Tag: ormai

Gio

19

Nov

2015

La vecchia piena di rimpianti

Sfogo di Avatar di enry80enry80 | Categoria: Altro

Lentamente si spazzola i capelli grigi, fronte allo specchio. Gli anni, impressi sulle rughe delle mani, hanno contribuito a scolorire l'unica fotografia su quel mobile. In una cornice vive il ricordo ed il rimorso di non aver mai tentato di avvicinarlo. Ogni giorno guarda se stessa senza darsi pace, è diventata una vecchia, grigia, piena di rimpianti. Nel suo cuore non vi è più nemmeno l'energia per sopravvivere. Prima di coricarsi tocca quella cornice argentata con l'indice, poi come a volersi infliggere una punizione, stringe forte l'anulare della mano sinistra quasi a volere  accentuare la mancanza dell'anello che ha tanto desiderato. Sul dito non vi è alcuna traccia,  quel metallo prezioso non l'ha mai nemmeno sfiorata. Ha deciso di abbandonare il suo cuore in quell'auto che da giovane utilizzava per vederlo per pochi istanti. Segretamente parcheggiava vicino al suo posto di lavoro. L' autunno colorava le foglie pronte a depositarsi sul parabrezza , lei era li, sempre più nascosta ed intimorita, protetta e sconfitta da quelle mille scuse che non avrebbero fatto altro che condurla alla morte dell'anima.
 Ho sentito dire che in quella casa un'anziana signora è morta tempo fa. Si narra fosse sola, senza famiglia, cosi schiva e riservata, non riceveva visite da molto tempo. Ho visto una vecchia cornice tra le sue cose da buttare. Presto vuoteranno l'appartamento, pare sia stato venduto ad una giovane coppia. Dentro la cornice c'è una foto di un uomo e, spostando la polvere, posso leggere a malapena un nome,  non sono sicuro, è così scolorita; sembra...Gianroberto.

 

Hopeless79

Mer

29

Lug

2015

Affinchè certe cose non tornino più.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ultimamente le cose sono cambiate, anzi, io sono cambiato in un modo mostruoso. Mi guardo allo specchio della mia anima e non mi riconosco più perchè mi rendo conto che io e quello che ero non corrispondono più. Non so se sia un bene, non so se sia un male so solo che tutto questo mi ricorda un enorme scalata verso una montagna ancor più ripida. Mi fermo a pensare e spesso tornano vecchie voci del passato, situazioni, volti, sgarbatissime sensazioni e quanto sento dentro di me come malefico. Lo so, questa forma di italiano non è delle migliori ma non importa, sto scrivendo a mente libera, così come facevano i pittori dell'ottocento. Vorrei dire a tutti quanti mi hanno conosciuto nella mia infanzia, addio, mi spiace ma non ho più posto per voi. Vorrei dire la stessa cosa a chi mi ha conosciuto nella mia adolescenza, verso i 23 anni o giù di lì. E poi, ancora, ancora ed ancora fino a ieri. Non ce la faccio più, non ce la faccio più a sopportarvi nei miei ricordi. Non vi voglio. Non voglio mio padre con le sue urla da gibbone e la sua violenza da cane feroce. Non voglio mia madre ed i suoi sussulti e lo sguardo acido di chi si è fatto una pera e sta per ucciderti. Fanculo, fanculo. Fanculo. Fanculo mia madre, fanculo mio padre. Vi odio, vi odio, vi odio con tutto me stesso per quello che mi avete fatto. Si, vi voglio anche bene ma questo odio fa così male che devo per forza allontanarmi da voi. Non vi sopporto neanche oggi. Non sopporto il vostro alito, il vostro puzzo, voglio che andiate via, ora, dalla mia vita. Adesso. Voi, con la vostra vita del cazzo, lontani. Ed io, con la mia vita del cazzo. Lontanissimo. Mi chiedono perchè voglio emigrare. Voglio emigrare, andare via per non vedervi mai più. Non voglio più vedervi, siete come carne che scotta tra le mie mani e che voglio sputare via. Non vi sopporto. Vi odio. Vi odio. Vi odio. Vi odio con tutto me stesso. Perchè siete stati i primi ad insegnarmi cosa è l'odio e cosa è l'amore, cosa è il tradimento e quanto ve ne siete sbattuti i coglioni di me. Non so che devo fare. Non so cosa dirvi. Desidero solo starvi lontano. Lontano. Lontano. Addio. Naturalmente non voglio che accada nulla, anzi, che vivano nel modo migliore e senza intoppi. Però, l'unica cosa che so è che devo stare alla larga da loro. Alla larga da loro così come dai miei parenti. Così come da mia zia R. e la sua cazzo di lingua biforcuta del cazzo, sempre a sospirare e lanciare grane agli altri. Ma chi ti conosce? Perchè sei sempre intorno a me e la mia famiglia col tuo giudizio del cazzo e la tua aria da stronza che sa tutto ma che alla fine non sa niente? Vattene via. Non ti voglio più vedere. Vattene. Anzi. Sai che faccio? Me ne vado via io così puoi mandare a fanculo tuo figlio sditalinandoti con tutta la tua foga da madre assassina psicotica del cazzo. Ti odio, ti ho sempre odiata, ti odio, con tutto me stesso. Il tuo sguardo bianco, l'espressione da chi non sa cosa dire e che eppure parla. *****, *****, che donna di merda che sei. Vattene via dalla mia testa, dai miei ricordi. Vattene e non tornare mai più, tra te e me, non c'è niente. Solo un mucchio di tagli di giornale dove tu mi prendi a calci in culo con tuo marito, divertendovi alla grande, sfogandovi su di me e senza mai comprendermi. Abbandonandomi nelle mani del vostro giudizio, che era tutto fuorchè imparaziale. Non sai niente di me, non hai mai saputo niente, hai solo saputo giudicare. Stronza bigotta, che ti crolli la casa sopra la testa e ti permetta di accorgerti di sapere che diavolo è la disperazione che abbiamo passato io, mia madre e mio padre. Dove eri quando mi hanno stuprato, puttana? Dove eri quando i miei divorziarono dopo anni di pestaggi? Quando mi facevano del male? Dove eri? Ah sì, eri lì, in un angolo a dire che era giusto strappare un bambino dalla sua vita e riempirlo di calci sino a farlo scoppiare. Vecchia puttana idrofoba. Vattene via, non voglio più vederti. Anzi, me ne vado via io e non torno più in questa città maledetta. Così non vedo te, tuo marito, la tua puttana che dice sempre sì odiandoti, tua figlia e tuo figlio, che, grazie a Dio è andato ad impiccarsi a Londra per non tornare mai più. Ah, te lo dico chiaramente. Tuo figlio non diverrà mai ricco, ma anzi, sarà un poveraccio morto di fame buono a nulla, che verrà preso a calci in culo da centinaia di persone finchè non tornerà qui in puglia a mani vuote, ad elemosinarti merda che tu non gli saprai dare. E sai perchè? Perchè non sei una buona madre. Ma solo una spilorcia, morta di fame e buona a nulla. Fanculo a mia cugina, col suo sguardo impallato di chi è convinto di essere una rock star, C. mi spiace ma non farai mai successo se non imparerai a fare grossi, grandi, grandissimi ed approfonditi pompini a qualsiasi magante di un industria discrografica, sei una parrucchiera e rimarrai una parrucchiera. Non hai gusto musicale, non hai orecchio. Non hai un cazzo... quindi... dove diavolo vuoi andare? A fare le serenate da 4 soldi che non ti portano a nulla? Ti auguro ogni bene. Ma non vedo niente nel tuo futuro se non quattro chiacchiere ed una vita da squattrinata buona a nulla. E a quelle persone che non vedo più. Dio mio, solo pensarci mi fa vomitare l'idea di aver passato anche 5 secondi della mia vita con voi. Parlo di te, B e la tua aria da frocetto, lo so, lo so, eri solo un bambino ed i bambini non si devono odiare. Ma cristo, non ho mai visto un bambino così ****, così idiota, viziato e morto di fame. Mi ricordo le cose che facevi, le stronzate da puttanella in calore, quando sviolinavi con i professori arrivando ai limiti dell'immaginabile. Ti auguro ora, a 30 anni di farti male, di andartene a fanculo e sparire per sempre dalla mia vita. Non ti voglio più vedere, immaginare e ricordare. Voglio chiudere una porta in faccia a te e la tua famiglia di assassini e ladri. Andatevene a fanculo, figli di puttana morti di fame, voi e la vostra agiatezza di chi ha sempre rubato il pane agli altri. Tuo fratello, poi, non ne parliamo. Devo ricordarti che persona è? Occhi piccoli, aria da bullo ... tipico stronzo che viene sparato e che finisce in una buca perchè convinto di essere più grosso del normale. E tu, A? O E? O S? Testimoni di Geova. Ho detto tutto. Il vostro destino è il classico destino di chi non uscirà mai più da una setta. Non combinerete un cazzo nella vostra vita e, grazie a Dio, non vi vedrò MAI PIU'. Così come non vedrò mai più i bulli, i figli di puttana che mi tormentavano alle elementari. Branco di incapaci che non sapevate nè leggere nè scrivere. Dove cazzo credete di arrivare? Rimarrete sempre alla merce di qualcuno più forte di voi, ed ora, sarete voi a succhiare merda dal culo di qualcuno di più grosso. Come la mettiamo con i vostri figli fatti a dodici anni? E la vostra stupida esistenza? Dio vi ha disegnati per essere cancellati e dimenticati. Discorso a parte per G. Si, ok, avevi tutti i problemi di questo mondo, forse come gli altri e tua madre. Ma dio mio. Sei una carogna. Lo eri e lo sarai per sempre. Oh... ti è venuta la piaga al culo? Peggio ti deve capitare. Così impari che significa soffrire veramente ed è magari, la volta buona che dio ti spazzi via dalla terra. Chi altro manca a questo inno dell'odio? Ah, sì. I famigliari di mio padre. ... Grazie a dio, vivo lontano da voi e non vi vedrò mai più. Siete e sarete sempre delle merde assassine. Non diverrò mai come voi. MAI. Perchè io ho un cervello. Voi NO. Morite rintanati nella vostra isola di disperazione. Imbranati ignoranti. Zio... schiantati con quella tua auto di lusso. Faresti un favore a tutti. Ah.. e non tornare dopo la morte. Perchè alla fine, scopriresti quanto la gente ti odia anche se credi di essere ammirato e rispettato. NESSUNO, ti rispetta. Neanche tua madre nella tomba. Chi manca? Ah, sì. Fanculo ai prof e tutte quelle persone che mi hanno cresciuto. Grazie per i vostri giudizi inutili e la vostra totale mancanza di impegno lavorativo e ben minima conoscenza verso ciò che può essere considerato un individuo in fase di crescita. Non mi avete insegnato nulla. Solo ad odiarvi. E sapete perchè? Perchè un vero insegnante si fa amare con la sua bravura, voi, invece siete riusciti a diventare solo delle larve che ora spalo via dalla mia mente. Me ne libero e a cui poi do fuoco senza tirare fuori neanche un sospiro di pietà. Sparite. Sparite per sempre. Sparite dalla faccia della terra, sparite dalla faccia del mondo, sparite dalla mia mente e dai miei ricordi. Non voglio più vedervi, così non voglio vedere, per ultimo, quel figlio di puttana del mio stupratore. Pedofilo di merda. Che dio ti maledica. Che dio ti spazzi via dalla faccia della terra a fulmini e saette. Devi soffrire, devi essere preso dalla polizia e pestato, pestato e pestato per giorni e nessuno avrà pietà per te. Ah, ti hanno già ucciso e sparato? Bene. Allora cago nella tua tomba e ci piazzo due tonnellate di cemento armato, su, così nessuno ti ricorderà più. Perchè non meriti nulla. Sparisci e lasciati cancellare. Addio.

 

Ne ho approfittato per mandarvi a cagare, tutti quanti perchè io sto andando via. Nuova vita, nuova casa, nuova ragazza. Adios, amigos. Ah... che scemo. Voi non siete mai stati miei amici. Ma solo un ammasso di carne da bruciare.

Pagine che spariranno dal libro della vita.

 

 

 

Ps. Alle mie ex. Non vi odio. Anzi, forse sì. Non meritate una scarica di merda. Ma solo di essere dimenticate nel bianco di un vuoto che mi rende capace di ignorarvi per sempre. Addio stronze. Cosa posso dirvi altro? Ah, sì. Non siete mai state buone a nulla... Fottetevi. Anzi, fatevi fottere da qualche imbecille di passaggio, così mi rimpiangerete per sempre, così come già so che state facendo. Il vostro senso di colpa, vi deve esplodere nel culo, puttane.

Puttane everywhere.

 

Io e la mia nuova ragazza vi diciamo, ciao ciao. Addio. E vi seppelliamo. Nel dimenticatoio.

 

Pps. M, non mi sono dimenticato di te. Anzi, sì, piccola faccetta nera di frociaggine metallara. Cosa posso dirti se non... continua a drogarti, amico mio, così quando morirai con una siringa di eroina nelle vene vedrai quanto sarà bello, per me, pisciare sulla tua tomba! Oh.. ah... ti ho lasciato all'ultimo perchè.. TU, PER ME. NON ESISTI. addio.