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Gio
02
Ago
2018
Scusa
Mi dispiace non avere avuto il coraggio di vederti, se ti ho dato modo di pensare che non mi interessa. L'ultima volta facevo fatica a respirare con i tuoi occhi di fronte ai miei e la tua bocca. Te ne sei accorto? Sembravo una bambina, che pena. Quanti pensieri e sentimenti però dietro, sempre nascosti. Quante parole soprattutto vorrei dirti, senza quel nodo alla gola che mi stringe quando sei vicino. Perché ho così paura ad amarti? Perché non riesco a fidarmi, a piacermi, a pensare che sia possibile per noi stare insieme? Ormai penso di aver rovinato già tutto con i miei atteggiamenti. Mi sto allontanando...la lontananza non ha dato risultati per due anni, continuerò a pensarti e continuerai a mancarmi fino a sentire un vuoto dentro. A immaginare il tuo abbraccio la sera e la tua voce dolce. Spero di rivederti, che non sia un addio senza saperlo. E spero sia presto, perché mi manchi e per una volta vorrei avere il coraggio di guardarti negli occhi e dirtelo. Anche se tu non mi ami, anche se non lo vuoi da me quello che vorrei darti, anche se ti disgusto e se sono debole e non ho nulla di più rispetto a tante altre.
Gio
02
Ago
2018
Il pagliaccio triste
"Basta, lasciatelo stare! È meglio stare zitti che dire cavolate come voi...se non parla avrà i suoi motivi..." questa frase gridata in piedi sulla sedia da un ragazzino di 12 anni in difesa del nonno il giorno di Natale ,ammutoli i presenti che come consuetudine criticavano il vecchio, un tempo grande capofamiglia e creatore dell azienda ora diventato un soprammobile.... " avrà i suoi motivi e.......beh è anche ubriaco merda sarà per questo che non.parla!!" Tutto il parentato scoppiò in una grossa risata, risollevato dalla sua battuta.
Il ragazzino scese dalla sedia e guardando il nonno si pentì di quello che aveva detto e fatto. Lui davvero salì sulla sedia per difenderlo ma non poteva o non voleva permettersi di essere considerato buono.
E questo suo modo di comportarsi anche oggi che è ormai un uomo lo.contraddistingue....per ogni parola giusta ne segue un altra doppiamente sbagliata.
Il ragazzino/uomo che voleva difendere il nonno è in coda , dietro di lui ce una mamna con la figlia, lui gentilmente la fa passare, lei ringrazia e passa davanti.... mentre è intento a guardarle il culo, un eccitazione lo pervade ma viene bruscamente interrotto dalla voce della bambina:" signore? Che lavoro fai??" Lui un po' in imbarazzo e pentito per quello che stava facendo le disse " il pagliaccio piccola....il pagliaccio triste..." un po mortificato uscì dalla fila, quando fu a due metri la bimba replicò:" e come di chiami pagliaccio triste? ....lui esitò qualche secondo e rispose:"acerbis....mi chiamo acerbis"
Gio
02
Ago
2018
Ennesima notte insonne
E' da circa sei mesi che faccio puntualmente lo stesso incubo. Spesso tutte le notti, a periodi, a notti alterne. O meglio, rivivo una delle giornate più brutte della mia vita che, a quanto pare, mi ha lasciato un trauma che non ho ancora superato.
Anche adesso che sono in vacanza, sono rilassata, tranquilla e serena, stavo dormendo, ma ho rifatto il solito sogno e mi sono svegliata con gli occhi bagnati di lacrime. E' una sensazione orribile, svegliarsi e prima ancora di essere coscienti, ritrovarsi in lacrime.
Assurdo come di certi momenti restino impressi i particolari più inutili. Cosa hai fatto prima, cosa dopo. Sogno continuamente questi particolari.
La sera prima ero andata a ballare, quindi la mattina seguente sono arrivata in ritardo all'università. Terminata la lezione, ho mangiato un kebab al volo e sono rientrata in casa. Non trovando nessuno, chiamo mamma al cellulare. Ce l'ho impressa nella mente quella voce, una voce devastata, impotente, distrutta.
"Vuoi che ti raggiunga, mamma?" "Sì, vieni, per favore".
Giacca di pelle al volo, scarpe, chiudo la porta. Poi ho il vuoto. Non ricordo se ho preso la metropolitana oppure ho fatto due fermate a piedi, non lo ricordo proprio. cerco quel benedetto studio medico, entro, un po' a caso, vado ad intuito , trovo la porta aperta.
Vedo tre facce sconvolte. Sento quella parola che non vorresti mai sentire pronunciata. Sento un medico ( precisamente un super professionista di una super struttura di una città del nord Italia) fare una cazzo diagnosi, senza avere un esame fondamentale per quella diagnosi. Oggi, mi chiedo come cazzo si fa? Nemmeno nel terzo mondo. Il fatto è che quella risonanza era talmente spaventosa che anche il medico è andato in panico. Un professionista non dovrebbe farlo, ma c'è una storia personale dietro che lega quel medico a quell'esito. Lo comprendo, ma non riesco a perdonarlo, è stato brutale.
Sogno questi ed altri particolari, continuamente, a distanza di più di un anno.
Mer
01
Ago
2018
Ho lasciato il mio ragazzo dopo 8 anni
Ciao a tutti.... sono giorni ormai che non penso ad altro e sento un grande vuoto dentro.
Sono stata con un ragazzo per 8 anni.. credevo che lui fosse quello giusto per me, progettavamo di vivire insieme e non ho mai pensato a nessun altro che non fosse lui.
Nel corso del tempo gli ho perdonato molti errori perchè lo amavo, lui mi ha mancato di rispetto ed io ho cominciato a perdere fiducia ma non ne potevo comunque fare a meno. Non riuscivamo a stare più di un giorno senza sentirci, e lui è sempre tornato a scusarsi.
Negli ultimi tempi però le cose non andavano bene... lui sembrava avere altre priorità rispetto a me, era triste e arrabiato, io mi sentivo messa da parte, non facevamo più sesso... cominciavo ad avercela con lui e lui con me, non eravamo più felici, nessuno dei due proponeva una soluzione...
così ho deciso di prendermi una pausa ed all'inizio mi sentivo tranquilla. Non abbiamo smesso di sentirci ma non ci vedevamo più da soli. Dopo un paio di mesi mi sono resa conto che lui stava molto meglio, che aveva messo da parte la nostra storia e aveva ricominciato la sua vita.... questa cosa mi ha distrutta perchè mi sono resa conto che non mi amava più e chissà da quanto.... Ho provato a dirgli di sistemare le cose, di capire in cosa avevamo sbagliato ma lui mi ha detto che non se la sente più.
Ormai era come parte della mia famiglia, una delle persone più importanti della mia vita e non so come fare a cancellarlo dalla mia mente....
Mer
01
Ago
2018
mi voglio un sacco bene..
Eccomi qui con un abitino nuovo e nuovi capelli lunghissimi, ondulati e profumati..che ero carina lo sapevo da sempre, perchè fin da bambina attiravo i maschietti e li facevo girare parecchio prima di ricambiare i loro approcci..Poi gli anni sono passati, sono ancora giovane , però avevo qualche dubbio sulle mie capacità seduttive . La colpa è del mio ragazzo che mi marca strettissimo, sempre con lui addosso e gli altri a distanza stanno ..per forza no?.
Ho continue verifiche dapparte sua che gli piaccio, che lo eccito, che mi desidera e quando facciamo l'amore è pieno di calore e anche parla e mi dice quanto sono bella e bona.
Però come tante donne belle uno solo è poco, cioè vorrei avere una vasta platea di ammiratori per amarmi di più.
Ma ieri qualcosa di nuovo, cioè qualcosa che prima mi faceva inca**are ha invece cambiato le cose.
ma come ho fatto a non pensarci? Quasi tutte le volte che provo ad attraversare la strada, anche se lontana dalle strisce, anche se c'è un casino di traffico, appena accenno ad attraversare la strada le macchine guidate dai maschi si fermano, si bloccano immediatamente. tutti lì in coda ad aspettare che passo. Uno oggi ha perfino rischiato il tamponamento! E io prima dicevo sono i soliti cafoni che vorrebbero rimorchiare, me o un' altra per loro è uguale, ma adesso do un interpretazione diversa, perchè non c'è volgarità , non ci sono inviti a ..., o apprezzamenti sul fisico, c'è proprio una forma elegante di rispetto, un inchino di fronte alla bellezza di una donna sconosciuta che nemmeno potrai mai avvicinare..Ecco, fa piacere!!!! mi fa capire che sono bella , ma non come una tr*ia, qualsiasi,bella e basta. e MI VOGLIO BENE, SONO piu serena. è PECCATO?
E adesso sotto ai maligni che diranno , bè ti fanno passare perchè sei zoppa, vecchia col bastone o altre scemenze..
Non è uno sfogo per vantarmi, è solo uno sfogo POSITIVO per compensare tutte le volte che ho rotto coi miei lamenti. Non sono iscritta eh, ma ho scritto diverse volte.
Mar
31
Lug
2018
Cambiare?
In 18 anni ho avuto solo una ragazza per un po’ di mesi, questo un paio di anni fa. MI dicono che sono bello, tante mi dicono che un ragazzo d’oro. Ma sono comunque solo. Vedo ragazzi che sono veramente str***i,tutt’altro che bravi. Eppure se le passano tutte. Non sono timido, purtroppo sono molto selettivo, se non mi piace non mi ci metto. Forse sbaglio questo. Ho provato a cambiare, ad essere uno che se le filasse tutte, ma non ci riesco, per fare qualcosa deve prendermi sul serio. E tutte continuano a dirmi che di carattere non ce ne sono tanti come me, eppure guarda tutte preferiscono altri... :((
Mar
31
Lug
2018
Pessimismo e Deterioramento.
Diciamo che non ho mai passato una vita facile. Nemmeno ora che ho 21 anni posso dire di vivere serenamente, anzi, sembra peggiorare giorno con giorno. Una relazione sentimentale poco stabile, ennesimo uomo che mi ha tradita. Penso che sia magnifico quanto sia "fortunata" in questo, anche il ragazzino delle elementari mi aveva rimpiazzata con un'altra. Nonostante ciò non ho mai smesso di cercare quell'amore vero, mai arrivato. Ho seriamente pensato di essere io il problema. Di essere irrealistica o semplicemente troppo sentimentale. Questo lo categorizziamo come punta dell'iceberg. Non ho mai avuto una bella adolescenza, sia nelle mura di casa che fuori. Ho sempre mangiato per 4 persone e mi ero ridotta fino a due anni fa in questo stato, arrivando a 100 chili. Negli anni scolastici questo ha influenzato amicizie, amori e scuola. Tutti andati male. Nonostante adesso peso 55 chili non ho comunque nessuno, essendomi creata una barriera contro tutto e tutti. Quello che ho passato a scuola mi ha fatto odiare l'idea di uscire di casa, anche solo per bere un drink. Vale ancora adesso e non credo cambierà. Non ho ancora fatto la patente perché ho sempre odiato mettermi sotto con lo studio e tutti mi stanno facendo pesare questa mia decisione di attendere il momento giusto per conseguire eventuali esami.
I miei sono separati da quando avevo 3 anni e mia madre si è trovata solo altre teste di cazzo da aggiungere alla lista di persone che odio. Tre anni fa inoltre stavamo per andare in mezzo alla strada, poi siamo riusciti a risollevarci con un locale che stranamente ha fatto successo, nonostante odio la ristorazione.
Tutto questo è solo un cazzo di sfogo, una piccola parentesi sulla mia vita del cazzo e della inutilità della mia esistenza. Spesso ho sperato che fosse solo una visione, che in verità non fossi mai esistita. Purtroppo non è così. Sono anche troppo codarda per farla finita. A volte vorrei solo chiudere gli occhi e far sparire magicamente qualsiasi male, o me stessa nel caso fossi io il problema di tutta questa situazione del cazzo.
Non pensavo di essere così codarda da non riuscire a fronteggiare la vita, chi mi conosce pensa che io sia fatta di roccia, che non mi possa scalfire alcunché.
La verità è tutt'altra. Ho solo desiderato non essere mai nata.
Mar
31
Lug
2018
Incinta e marito distante
Sono al 5 mese di gravidanza. Inaspettata per i tempi, nel senso che non ci aspettavamo arrivasse così presto, al primo mese di tentativi (ho avuto una gravidanza precede arrivata dopo un anno di tentativi, ma nn è andata a buon fine purtroppo, e appena abbiamo deciso di riprovarci, tac!), ma assolutamente cercata e voluta. Un po' complicata perché ho avuto qualche perdita scambiata per minaccia di aborto x fortuna rientrata in fretta, e un recente ricovero per iperemesi gravidica. Ma il bimbo cresce bene e felicemente.
Ciò che mi devasta è il mio rapporto di coppia. Mio marito è distante, lontano. Già normalmente nn è che sia l'uomo più romantico e appiccicoso del mondo, e fa un lavoro pesante, ma cavoli... senza peccare di presunzione ho affrontato tutto da sola, lui nn c'è mai stato perché "nn poteva" prendere giorni a lavoro, il massimo del suo coinvolgimento è stato uno o due messaggi Whatsapp "tutto ok?". Nn ha partecipato a una visita, a un'ecografia, sebbene abbia cercato di far coincidere orari e giorni con i suoi impegni, non c'era nemmeno quando ho fatto il test. Se gli chiedo che nome vuole dargli la risposta è fai tu, se gli propongo di andare a vedere qualcosa x il bambino o non ha tempo, o è presto, o fa tu ti do il bancomat.... è venuto in ospedale a vedere come stavo ogni sera, vero, ma a volte mi sembrava che dovesse compiere un dovere quasi controvoglia, tanto è che ci sono stati giorni in cui gli ho chiesto esplicitamente di non venire, mi sentivo in colpa. Nn ha la minima idea delle medicine che prendo o degli esami che faccio. Quando torno a casa dal dottore sono io a raccontare la visita, lui nemmeno chiede. E lo so perché una volta ho provato a nn dirgli nulla e lui di quella visita ancora ora nn sa nulla. Nn mi tocca la pancia che inizia a farsi notare, nn mi aiuta, se gli dico che mi gira la testa mi risponde è il caldo... se gli amici chiedono a lui qualsiasi cosa sulla gravidanza, scrolla le spalle e dice di domandarlo a me. Se gli dico che ho sentito un movimento mi risponde che avrò mangiato pesante. E nn lo dice per scherzo.
Ho pensato che fossi troppo incentrata sulla gravidanza, e che lui si sentisse estromesso. Dunque ho provato a organizzare serate solo x noi due, cene tra amici, weekend di vacanza... cose in cui l'argomento bambino fosse bandito. La sua reazione è sempre stata tiepida. Poteva essere ad esempio una pizza fuori e si comportava come se fossimo a casa davanti alla tv. Silenzio e occhi fissi sul telefono.
Ho provato a parlargli e lui mi risponde solo nn è nulla sono stanco. Capisco tutto ma la stanchezza perpetua da cinque mesi no. Nn parliamo poi della Camera da letto, prima vietato tutto per la minaccia di aborto, poi da quando ci hanno dato il via libera... o lo assalgo io, o per lui stiamo in clausura... gli ho chiesto sinceramente se avesse un'altra mi ha detto no, se fosse pentito della gravidanza mi ha detto no. Io nn so più che pensare....
Io lo so che gli ormoni fanno brutti scherzi... e non mi aspetto il tappeto rosso... o non penso di essere la prima gravida sulla terra... Ma l'abbiamo voluto in due, fatto in due, e vorrei un minimo di partecipazione... qualsiasi cosa... qualsiasi gesto, anche solo un abbraccio... invece mi tratta come se fossi malata
e non faccio altro che piangere e mi sento anche in colpa verso il bambino... perché vorrei che fossimo entrambi felici ed eccitati come tutte le coppie che vedo in attesa dal ginecologo o in giro nei negozi per bambini. Invece sono da sola. Sempre. Ho una fede al dito ma mi sento una ragazza madre.
Mar
31
Lug
2018
Mi sto umiliando ancora e mi sono rotta il c.
Sono stanca. Stanca di stare con te. Stanca di amarti. Stanca di umiliarmi. Stanca di sopportare i tuoi silenzi. Stanca di sopportare la tua assenza. Stanca di aspettare che ritorni com'eri prima (non lo farai mai).
Ho già capito quali sono i tuoi difetti e non li sopporto. Sei geloso, possessivo, fai 2 pesi e 2 misure, sei insicuro e vuoi una donna-gheisha. Non sarò mai come tu mi vuoi. o mi accetti, o finisce. io ti accetto per come sei.
Anche io ho i miei difetti, ovvio, ma questo non c'entra. Mi sono rotta il c!
Avere una relazione è troppo faticoso, troppo impegnativo. Sono staca di stare dietro alle tue esigenze e ai tuoi problemi. Al posto di andarmi a divertire, devo stare a rattristarmi, meditare, elaborare... però intanto non ci vediamo e non ci sentiamo. non so se esci, quando e con chi, non so se mi tradisci... a me non viene voglia di farlo ma se a te sì, devo saperlo.
Stavolta ho sbagliato io ma tu ne stai facendo un caso di stato! non ne posso più. Ora non ci sentiremo per giorni, perché sua maestà è arrabbiata. Vorrei non amarti più e mandarti direttamente a quel paese! e così stiamo sprecando la nostra estate.
Sono stata io a iniziare queste discussioni, è vero, ma è perché tu mi trattavi in quel modo così strano... Non sono riuscita a capirti, mi dispiace.
Ora però me la stai facendo pagare un po' troppo. Dovrei pensare a me e fare le mie cose e invece non riesco. ti amo e ti odio. la cosa migliore per il mio cervello sarebbe lasciarci. però ho capito che con qualunque uomo sarebbe così. stare insieme implica una serie di compromessi. non so se ne valga la pena. sono tanto stanca e tanto infelice.
se e quando ci rivedremo, ti metterò alla prova, facendoti delle domande. ti chiederò anche di mostrarmi il cellulare, come hai fatto tu con me. sono così confusa che non so più neanche che cosa voglio da te. vorrei poter riportare il tempo indietro a quando le cose andavano bene.
Mar
31
Lug
2018
Senza Titolo
sono una ragazza di 16 anni, sono distrutta e depressa perché vengo classificata come “cessa” e “roito” (e tutta la varietà e la vasta gamma di insulti che ne consegue) da tutti e nessun ragazzo mi vuole, nessuno. Il che è vero, ma tutto ciò sommato al resto dei problemi mi fa stare veramente male. Vorrei essere nata Bella
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