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Lun
06
Ago
2018
È una maledizione
Ciao a tutti ragazzi, ho cercato questo forum perché voglio sfogarmi, voglio buttare giu tutto quello che mi ha fatto soffrire, e che mi sta facendo soffrire. Sto vivendo come se fosse un incubo. Vi racconto in breve la mia storia. Sempre sofferto di scarsa autostima da quando sono adolescente, o meglio la vita me la toglie e me la ridá. Che significa questa cosa che ho appena scritto? Ora ve lo spiego. Sono stato a periodi il ragazzo belloccio della situazione, tutto è iniziato quando avevo 14 anni. Ero al centro dell'attenzione, le ragazzine mi contattano sui social, mi cercavano, volevano la mia attenzione, addirittura sono finito in Delle pagine dai titoli "i ragazzi piu carini di sempre" e roba cosi, io ovviamente soffrendo di scarsa autostima non sapevo dare una precisa spiegazione a questo successo, anche perché ai tempi Delle elementari e Delle scuole medie, sono sempre stato snobbato e messo in secondo piano. Questa prima parentesi del mio successo è durata per un anno, sono iniziato a cambiare fisicamente e per due anni circa, forse un anno e mezzo, ecco che sono ritornato il ragazzo insicuro che nessuna cagava, qualcuno mi dava del niente di che altri del brutto addirittura. Poi arrivano i 17 anni e bum, ecco di nuovo tutto il successo dei 14 anni, di nuovo considerato il bellissimo di turno, ragazzine che mi cercavano a scuola, che mi contattavano, c'è chi mi faceva addirittura foto, c'è chi mi ha proposto di fare il modello, davvero roba da non credersi, finito in poco tempo dalle stalle alle stelle. Tutto questo dura circa due anni, in quel periodo di tempo mi fidanzai con la ragazzina più carina della scuola, vi dico e non racconto balle, che mi è capitato pure che mi fermassero per strada per farmi complimenti. L'autostima salita alle stelle, inizia l'università e con l'universitá il ritorno dell'incubo. Passo di nuovo comoletamentein secondo piano, nessuno mi caga più come prima, quello che mi succedeva al liceo, completamente scomparso. All'università sempre più anonimo, cerco di approcciare con le ragazze, non mi filano. Inizio a star seriamente male, inizio a chiedermi cosa cazzo sia risuccesso nella mia vita. E poi arriva il momento del crack definitivo, ero con un gruppo di amici, e sento una ragazza darmi del brutto,in quel momento mi crolla il mondo sotto i piedi, non ero più abituato a un simile commento, io che al liceo ero il più ambito. Cado in una tremenda depressione, prendo psicofarmaci, vado da uno psicologo Perché credo di essere diventato brutto. Il mio psicologo non fa altro che ripetermi che la natura con me è stata abbondantemente generosa, sto in depressione per tre mesi, i miei non fanno altro che rassicurarmi sul mio aspetto, mi dicono che posso fare senza problemi il modello fotografico, mi sfogo con un amica, che non fa altro che ripetermi di quanto io sia uno dei più belli della sua città. Io però mi sento una merda, non capisco cosa sia successo, nessuno continua a pensarmi, perché la mia vita va così? Sono maledetto? Grazie per aver letto.
Dom
05
Ago
2018
Senza Titolo
Cosa scrivereste in un testamento?
Esclusi i soldi, avete pensato di scrivere un memoriale e qualcosa su di voi da lasciare ai posteri?
Qualche citazione, il vostro scrittore preferito, qualcosa in cui credete, alcune vostre memorabili gesta....
Dom
05
Ago
2018
Mai definitivamente
Non mi buttano giù mai definitivamente, ci provano e riprovano, ma ogni volta rimango io, la mia apatia, la mia voglia di suicidarmi, ci guardiamo e ci diciamo che anche questa volta non vogliamo avere un rapporto intimo.
Non capisco perché tutta questa cattiveria nei miei confronti. E' proprio vero che uno più è sincero e leale e più si espone agli altri che di conseguenza vanno a toccare tutti i tuoi punti deboli.
Devo fingermi qualcun'altro e esporre dei punti deboli finti, in modo che se qualcuno li attacca non mi tocchi abbastanza da buttarmi giù.
Dopo 3 settimane che stavo su, è arrivata la settimana dove sarò depresso come la merda.
depresso come la merda...
appena mi passa di nuovo giuro che non ci torno più in questo stato, devo imparare a essere stronzo, senza guardare in faccia nessuno ma ogni volta mi faccio fottere. mi faccio fottere addirittura da delle tipe sceme come delle capre, capaci di dire fesserie alle tue spalle o di inventarsi storie su di te pur di coprirsi.
Almeno io quello che ho detto era vero: tu sei una troia, ci hai provato con tutti, non puoi negarlo e non puoi venire da me a dirmi che sono un falso solo perché ho detto la verità.
Ok, tu mi dici che non è la verità. Allora la verità può essere solo una: ti piaccio immensamente.
Altrimenti cosa vuoi da me? Lasciami vivere, non sai cosa ho passato, tutte le tipe che ho avuto hanno fatto la doppia faccia con me..
prima tutte brave, eh cerco un tipo serio, un tipo che sappia come comportarsi, educato, ma allo stesso tempo giovanile, intuitivo, tac io ci casco come un coglione, poi vanno a fare le porche a destra e manca.
spiegatemi una tipa, se gli piaci, entra in una discoteca con uno sconosciuto pur di entrare?
lasciandoti fuori magari, come un coglione, "ci vediamo dentro".
se avessi fatto il contrario? entravo con una figa della madonna? ah no lo stronzo ero io, ero un bastardo figlio di puttana da bruciare.
Ma andate a fanculo che tanto a voi basta che vi si riempe la bocca con la cappella di sta gran coppola di cazzo!
E così farò, lo stronzo, perché il cuore me l'avete ridotto in polvere....
Dom
05
Ago
2018
La mia odissea, perdita di speranza verso l'umanità e me stesso.
Il mio sfogo comprende vari vizi capitali, quindi alla fine l'ho buttato in altro.
Sono invidioso per chi nella mia stessa situazione ha potuto di più, magari in termini economi o di dove è vissuto, permettendosi vie più semplici, di chi ha ricevuto affetto nella propria vita e riesce ancora a sentirsi compatibile con le persone.
Accidia, perché nel mio stato attuale e visto le uniche scelte che posso fare preferirei mille volte abbandonarmi a me stesso e non fare nulla.
Ira, per le istituzioni che non mi hanno mai calcolato, verso qualsiasi scherzo del destino che ha peggiorato la situazione con mio padre e tutte le persone (alunni, professori) colpevoli ormai della mia misantropia e desensibilizzazione verso il rapporto sociale.
Voleva essere uno sfogo pieno di risentimento verso questo mondo, e tutto il negativo che continua a rinconcorrermi, ma a un certo punto è diventato estenuante tanto da trasformarsi in una cronaca dei fatti. Ma mi sono sfogato.
La mia è una situazione abbastanza particolare, a seguito di atti di bullismo piuttosto pesanti ma non necessariamente gravi (la colpa è anche la mia, sono sempre stato una persona troppo sensibile e non inteso in senso positivo) passo i miei 3 anni delle medie a pelo con tante assenze, anni in cui ho probabilmente sviluppato anche la maggior parte dei miei meccanismi antisociali, nonostante sia rimasto per tutto il periodo sempre il "primo della classe". Già da allora non avevo nessuna ragione in particolare per studiare, ma il mio essere abbandonato a me stesso, l'essermi abituato ad essere quello che studia e la mia inesistente vita sociale mi ha fatto passare tutti i pomeriggi di quegli anni sui libri, così da eccellere anche senza essere particolarmente intelligente. Ironicamente ciò mi ha portato la maggior parte degli asti della classe, rendendo poi in futuro lo studio un trauma per me.
Iniziate le superiori, stavolta mi ritrovo a che fare col bullismo fisico e contemporaneamente, a seguito di una malattia fulminante, mio padre diventa infermo mentale. Siamo sempre stati tre in famiglia, quei pochi parenti esistevano soltanto dalla parte paterna e quindi ci siamo ritrovati completamente soli. I miei hanno iniziato a spostarsi per cliniche psichiatriche servite dal SSN, ritrovandomi da solo a casa. Da quel momento in poi ho vissuto completamente da recluso, abbandonando la scuola (senza mai aver ricevuto visite da assistenti sociali) fino ai miei 18 anni. Parliamo quindi di un periodo di circa 4 anni. La situazione in casa era brutta, ma ero solo, mia madre era già depressa di suo. Dai 14 e mezzo ai 17 anni - anche perché la nostra situazione economica era ed è ancora da mani nei capelli, sopravvivendo grazie a qualche soldo messo da parte negli anni - tutto ciò che ho avuto è stato questo portatile cui regge ormai a malapena Chrome e la connessione ad Internet. Non avendo quindi un computer con cui videogiocare ho passato i primi anni della reclusione semplicemente guardando quantità industriali di serie tv, poi anime (la mia passione più grande ma forse anche la mia rovina finale, per le aspettative che mi ha creato durante quella particolare fare dell'adolescenza verso la vita vera) e qualche film. Il tutto dormendo alle 10AM e svegliandomi a caso dalle 15-18PM. Non mi interessava avere contatti sociali, ne avevo pieno le scatole, e non riuscivo a trovare nemmeno luoghi in italiano in cui includermi online. Così il resto dei miei svaghi era visitare imageboard, reddit, qualsiasi sito in lingua inglese lurkandoli per ore intere senza mai partecipare alla discussione. Anche perché a furia di alimentare questo vizio, sono arrivato a capire quasi completamente l'inglese scritto di getto, ma non saper comporre due frasi più profonde.
Verso i 16 anni ho iniziato a sviluppare una profonda depressione, non ne potevo più, iniziavo a sentire le ansie del mondo esterno (sempre grazie ad Internet) ma allo stesso tempo ero paralizzato. Da lì un vuoto totale. Verso la fine dei 17 anni ho iniziato a dormire soltanto qualche ore a notte, disperato ho trafugato ansiolitici di mio padre e sia per colpa loro che grazie a loro appena sono scattati i 18 ho festeggiato fiondandomi nel CSM della mia città.
Un mese dopo sono riuscito ad avere il mio primo appuntamento con lo psichiatra, mio primo ricordo lui a telefono che si lamentava dei turni in più da fare al Centro a causa di un corso d'aggiornamento svoltosi di recente, tutto davanti a me quando già da solo mi sentivo di troppo. Il colloquio durò cinque minuti, solita coppia di antidepressivo+benzo e sei colloqui psicologici. Finì al Diurno, un gruppo di ragazzi tutti esuberanti e senza freni che gettavano ombra su di me. Tutto ciò che facevamo erano delle passeggiate per le vie del centro con due infermiere che stavano aspettando la promozione in modo da finire in qualche ospedale, ero invisibile, non mi facevo sentire, abituati a quelle persone così esasperate nell'esporsi io sembravo al confronto già guarito. Le "visite psicologiche" consistevano soltanto nel raccontare cosa sperimentassimo al diurno e non riuscì ad avere più contatti con lo psichiatra, costringendomi a smettere con l'antidepressivo visto la nausea che mi portava.
L'ansiolitico però stava agendo, non avevo più troppa ansia ad uscire di casa da solo, bastava non dovessi parlare con nessuno, e dopo qualche mese la mia fuga dal CSM e l'impossibilità a detta del medico di base di frequentare altri posti convenzionati (qualche altro Centro magari) se non della mia città, chiesi a mia madre il sacrificio e iniziai a vedere uno psichiatra privato.
Mi prescrisse un altro tipo di antidepressivo e un ansiolitico più potente, dovendo mettere una pezza e sostituire Xanax e Tavor che ormai nel casino generale prendevo assieme entrambi massima dose. Stavolta l'antidepressivo fece il suo effetto, incominciai a voler uscire di casa, prendevo il treno per visitare qualche città vicina che gradivo, sedermi in qualche parco ecc... ma allo stesso tempo mi castrò completamente a livello sessuale e iniziai a provare sempre meno emozioni. All'improvviso ho aperto gli occhi verso un sacco di cose, ma ciò mi ha portato ad invidiare tantissimo quelle poche persone che conoscevo o potevo conoscere. In 19 anni della mia vita non sono mai andato a fare una vacanza con i miei genitori, nemmeno al di fuori della provincia della mia città. Non ho avuto gli effetti di un parente, nonni, zie.. tuti inesistenti. L'auto non c'è mai stata, non avevo mai avuto la possibilità di partecipare a quei pochi eventi culturali della provincia visto che tutti i mezzi dopo le 21 sono fuori uso. Parchi divertimento, luoghi turistici, culturali, di scambio sociale.. nulla, ero vuoto, come appena nato. E per la prima volta ho iniziato a rosicare forte per ciò, chiunque conoscessi era stato almeno 3-4 volte all'estero, chi con la passione di Anime e Manga si faceva varie fiere italiane, appassionati d'arte ai circoli di Van Gogh, di musica ai concerti, un parco divertimenti... nulla di niente, e oltre alla brutta invidia ero anche povero di esperienze, nulla da raccontare, il mio io non esisteva più. Ora mi ritrovavo a desiderare quelle cose, ma ancora naturalmente impossibilitate a farle a causa della situazione economica, ed in più mi ritrovavo pure castrato. Non ché abbia mai avuto un particolare interesse nel fidanzarmi a breve, soprattutto conoscendo la mia situazione e sapendo di non poter offrire nulla ad un eventuale partner, oltre a non sapermi relazionare con un dottore figuriamoci con una fidanzata, ma quell'effetto in più metteva definitivamente fine ad un altro aspetto della mia vita. Inoltre il mio carattere è sottomissivo, volevo essere io la ragazza da proteggere, iniziai a provare invidia verso i bei vestiti che potevano indossare le ragazze e le attenzioni che ricevevano. Magari invece il giorno dopo volevo apparire elegante in giacca e cravatta. Un casino, su quest'argomento mi fermo qui.
A detta dello psichiatra mi serviva una psicoterapia, ovviamente al CSM ci ero già passato quindi via anche lì di privato. Online se ne trovano tantissime, tra cliniche, a metodi, che ti promettono di sbloccarti anche dalla più forte ansia sociale di questo pianeta, ma i soldi già è tanto che li stavo facendo uscire (sono consapevole di quel che ci è rimasto da parte e dell'entrate della pensione di mio padre) quindi sono finito in un piccolo centro privato della mia città a "basso prezzo" (meno di 150 euro al mese, 1 volta a settimana). In due mesi ho capito di aver fatto una cazzata, siamo partiti dal fatto che ero già a buon punto perché l'approccio che sembra essere più usato adesso è quello cognitivo-comportamentale, e riscontrando in me una capacità analitica di livello molto alto, praticamente era fatta. Il problema è che posso rifletterci anche mesi interi su "questo non è così perché ovviamente non fanno questo ragionamento ecc.." ma la mia paura, ansia, è proprio istintiva. Arrivati al punto mi blocco, divento un pezzo di ghiaccio, invisibile. Al ché quindi siamo partiti da cose come vai in questo negozietto e comprati qualcosa, magari scambiando due chiacchiere col cassiere, cosa che più o meno riesco anche a fare (se so di star andando lì a spender soldi). E lì la rivelazione, seguendo questo metodo di terapia e vista la mia situazione bisogna per forza partire così lenti, facciamo finta anche soltanto un anno, quanti soldi dovrei spendere? Di colpo mi sono pentito della scelta ed infatti ho intenzione di non presentarmi più dopo le ferie. Allo stesso tempo avevo smesso di contattare del tutto lo psichiatra, sempre per soldi, e così ho iniziato a dismettere da solo l'antidepressivo che mi stava facendo impazzire. Il calo di umore si è sentito contemporaneamente al ripristino parziale di alcune facoltà sessuali, e all'iperattività diminuita. Gli ansiolitici sono rimasti lì perché senza non dormo nemmeno 30 minuti e ho paura di poter fare qualcosa di grave con un periodo di insonnia così a lungo termine.
Da qualche anno il fenomeno degli "Hikikomori" ha avuto un medio momento di notorietà grazie a qualche organizzazione fondata di recente, ma appunto esso si isola volontariamente, io in realtà oscillo di nuovo anche su ciò ma ovviamente tutte queste strutture (sempre al Nord, poi) prevedono che siano i tuoi genitori dietro ad esserci, perché appunto devono essere loro a volerti fuori e non tu di tua spontanea volontà, quindi sono tagliato fuori.
Il resto, riabilitazioni NEET tramite associazioni (ho visto qualcosa anche per chi ha la terza media, che appunto puntava molto fortemente anche alla riabilitazione sociale) o scuole superiori sperimentali sempre su questo verso sono tutte situate Torino-Milano.
Nel mio paesino c'è giusto un serale, potevo scegliere fra industriale (elettronica-elettrotecnico) o moda, e non se ne parla molto bene.., anzi. Non ci sono nemmeno i fondi per il biennio ma nemmeno quelli per un piccolo corso in modo da passare al terzo anno direttamente, quindi in qualche modo, conoscendo anche qualche 50enne abbastanza messo male che parteciperà sicuro alla classe, finiremo magicamente tutti direttamente al triennio.
Io è come mi sentissi su una frequenza differente rispetto agli esseri umani ma sfortunatamente o fortunatamente sia perché mi presento abbastanza bene (coi farmaci sono diventato da sottopeso a normopeso), sia perché è come che agissi sempre in terza persona, tutto il mio malessere interiore non si nota. Quei pochi che ho conosciuto magari al CSM facendo il paragone con i loro figli mi hanno pure detto, se non ce la fai tu come potrebbero farcela loro. Eppure il mio è un malessere che corrode, d'incomprensione, come se interagisse un robot al posto mio durante una conversazione. Fingo, mento su tutto. L'aver avuto mio padre in quelle condizioni mi ha sempre represso, quando veramente sono arrivato a limiti estremi non ho mai tentato brutti gesti pensando a mia madre, e dico brutti qua quasi automaticamente perché è come che fosse la norma farlo ma in realtà non lo penso davvero, oppure richieste d'attenzioni forti quando ero adolescente come scappare di casa, dalla disperazione. Tutto ciò mi è rimasto, persino con la mia terapeuta sono bastate due sedute per poi entrare in un circolo vizioso facendogli capire che ci stavo provando e non penso alla mia vita ormai come finita o su come sia insostenibile tutto quel percorso.
Mi vedo vuoto, con quei piccoli desideri irrealizzabili, e altri tre anni da sopportare in un posto che già so mi toglierà tutte le speranze di questo mondo, preferirei mi dicessero vieni in una prigione dove si studia duramente dalla mattina alla sera e vivere come un robot. Invece dovrò reggere mentalmente e mi viene da ridere perché soltanto pensando a come vedo io attualmente l'esistenza, mi sembra tutto così senza senso. Perché le persone continuando ad andare avanti? Cosa le spinge? Chi magari lavora 15 ore giusto per sopravvivere e non ha una famiglia. Io dopo 10 anni sto impazzendo, lo sento. Per me sarebbe impossibile, ormai ogni minima interazione è uno stress mentale. Ora sono tutti partiti per le vacanze, ma anche uscire quelle poche volte con un piccolo gruppo di conoscenti per mangiarsi una pizza (avevo ristabilito qualche contatto delle elementari) per me era uno stress mentale incalcolabile, oltre a sentirmi fuori contesto in questa società dove sembro incontrare sempre qualcuno che più o meno ha iniziato a credere in qualcosa, e cerca di vivere la sua vita, io mi sento come un osservatore che non ha nemmeno più la voglia di partecipare.
Ah, al serale mi sono iscritto anche se la tentazione di chiudermi a riccio nei miei anime (tanto chi mi verrebbe a dire nulla) e "non vivere" fino a quando non sarò impazzito del tutto, visto le alternative, è sempre lì presente come una gazzella che fissa la sua preda.
Lo so, sono stato prolisso, è mia abitudine.
Dom
05
Ago
2018
Crollo
Tutti mi criticano e io non so piu che cazzo fare. Piu di cosi non posso fare. Perché tutto quello che sei sembra non essere mai abbastanza? Sembra che io stia sbagliando tutto. Al lavoro e fuori solo e sempre critiche. Vaffanculo. Mi viene voglia di non tornare a settembre. Ho paura di non riuscire piu a comportarmi da persona normale. Sono troppo stufa. Che cosa devo fare!
Dom
05
Ago
2018
Un Bacio
I commenti più sensati, colti, empatici, ironici, sprezzanti etc.
Sono sempre interessata più al suo punto di vista che agli sfoghi stessi.
E niente, io da qualche anno ho una "cotta" per OldJoe.
E volevo dirlo. au revoir
Dom
05
Ago
2018
non meritano un cazzo :)
Le persone più hanno e meno daranno indietro
fanculo non fate perdere tempo a chi non ne ha
il tempo è denaro
il tempo è salute
il tempo è uno
il tempo finisce
addio
Sab
04
Ago
2018
Curiosità
Uomini bassi, preferite necessariamente le donne alte o vi attirano anche le piccoline?
Sab
04
Ago
2018
Chi di bocca ferisce di bocca colpisce
Volevo far sapere a quella perfettina di mia cognata, sorella di mio marito, che il nuovo IPhone da 1000 e passa euro mi è stato regalato da suo marito. È bastato che lei portasse a mare i suoi adorabili bambini e genitori che noi ci scatenassimo in ogni angolo della sua preziosissima casa... Alla prossima.
Sab
04
Ago
2018
Mi evitano tutti
Non capisco proprio perché, ma fin da quando ero abbastanza piccola (7/8 anni) i miei coetanei e altri bambini poco più grandi di me hanno iniziato a evitarmi come la peste e riuscivo a instaurare buoni rapporti solo con ragazzi parecchio più grandi o addirittura con adulti. All'inizio non ci davo molto peso dato che comunque sono una persona a cui effettivamente piace un po di solitudine, ma dalle medie i miei compagni hanno iniziato a farmela pesare questa cosa. Non c'é stato giorno in cui non mi rinfacciassero il fatto che non avessi amici (anche se a dir la verità già all'epoca avevo due migliori amiche che sono tutt'ora le mie migliori amiche, solo che entrambe vivono lontano dall'Italia). Così cominciai a farmi qualche domanda sul perché ogni volta che entravo da qualche parte o iniziavo a svolgere attività di gruppo tutti si allontanassero da me: era perché puzzavo? O forse perché ero un po in carne? Magari perché sono autistica e quindi pensano che sia ritardata o pazza? Oppure perché ascolto metal? Ma ogni mia risposta a queste domande era inconcludente. Non puzzavo, nella mia classe c'era una ragazza più in carne di me eppure lei non la evitava nessuno quindi non poteva essere neanche quello, le uniche due risposte plausibili quindi erano il fatto dell'autismo e dei miei "anomali" gusti musicali. Ma andiamo, davvero la gente può spingersi ad avere tali pregiudizi? Che poi la maggior parte delle persone che mi hanno evitata io non le conoscevo neanche, e loro non conoscevano me. E quindi mi ritrovo oggi alla fine della seconda superiore con si e no 4 amici e evitata dal 90% delle persone. Sta diventando davvero frustrante, qualcuno ha una spiegazione valida a tutto questo?
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