Tag: tram
Ven
23
Ago
2019
Porta di casa, tram.
Vorrei lavorare anche domani, riempire ore di pensieri con una direzione già stabilita.
Mi vergogno nel soffrire da quando te ne sei andata.
Mi vergogno quando soffro da solo, mi vergogno quando sono solo, sempre, a casa nostra. Mi vergogno se piango.
Vorrei non soffrire perché non ne sento il diritto, non ora, non dopo tanto abbiamo visto.
La porta di casa è un dazio, apri, nessuno dentro, chiudi, nessuno dentro. Avevo pensato di cambiar casa, ma immaginarmi in un trasloco mi ha fatto vedere quanto miseria potrebbe esservi nella cosa.
Sei andata via, ma non ti lascerò andar via.
Auto al tagliando. Oggi tram. Piango in tram. Quantomeno piango composto, con solo le lacrime agli occhi. Come se servisse, come se importasse. Nessuno invadente.
Eppure gli unici pensieri decenti sono quelli sulle futilitá, una pausa di normalità, di respiro, tra tutto il resto.
Ho paura di arrabbiarmi con gli amici, con i genitori, ho paura di ascoltare parlate fuori luogo. Ho paura perchè più forte è il legame, più forte sarebbe lo strappo. E poca è la forza e la volontà di interessarmi di nuovo.
Tram arrivato
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