Altro
Sfoghi: (Pag. 347)
Lun
10
Dic
2018
vita sociale assente, sono demoralizzato dalla vita
Ho 26 anni ,studio a Catania e da almeno 5 anni non ho avuto più nemmeno un amico/a.Tutto è iniziato già dalla metà 5 liceo, quando ho deciso di lasciare i miei amici perché erano diventati un cancro. Le uscite che si facevano erano solo per drogarsi, fumare, sniffare, ubriacarsi e vomitare, cose che non ho mai fatto perché non mi piace niente di tutto questo.
Allora pensavo che iniziata l’università avrei incontrato nuove persone.Ma il caso volle che ritrovai li persone della mia stessa città, quelle stesse persone stupide, senza voglia di non fare nulla nella vita che avevo evitato da sempre. Quindi, riconoscendomi,ogni giorno stavano con me visto che frequentavamo le stesse lezioni e prendevamo gli stessi autuobus.
Poi ho incontrato, al di fuori dell’università, la mia ormai ex ragazza, che me ne ha fatte passare tante. Mi ha fatto perdere un po' di esami, perché i suoi pensieri erano solo uscire, farsi bella, spettegolare e non fare niente nella vita, nemmeno impegnarsi a trovare il totale della somma di 2+2. In più la sua famiglia aveva come filosofia di vita il raggiungimento della massima ignoranza, mi dicevano cose tipo prima di far uscire mia figlia devo conoscere i tuoi genitori, oppure prima che tu entri a casa mia ti devi laureare e poi metti un piede qui dentro, nonostante la mia ex si fosse venuta migliaia di volte a casa mia, si fosse fatta feste, compleanni, matrimoni dei miei parenti. Alla fine a Natale 2017 non c’è l’ho fatta più e lo mollata.
Ovviamente questo mi ha causato dei ritardi nello studio, non potendo più seguire le lezioni per non far spendere ancora soldi per viaggi in autobus a mio padre per il lavoro precario che ha, e io che non chiedo mai soldi e me li guadagno da solo,anche se sono pochi.
Poi ho anche un rapporto brutto con mio fratello, sentendosi lui superiore al mondo, era sempre incazzato con me senza motivo, anche solo se respiravo, come se avesse un ciclo maschile perenne. Io non ho avuto le sue stesse esperienze, visto che lui a differenza mia aveva casa a Catania durante lo studio universitario e quindi ha potuto farsi tutte le esperienze del periodo universitario, mentre io ero costretto a viaggiare o a fare dei lavoretti mentre lui se la spassava e veniva forse una volta a mese a casa. Adesso con la sua bella laurea in ingegneria meccanica ha trovato subito un lavoro e con la sua perfetta ragazza,bazzica al nord con il suo bello stipendio mentre io sono ancora qua sui libri.
Non parlo da 4 anni con mia madre perché è una persona impossibile,basa tutta la sua vita sulle menzogne, sulle bugie e va avanti cosi in ogni ambito. Per lei ho fatto male a lasciare i miei ,avrebbe preferito che uscissi con dei drogati patologici. Che stavano male ogni singolo giorno, nonostante uno di loro fosse morto e l’altro e rimasto un mezzo vegetale.
Ad oggi studio ancora,l’unico momento in cui esco di casa è quando vado in aula studio alla Cittadella,anche se non è la mia facoltà. Ci vado perché ho la possibilità di andarci senza avere delle spese, ci vado perché ho bisogno di una certa tranquillità, di cambiare aria e uscire da questo paese, perché qui non c’è veramente nulla per me, nessun tipo di attrazione,nessun tipo di passatempo, qui è tutto morto.
Grazie per aver letto
Lun
10
Dic
2018
Vita di merda
Ciao amici è la seconda volta che scrivo e questa è più disperata rispetto alla precedente.
In questo momento l'unica cosa che vorrei fare è andarmene lontano da tutto e tutti perchè la situazione che sto vivendo sta diventando insostenibile. Non riesco a trovare la motivazione per frequentare l'università,tanto che ormai è un mese che non vado più e oltre a sentirmi in colpa con i miei genitori che stanno spendendo un sacco di soldi,mi sento in colpa soprattutto con me stessa perchè sento di essere una fallita...a dare più peso a questi miei pensieri è la situazione economica della mia famiglia,perchè mio papà ormai 60enne si è ritrovato qualche settimana fa senza lavoro. Non siamo in una situazione disastrosa,ma ovviamente viene a mancare una certa stabilità di cui prima non mancavamo.In famiglia dunque tira un'aria assai pesante e davvero sofferente. In tutto ciò mi è venuta a mancare un sostegno assai importante,ovvero quello di alcune amiche che si sono rivelate delle stronze senza cuore (per altri motivi di cui non sto a parlarvi..) e infine poco fa salta su un mio amico che ha qualcosa contro di me,ma che cazzo gli|vi ho fatto !!??!! NON ne posso più!! Perchè la gente è così superficiale???! Io ne ho piene le balle di essere presa per il culo e non essere mai capita. Ho 20 anni, una vita davanti,ma ora come mi sembra invece di essere alla fine.
Lun
10
Dic
2018
Amore e famiglia
Salve a tutti... vi espongo in breve il mio problema d’amore...
sono stata fidanzata 1 anno con un ragazzo, diciamo che la nostra relazione non è sempre stata rose e fiori e quando litigavamo capitava di essere violenti dapprima lui ma sarei ipocrita a dire che ad un certo punto non ho iniziato ad esserlo io.. sono consapevole di quanto fosse sbagliato tutto ciò, sono consapevole che forse lui non era il ragazzo giusto per me o magari non eravamo giusti l’uno per laltro.. ma comunque sono altrettanto consapevole che molte liti erano per motivi futili e per esagerare nel parlare ci si trovava in situazioni poco gradevoli... sono consapevole anche che oltre queste liti furibonde insieme stavamo bene, abbastanA complicità e io percepivo il suo amore e il suo affetto nei miei confronti .. comunque a luglio ci lasciamo in quanto i miei genitori scoprono tutto... non ci siamo sentiti per mesi, io sono uscita con altri ragazzi e penso che lui abbia fatto lo stesso, ho cambiato città (in quanto prima eravamo nella stessa per studio) comunque tutto ciò fino ad un mesetto fa, quando lui viene nella mia città e ci siamo incontrati.. io ho capito di esserne ancora innamorata e ripensando alla nostra relazione in modo più razionale mi rendo conto di averlo dipinto talvolta esagerando e cercando di screditarlo il più possibile per rabbia e rancore... fatto sta che abbiamo iniziato una relazione nascosta, ci siamo visti almeno una volta a settimana o io andando da lui o lui venendo da me, ma sempre mentendo ai miei.. ora ho deciso di dire a mia madre (che è come un’amica per me) che lui mi manca e che lo penso.. e che forse vorrei tornare con lui... lei mi ha detto che non è d’accordo devo lasciar stare devo andare avanti non è giusto per me e quant’altro .. ed è qui che sorge il mio problema: io vorrei tanto tornare con lui, ne sono innamorata e sono certa che non si verrebbero a creare situazioni passate (dovute anche dal fatto che sin da subito abbiamo praticamente vissuto insieme essendo entrambi fuori sede)... vorrei che i miei genitori capissero che non è un mostro come credono e come io stessa l’ho dipinto, che riuscissero a perdonarlo e a darci una seconda possibilità... vorrei consigli da parte vostra e scusate se mi sono dilungata un po’ tanto ..
Lun
10
Dic
2018
Andarmene o non andarmene
Non so se questo è più uno sfogo una richiesta di consigli, allora sono quasi straniera poiché pur nascendo non Italia da babbo italiano e mamma brasiliana, sono andata a vivere in Brasile quando avevo 7 anni, vivevo in una citta tranquilla cioe a Brasília-, un luogo molto lontano dagli stereotipi festa, spiaggia, calcio, poverta. È una città localizzata nella zona centrale quindi nell'entroterra, è li silavkra e basta, e non è difficile trovare lavoro.
Quando ho compiuto 18 anni mamma mi ha detto di venire ad abitare con delle zie, sorelle di mio padre, e tutto a posto, gentilissime, mi hanno accolto come una figlia, mi sono laureata e dopo tanta, ma tanta ricerca nessun lavoro serio, solo un lavoro per il banco in una pizzeria dove lavoro tuttora. Siccome mamma è sarta e mi piaceva vedersela lavorare in laboratorio ho deciso di fare un corso per diventare sarta modellista, e qui nascono i problemi, un corso nel campo della moda fatto in Italia ha molto peso all'estero, è mia madre mi ha detto di finire il corso, sono tre anni quindi mancano due, e quindi tornare in Brasile per lavorare come sarta ad un buon livello.
Io però mi sono molto affezionata all'Italia, amo i Borghi, i paesaggi, la storia, l'arte, amo soprattutto la montagna, amo l'Abruzzo soprattutto. E mi chiedo come potrei vivere senza queste bellezze!! Dal Trentino alla Sicilia i paesaggi sono meravigliosi e in materia di bellezza l'Italia non ha rivali, però come dice mia madre non si puo vivere e mangiare i monumenti nè i paesaggi, è insomma l'indipendenza economica manca. Tra io cuorio cuore e i soldi non so proprio cosa fare
Lun
10
Dic
2018
Confessioni
1. Ho visto una donna dare uno schiaffo a suo figlio e non ho detto niente. Mi sento ancora uno schifo. Mi sento un cattivo esempio ed in colpa per non essere intervenuta.
2. So che non mi crederete ma ho sentito la mia ex capa dire che una volta faceva lo sgambetto ai bambini. Io per prima cosa non sapevo se crederle, non sapevo che dire, ho pensato che mi servivano i soldi e ora il mio disturbo post traumatico da stress si è aggravato.
3. sono la persona più demoralizzata al mondo.
4. Non riesco a trovare una soluzione.
5. Ho un dolore fisico che mi causa paura e non riesco a gestirlo e temo in un peggioramento.
Lun
10
Dic
2018
Sono stanca.
Non sono me stessa, sono come in un corpo che non riconosco. Non sono così, ma nessuno riesce ad accettarmi. Nessuno accetta il fatto che io sono diversa, che ho un idea del mondo contorta, che ho un carattere strano. I miei genitori? Mio padre non c'è, e le poche volte che c'è mi umilia e attacca la mia già poca autostima. Mia madre ogni volta che provo a parlarle è come se fosse assente, in poche parole non gliene frega un cazzo al di fuori del suo cellulare di merda. Amici? Non esistono, l'unica persona che consideravo tale se ne è andata senza dirmi niente e da allora non mi ha più cercata.
In più quando pensavo di aver trovato la persona giusta con cui essere me stessa, questa stessa persona mi ha insultata, minacciata e tradita.
Non so veramente più che fare, a volte penso che la mia esistenza non serva a un cazzo e che se morissi o sparissi non se ne accorgerebbe nessuno. Odio non avere gente con cui parlare, ridere, scherzare, stare bene, senza essere giudicata o insultata. Sono veramente stanca di tutto questo. Non ce la faccio più.
Dom
09
Dic
2018
Fobia sociale
Mi sento a disagio in mezzo alle persone. Se devo parlare con uno sconosciuto divento rossa e inizio a sudare e spesso non riesco a formulare frasi in una forma corretta. Ho l'ansia quando devo uscire di casa e ho bisogno di qualcuno che interagisca con gli altri al posto mio. Se devo farlo io lo faccio ma con disagio. Voglio andare da uno psicologo ma essendo questo una persona non me la sento.
Dom
09
Dic
2018
Mi piace essere ascoltato
Buonasera, è da un paio di mesi che faccio fatica a trovare persone che siano realmente interessate alle mie novita, sia i miei amici che la mia ragazza, restano quasi indifferenti quando racconto qualcosa di me, non vorrei che la colpa sia mia, che pecco di egocentrismo, sinceramente non so, premetto che sono un tipo che ascolta molto, mi piace parlare ed argomentare ciò che mi raccontano le persone. Mi piacerebbe ritrovare qualcuno che abbia il piacere di ascoltarmi, senza prendermi in giro, oppure che faccia finta di ascoltarmi.
Dom
09
Dic
2018
Perchè non riesco a lasciarmi andare?
Salve a tutti sono una ragazza di 16 anni ed è da un po' di tempo che ho bisogno di parlare con qualcuno che non siano i miei amici. Loro sono fantastici e mi ascoltano sempre, però a volte sento di aver bisogno del punto di vista di una persona esterna alla storia che non conosca ne me né il ragazzo in questione. In 16 anni io non ho mai avuto una relazione ma al contrario di molte mie coetanee lo considero una cosa normale. Non sono molto carina esteticamente e poi secondo me c'è ancora tempo per innamorarsi, mica a 17 anni devi già aver trovato marito. Però non nego che come ogni adolescente ho sempre sognato di avere un ragazzo e guardare le storie delle mie amiche (alcune addirittura di anni e anni) non mi aiuta tantissimo.. In tutta la mia vita ho baciato solo un ragazzo due anni fa, un mio compagno di classe che mi piaceva tantissimo. Ma il giorno dopo esso mi rivelò che in realtà era innamorato di un altra ragazza e che baciare me era stato un errore (stronzo). Ora per la prima volta dopo così tanto tempo un ragazzo si è interessato a me. È della classe con cui siamo andati in camposcuola in Germania che è proprio dove lho conosciuto. Complice qualche bicchiere di troppo ho avuto il coraggio di andare a parlare con lui e siamo diventati amici, o almeno conoscenti. Una volta tornati in Italia mi scrive su instagram e dopo qualche giorno mi chiede di uscire. L'uscita è andata bene ma qualcosa è scattato in me. Prima ero contenta che un ragazzo fosse interessato ma ero convinta che la cosa non sarebbe andata in porto. Non so.. Lui è un figo, poi è carino, dolce e sensibile... La mia poca stima in me stessa mi aveva convinto che lui dopo qualche tempo avrebbe capito che non ero abbastanza per lui e avrebbe smesso di provarci. Ma dopo quell uscita ho capito che lui faceva sul serio e mi sono terrorizzata. Così mi sono divisa in due. C'è la parte di me che desidera baciarlo, stringerlo.. E vorrebbe conoscerlo meglio, e la parte di me che desidera scappare a gambe levate. Il problema è che con la mia indecisione invece che scappare io sto facendo scappare a gambe levate lui.. Ho rifiutato la sua seconda proposta di uscire e ogni volta che lo incontro in corridoio a scuola, dopo aver spiaccicato 4 parole scappo spaventata. Non riesco a capire come posso volere così tanto una cosa e allo stesso tempo esserne così spaventata. Lui secondo me sta iniziando a pensare che non mi piace perché veramente quando sto intorno a lui mi comporto in modo strano e per niente piacevole. Come faccio a farmi passare questa paura? Io vorrei veramente che riprendesse l'interesse che aveva per me all inizio e rimediare a tutte le gaffe che ho fatto nell'ultimo periodo.. Come faccio a lasciarmi andare? Forse devo credere più in me stessa? Non so sicura.. Ma temo che questa mia paura sia anche influenzata dalla paura di essere rifiutata o di essere presa in giro da lui e i suoi amici.. Che poi è una paura stupida perché lui non è proprio il tipo ma io non riesco a togliermi. Dalla testa l'immagine di lui che pensa che sono una svitata e che non vuole più parlarmi.. Consigli?
Dom
09
Dic
2018
Il narcisista torna dopo una drastica chiusura?
Salve a tutti. Mi sto documentando sul narcisismo patologico e per la prima volta ho piena consapevolezza di certi meccanismi propri di certe persone e di dovermi cautelare all'inizio di ogni conoscenza o relazione, per evitare di perdere la partita svalutante degli anaffettivi. A chi gia ne sa più di me chiedo : un narcisista che taglia i ponti, ti blocca sulla messaggistica e decide una fine definitiva, torna o non torna in futuro sui propri passi? Dicono che il narcisista ripesca, ma l'ho bloccato anch'io, non conosce altri miei profili social e non siamo mai stati propriamente insieme.
Iscriviti!


