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Sfoghi: (Pag. 432)
Mar
07
Ago
2018
La depressione no è una cosa su cui scherzare
mi dano fastidio gli adolescenti di oggi. che dicono in continuazione di essere tristi e depressi, e intanto escono, hanno una fantastica vita sociale, hanno persone accanto, per poi scoprire che questa loro "depressione" viena dalla, o dal, fidanzatino\a che l'ha lasciato\a.
se solo avessi io tutte queste cose, eppure loro si lamentano, facendo addirittura finta di tagliarsi, cosa che fanno con la plastica non tagliente, e andando a dire agli amichetti:
"ehy guarda, mi taglio e sono depresso!1!1"
Veramente?
io i miei tagli cerco di nasconderli perchè me ne vergogno, e loro se li disegnano con la matita per le labbra rossa, e tagliandosi per finta?
oppure un'altro tipo di conversazione:
"Oi, esci? XD"
"No, sono depresso"
"Perchè?"
"Lasciami stare, vado ad ascoltare sad di xxxtentaction perchè è morto e va di moda, ciao"
Ci sono canzoni con anche del rap con significato però, ad esempio:
-Goner, dei twenty one pilots
-Afraid, dei the neighbourhood
-Paralyzed, di NF
E molte altre, ma no ghali e la gucci gang, dai
"ti fai foto con la frase tattica d'amore, ma dai che sei una zozza quindi perfavore" che senso ha, non capisco.
vabbè, mi sono dileguata abbastanza, ditemi la vostra nei commenti.
Mar
07
Ago
2018
Senza Titolo
Ho fumato un po' d'erba. Bòna, fresca, quella nòva di quest'anno.
L'effetto è: mangio dolci e mi fo le seghe. 😂
E' normale secondo voi? 🤔
PS: faccio anche altre cose strane... 😱
Mar
07
Ago
2018
Cosa provereste sapendo...
Ispirato allo sfogo "Scomode verità".
Cosa provereste sapendo che qualcuno, tenendoci a voi, è stato male per poco o molto tempo? Siate sinceri ;)
Che caldo ragazzi! E- state na na na na
Mar
07
Ago
2018
Piccolo sfogo
questo è un piccolo sfogo,perché? Perchè sono single. Ho 18 anni sono ancora giovane bla bla bla. Tutti si fidanzano. Ultimamente proprio tutti. Io no invece. Ho delle amiche, io da bravo amico gli presento ragazzi (come se fossi un’agenzia d’incontri) e loro si mettono insieme, e io? Non importo proprio a nessuno? Perché poi quando si fidanzano giustamente ti cagano molto meno, facendoti sentire inferiore perché non hai un partner. E non ditemi sei timido, sono estroverso e pure un bel ragazzo. Eppure la fortuna da me non si decide proprio di girare
Lun
06
Ago
2018
Senza Titolo
Non mi interessa se non ti vado a genio.
Non vivo per te.
Lun
06
Ago
2018
Scomode verità
La verità è che nessuno tiene a te..
Lun
06
Ago
2018
CHE ANSIA
Notizia di poco fa.ESPLOSIONE TIR TANGENZIALE BOLOGNA.
FERITI E MORTI. PERCHÉ?
Lun
06
Ago
2018
scuse per lasciare un gruppo whatsapp
Voglio lasciare il gruppo whatsapp delle mie ex """""amiche""""" che mi stanno stracciando le palle con i loro discorsi di merda, non le sopporto più. Che scusa posso usare per togliermi da quella bolgia infernale?
le opzioni che ho trovato finora:
- mi è caduto il cellulare nel cesso e mi si sono disabilitati permanentemente i gruppi di whatsapp
- sono allergica ai gruppi, non posso più stare qui, me l'ha ordinato il dottore
- sto ripulendo i miei chakra e le notifiche impediscono la mia crescita spirituale e il mio cammino verso l'illuminazione
- sono diventata satanista, convertitevi anche voi (così sarebbero loro ad abbandonare)
- sto cercando di elaborare il nuovo teorema della fisica quantistica e whatsapp mi distrae
aiutatemi a lasciare sto gruppo di egoiste, bigotte e stronze please
Lun
06
Ago
2018
Riflettiamo...
Leggo di persone che incolpano gli altri o la vita stessa perché stanno male per X motivi.
Ho sentito dire di alcune mie amiche che "hanno avuto solo culo nella vita".
Io stessa ho fatto molto spesso la vittima per il cazzo.
Poi, come mi piace sempre dire, il momento arriva: il momento in cui ti rendi conto che, forse, non puoi attribuire tutto quanto alla fortuna o alla sfortuna.
Sì, la fortuna gioca un ruolo di vitale importanza, in certi casi. Ma davvero possiamo dire che la vita va avanti a fortuna o sfortuna?
Si leggono sfoghi in cui ci sono donne che vivono una relazione di merda, con un uomo, a detta loro, di merda. Eppure, continuano a restarci insieme e, peggio, meditano pure di farlo rovinandogli la vita in ogni modo. Non sarebbe meglio lasciarlo e ricominciare da un'altra parte? Ok, magari un certo desiderio di maternità non verrà soddisfatto subito, d'accordo. Forse anche mai. Ma non è meglio dare a un figlio una madre felice, che ha compiuto delle scelte per il suo benessere psicofisico, piuttosto che una madre giovane a tutti i costi? O una madre per forza? Tra l'altro, non è neanche detto che ci riesci ad avere figli con "lo stronzo", quindi, davvero, tanto vale cercare di essere felici sul serio! Alla fine, è il pensiero che mi ha spinto a non avere figli prima dei trent'anni, come avrei tanto voluto, perché all'epoca non ero felice e non volevo dare questo pessimo esempio a dei bambini. Né lo voglio tutt'ora (che l'unica cosa che è cambiata è il fatto che sono sulla trentina, mica sono incinta o ho prospettive di figliare a breve).
E perché bisogna attribuire per forza alla fortuna il fatto che a certe persone va bene? Sì, il colpo di fortuna capita. Può capitare che, mentre neanche cerchi, ti ritrovi un lavoro ben retribuito, che ti piace. Ma alla fine devi essere sempre tu a saper sfruttare quel colpo di fortuna. Devi essere tu ad andare a lavoro e impegnarti al massimo. Fa davvero così tanta paura assurmersi le responsabilità della propria vita?
Ho un amico che ha fatto la scuola per fumettisti. Si fa il mazzo da anni e, a forza di dai, ha trovato anche dei bei contratti per dei fumetti. Inizialmente ero tra quelli che, per pura invidia, diceva "ha avuto culo". Poi, ho capito che, in realtà, lo ammiravo. Si è smazzato un sacco e quell'opportunità se l'è guadagnata. E io voglio fare come lui! Prendere il mio sogno nel cassetto e portarlo avanti!
Ho fatto io stessa la vittima. Che poi, bisogna dirlo, vittima di atteggiamenti stronzi lo sono stata sul serio. Ma era davvero il caso di chiudermi in me stessa e piangermi addosso, facendomi angosciare da tutto e da tutti? Esaurendomi giorno, dopo giorno, dopo giorno? Stavo arrivando all'autolesionismo, pur di sentirmi meglio. Poi ho ingigantito il malessere che sentivo dentro, fino a desiderare di morire. L'ho fatto di proposito, volevo arrivare al limite. Un rischio enorme, ma ha funzionato. A quel punto, sono scattate le domande: volevo davvero perdermi il mio compagno? Volevo davvero perdermi la bellezza di Venezia? Il mare? Le montagne? Le risate con i miei amici? Morendo, non saprei mai se diventerò una scrittrice. Non saprei mai che aspetto avrebbero i miei bambini, se mai ne avrò. Non saprò mai in che casa vivrei, dopo questa.
Non è semplice cambiare rotta, ma non voglio più essere così. Io voglio veramente prendere in mano la mia vita e smetterla di piangermi addosso e maledire tutti. Ho ricontattato la mia ex psicologa (non la stronza, ma quella che frequentavo qualche anno fa). Aspetto una sua risposta per un appuntamento, anche se non so se accetterà.
Devo dire che devo ringraziare certe di persone di cui ho letto e con cui ho parlato. Dopotutto, sarò anche stronza a dire così, ma mi hanno messo paura: paura di finire come loro, in una vita detestabile. Posso veramente fare il criceto sulla ruota? No, non più.
Dopotutto, sì, sono vittima di certi atteggiamenti. D'accordo. E quindi? Ora che devo fare? Risolverò qualcosa piangendo a più riprese? Risolverò qualcosa con il panico? Risolverò qualcosa restando lì come un pulcino spaurito? E soprattutto, cosa mi dirò, fra dieci anni? Fra venti? Cosa dirò quando varcherò le soglie dell'aldilà, se proprio proprio vogliamo metterla sul tragico? Dirò "potevo cambiare la mia vita e invece ho scelto di piagnucolare", oppure "sì, non posso dire di avere sempre vissuto bene, ma ci ho provato e sono felice di questo"?
Io direi che basta, ho pianto abbastanza. Adesso è ora di andare avanti.
Buona vita a tutti. Spero che chi finora si è ritenuto vittima della sfortuna possa uscire da quel loop.
E spero di riuscirci anch'io.
Lun
06
Ago
2018
Completamente esaurita
A settembre devo dare degli esami, a novembre la tesi; come faccio se ho la mente totalmente vuota e non riesco più ad imparare o scrivere niente?
Sono una tabula rasa, a volte leggo quel poco che riesco a scrivere e mi sembra che anche la lingua italiana non abbia più senso.
Mi sono presa del tempo per ricaricarmi, ma non è servito; so di non avere molto tempo, ma non è una motivazione sufficiente a svegliarmi da questo torpore.
Non so se sono apatica; vorrei ripartire, ma non ci riesco e la cosa mi turba anche se allo stesso tempo, in fondo, non me ne frega più di tanto: niente di quello che sto facendo ha più valore per me, però non mi va di mollare proprio ora che sono in dirittura d'arrivo.
Non so più cosa fare, non ho nessuno con cui parlarne e ho paura di non uscire vincitrice da questa situazione.
Cosa devo fare? Cosa devo fare?
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