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Gio
21
Mar
2019
il croato
mi sono resa conto che non riesco a lasciarlo, gli voglio troppo bene, e fare la distaccata non fa per me, io sono affettuosa, quindi alla fine l'ho supplicato di perdonarmi e lui ha accettatto di vedermi ieri sera. sono andata a casa sua e gli ho chiesto se si era offeso, guardandolo dritto negli occhi in modo molto dispiaciuto, con i miei occhi ancora gonfi e lacrimosi perchè avevo pianto tutto il giorno pensando che lui non mi avrebbe più voluta. lui mi ha subito risposto: ma no...
e io: sicuro?
lui: ma sì.cos'altro devo dire?
è strano perchè siamo due timidi e parliamo a frasi di 5 parole ma in qualche modo ci capiamo lo stesso, si chiama sintonia da timidi.
poi lui mi ha chiesto se potevo fargli un massaggino, io sono brava a fare i massaggi e lui stava così bene che sembrava si fosse addormentato.
poi vabbè ci siamo abbracciati un po come al solito e abbiamo guardato la tv. poi lui ha messo dei video di youtube sul cellulare e credo cercasse di farmi ridere.
poi ci siamo abbracciati un altro po e io gli ho dato un po di bacini sul collo e a un certo punto gliel'ho mordicchiato un po e credo che a quel punto lui si sia eccitato perchè ha iniziato a stringermi fortissimo la vita e i fianchi. alla fine si è messo il preservativo ma è venuto subito come sempre. però a me non interessa molto se ha questo problema, lui mi piace troppo, mi fa bagnare da morire anche solo quando mi accarezza in un punto qualsiasi perchè lo desidero tanto, anche perchè lui è introverso e un po "orso" e quindi anche quando mi fa una mini carezzina io la attendevo ansiosamente da così tanto tempo che la mia patata fa istantaneamente le bollicine, perchè dato che lui è così chiuso ogni volta che mi dà una minima dimostrazione di affetto è come se fosse una cosa "speciale" e io muoio.
quelli un po' ostili e difficili mi arrapano xD
non so sinceramente se gli piaccio o no ma a un certo punto mi sono detta fanculo se non gli piaccio mi mollerà e amen.
comunque lui è molto boaro, io no, solo che a un certo punto (non scandalizzatevi) si è messo a mollare scoregge a tutto spiano e rutti. che pazienza una o due, ma continuava, e a un certo punto lo faceva anche apposta, non so se incoraggiato dal fatto che io ci ridevo su (non è che a me dia fastidio, ma mi lasciava un po perplessa il fatto che lui si comportasse così con una ragazza :'D) e il bello è che poi lui stava scoreggiando apposta andando in giro per la stanza in modo molto teatrale per attirare l'attenzione e io, sempre sorridendo per non farlo sentire a disagio, gli ho detto "ma che schifo!!" e lui si è imbarazzato ed è arrossito, ma cioè perchè fai così se poi ti vergogni anche di farlo? :'D capisco che i maschi fanno questi atti animaleschi per attirare l'attenzione perchè non hanno altri mezzi, però cavolo addirittura scoreggiare, io boh :'D a volte sembra che faccia di tutto per farmi schifo, ma contemporaneamente cercando la mia approvazione, non so che meccanismo mentale perverso è xD o forse non gli interessa di me e quindi si comporta così. però a volte a me sembra che ci tenga davvero a me.
e poi lui è boaro e grezzo e ignorante ma io gli voglio bene lo stesso. mi piace tanto il suo odore e la sua bocca e la sua voce profonda e la sua pelle liscia.
e poi mi sembrava tutto contento e di buonumore mentre ero lì, di solito è sempre depresso e stressato perchè ha tanto da fare ed è anche malato, però ieri mi sembrava contento, sorrideva e faceva sempre battutine e faceva il coglione in modo molto scemo ma tenero, tipo si è messo a "twerkare" per scherzo e altre cose.
si comporta da scemo però io lo trovo tanto simpatico e divertente, secondo me tutti lo amano perchè è super divertente, e poi anche se è timido è super simpatico e scherzoso e non ha paura di rendersi ridicolo e per quello ha tanti amici, e fa l'infermiere. e poi mi piace il modo in cui parla alle persone e come si muove, è simpatico e spontaneo e concreto, infatti ho paura che qualche altra ragazza veda quanto è carino e divertente e possa rubarmelo :'(
poi lui dice sempre di essere brutto, e in effetti per gli standard di bellezza classici sarebbe considerato un po'cesso da certi punti di vista, ma io lo trovo bellissimo, infatti gliel'ho detto e ha risposto "forse devi farti controllare la vista" xD ma a me la sua faccia sembra bellissima perchè ha quell'aria nordica, poi è altissimo e fortissimo e ha delle mani grandi e perfette fatte apposta per me perchè riesco ad afferrare il suo pollice con il mio pugno.
poi prima di lasciarmi andare, la mattina dopo, invece di salutarmi con un bacino mi ha fatto quella specie di saluto del ghetto dandomi il cinque e poi un pugno e io ero lì che ridevo un po perplessa, questo significa che mi considera una persona non attraente come un amico maschio? :'D perchè verso una ragazza che ti piace io mi aspetterei un bacino o una cosa tenera.
ah e un altra cosa carinissima che ha fatto è che mi ha dato la sua camicia preferita da mettere per dormire, anche se avevo portato il mio pigiama. poi la mattina mentre faceva la doccia mi annoiavo e gli ho piegato i vestiti che aveva lasciato in giro e glieli ho messi sul letto e mi sembra che lui abbia apprezzato questo mio gesto carino.
Gio
21
Mar
2019
la competizione
Il problema della competizione è che le persone non sanno gestirla. Non capiscono che ci sono dei LIMITI. Invidia, gelosie, repressione, insoddisfazione non dovrebbero far parte delle ore lavorative. Lavoro per un importante società e vi dico che tutti quei grandi signoroni, pieni di se, con bei vestiti, sono nel 90% dei casi dei poveri frustrati insoddisfatti. Sono in molti casi delle Merde di uomini che farebbero un pompino al superiore per poter ottenere un onoreficenza. Se potessi me ne andrei domani, ma ho da pagare le bollette e da mangiare. Non metterò mai e poi mai famiglia su, non perchè io non voglia, ma perchè questo tipo di condizione lavorativa FA schifo e non mi permette di guardare serenamente al futuro. 3000 euro al mese che non ti permettono di farti un mutuo se non metti giu dei soldi, nè di comprarti una macchina un pò piu decente della media. Lo dico veramente. Cari selezionatori : se volete migliorare questa cazzo di vita IMPARATE a selezionare le PERSONE per BENE. Non guardate solo il curriculum. Capite le persone che avete di fronte. Amen, pace a tutti
Gio
21
Mar
2019
Non penso di meritarmelo
Sei un bel ragazzo, alto, con un fisico pazzesco, un sorriso da togliere il fiato, benestante, acculturato, pieno di interessi e impegnato nel sociale. Io sono bassa, ho un fisico un po' così, non ho nulla di particolare eppure l'altra sera mi baciavi come nessuno mai ha fatto, mi facevi sentire desiderata, tua, ad un certo punto ci stava pure scappando la situazione di mano, abbiamo iniziato a baciarci in maniera un po' troppo focosa e tutti hanno cominciato a farci delle occhiatacce. Ti sei avvicinato al mio orecchio e mi hai detto che sono una dea, ecco, io non penso di meritarmelo. Non da uno come te, che potrebbe avere qualsiasi ragazza. E questo sabato lo vuoi passare insieme e se poi finiamo a fare l'amore a casa tua? Io mi vergogno del mio corpo, anche se tu mi dici che ti piaccio per come sono, che sono bellissima. Forse meglio fuggire da questa situazione, mi sento piccola di fronte a te.
Gio
21
Mar
2019
Se potessi...
mi cancellerei dalla faccia della Terra. Se potessi, senza dolore. Ne ho i coglioni pieni.
Gio
21
Mar
2019
Sesso e solitudine
Ho una sessualità molto forte,so quello che voglio,so cosa mi eccita,amo sperimentare ma soprattutto mi piacerebbe un uomo complice,con cui poter condividere le mie fantasie,che non devono per forza diventare reali, basterebbe avere la libertà di dirselo,sussurrarselo all'orecchio mentre si fa l'amore...Un uomo che mi sappia ascoltare e con cui poter essere me stessa ...Perché il mio compagno, dovrebbe essere anche mio complice in tutto .No,non è un annuncio ...È solo ciò che desidererei e non ho .
Gio
21
Mar
2019
Periodaccio
Vorrei un aiuto. Siate clementi.
Mio marito mi ha lasciato. Sono passati molti mesi, non tantissimo, ma un tempo abbastanza lungo, forse. Eppure continuo a pensare alla mia vita di prima e non riesco a voltare pagina. La mia famiglia non mi dà alcun supporto, sono sempre presi a litigare tra loro e, quando si dimenticano dei loro attriti, sono a rimproverare me, per tutto.
Vedo la mia vita di adesso, senza nulla, senza la possibilità di fare nulla, per cause di forza maggiore che non sto a raccontare: ma è così. Devo avere pazienza e aspettare di poter riprendere in mano la mia vita. Ma, quando sarà, avrò solo il mio lavoro. E la sera tornare da questi grandissimi succhia-anima che mi fanno rimpiangere di essere nata. Che mi fanno odiare il posto in cui sono costretta a vivere e mi fanno venire voglia di scappare dall’altra parte del mondo.
Non so se potrò resistere ancora, perché non vedo la luce in fondo al tunnel.
Ho un odio e una rabbia dentro e non riesco a scacciarli. Io che non ero invidiosa, adesso invidio. Chi ha un compagno, una famiglia. Chi vive serenamente. Chi ha dei genitori che i figli li sostengono e li apprezzano, o semplicemente li amano per come sono. Vivo in questo clima di accidia che mi logora dall’interno.
Come si fa? Come si fa a scacciare questi sentimenti, che riconosco come negativi, ma non riesco a contrastare?
È come se avessi di fianco a me due mastini che ringhiano, tutto il tempo. Sono i miei fantasmi.
Penso al mio ex che si è già rifatto una vita, si è pure già risposato, a cui mai nulla va male. Penso che non avrò mai più nulla dalla vita, se non tribolazioni. Penso che lo invidio, ed è più forte di me. Ma io non voglio essere così. Non riesco a voltare pagina, posso fare cento cose, avere altri pensieri, altre priorità, ma con la mente torno sempre al confronto.
Penso che mi sto rovinando la vita, che me la stanno rovinando, che non riesco a liberarmi.
Ho provato di tutto, attività, progetti, a essere migliore, a fare del bene, ma ho sempre questo veleno dentro, questa rabbia e odio. Non ci vedo una fine. Non ce la faccio più. Nessuno mi aiuta, nessuno capisce quello che sto provando. Forse è troppo, per tutti. Anzi, non posso dirlo a nessuno. Oppure non voglio capire i buoni consigli, ma è facile consigliare con lucidità gli altri, difficile mettere in pratica se ci sei tu dall’altra parte.
Non ho trovato aiuto né nello psicologo né nel prete. Non in mio padre né in mia madre. E sono così stanca. E nemmeno nella disgrazia: non ho capito che ci sono cose più importanti nella vita, ho solo pensato che si è sommata al resto. Mai e poi mai avrei pensato di scrivere cose simili, in vita mia, di finire a terra e non avere la forza di rialzarmi.
Ma poi passa? C’è una fine? O devo rassegnarmi a giorni e notti così o magari peggio? Qualcuno ha la formula magica? Penso che sto diventando matta.
Mer
20
Mar
2019
Invisibile
Il dolore è invisibile ne sono ricoperto, lo tengo lontano pure se è attaccato alla pelle, una colla che cerca il suo diluente ma nonostante i numerosi tentativi, non va via. Non mi capiscono, sono strano non mi so spiegare e io continuo uguale. Spiegazione non c'è, abbiamo ragione entrambi
Io non mi so far capire da ciò che tu riesci a capire. Semplice, gira e rigira la colpa è mia, tua.
Mi credono forte, da guardarmi con quell aria.. Quando anche io vivo, se non peggio, le mie sofferenze.
Non solo l'amore non ha età, pure la vita. Io che a 5 anni sapevo cosa erano droga e sesso, a 21 anni so che la vita è una bella cosa da buttare nel cesso.
Magari si, magari no
Mer
20
Mar
2019
Sparirà questo stupido dolore?
Ho 20 anni, sono al primo anno di università.
Mi sono trasferita ad ottobre, fino a gennaio tutto ok. Ora invece mi sento terribilmente sola, non sono riuscita a stringere neanche un'amicizia. Questo mi butta profondamente giù. Mi butta ancora più giù sapere che è colpa mia. Non so da dove cominciare.
Essendo lontana dalla mia famiglia, mi sento persa. Non ho nessuno qui. Vorrei tanto essere diversa. Questa situazione mi rende così triste che certi giorni non ho voglia di studiare.
Qualcuno si è trovato o si trova nella mia stessa situazione?
A tratti sto così male che scoppio a piangere e desidero morire.
Mer
20
Mar
2019
Abbandono
Premetto che si tratta di uno sfogo in piena regola, un papiro in cui compiango me stesso e la mia situazione. Non cerco approvazione, compassione e magari nemmeno ascolto. Lo scopo per cui butteró giù un po’ di righe così amare è potermi liberare da un peso psicologico che, purtroppo, nessuno puó aiutarmi a lenire. Non avendo amici, essendo escluso dalla normale vita che un 17enne cone me dovrebbe avere, non posso scaricare tutta la tensione di un avvenimento della mia vita se non qui, almeno. Quindi io condivido con voi questa parte di me senza pretendere nulla, solo rispetto per un essere umano che soffre.
Mi è sempre stato difficile fare amicizia da piccolo. Era come se tutti mi odiassero in silenzio, per chissà quale ragione. Tutto mi fu più chiaro con il bullismo delle medie. Insomma, sono sempre stato il tipico ragazzo a cui tutti chiedevano favori ma che allo stesso tempo tutti evitavano, criticavano ed emarginavano.
Mi sembró incredibile che dopo 16 anni ai margini, dopo essermi aperto con un mio compagno di classe rigurado la mia depressione, finalmente avessi avuto un amico. Non gli nascondevo nulla di me, non potevo mentirgli del resto. Lo amavo autenticamente, lo ringraziavo ogni volta che potevo di essermi stato accanto quando nessuno sarebbe stato disposto, condividevo i suoi interessi, mi sentivo finalmente più vivo e felice. Sapevo di avere una spalla su cui piangere, un corpo da abbracciare, un amico, vero, finalmente. Lui lo era per me e io lo ero per lui.
Ma la narrazione è all’imperfetto, no? Purtroppo dopo 6 mesi mi disse per messaggio che si era stufato di me, che era mio amico solo perchè gli avevo fatto pena, e che era già da tempo che aveva intenzione di non essere più mio amico. Sembra un fatto banale, ma mi crolló il mondo addosso. Mi sentivo come un senzatetto a cui avevano appena dato un assegno di €100000 e subito dopo glielo avevano tolto dalle mani per sempre.
È inevitabile che nella mente di chi sta leggendo questo possa balenare l’idea che io sia stato un po’ troppo appiccicoso, pressante, invadente forse, ma mai, mai ingrato. Del resto era la mia prima e unica amicizia, o per lo meno pensavo che fosse autentica. Non avrei mai potuto compromettere di mia iniziativa l’unica cosa che mi aveva finalmente reso felice e l’unica persona al mondo a cui tenessi veramente. Tra amici c’è dialogo, confronto, e se da un lato io non avevo problemi a fare osservazionioni sul nostro rapporto, lui ha sempre finto che andasse tutto bene. Di conseguenza mi viene da pensare che fosse tutto un atteggiamento di facciata, mentre nel profondo per me non provava niente.
Dopo un anno, continuo a soffrire per questa cosa. La mia depressione si è aggravata spaventosamente, diventando una bestia indomabile, ma questa è una cosa che racconteró in seguito. Basti sapere che da allora la mia testa è sferzata da pensieri di nostalgia, rimorso e rimpianto, il mio petto mi da una costante sensazione di vuoto. Ogni volta che lo guardo in classe, il mio cuore fa un salto, ma lui mi ha negato la parola, e purtroppo anche io non riesco a controllare una nota di rabbia nelle mie parole verso di lui, quando rarissimamente gli parlo per necessità scolastiche.
Ho pensato infinite volte a come sarebbe potuto andare, a dove avrei potuto fare meglio, a dove io ho fatto un errore di cui non mi ero resoconto: la mia conclusione era una, ovvero che non c’era motivo di abbandonarmi in un modo simile. Non lo dico per presunzione, davvero, ci ho pensato per mesi e moltissime volte mi sono accusato e punito per aver fatto errori che, riflettendoci, non avevo mai commesso, ma che lui aveva impiantato nella mia me te, sfruttando la fiducia che nutrivo verso di lui.
Ho passato ore delle mie giornate a scorrere le vecchie chat, a pensare come e perchè, a piangere sul ricordo di quel breve ma bellissimo periodo di amicizia, ad immaginarmi un finale diverso. La mia testa ribolle ogni giorno per questi pensieri. Fa male alzarsi dal letto, fa male mangiare, fa male respirare.
Posso essere preso come il re dei vittimismi per questo racconto. Io conosco la mia verità, i sorrisi che sono diventati indifferenti, l’affetto che è diventato allontanamento, le belle parole che sono diventate una cacciata dal luogo di felicità che mi ero tanto faticosamente costruito, la sincerità diventata menzogna, un amico diventato, improvvisamente un estraneo. E chissà, se a volte, lui mi pensa quanto lo penso io.
Il dubbio della mia coscienza è sempre stato se perdonare, dimenticare o tentare di ricostruire insieme. Tutto è bloccato da un silenzio disarmante. L’unica volta che presi il coraggio per cercare un contatto fui malamente ricacciato, quindi non riuscii più a farci nulla da allora, se non pensarci in modo maniacale.
Non augurerei a nessuno di trovare un simile tesoro dopo una vita di solitudine, per poi scoprire che era solo una montatura. Non augurerei a nessuno una simile frustrazione. E se pensate che io mi stia solo lagnando di una persona che ha esercitato solo la propria libertà di scegliere le proprie amicizie, vi faccio appello per la fiducia, costruita in sei mesi, e poi demolita in un giorno. Non è una questione di perdite che non si possono recuperare, ma di ferite che non si possono risanare, e questo evento mi accompagnerà in questo modo per tutta la vita.
Mer
20
Mar
2019
Senza Titolo
Ci credereste se vi dicessi che mi hanno offerto un lavoro part-time pagato 3.80€ l'ora?
E non andrei a lavorare per Nonna Papera!!!Ma per un'azienda che copre tutto il Nord Italia!!!
E in più mi hanno chiesto di essere ultra flessibile!!!!
Ma andate a cagare sfruttatori !Fate schifo,approfittate della disoccupazione dilagante e ci bagnate il pane!
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