Tag: tradimento-discoteca-amore-dubbio
Ven
05
Ott
2018
Etica che pecca o peccare di etica?
Mi sento in bilico tra una decisione eticamente sbagliata e una scelta corretta che però sa di sconfitta.
Ho conosciuto un ragazzo in discoteca e siamo usciti due volte. Io vengo da una relazione- una sola in vent'anni di vita-finita male con lui che mi tradisce con un'amica. Per cui non voglio una relazione seria, non se vuol dire affezionarsi a una persona che ti dice ti amo ogni tre per due e poi ti pugnala alle spalle. Solo che per me una relazione "non seria" significa frequentarsi come DUE persone LIBERE senza impegno. L'altra sera, mi scrive che ha avuto una ragazza, che non si sentono da un po' e che deve spiegargli delle cose. Che quindi preferisce se non ci frequentiamo, perché non vuole che io stia male per una relazione che lui non vuole che sia seria. Di primo acchito ho smesso semplicemente di rispondergli anche se sinceramente non capivo il motivo di questo taglio- anche io gli ho confermato di non volere una relazione seria. Il punto è che non vedo la questione troppo chiaramente; se è una ex, non capisco il problema del frequentarsi; se non lo è non me la sento di aiutarlo a metterle le corna. Sarò cogliona e ingenua, ma so quanto si sta male ad essere tradite ed è una pugnalata che mi disgusta infliggere a una donna, anche se non la conosco.
Però mi manca. Sarà che mi affeziono troppo in fretta. Sarà che sembrava lo conoscessi da sempre. Sarà che dopo tanto tempo mi sono fidata di qualcuno e mi dispiace che finisca sempre a questo modo. Ma mi manca. E sto seriamente pensando se sia il caso di farsi tante paturnie per una donna che manco ho mai visto, ammesso che ci sia, o se pecco di etica. Se vale la pena provare a ricontattarlo e chiarire, o lasciare perdere.
Dite la vostra, che io non so che dire
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