere un altra persona in ternimi di coppia. Più duro, più cinico nei confronti dell'amore, più restio se vogliamo a lasciarti andare a esternazioni d'amore, pensieri carini, attenzioni è come se non ti venissero. E dopo 5 anni della nostra storia è una situazione in cui mi ritrovo ripetutamente. Il pensare: con lei avresti fatto in maniera diversa, con lei non ti saresti comportato così. So di queste cose un po perché ti conoscevo da prima che ti mettessi con lei, mentre eri con lei e dopo che sei stato con lei, visto il nostro rapporto di amicizia da tantissimo tempo. So di questo da frasi di amici comuni ecc ecc. Ma perché devo "pagare" lo scotto della tua precedente relazione e dopo tot anni con me ancora non ti lasci andare? Forse con lei era un amore diverso? Forse eri tu diverso? Troppi forse, che per mio poco coraggio, non troveranno risposta.