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Mer
16
Mar
2016
Ho l'impressione di stare antipatico a molte persone..
Ammetto di essere sempre stato un tipo un po' ombroso, cupo malinconico.. complessato.. insomma non sono il ragazzo che fà caciara con tutti.. non credo di essere un tipo brutto o cattivo! Anzi i conoscenti mi hanno sempre fatto complimente sul mio aspetto, dicono che sia di bella presenza.. ma c'è il mio carattere che puntualmente rovina tutto!! Io in realtà mi comporto in un certo modo come forma di difesa, nel senso che avendo paura dell'approccio con gli altri divento cupo e mi chiudo a riccio.. e ho notato che la maggior parte della gente che mi circonda non accetta questo! Infatti da sempre ho pochissimi amici e spesso sono stato cazziato per questo mio atteggiamento, non riesco a farne a meno.. cosa dovrei fare ?
Mer
16
Mar
2016
Resterò sola.
Ho 25 anni e due malattie croniche limitanti.
Sento di non avere piú speranze nella vita, solo soldi da uscire per stupide visite mediche e farmaci che mi faranno ulteriori danni.
La mia famiglia, composta da mia madre e mia sorella, se ne frega completamente della mia salute e nonostante le parole dei medici mi tratta come se potessi fare facilmente anche ciò che mi é vietato dalla malattia.
Mio padre ci ha abbandonate dopo aver collezionato debiti mostruosi andando a caccia di soldi facili per mantenere una ragazza madre di quelle che usano le loro storie pseudo tragiche per addolcire uomini idioti e farsi fare regali di ogni tipo. Ora lavora di nuovo e probabilmente guadagna anche bene, ma fa tutto in nero per non essere costretto a passarci un centesimo dato che la signorina ha bisogno di fare acquisti dai negozi da 200€ a magliettina. Ogni tanto delle persone mi dicono di vederlo per strada felice e sorridente nonostante sia a conoscenza del fatto che mia madre ha un lavoro di merda che non porta niente a casa e che io mi ritroco in questa situazione tremenda.
Il mio ragazzo é tanto buono da aiutarmi economicamente con le spese mediche, ma per quanto durerà? Piú vado avanti e piú peggiorano le cose, aumentano i miei limiti e aumentano le spese e mi chiedo...ma chi lo obbliga a prendersi questo fardello?! So che tutti pensano a qualche risposta romantica, ma se comincio a pensarci anch'io mi sento peggio perché non merito nulla di tutto questo. Non possiamo uscire se non raramente e con mille attenzioni, sono spesso depressa ed anche peggiorata esteticamente visto che la mia dieta é povera di frutta e verdura e non posso fare attivitá fisica...sono solo un peso, non una persona che merita attenzioni.
Se le cose andranno avanti cosí inoltre non potrò nemmeno avere figli perché non posso badare a me stessa...quindi a che serve portare avanti questa relazione?! Io lo amo da morire ma non posso dargli nulla e se lui adesso ingoia il boccone amaro i suoi prima o poi gli diranno: "ma perché stai con lei?".
Sento che resterò sola, sola per sempre. Nonostante la sua gentilezza non é in grado di affrontare questa situazione e spesso nei periodi peggiori sembra tenermi il muso. Lui dice che lo fa perché si preoccupa per me, ma non posso fare a meno di pensare il contrario.
Sono sempre stata molto indipendente e avere gli altri che puliscono, lavorano, fanno la spesa al posto mio mi fa sentire malissimo...sono una mezza donna o peggio un mezzo essere umano.
Ieri notte mi sono svegliata in presa ad un mezzo attacco di panico. Dove finirò in questa vita?! Come?! Con chi?!
Vorrei tanto sparire per sempre e non sentire piú nulla, vorrei avere il coraggio di fare qualche sciocchezza...
Mer
16
Mar
2016
La gente deve imparare a farsi gli affari propri
Sono una persona solitaria. Adoro stare da sola ma non per quento non so stare in mezzo alla gente. In compagnia sono divertente e solare, mi piace vedere gli amici ma dopo un po' sento il bisogno di andarmene e restare da sola. Preferisco avere pochi legami perché per me le amicizie normali (quelle in cui ci si vede tutti i giorni e si fa ogni cosa assieme) sono un peso enorme. Inoltre non mi piace andare ai pub, dove non si fa altro che bere e fumare, litigare con la gente e sudare ai concertini. Preferisco mille volte una serata al cinema col mio ragazzo. Le persone però non vogliono capirlo. Mi consigliano di uscire e di divertirmi con loro senza pensare che magari per me è solo una grande scocciatura. Sono un tipo tranquillo, per cui non rompetemi il cazzo e lasciatemi in pace. Se volessi fare quello che fate voi lo farei e basta, è inutile che provate a convertirmi o a ricattarmi dicendo "lo rimpiangerai quando non sarai più giovane". No! Se lo facessi, da grande mi ricorderei soltanto della noia e dell'inadeguatezza che sentivo. Fatevi la vostra vita e smettetela di voler includere per forza gli altri nelle vostre abitudini.
Mar
15
Mar
2016
Odio la famiglia del mio compagno
Sono proprio avvilita in questo momento...qualsiasi cosa io voglia fare, solitamente cose semplici che fa chiunque, x me è sempre un problema, c'e sempre qualche ostacolo se di mezzo c'e almeno un componente della famiglia del mio compagno, non ne posso più! Anche compilare un semplice modulo di richiesta di esenzione ticket x me diventa un casino...da quando ho messo piede in questa maledetta casa, da quando quel maledettissimo giorno di 7 anni fa, ho conosciuto lui è la sua famiglia di pazzi, con i loro impicci , i loro casini, le loro storie assurde, x me sta diventando un incubo! Sono esausta..
Mar
15
Mar
2016
ieri...
mi son preso il pomeriggio per andare a conoscere queste persone, in ordine di posizione andando in senso antiorario: il milanese perfezionista, omosessuale indeciso, schizofrenico paranoide invalido al 100% pure appassionato di politica, anziano amico della persona precedente, organizzatore, tecnico automi industriali perfezionista anche lui, altra organizzatrice divorziata, giovane madre con bambino di tre anni, donna ex-narcisista, donna che deve ancora trovare sé stessa, mangiatrice compulsiva, brasiliana timidissima, ragazzo poeta napoletano, signore a cui è mancato il figlio, ex-tecnico audio bipolare per oggi felice
sono descrizioni talvolta violente, non lo nego
non è che ci sia una vera e propria lezione, è semplicemente che conoscere certe persone ti consente di renderti conto meglio delle tue capacità, o magari bisognerebbe dire che ti rende consapevole di certe capacità che ad altri mancano -- o proprio che non possono avere (o che non avrai tu)
per capacità intendo anche ciò che viene considerato la base, come alzarsi e camminare o parlare a qualcuno tenendo un comportamento umano; suppongo sia chiaro il discorso
poi vi è la parte in cui uno dovrebbe sfruttare queste capacità perché può, perché le ha, perché possono renderlo felice, per rendere onore agli altri, per evitare di sprecarle...
Mar
15
Mar
2016
Tipico
E' buio.
Mi sto uccidendo molto, molto lentamente. Nel modo più crudele che conosco. E me ne rendo anche conto.
Stomaco che scoppia, metabolismo che a fatica regge i colpi che gli infliggo.
Devo smettere. Subito.
Sono felice, cara A, che tu ti stia (lentamente) rimettendo.
Sono servita a qualcosa.
Signore, se esisti.. ti ringrazio, almeno di questo.
Questa settimana, dopotutto, è stata splendida.
La stagione sta cambiando, si sente nell'aria; una delle mie vere quanto selezionate amicizie mi ha spontaneamente dimostrato quanto tenga a me; i miei voti sono decollati; le persone che amo sono vive e stanno bene.
Ho una casa, una famiglia. Ho una passione. Non ho altro da chiedere, più o meno. Sono persino
riuscita ad aiutare A, e ne sono felice.
Desiderio ardente di migliorare in musica, pressione per possibili esami estivi, ansia infinita per altrettanto possibili porte in faccia.
Non voglio che finisca con un te l'avevo detto di mia madre. Proverò a tornare sui miei errori con più convinzione. Li correggerò. Perderò la voce, prima di arrendermi.
Più che uno sfogo, forse è una riflessione. O una concatenzaione - sfasata - di riflessioni... Le ripetizioni si sprecano. Pazienza.
Frasi brevi e sconnesse. Tipico.
Mar
15
Mar
2016
Tanta puzza
Durante un trasferimento per l'università in una città diversa dalla mia mi è capitato di condividere l'alloggio con altri ragazzi e ragazze . Ho conosciuto poco prima di ripartire un ragazzo bellino, molto intelligente, acculturato che é venuto a vivere con noi. C'era stato sin da subito molto feeling ma non mi ero mai avvicinata molto a lui. Insieme agli altri ragazzi, la sera prima del mio ritorno nella mia cittá di origine abbiamo bevuto molto e io e lui siamo finiti a letto. Tutto meraviglioso anche lì. Peccato che il giorno dopo mi sono accorta che puzzava tantissimo, sia di alito che di ascelle, anche l'odore della sua pelle era strano e persino i miei vestiti stando a contatto con lui avevano preso un odore forte. Quando sono tornata nella mia cittá mi ha fatto capire che voleva qualcosa di serio da me, ma ho dovuto allontanarlo senza spiegazioni e sono passata per stronza, per questo motivo. Mi dispiace non sentirlo piú ma è cosí. Unico motivo, la puzza infinita.
Mar
15
Mar
2016
Neo papà
Non è la prima volta che mi capita di osservare una situazione del genere: un mio collega diventato papà da poco, amoreggia con una mia collega! Come si può essere così meschini durante tutta la gravidanza di questa povera moglie, e anche dopo la nascitadel bimbo, questi due stavano sempre a << cinguettare >> e chissà quante ne hanno combinate fuori dall'ufficio!
Quasi quasi dico tutto alla neo mamma
Mar
15
Mar
2016
Alito che sa di caffè...
...no grazie.
Io non lo tollero! Dovrebbe essere illegale!
Da quando ho realizzato questa cosa non bevo più caffè fuori casa.
Mar
15
Mar
2016
Non piacersi, non accettarsi è una fatica.
Sono arrabbiatissima perché non riesco ad accettarmi.
Ho 25 anni, sono una ragazza nella media, carina… e da quando ho 18 anni purtroppo ho iniziato dopo cause di forte stress ad avere problemi con i capelli, mi cadevano e si diradavano. Dopo essermi rivolta ad almeno 5 specialisti e dopo aver fatto 1000 esami di ogni tipo anche interni è venuto fuori che… è tutto a posto (fortunatamente). Mi sono curata per anni con un medicinale apposito, ho avuto diradamenti a volte ma sostanzialmente riprendevo poi sempre tutti i capelli.
Non sono mai stata, per mia fortuna, pelata. Fatto stà che da quando ho 18 anni vivo purtroppo in base alla condizione dei miei capelli, mi condizionano tantissimo. Quando sono rinfoltiti sono sicura di me, mi sento bene… quando si diradano di più conseguentemente divento triste, mi trovo brutta. Chi dice “sono solo capelli cosa vuoi che sia” purtroppo sbaglia. I capelli sono molto importanti ai fini dell’autostima sia maschile che femminile e vi assicuro che non la si vive così alla leggera. Sono stanca. Sono stanca perché recentemente ho scoperto che la diagnosi definitiva sarà a vita. L’ultimo dermatologo da cui sono stata ha detto che si tratta di una leggerissima Alopecia Androgenetica = deriva dai geni (quali non si sa perché non ho per nulla famigliarità da entrambe le parti) ma essendo genetica la si può solo gestire, arginare, ma non debellare. MAZZATA. C’è un farmaco che rivoluziona il tutto in meglio che è quello che già prendevo ma va usato A VITA e questo A VITA un po’ mi spaventa., quindi per ora, visto che la situazione non è tragica l’ho sospeso sotto consiglio medico, tamponando con cose più blande ma ovviamente il tutto fatica a riassestarsi. Insomma, recentemente ne ho parlato con le persone che mi stanno attorno (in famiglia ovviamente già sapevano) ma in tutti questi anni non avevo mai fatto trapelare nulla con nessuno e il mio stupore è stato tanto quando la gente sinceramente mi ha detto: “ma noi veramente non ci eravamo accorti di nulla” compreso il mio ragazzo, che fortunatamente mi sta accanto mi aiuta a non buttarmi giù e con il quale scherzo dicendogli “se un giorno divento pelata mi metto la parrucca eh?” e ridiamo. Per dirvi che probabilmente ingigantisco molto io il problema perché lo covo da anni o comunque forse per ora la cosa è veramente ancora abbozzata, e menomale. Ma io ci soffro comunque.
Nei momenti in cui sono messa peggio vivo costantemente con il terrore che una persona mi guardi da sopra per paura che si veda una riga magari in quel momento più larga del solito, che io chini la testa e si veda il famoso diradamento che va e viene, che arrivi una folata di vento e mi scompigli i capelli e faccia vedere delle parti con meno capelli del dovuto.
Come mi piacerebbe passarmi le mani tra i capelli senza la paranoia che questi si scompiglino in modo strano, fare i bagni in mare o piscina senza pensare “oddio ora ho i capelli bagnati chissà cosa si vede”, prendere il sole senza cappellino, stare in ambienti con luci troppo intense senza chiedermi “e se si nota?” insomma vivere una vita senza questo problema, senza il pensiero dei capelli come ho fatto per tutti gli anni prima che si presentasse la cosa. In tutti questi anni ho provato a fregarmene, ma appena tornavano ad essere messi male ci cadevo dentro nuovamente a questo circolo di pensieri. Ovviamente poi vedo girare ragazze cappellone e le invidio dicendo “ma perché a me”? Oppure appena vedo una ragazza con una stempiatura più alta, o con meno capelli di me o… faccio paragoni ecc.
Sono proprio stanca. Ecco qual è la parola adatta: STANCA. Sono continuamente su montagne russe da anni e vorrei veramente imparare a fregarmene indipendentemente dalla questione capelli, ma come si fa? Mi odio per essere così superficiale a volte ma cosa fare? Recentemente ho persino pensato che fosse meglio essere completamente pelata, così tagliavo la testa al toro e chissenefrega. A volte mi dico: Amen, io sono così, non è una malattia infettiva o invalidante anzi, sono solo capelli, sono sempre io la ragazza carina di sempre con più capelli o con meno capelli chi mi ama mi segua. Ma sono ragionamenti che durano poco.
Ahhhhhh…
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