Tag: spazi

Gio

01

Feb

2018

Ho paura di amarti e di perderti.

Sfogo di Avatar di DonnadaicapellicortiDonnadaicapellicorti | Categoria: Altro

Stiamo insieme da poco  e già ti amo. Ti amavo anche un mese fa, se è per questo. E mi rendo conto che non ho mai amato nessuno in vita mia, se non te. Ti sono fedele, penso solo a te. Ti stimo e sono attrattissima da te. Quando sono con te sto benissimo, non mi manca niente. Mi sento a casa quando mi abbracci. 

Sei il mio amore, e ho capito che con te la strategia di non sbilanciarmi a parole per non spaventarti non paga. Del resto, alla mia età basta vigliaccheria! Mi gioco tutto e così ieri ti ho detto che ti amavo... o la va o la spacca. Sei rimasto interdetto e in silenzio ma non me ne frega niente. Non ci sono rimasta male perché non sono la ragazzina insicura e senza autostima di un tempo. Un giorno magari me lo dirai anche tu, e anche se non lo fai, non importa perché me lo dimostri sempre con i gesti. Gesti che nessun altro ha mai fatto per me...

Sei un ragazzo (ancora non sei uomo!) romantico e dolce, affettuoso, premuroso, ma anche carino, gentile, divertente, intraprendente, sveglio, colto e bellissimo. Il tuo potenziale è elevato.

Però non piaceresti ai miei perché loro valutano le persone solo sulla base di parametri oggettivi (titoli di studio, potere economico, età...) mentre a me queste cose interessano relativamente. Hai meno titoli e meno stabilità economica di me, ma sei giovane e stai costruendo cose molto interessanti. Io ti stimo e credo tantissimo in te. Farai meglio di quel che faccio io.

Io che non ho mai voluto sposarmi, con te farei un'eccezione... Però ho l'ansia se penso al giorno in cui dovrò dire ai miei di te. Loro non aspettano altro, spesso mi assillano e mi dicono che sarei dovuta rimanere con il mio ex storico, quella palla al piede... mi dicono che sono vecchia e che ormai sono liberi solo i vecchi divorziati con figli... e poi, beh, portare te, leggermente più giovane, proveniente dalla città che più detestano non è il massimo... tutto ciò mi fa agitare. Mi sento sempre il loro giudizio addosso....

Eppure, se ripenso al modo squallido in cui ci conoscemmo, anni fa, in quel locale, in cui lo facemmo dopo esserci parlati per soli dieci minuti...mi sembra tutto così strano! Poi ti ho ricontattato io dopo anni.. Non so perché l'ho fatto. Mi sono ricordata di te e il mio istinto mi dicevi che eri qui, a 1000 km dalla città in cui ci conoscemmo, non so perché, ma non mi sbagliavo.

Io ti amo, amo passare il tempo con te. Ho le farfalle nello stomaco... eppure quando devo andare da te ho sempre l'ansia. A volte mi sento oppressa perché durante il mio tempo libero o sono con te o sono al telefono con te. Poi amo fare sesso con te ma ogni giorno più volte al giorno mi sembra un'esagerazione. Una volta al giorno basta e avanza, per me. Così me la fai irritare, possibile che non lo capisca? XD

A volte mi sembri opprimente e possessivo, se non ti scrivo per qualche ora ti arrabbi...  a volte ti arrabbi per il mio passato (quando il tuo è peggio del mio e lo hai anche ammesso)... Io non sono gelosa perché mi fido ciecamente di te e perché non sono una persona insicura.

Poi mi dici che tra meno di un anno andremo a convivere, che vuoi una villetta, che vuoi un cane, mi parli degli elettrodomestici che vuoi.. mi dici che saresti un buon padre... e io ti rispondo sempre con entusiasmo e ti dico di sì, perché quando te lo dico ci credo davvero. Peccato, però, che quando sia sola sia spaventata da tutto questo. E' qualcosa più grande di me.

Mi sento travolta da questo amore che non ho mai vissuto prima e non voglio assolutamente perdere; d'altro canto, però, temo che tu sia innamorato dell'amore e che magari sia stato così lanciato con tutte le tue ex, anche se mi dici che non ti eri mai sentito così prima.

Io non so cosa pensare, ho paura di amare e di essere amata. Però la mia vita da single fatta di frivole avventure non mi manca; ormai mi ero già stancata e cercavo qualcosa di profondo e totalizzante, proprio come la nostra storia.

Tuttavia per me mesi sono pochi per parlare già di convivenza. Questo discorso mi sembra pesante. Eppure viviamo insieme 3 giorni a settimana su 7... cuciniamo, puliamo, facciamo il letto, lavoriamo, guardiamo film, facciam la spesa...e ci troviamo benissimo (o almeno sembra). Però ho paura, tanta paura.

QUando parlo di te ai miei amici mi commuovo e piango. Quando penso a te il mio stato d'animo oscilla tra un'immensa felicità e l'ansia. Ansia di che? Non lo so. Non riesco a capirlo. A volte penso che non ero pronta per una relazione. Altre volte invece penso di sì. La mia voglia di avventura si è placata. Però vorrei che tu mi dessi degli spazi durante la giornata. Oltre al lavoro e a un po' di sport, non faccio nulla. Ho bisogno di uscire con le amiche e di stare a letto senza fare niente, ascotando musica, leggendo o guardando un film, senza l'obbligo di sentirci per qualche ora. Non penso che ti sto chiedendo la luna.

Ma forse sono io che non sono mai contenta... il mio ex storico era un menefreghista. E infatti lo tradivo e non dovevo inventare scuse. Lui non voleva mai sapere cosa stessi facendo e dove. Tu invece a volte mi chiedi dove sono...la cosa però mi infastidisce. Devo iniziare a fare anche io così con te.

A volte invece penso che ti potrei manipolare, che potrei ottenere totale devozione da te. Potrei approfittarmi di te. Mi sembra un pensiero così perverso che io stessa mi chiedo cocme abbia fatto la mia mente a concepire ciò. Però non lo farò mai perché non sono il tipo.

Però noto che io per te sono come il mio ex era per me. Mi spiego: io al mio ex lo vedevo come un anaffettivo strafottente...e a volte tu mi fai notare, senza usare questi termini, che io sono così. E la cosa mi fa stare male perché io non vorrei mai farti stare male come il mio ex fece star male me. Io ti amo, amore mio, e voglio renderti felice. Purtroppo io non sono come te che hai continui slanci affettivi e sempre voglia di sesso. Mi ritengo mediamente affettuosa e mediamente vogliosa. Tu invece sei sempre esagerato, spropositato...la cosa mi piace ma mi spiazza perché non ci sono abituata. 

A volte quando sto con te perdo il senno... mi sento una persona passiva, che non riesce a esprimere la sua opinione né a usare il raziocinio...la mia mente è annichilita... anche quando sono al lavoro ti penso... 

è forse questo l'amore? sono felice ma turbata. Temo che questa cosa sia nociva per me e per la mia produttività personale, per la mia vita sociale e per la mia salute. Da quando sono con te ho continui malanni e trascuro tante cose: i miei hobby, le pulizie di casa mia, il lavoro, le amicizie e l'alimentazione...e io, che sono sempre stata una donna autonoma e indipendente, queste cose non le accetto. Però non riesco a dirti tutte queste cose. Ti ferirei. Perché tu invece hai cambiato la tua vita per me. Io non potrò mai farlo per te. Lo sto facendo ma mi pesa. 

Ho paura, amore. Ho paura di amarti. Ho paura di perderti.

Sembro un'adolescente ma la verità è che lo sono. Tutti i ragazzi che ho avuto messi insieme non mi fanno provare neanche una briciola di quello che provo per te e allora sono profondamente turbata. Sto vivendo l'euforia dell'adolscenza e tutto mi sembra incredibile ed esagerato. Però una cosa la so: voglio stare con te. A che prezzo, però? 

Lun

29

Mar

2010

Se lui รจ troppo appiccicoso

Sfogo di Avatar di aladyahaladyah | Categoria: Altro

Il mio lui a volte lo è. non nel senso "fisico" del termine. non mi sta sempre addosso come una medusa. e meno male! però non coltiva le sue amicizie, sta sempre con me. io al contrario vorrei coltivare le mie. da sola, se possibile. lui ha degli amici storici che io non ho mai avuto, amici che conosce da 20 anni. e con i quali non si organizza mai una bella serata. io, che in passato ho avuto problemi di salute a causa dei quali ho perso anche molte amicizie, sto cominciando ora, alla veneranda età di 28 anni, a coltivare le mie. ma farlo da sola, in maniera "normale", non è possibile: lui è sempre lì, a farmi da spalla. io credo invece che avere la possibilità di affrontare da sola la gente, situazioni diverse e sempre nuove, sia importante. lui mi da ragione, e dice anzi che è contento che io frequenti i miei amici da sola, che non è giusto stare sempre insieme, che dobbiamo avere i nostri spazi. insomma, è d'accordo con me!  a parole però; perchè mai - e dico mai - una volta che lui mi dica "amore, stasera non vengo con te, sto a casa, non mi va, esco per conto mio (o qualunque scusa gli venga in mente), vai tu con i tuoi amici". i quali, naturalmente, lo invitano. anzi, destino vuole che io stia frequentando una ragazza perfettamente convinta che una coppia debba essere legata inscindibilmente 24 ore su 24. e lo invita, sempre. anzi, fa anche in modo di invitare un amico, di modo che se non siamo in quattro, due uomini e due donne, il maschietto presente si sente in imbarazzo. e mi tocca portare il mio fidanzato. e lui col cavolo che dice "amore, vai tu, davvero mi voglio organizzare diversamente". mi fa la faccia da cocker un pò colpevole e viene con me. e io smadonno come una turca nel mio cervello. anche perchè quando lui se ne esce con i suoi amici, le rare volte che lo ha fatto, io ho insistito perchè andasse da solo. con tutta onestà, lascerei che andasse da solo con i suoi amici anche per un viaggio lungo mesi. e non perchè io non lo ami; proprio per amore vorrei che mantenesse i suoi spazi e la sua vita.

ora, col pragmatismo che mi caratterizza, vorrei consigli. non scrivetemi cose tipo "se non vuoi stare con lui 24 ore su 24 vuol dire che non lo ami", perchè a casa mia questa si chiama demenza adolescenziale (dato che solo gli adolescenti o chi ha mantenuto tale mentalità può pensare e credere certe scempiaggini). e nemmeno fatemi la paternale, che girare intorno ai problemi senza risolverli non mi interessa. solo datemi qualche consiglio su come posso fargli capire che certe volte lui potrebbe tirarsi indietro e dirmi "amore, vai tu, divertiti!", invece di fare lo gnorri e seguirmi come un cagnolino cerebroleso.