Mer

20

Mar

2019

Abbandono

Sfogo di Avatar di Peccato OriginalePeccato Originale | Categoria: Altro

Premetto che si tratta di uno sfogo in piena regola, un papiro in cui compiango me stesso e la mia situazione. Non cerco approvazione, compassione e magari nemmeno ascolto. Lo scopo per cui butteró giù un po’ di righe così amare è potermi liberare da un peso psicologico che, purtroppo, nessuno puó aiutarmi a lenire. Non avendo amici, essendo escluso dalla normale vita che un 17enne cone me dovrebbe avere, non posso scaricare tutta la tensione di un avvenimento della mia vita se non qui, almeno. Quindi io condivido con voi questa parte di me senza pretendere nulla, solo rispetto per un essere umano che soffre.

 

Mi è sempre stato difficile fare amicizia da piccolo. Era come se tutti mi odiassero in silenzio, per chissà quale ragione. Tutto mi fu più chiaro con il bullismo delle medie. Insomma, sono sempre stato il tipico ragazzo a cui tutti chiedevano favori ma che allo stesso tempo tutti evitavano, criticavano ed emarginavano.

Mi sembró incredibile che dopo 16 anni ai margini, dopo essermi aperto con un mio compagno di classe rigurado la mia depressione, finalmente avessi avuto un amico. Non gli nascondevo nulla di me, non potevo mentirgli del resto. Lo amavo autenticamente, lo ringraziavo ogni volta che potevo di essermi stato accanto quando nessuno sarebbe stato disposto, condividevo i suoi interessi, mi sentivo finalmente più vivo e felice. Sapevo di avere una spalla su cui piangere, un corpo da abbracciare, un amico, vero, finalmente. Lui lo era per me e io lo ero per lui.

Ma la narrazione è all’imperfetto, no? Purtroppo dopo 6 mesi mi disse per messaggio che si era stufato di me, che era mio amico solo perchè gli avevo fatto pena, e che era già da tempo che aveva intenzione di non essere più mio amico. Sembra un fatto banale, ma mi crolló il mondo addosso. Mi sentivo come un senzatetto a cui avevano appena dato un assegno di €100000 e subito dopo glielo avevano tolto dalle mani per sempre.

È inevitabile che nella mente di chi sta leggendo questo possa balenare l’idea che io sia stato un po’ troppo appiccicoso, pressante, invadente forse, ma mai, mai ingrato. Del resto era la mia prima e unica amicizia, o per lo meno pensavo che fosse autentica. Non avrei mai potuto compromettere di mia iniziativa l’unica cosa che mi aveva finalmente reso felice e l’unica persona al mondo a cui tenessi veramente. Tra amici c’è dialogo, confronto, e se da un lato io non avevo problemi a fare osservazionioni sul nostro rapporto, lui ha sempre finto che andasse tutto bene. Di conseguenza mi viene da pensare che fosse tutto un atteggiamento di facciata, mentre nel profondo per me non provava niente.

Dopo un anno, continuo a soffrire per questa cosa. La mia depressione si è aggravata spaventosamente, diventando una bestia indomabile, ma questa è una cosa che racconteró in seguito. Basti sapere che da allora la mia testa è sferzata da pensieri di nostalgia, rimorso e rimpianto, il mio petto mi da una costante sensazione di vuoto. Ogni volta che lo guardo in classe, il mio cuore fa un salto, ma lui mi ha negato la parola, e purtroppo anche io non riesco a controllare una nota di rabbia nelle mie parole verso di lui, quando rarissimamente gli parlo per necessità scolastiche.

Ho pensato infinite volte a come sarebbe potuto andare, a dove avrei potuto fare meglio, a dove io ho fatto un errore di cui non mi ero resoconto: la mia conclusione era una, ovvero che non c’era motivo di abbandonarmi in un modo simile. Non lo dico per presunzione, davvero, ci ho pensato per mesi e moltissime volte mi sono accusato e punito per aver fatto errori che, riflettendoci, non avevo mai commesso, ma che lui aveva impiantato nella mia me te, sfruttando la fiducia che nutrivo verso di lui.

Ho passato ore delle mie giornate a scorrere le vecchie chat, a pensare come e perchè, a piangere sul ricordo di quel breve ma bellissimo periodo di amicizia, ad immaginarmi un finale diverso. La mia testa ribolle ogni giorno per questi pensieri. Fa male alzarsi dal letto, fa male mangiare, fa male respirare. 

Posso essere preso come il re dei vittimismi per questo racconto. Io conosco la mia verità, i sorrisi che sono diventati indifferenti, l’affetto che è diventato allontanamento, le belle parole che sono diventate una cacciata dal luogo di felicità che mi ero tanto faticosamente costruito, la sincerità diventata menzogna, un amico diventato, improvvisamente un estraneo. E chissà, se a volte, lui mi pensa quanto lo penso io.

Il dubbio della mia coscienza è sempre stato se perdonare, dimenticare o tentare di ricostruire insieme. Tutto è bloccato da un silenzio disarmante. L’unica volta che presi il coraggio per cercare un contatto fui malamente ricacciato, quindi non riuscii più a farci nulla da allora, se non pensarci in modo maniacale.

Non augurerei a nessuno di trovare un simile tesoro dopo una vita di solitudine, per poi scoprire che era solo una montatura. Non augurerei a nessuno una simile frustrazione. E se pensate che io mi stia solo lagnando di una persona che ha esercitato solo la propria libertà di scegliere le proprie amicizie, vi faccio appello per la fiducia, costruita in sei mesi, e poi demolita in un giorno. Non è una questione di perdite che non si possono recuperare, ma di ferite che non si possono risanare, e questo evento mi accompagnerà in questo modo per tutta la vita. 

 

 

 

 

 

 

 

5 commenti

Ve' ragazzetto quando ho letto che hai 17 anni e capito da subito l'antifona ho smesso di leggere. Visto la tua giouvine età anziché star qui a laggnarti esci ed attivati, hai tutta la vita davanti per rimediare! O certo che voialtri millenial siete dei mollicci senza ritegno e staccati da quel cazzo di smartfon e tirate fuori un pochetto i coglioni che la vita è anche dura ed assesta sonori schiaffoni! E prenderli alla cieca sul coppino on la testa chinata su uno schermo fanno ancora più male! Ma la colpa non è nemmeno tutta vostra ci hanno pensato le iperprotettive famigliuole italiche a straviziarvi e tenervi col culetto nel burro. Ma ora sta a voi scantarvi che son in arrivo tempi moooooolto duri!đŸ˜¦đŸ˜¦

Avatar di AnonimoAnonimo alle 04:31 del 21-03-2019
Dimentica tutto,ignoralo,e

buttati nella vita,vai a correre al parco,esci all'aria aperta ,insomma fai qualcosa che ti piace .Te lo dico con franchezza,la vita è  dura,se già reagisci così alle delusioni,cosa farai quando arriveranno i dolori più grandi? Un abbraccio ,ragazzo ,ma svegliati dal torpore che ti sei costruito .

Avatar di AnonimoAnonimo alle 08:55 del 21-03-2019

È inevitabile che nella mente di chi sta leggendo questo possa balenare l’idea che io sia stato un po’ troppo appiccicoso, pressante, invadente forse

 

Ma va’. Pensa piuttosto che il tizio che ti ha mandato l’sms è solo un povero scemo, giustificabile perché ha 16 anni. Per cui perdonalo in ragione dell’età, ha ancora, diventando adulto, la possibilità che il cervello si colleghi al resto del corpo, prima di digitare messaggi simili. E soprattutto non dare mai a nessuno la possibilità di farti del male. Chi non sta bene non resiste ad accoltellare qualcuno che può far stare peggio, ricordalo.

Da parte mia ti dico che purtroppo tutti tendiamo a essere un po’egoisti, è l’essere umano. Che pensa prima di tutto alle sue quattro cose che lo riguardano, e poi al prossimo. E anche quando pensa al prossimo, spesso lo fa in modo un po’ integralista e col paraocchi.

Ma nonostante questa infelice prospettiva...vai tranquillo che troverai anche tu le persone con cui stare bene, che ti ameranno, amici e compagni di vita!! È una ricerca magari lunga, non saranno tanti, ma ci sono!! E non pensare che il problema sei tu, è che le persone sono così, qualcuno si accontenta, tu no. E nessuno ti odia, al massimo si fanno i fatti loro, fidati. Fai quello che puoi fare che ti piace, e chi vorrà salirà sulla tua barca. Abbi fede, prima o poi le persone giuste arrivano. Baci.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 12:16 del 21-03-2019
non centrerĂ 

ma scrivi benissimo.

cerca di passare oltre... a guardare ciò che hai perso (o che non ti ha meritato) rischi solo di perderti tutto il resto 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 17:16 del 21-03-2019

Ciao, io per mia sfortuna mi sono ritrovato nella tua stessa situazione. Praticamente sono 30anni che vado avanti cosi, con gente che dice di volermi bene, amarmi o essere i miei migliori amici e dopo poco se ne vanno abbandonandomi nei peggiori modi. Mi è successo giusto un paio di giorni fa e sinceramente il mio cuore ed il mio animo sono a pezzi, non credo di poter resistere ad un altra delusione. Anche ora ho perso la voglia in ogni cosa, anche le cose che mi appassionavano hanno perso valore e mi chiedo se riuscirò mai a fare qualcosa per cui vale la pena vivere. Sono convinto che se sparissi adesso nessuno si accorgerebbe di nulla, ne amici ne famigliari. Penso che se al più presto non riesco a trovare qualcosa per distrarmi potrei fare anche gesti che non vorrei fare.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 20:06 del 12-04-2019

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