Tag: papi
Mer
14
Feb
2018
Ed è esattamente ciò che volevo sentirmi dire
È come se il tempo corra, corra più di me. Cerco di fermare alcuni ricordi, scatti di un tempo ormai lontano.
Faccio fatica a starti vicino. Non trovo i tuoi occhi birbanti, il tuo sguardo che mi faceva sentire presa in giro, sempre. Ma che mi sapeva di casa. Di gioia, allegria, arrabbiature, coinvolgimento. Passione. Credo sia questa la parola giusta. Eh sì, perché io e te ci commuovevamo per nulla... uno sguardo, un nano secondo.
Tu che prendevi in giro il mondo, con lo sguardo che era un mix letale tra il serio e chi ti prende per il culo. Io che volevo sotterrami dalla vergogna. Tu che godevi nel vedermi imbarazzata. Io che ti detestavo, ma mi facevi impazzire.
Tu che non mollavi mai. Io ti rincorrevo, a volte a vuoto. E mi perdevo. Ma eri lì.
Tu che non mi baciavi più. Ero una signorina ormai! Io ti riempivo di baci. Tu impazzivi. E ridevi felice. Eccome se lo eri.
Tu, seduto, testa china, occhi in un mondo a me lontano. Non riesco a raggiungerti di nuovo. Ma adesso ho paura. Ho paura che non comparirai come per magia. Come hai sempre fatto.
Ti ho abbracciato da dietro e ho appoggiato dolcemente il mio viso al tuo. Ho respirato il tuo profumo e ti ho sussurrato che ho bisogno di te (ancora). Mi hai detto:" cosa posso darti figlia mia? Solo affetto!". Ti ho stretto più forte, sorridevi, sorridevo. Prima di bagnarti tutto il viso, sono scivolata via.
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