Altro
Sfoghi: (Pag. 478)
Mar
01
Mag
2018
Mi sento un po’ sola,non succede niente di bello la scuola mi distrugge
Ho 15 anni, e mi sembra che questo periodo “No” stia durando già troppo, l’unica mia soddisfazione è la danza, l’unica cosa di cui vado fiera, in cui vado bene, per il resto, la scuola mi stressa tantissimo, alcune materie non riesco proprio a recuperarle, se ci penso mi viene l’ansia i professori poi, per niente umani, degli stronzi, come se non fossero mai stati giovani....Il fatto è che non riesco ad affrontare la mia vita essendo “felice “ come il solito, perché è come se mi mancasse “ qualcosa” e non so cosa....Non ho un ragazzo, e non ho nessuno che mi piace, non pretendo di avere un fidanzato, ma almeno qualcuno per cui impazzire come le mie amiche, che mi aiuti a svegliarmi la mattina ad essere felice, a prepararmi bene, a vestirmi carina....e invece no, perché semplicemente non ho un motivo per farlo....l’unica mia soddisfazione è la danza...a volte mi capita di avere degli attacchi di fame e non riesco a fermarmi dal nervosismo.... i miei genitori litigano di continuo, non ci sono i soldi, non mi capiscono, mi sento incompresa.... datemi qualche consiglio, vi prego, voglio uscirne!
Lun
30
Apr
2018
Qualcuno di voi
ha una cottarella inconfessabile o inconfessata?
.. io sì hehehe :*
Lun
30
Apr
2018
Sono preoccupata
sta iniziando a piacermi davvero un uomo, ed è un problema. lo è perché evidentemente sono bisex e non lesbica e non me lo aspettavo.
Vi prego, ditemi qualcosa, che non sia un commento acido, sono veramente giù perché ho sentito una certezza crollare e contemporaneamente la cosa diventa problematica.
Buona serata, un abbraccio a chi mi ascolterà
Dom
29
Apr
2018
Senza Titolo
Un mio buon proposito per quest'anno era non pressarmi troppo e prendere la vita più alla leggera. La verità però è che non ci riesco, non è proprio nel mio carattere e questa cosa mi fa soffrire. Devo sempre essere perfetta o comunque dare il meglio di me, scoraggiarmi se non ottengo ciò per cui ho faticato, continuare a essere permalosa anche quando non c'è motivo di esserlo, non sentirmi mai soddisfatta di ciò che faccio. è molto stressante essere sempre in ansia quando si deve fare qualcosa di diverso dalla solita routine, quando bisogna mettersi in gioco ed essere migliore degli altri. Sembrerebbe ansia da prestazione e di conseguenza un sentirmi inferiore rispetto agli altri. Il problema però è che non ho motivo di ricollegarlo a nessun mancato affetto da parte di mia madre, anzi...Forse c'entra la situazione che permea in famiglia da ormai anni e che io ho tramutato in questo spasmodico bisogno. Questa costante ansia non mi permette a volte di fare le cose con felicità e spensieratezza che dovrei avere per attuarle ancora meglio di quanto riesco...Ho questa paura di deludere in primis me stessa che non mi fa mettere in gioco e spesso rinuncio (anche e forse soprattutto a causa della mia timidezza) a cose che vorrei fare ma che inevitabilmente ti mettono alla prova ( o le faccio solo qunado sono obbligata e poi mi rendo conto di ciò che mi perdo). Non riesco a uscire da questo guscio che mi sono costruita con l'introversione. Spesso mi trovo meglio da sola che in compagnia delle mie 'amiche' ma non vorrei; non mi sento bene a stare così. Ma come si fa a cambiare il proprio carattere? A volte penso di odiarmi per la facilità con cui le altre persone riescono nella vita e io no, non ce la faccio più a non riuscire a trovare la determinazione per cambiare.
Dom
29
Apr
2018
La Donna
Sono io a pensarla cosi o e' proprio cosi che gira?La donna attraente,sensuale,bella,sa benissimo di esserlo e si vende al miglior offerente....a chi offre di piu',poi vedi in giro ,disponibili ,solo cozze e uomini supergonfiati e tesi ,aggressivi,vedi i BigGym che pensano di essere fighi,macho,senza tenere in conto la donna ( la prima che ho scritto sopra)sceglie il benestante,il bisnessman,o chi le garantisce una stabilita',altro che muscoli e macho,questi ultimi non hanno che scegliere tra cozza e cozza,ed io credo che questo sia un problema sociale,mi sbaglio?
Sab
28
Apr
2018
Italia: Paese di merda? lavoro carente al massimo?
HELLO: mi sfogo per la situazione che viviamo in Italia. Ho 22 anni, non prendetemi per una populista ma io credo che a molte persone stia sfuggendo qualche particolare. Frequento una facoltà universitaria che mediamente ti impiega da qualche parte dopo la laurea entro 1\2 anni. Da questo punto di vista non mi lamento, ho fatto una buona scelta e ciò che studio mi piace (anche se non ci impazzisco): Quello che studio non è stato mai il mio sogno, diciamo che ho cercato un compromesso fra ciò che amo e quello che può darmi futuro. Se tante volte, per la difficoltà delle materie scientifiche in cui sono costretta a cimentarmi, ho voluto lasciare ora non mi pentirò mai della mia scelta... perché se avessi fatto "polpette" sicuramente finirei sul lastrico della strada. Non voglio giudicare nessuno, mi sto solo SFOGANDO. SPero che qualcuno la pensi come me..... fin dal liceo avevo questa pressione del riuscire bene a scuola, perché se no sarei finita a fare la barbona. QUesto è quello che mi ha trasmesso mia madre, non è che mi ha detto testuali parole.... ma mi ha messo molta ambizione.. questo ha fatto si che io uscissi con un voto molto alto e abbastanza soddisfatta. Ovviamente chi se ne frega di cosa hai fatto a scuola? Tutto viene dopo. La mia famiglia è moooolto modesta, e diciamo che campiamo con il lavoro di merda di mio papà (commerciante) e degli affitti di alcune case di mia madre (grazie nonno!) . Evito di dire queste cose ai miei conoscenti se no penserebbero "mmm affittiii, allora non ti lamentare", chiaramente si arriva a circa 1600 E al mese per 4 in famglia. Dobbiamo ringraziare mia madre... per questo penso che lei mi dia queste ansie e che lo faccia per il mio bene; inoltre mio padre credo ch enon veda di buonissimo occhio il mio ragazzo; lui sa che è una persona apposto, buona e sincera, ma non ha tanti soldi... quindi penso che forse si proeitta in lui e non vorrebbe che io finissi come mia madre, a mandare avanti una famiglia. OKKKK Ora ho raccontato troppe cose personali. Quello a cui voglio arrivare è che tutto ciò mi ha portato a GUARDARMI attorno e rendermi conto che il Paese in cui vivo è praticamente povero, davvero. Vedo tantissima sofferenza nei giovani e odio tutti quelli che ci accusano di volere troppo... io sono convinta che i giovani siano davvero degli schiavi, e il futuro è una sorta di realtà distopica. Io la vedo così. Chiaramente ognuno ha la sua situazione, c'è chi è benestante di famiglia, chi è iscritto a medicina, chi ha trovato comunque un buon posto di lavoro ecc... ma per il resto avverto davvero molta crisi. Ho paura per il mio futuro e so che sicuramente dovrò andarmene da qui, perché non c'è un cazzo!!!!! Sto male nel pensare di dover andare via. Un Paese non dovrebbe permettere ai suoi cittadini di essere costretti a fuggire. ODIO tutti i motivi che stanno dietro a questa situazione. Non voglio parlare di governi, economie, tasse ecc. perché potrei dire delle cazzate, ma davvero non se ne può più... L'Italia è fra gli ultimi in Europa per questo motivo.. e... bo, vabbè basta scrivere minchiate.
Sfogo effettuato.
OVVIAMENTE SCUSATE PER LA PUNTEGGIATURA E PER LA GRAMMATICA. HO SCRITTO DI GETTO COME JAMES JOYCE, CHE NELLE SUE OPERE CREAVA UNA SORTA DI DIALOGO DI COSCIENZA INTERIORE.
Ditemi che ne pensate, ciao.
Sab
28
Apr
2018
SUOCERI DA INCUBO
Ho 28 anni, sono gay e da circa 3 anni convivo con il mio ragazzo. Tramite il coraggio che lui mi trasmette ho avuto il coraggio di lasciare il mio precedente lavoro, lasciare la mia vita nella mia città (Milano) e trasferirmi a Napoli. Tutto sarebbe perfetto tra di noi se non fosse per la sua famiglia... APPARENTEMENTE la sua è la famiglia più aperta del mondo, papà commercialista molto noto, madre casalinga, fratello sportivo e studente universitario, due persone della buona borghesia che sanno di noi e non sembrano ostacolarci in alcun modo, MA:
- suo padre è un despota, il classico padre padrone, stupido e ottuso che pretende di comandare moglie, figli e qualsiasi persona gli graviti in torno. Già da prima che mi mettessi assieme al figlio mi disprezzava come uomo e come persona e di certo non lo nascondeva (parlava molto chiaramente con il mio ragazzo di quanto gli desse fastidio la mia presenza come persona, non come suo fidanzato). Omofobo come pochi altri, tutto ciò che io faccio è oggetto di derisione e/o commiserazione perché, a differenza sua, credo non tutto nella vita giri attorno ai soldi come invece lui e, sempre a differenza sua non mi circondo di cafoni arricchiti (di cui poi ovviamente sparla appena voltano le spalle) solo perché hanno la villa a a Cortina o la casa a Porto Cervo... Pure il mio compagno mi ha detto che se avessi una f**a da mostrargli ogni tanto qualche milione in banca i nostri rapporti andrebbero meglio, ma il problema è che non ho nè l'una, nè gli altri.... Il vuoto assoluto non sarà mai assoluto quanto la mente del mio (ahimè!) suocero
- la madre (donna stracornificata con mezza Campania e mezzo Lazio) è la classica cameriera sottomessa e succube di un marito che, pur mai violento, non le nasconde il suo disprezzo e, anzi, la tratta come una mezza ritardata umiliandola davanti ai figli e, spesso, anche davanti a me che in fin dei conti sarei un estraneo
- il fratello lasciamo perdere perché a 26 anni è già un mezzo fallito nella vita... Non solo è fuoricorso, ma non lavora nè fa qualcosa di utile per se stesso ma spende cifre notevoli al gioco, coperto dal padre che stravede per il figlio puttaniere (come lui), omofobo (come lui), cafone (come lui), giocatore (come lui) e marcio (forse più di lui)
insomma, tre meravigliose persone che, se non fosse per il mio compagno non cagherei di striscio nemmeno alla fila delle Poste ma con i quali mi devo purtroppo confrontare perché, PURTROPPO, mi sono venuto a trasferire nella loro cittadina dove non conosco nessuno...
Per fortuna il mio compagno non è stupido e capisce l'insostenibilità di questa situazione a lungo andare ma non ha molto da fare dal momento che lavora con il padre nello studio commercialistico (dove OVVIAMENTE non ha uno stipendio fisso ma una specie di paghetta tipo bambino alle elementari che il padre gli dà per tenerlo sotto controllo).
a volte pensiamo o, meglio, sognamo di scappare da questa realtà ma poi ci manca il coraggio... Anche perché anche la mia famiglia (sono di origine siciliana) è ormai a pezzi, con un padre presente assente, una madre depressa e che - conoscendola - si suiciderebbe pur di non vedere lo scandalo di un figlio gay, un fratello omofobo.
Scusate lo sfogo lungo e banale ma...
Sab
28
Apr
2018
IM
Io sono morto, quesa non è una leggenda,
Io sono morto, questa è la relatà
Mondi infiniti, al di la della percezione,
Vicini per sempre in distanze inesroabili
Mondi finiti, monti fioriti,
Morti appassiti, di momenti finiti, di giorni infiniti
Nell'oblio sprofondo, discendo e m'immergo,
nell'infinito finto dell'altra diensione
Saluto e non mi desto, questo augurio suona fuesto
Niente di male, vado a racconare
Di sogni ribelli e sonni belli
Invece vado a parlare, perchè di sfogo sì c'è
In questo mio raccontare.
Addio pensatori, plebei e signori
mi immergo anche in voi
La fine è vicina,
la fine è arrivata
Buonatte lettore
dalla mente addornmentata
Ven
27
Apr
2018
stanchezza
stanco di non avere un lavorostanco di non avere una compagnastanco degli amici che chiamano solo quando fa comodostanco di mia sorella che si gode gli anni che ho bruciato nella depressionestanco di sto merda di corso prefessionalestanco di sta musica di merda che non mi dice nulla in radiostanco dei compagni di corso, a 40/50 anni vi comportate come a 16stanco delle minorenni minorate mentalistanco di come i miei genitori mi piantino a casa e vadano in vacanza per i cazzi lorostanco di come insistano su come debba rendermi indpendente senza un soldostanco di sto fisico di merda che nonostante vada in palestra non mette su un cazzo di muscolostanco dei vicini di casa immigrati che appestano d'odore la strada con la loro merdastanco di sto governo della fuffastanco di come solo le donne possono chiamarti amico e amante solo quando fai comodostanco degli approfittatoristanco di essere stancodiocane
Ven
27
Apr
2018
Buonsera
Di solito in ufficio mi porto una bottiglia di mezza minerale che bevo durante la giornata, sorseggiando a bottiglia.
E' capitato che un pomeriggio rientrando da pausa pranzo accingendomi a bere, sentissi odore di figa sul collo della bottiglia.
Non è la prima volta che capitano cose strane.
Ho quindi preso su ebay una spycam a forma di portachiavi e l'ho piazzata in ufficio per vedere cosa succedeva in mia assenza.
Ho scoperto che la figlia del titolare e mia collega di amministrazione durante la pausa pranzo da sola in ufficio si sedesse alla mia scrivania a guardare film porno su youtube.
L'ho beccata a masturbarsi sulla mia poltrona.
Ho il filmato sulla chiavetta.. credo che lo invierò in forma anonima al padre.
Se non lo faccio è perchè lui è un brav'uomo ed è cardiopatico, non vorrei ci rimanesse secco.
Ho visto che mangia anche i miei cracker con le mani sporche di figa.
Ha 32 anni ed è zitella perchè è chiattona.
Iscriviti!


