Tag: pressione

Sab

14

Set

2019

Pressione e manipolazione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Mai credevo che dovessi arrivare a scrivere uno sfogo su questo argomento, ma evidentemente è diventato un problema per me abbastanza serio...provo a raccontarvi sperando di non dilungarmi troppo...potrà sembrare "ridicolo" ma ho una nonna che mi condiziona in un modo che dire eccessivo è poco. Premetto, sono una donna molto indipendente, autonoma, emancipata, vivo da anni in una grande città e per fortuna finora me la sto cavando benone su tutto, pur con i problemi come tutti da affrontare, ma un carattere abbastanza forte mi sta permettendo, almeno finora, di cavarmela. C è però un problema che reputo serio e che non so come risolvere: questa nonna, a cui sono legatissima sin dall infanzia e che anzi è il mio più grande punto di riferimento -mi ha cresciuta lei più di mia madre- non accetta in NESSUN modo la mia lontananza. Soffre un dolore proprio palpabile, visibile, che la porta a metttermi una pressione pazzesca, per intenderci mi chiama dalle 10 alle 20 volte al giorno (io rispondo al massimo una o due volte, le altre lascio squillare il telefono a vuoto, anche perché sono indaffarata al lavoro, con le amiche e così via), mi implora TUTTI i giorni di tornare nel mio paese (che io vivo malissimo, non a caso anni fa scelsi di trasferirmi), spesso piange e si dispera per la mia assenza. Quando sta di buon umore, cerca modi "benevoli" per manipolarmi, dice che non sta bene di salute,che è vero ma lo esagera di proposito, o si appella a ricorrenze, tipo il suo compleanno, o Natale, pur di farmi rientrare.

Io lotto quotidianamente per non cascarci, ma spesso "ci casco", così che in molte festività mi sento vincolata a rientrare pur di accontentarla. Potrei scrivere una tesi su cosa l'ha condotta a comportarsi così nei miei confronti, ulle cause di un attaccamento così morboso e non giustificabile nei miei confronti, cioè intendo che so già che è sbagliatissimo che faccia così ma non so davvero che farci: ha vissuto una situazione, perpetuata negli anni e abbastanza dura, che l'ha portata a rimanere sola al mondo e soprattutto incompresa da quei pochi che la accudiscono. Lei è Comuqnue "seguita" da alcuni parenti, per motivi di medicine e così via, ma tendono più a innervosirla che altro, mentre in me trova comprensione e spesso risate spensierate, perché io per sdrammatizzare la sua situazione, obiettivamente pesante e di estrema solitudine, so come farla ridere e cosa dirle per farla stare serena.

Pero credetemi che con tutte le giustificazioni,e pur con il mio profondo affetto, questo suo modo di fare, morboso e invasivo, credo metterebbe in difficoltà chiunque, mi sento in colpa tutti i santi i giorni, soprattutto quando la sento piangere disperata la sera, o quando come una bambina mi implora di ritornare per portarla un po' a passeggio (sta sempre a casa perché nessuno la porta fuori, lei non ha la patente e cammina con difficoltà). 

So che ora mi direte di pensare alla mia vita, ma è già cosi, io faccio già tutte le mie cose, vivo la giornata con il giusto atteggiamento, credo di avere abbastanza grinta e forza per affrontare le sfide di tutti i giorni, ma ho in sottofondo questa situazione che, me ne rendo conto ora, in realtà mi riempie di un'angoscia profonda e anche di una certa malinconia. Cosa ne pensate? Come altro potrei comportarmi diversamente da come già faccio? 

Tags: pressione

Ven

08

Ago

2014

Fatti gli affari tuoi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Il mio fidanzato mi rompe ogni volta che mi vede fumare e non altro che pressarmi affinché smetta. Ho già abbandonato le sigarette normali, ho già diminuito enormemente il numero di quelle che fumavo, gli dico pure di non venirmi vicino mentre fumo, ma niente. Carissimo, devi capire che quelle due cristo di sigarette che mi fumo al giorno NON ME LE DEVI ROVINARE PER NESSUNISSIMO MOTIVO AL MONDO!

Lun

16

Dic

2013

non studio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

sono stata bocciata per la seconda volta ad un esame che ho rimandato e rimandato l'anno scorso...e ora sono nella cacca perchè mi blocca un mucchio di esami successivi e potrei finire fuori corso. ho solo 20 anni, è vero, ma mi sento un  fallimento.

i miei genitori sono già delusi dalla mia media, 24, e dal fatto che sono rimasta indietro di un esame già al primo anno e non ho neppure scelto una facoltà che a loro piaceva. Faccio veterinaria e per mia madre è "fare la contadina". continuamente viene da me, mentre leggo o guardo la televisione, a farmi notare che non studio e questo succede ogni giorno, esami o non esami, taaante volte al giorno. Ho addosso un'ansia incredibile, a volte piango prima di dormire, vedo questo immenso muro compatto davanti a me: esami esami, fare in tempo, studiare, fare, non c'è tempo, fuori corso, la prossima sessione, le lezioni, esami, il tirocinio, esami, tempo, non studio.

sono in una condizione di stallo, tesa come un violino e costantemente sotto pressione ma comunque, o forse per questo, non studio, mi distraggo e ciò che studio non lo ricordo. è come un circolo vizioso, meno faccio più sale l'ansia, più sale l'ansia più ho crisi di nervi quando studio, tali da piangere davanti ai libri, di notte. invece di dormire.

e questo mi ha fatto clamorosamente fallire il mio esame di oggi e mi farà clamorosamente fallire tutti i programmi, strettissimi, che devo seguire per riuscire sfangare anche quest'anno.

se finisco fuori corso...

ansia.