Altro

Sfoghi: (Pag. 622)

Sab

24

Giu

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Io non sono una ragazza che non ha mai sbagliato ..anzi.. ma ci sono volte in cui credo di subire cattiveria, quando non li merito, forse si . Mentre credo voglia andare tutto per il meglio d'improvviso si stravolgono le carte in tavola. Chi ti vuole davvero bene le rimette in ordine. Io mi sento profondamente triste stasera..odio questa sensazione , odio quando nob te li adpettavi , accade e devi subire, odio dover odiare. Non riesco a smettere di piangere mentre scrivo. Vorrei fosse un incubo ..è almeno un' ora che realmente cerco di convincermene ma non è così. È come se volessi riportare indietro le lancette ma.non si può . Non ho neanche sbagliato io e al punto di rovinare tutto. Forse è una delle cose più banali mai scritte ma scrivendo mi sono sentita meglio. Ho bisogno di sapere cosa hanno vissuto altre persone, sapere ccosa sono ,cone saranno

Ven

23

Giu

2017

Sono un fallimento... sfogo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Scrivo qui un pò per sfogo e anche un pò perché sono curiosa di certe opinioni e consigli che potrebbero venire da persone sconosciute e disinteressate...

 

Inizia con mia madre che ad oggi sono ormai più di 12 anni che mi rinfaccia il voto basso preso alle superiori, in più sono quasi due anni senza lavoro, senza amici e (mai) senza fidanzato... e da qui a pensare di me stessa giustamente che sono un fallimento umano (come da titolo), ormai prossima al trentaduesimo anno... e che posso anche affogarmi tanto non valgo 2 centesi se non di meno. Ovviamente quando discuto con lei sul "voto basso" preso in quinta ragioneria, all'epoca neo diciannovenne, e rimembrargli che quell'anno lei è stata male sia mentalmente (ha avuto un grave esaurimento) che fisicamente, nulla è valso a farle trovar ragione, giustamente litigare con una persona sospetta di essere una maniaca depressiva con la bipolare di che ne vuoi venire a capo?!

Quell'anno non solo è stata male ma a casa non si capiva più niente, ci eravamo ridotti a mangiare con dei panini, perché giustamente non poteva più cucinare o fare altro, immaginatevi vostra madre che vi ha sempre fatto trovare il piatto pronto e i vestiti lavati, ci siamo trovati da un giorno all'altro a farci tutto da soli, cucina e bucato, le pulizie no… a quelle ero già abituata a farmele da me da quando ho memoria. Ho solo dovuto aggiungere altre due prestazioni inseguito al forfeit di mia madre. Ero da sola con altri due fratelli più piccoli a cui badare, (P.S. nemmeno loro si sono diplomati con voto alto, solo che Lei non glielo rinfaccia in quanto "non è colpa loro", la colpa cade solo nel mio caso... chissà perché!?!) In più c'erano le sue crisi depressive (non sto qui a raccontarvi) e la somministrazione di farmaci pesanti per farla stare meglio o stabilizzare il suo umore, in tutto questo si aggiunge che ero all'ultimo anno delle superiori e che mio padre era sfuggente già di suo da sempre, figuriamoci quell'anno, lo è stato ancora di più. Una figura istituzionale per intenderci, tipica figura paterna italica, perennemente assente in ogni fase della vita familiare e presente quando è nella merda (Lui) invece.

Dopo il diploma e l'inevitabile scarso voto, la presunta madre si riprese poche settimane prima del diploma (un pò tardino eh?!), ed allora mi ha rinfacciato negli ultimi anni il mio fallimento alla maturità, nonostante stetti venti giorni sui libri, giorno e notte, imparando capitoli a memoria e scervellandomi sui testi di matematica (che tecnicamente la mia insegnate dall’ora nell'ultimo periodo, come dire, aveva smesso d’insegnare ecco, altri professori non iniziavano nemmeno). Mi rinfacciò anche i soldi che aveva speso per comprarmi un computer (il corso al ragioneria era anche programmatori: informatica), la bolletta del telefono (ed io non telefonavo mai a nessuno, nemmeno con il cellulare) e credo anche quella del gas, della luce e dell'acqua... manca qualcosa, Boh? Andiamo avanti. Tra i rinfacci vorrei aggiungere anche di aver dormito un notte da una compagna di classe (dopo averla avvertita anche se all'ultimo minuto... nemmeno fossi andata ad uomini, ed io non sono per niente il tipo, anzi) e perfino, credo, di tutti il denaro speso da quando sono nata ad oggi.  Tanto che quando otto anni fa ho trovato lavoro, ironia della sorte, come ragioniere nonostante il "voto basso", in una piccola azienda locale, ovviamente dopo tanti "rinfacci" decisi di aiutare economicamente la mia famiglia mettendo duecento euro e più al mese nel cassetto della dispensa, Una sorta di subaffitto a cui aggiungere pagamenti “non sempre occasionali” di conti della spesa ed utenze come luce o telefono (quest’ultimo poi mi sono intesta la linea). Gesti che ho fatto ogni mese per sei anni sotto lo sguardo di tutti, genitori e fratelli minori ... tanto che li tranquillizzò economicamente (hanno sempre avuto problemi di soldi, come adesso del resto) e che hanno messo a tacere per ben sei anni quella costante, logorante ed assurda critica che c’era nei mie confronti. Fate voi un pò i conti se gli ho restituito più o meno o no i soldi che hanno speso per sostenermi. Ce d’aggiungere per correttezza che prima di lavorare ho provato anche ad andare all'università ma ho fallito anche lì, in due anni ho dato solo quattro esami su 30, indovinate dove?! Alla Facoltà di Ingegneria Gestionale e Meccanica, laurea semplice no?!? Ma a mia madre piaceva quindi dovevo prendere quella laurea. Ovviamente il fallimento universitario ha generato altre critiche che si sono sommate a quelle già esistenti sul voto basso di maturità. Critiche che come ho detto sopra si sono affievolite con il raggiungimento di una quasi indipendenza economica e l'erogazione di una specie di subaffitto a cui vanno aggiunte il pagamento di utenze e conti della spesa. Purtroppo due anni fa’ il titolare dove lavoravo ha iniziato a farmi il mobbing, un pò perché causa "crisi" non poteva più pagarmi lo stipendio, è un pò perché se era lui a licenziarmi avrebbe dovuto pagarmi "anche" la buona uscita. Ha preferito dunque perseguitarmi verbalmente sul posto di lavoro, per circa 1 anno e più insultandomi davanti a colleghi e suoi amici/fornitori che venivano regolarmente in azienda. La frase esatta era questa "Cara (il mio nome), ricordati sempre che meglio ti tè se li portò via l'alluvione (la lava, parole sue testuali)". Tanto che, sempre per ironia, dopo mesi e mesi che mi diceva questa frase, tutti i giorni e più volte nella stessa giornata aggiungendoci "Tu non Sei Buona a Niente!" Ho iniziato a pensare per davvero di me stessa ( e tutt'ora continuo a pensarlo, avvolte) di essere una talmente pessima che nemmeno l'alluvione ( o la lava come la chiamava lui) ha voluto prendermi quando c'è stata, che si è portato via per davvero persone migliori di me (che sono morte sotto la fanghiglia soffocate per la mancanza d'aria, scusate il dettaglio macabro)… questa tra l’altro era stata la sua spiegazione quando gli chiese che cosa intendesse con la frase, a me rivolta: “ Meglio di Te se li portò via la Lava”. Ora so precisamente cosa intendesse dirmi. Alla luce di queste considerazioni, appena scritte, vorrei sottolineare che nella città dove abito, per fortuna e grazie a Dio, l'alluvione (o lava) non c'è mai stata, solo nell'ottanta quando dovevo ancora nascere, c'è stato il famoso terremoto dell'Irpinia, ma la frase usate dal quel personaggio non riguardava questo nefasto incidente, ma altre catastrofi avvenuti in altre ragioni e paesi diversi dal mio. Ok, dopo questo lento logorio di spregevoli "insulti pubblici" durati un anno e più, che si aggiungevano a certi altri spregevoli provenienti da mia madre… mi ero ridotta a soffrire di gastrite, esaurimento nervoso, perdita di peso ed aumento di peso in breve tempo, insonnia cronica (non ho dormito per sei mesi circa prima di licenziarmi), spasmi ai muscoli ed una lieve psoriasi nervosa alla testa e alle gambe. Ora ho due occhiaie venose che potrei togliermele solo con la chirurgia plastica e di tanto in tanto mi torna la psoriasi. Tantoché, ciliegina sulla torta, il mio ex datore di lavoro mi fece anche saltare due mensilità, sommato al resto delle cose appena scritte dovetti fare la maledetta raccomandata di dimissioni. Comunque avevo messo da parte un bel po’ di soldi per fortuna ed anche perché in quanto non avendo amici e ne fidanzato, non uscivo e spendevo solo per andare a lavoro e per accompagnare di tanto in tanto "quella presunta madre" a fare la spesa di cui spesso e "volentieri" come detto pagavo il conto insieme al subaffitto prima descritto. In questi due anni, un po’ come molti italiani a prescindere dall'età, ho provato ad uscire dal pantano della disoccupazione,  inviando curriculum a destra e a manca, rispondendo ad annunci e facendo autocandidature presso le aziende, nonostante l’esperienza pluriennale come ragioniere, ho fatto pochi colloqui (non sempre seri),  niente è valso purtroppo a farmi trovare un nuovo lavoro, nemmeno come sarta o cameriera... da qui a pensare a quelle frasi dette dal mio ex datore di lavoro infondo non erano proprio così false. “Tu Non Sei proprio Buona a Niente!” A confermarlo ci si mette anche mia madre ancora dopo dodici anni dal diploma mi rinfaccia quel voto basso di maturità, che se fosse stato alto credo lo stesso nel cxxlo me lo sarei preso! Perché qui ho visto andare avanti solo figli dì e conoscenti dì... con laurea o non laurea, diploma con voto basso che sia lavorano nel pubblico o in grosse aziende, dove figure come il mio ex titolare nemmeno potrebbero affacciarsi a dire ciao… va bè che lo scrivo a fare tanto lo si sa. Infine la figura istituzionale di mio padre, sono due anni che quasi non porta lo stipendio a casa, in quanto la struttura dove lavora non paga regolarmente, inoltre ha fatto un prestito bancario (all’insaputa di moglie e figli "adulti") per pagare i debiti del suo defunto padre, tradotto: con i miei risparmi e la liquidazione ho aiutato ancora economicamente, dopo aver saldato il debito della mia nascita e mantenimento (scritto sempre con molta ironia) a campare nell'essenziale, avvolte pagando anche delle utenze, cose che come ho scritto prima facevo anche quando percepivo uno stipendio. Oggi, sto sbattendo per trovare un futuro, come tanti del resto, oppure una speranza che ormai ho perso da tempo nel prossimo altrui, vedi che famiglia “disordinata” che ho, anche i miei fratelli minori, adulti ormai, purtroppo ne hanno pagate le conseguenze e non vi racconto anche di loro se no sta’ lettera sfogo diviene un romanzo.

ORA, Ditemi Voi: sarei così egoista ed incosciente, se da semplice diplomata facessi uno zaino (nemmeno la valigia) e con quello che mi rimane dei miei quattro risparmi, partissi per un paese estero che mi piace, ad esempio mi piacerebbe andare a Seoul in Corea del Sud, imparare la lingua e provare a trovare lavoro lì, per quanto assurdo sia ... potrebbe essere fattibile?? O butterei quei pochi risparmi che mi so’ rimasti?! LO SO’, SONO PIENA DI DUBBI. Stesso discorso l’ho fatto anche per paesi come la Germania ad esempio, più vicini all’Italia, in più non c’è bisogno del permesso di lavoro e nemmeno del passaporto, forse lì è più facile. Ho già una cugina, neo ingegnere, che per disperazione è andata lì per trovare lavoro. Sarei così incosciente ed immatura da voler partire per l'estero per trovare una pace mia personale, un futuro, una stabilità economica ma soprattutto la speranza nel prossimo e nella vita che qui in questa famiglia e paese ho perso del tutto????? Oppure mi consigliate di nuotare a largo ed affogarmi per sto pezzo di romanzo – sfogo che ho scritto ?? (Detto con ironia)

Attendo curiosa ed impaziente di leggere le vostre opinioni, consigli ma anche le critiche. Grazie a chi vorrà concedermi un minuto o due della propria vita.

 

P.S. alla fine non ce l’ho con i miei genitori, nonostante tutto, forse ce l’ho più con me, potevo combattere di più.

Ven

23

Giu

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Questa mia amica molto stretta mi ha detto che tra due giorni sarebbe dovuta partire per la Germania io ero rimasta sconvolta e quindi abbiamo deciso di incontrarci e quando siamo li mi dice che era uno scherzo ci sono rimasta malissimo così male che gli ho messo una gomma nei suoi stupendi capelli lunghi e poi le ho detto CI VEDIAMO IN GERMANIA😂😂😂così inpara

Ven

23

Giu

2017

E ora?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Salve a tutti!

Credo di avere davvero bisogno di uno sfogo, spero di riuscire a trovarlo qua perché non ho nessuno con cui parlarne.

 Sono da poco uscita da una relazione durata anni dove sono stata usata unicamente per il sesso, per quanto possa essere brutto da dire è così e ormai l'ho accettato. La classica relazione dove chi è super geloso e restrittivo è anche quello che tradisce: in pratica mi usava per comprargli regali e per il sesso, io non potevo in alcun modo uscire di casa, neanche con mia madre o una mia amica, parlare al telefono con nessuno e tutto il pacchetto completo. Ho resistito anni in queste condizioni perché, a causa della mia infanzia e della mia famiglia problematica, avevo carenze di affetto e lui all'inizio era la persona più dolce del mondo (ovviamente) e mi dimostrava amore, io ero anche giovane (e molto stupida) e ci sono cascata, rimanendo in trappola.

Un po' di mesi fa sono riuscita a liberarmene e mi ci è voluto un po' per ritrovare me stessa, persa dietro proibizioni e limitazioni, e ancora la strada non è finita.

In tutto questo, circa un anno fa, ho conosciuto un ragazzo e siamo diventati subito amici, anche se non potevamo sentirci molto a causa del mio ex lui c'era sempre quando avevo bisogno e io per lui quando aveva problemi con la fidanzata (da cui è stato lasciato un paio di mesi prima che io lasciassi il mio ragazzo). Mi ha aiutata molto quando ho rotto col mio ex, era un periodo in cui non volevo neanche alzarmi dal letto e mi odiavo troppo per la mia stupidità e ingenuità. Comunque, inizia a piacermi perché ci troviamo molto bene insieme, siamo molto simili e ci rispettiamo l'un l'altra, cosa che ho capito (finalmente) essere molto importante. Lui ricambia e un mese fa ci mettiamo insieme, tutto fantastico, meglio di prima. Però il mio passato non mi lascia in pace e alla sola idea di me in un'altra relazione mi sento soffocare, mi sento in trappola come quando stavo col mio ex, sento di non avere più libertà, nonostante il mio ragazzo non sia geloso e non si lamenti se esco con amiche o roba del genere.

Non so davvero che fare, mi piace tantissimo e mi trovo davvero bene con lui, è stato mio amico per tanto e so anche che tipo sia quando è in una relazione, l'ho visto come si comportava con la sua ex, però al tempo stesso ho paura di essere usata di nuovo per il mio corpo, anche perché la mia autostima è talmente a terra che spesso credo non ci siano altri motivi per amarmi, se non appunto il mio corpo, solo da quando lo conosco mi sono ripresa un po'.

Che dovrei fare? Pensavo di allontanarlo, per il suo bene soprattutto, ma non voglio e non credo esistano altre persone come lui..

Tags: paura

Gio

22

Giu

2017

i centri di accoglienza

Sfogo di Avatar di otelloboyotelloboy | Categoria: Altro

Ciao a tutti, questo non è un vero e proprio sfogo, ma più che altro vorrei chiedervi una cosa che proprio non riesco a comprendere.

Ho visto alcuni video che dimostrano che i centri di accoglienza in Italia fanno schifo, che dimostrano che i soldi stanziati che vengono pagati da tutta la comunità europea non vengono utilizzati chiaramente per queste strutture.

Strutture al limite umano, senza acqua corrente, con persone stipate peggio delle galline. La comunità europea paga ben 33 euro al giorno per "ospite". Ma questi soldi vanno ad arricchire qualcuno.

Nei vari video che ho visto c'erano vari politici che li promuovevano. E tutti volevano far chiudere questi centri.

Nei vari commenti su fb di questi video mi sono permesso di sottolineare il fatto che forse non dovrebbero chiuderli ma arrestare chi li gestisce e usare i soldi che arrivano effettivamente per risolvere i problemi basilari di queste persone.

Cosi facendo forse un immigrato non sarebbe costretto a delinquere per forza. O in ogni caso la media penso che si abbaserebbe molto.

Bene, nessuno che mi ha dato ragione o detto una cosa simile alla mia.

Non si parla mai di punire i responsabili che mangiano dietro a questa situazione, nonostante tutti ormai sappiamo che tutti questi clandestini sono voluti e fanno comodo per arricchire certi criminali.

ma la penso tanto in modo strano? cosa ne pensate? avete sentito qualcuno della mia idea?

grazie 

Gio

22

Giu

2017

Limite

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Penso di aver raggiunto il limite, non ce la faccio più. Non so neanche più di cosa lamentarmi.

Vorrei solo sparire

Non ho nessuno su cui contare, la mia testa sta esplodendo perché posso sfogarmi solo con me stessa e naturalmente non serve a niente.

Non ho intenzione di scrivere un poema come mi è solito fare, non mi aspetto neanche più che qualcuno mi aiuti.

Vorrei solo trovare un modo per riprendere in mano la mia vita, se mai ne ho avuto il controllo. Ho toccato il fondo e sto cercando di risalire ma qualcosa continua a spingermi verso il basso. Non ho più forza per resistere, forse non voglio nemmeno farlo. Forse sono io che mi sono spinta fino a questo punto.

Non mi merito una piccola gioia, figuriamoci una vita intera. Sono soltanto uno spreco. 

Gio

22

Giu

2017

RiflessioneNotturna

Sfogo di Avatar di GC96GC96 | Categoria: Altro

Salve a tutti, da qualche notte ho dei pensieri persistenti che mi tolgono il sonno, e cercavo un posto per sfogarmi, spero di essere capitato nel posto giusto. Cerco di raccontarvi qualcosa di me, molto brevemente...Ho 21 anni e sin da quando ero bambino sono sempre stato il timidone della compagnia, uno di quei bambini che andava preso con le pinze solo per strappargli qualche parola. Frequentavo solo una cerchia di amici molto ristretta (amici che sono rimasti nel tempo, fortunatamente) ma con le ragazze, niente, TABULA RASA! A distanza di anni non sono cambiato di una virgola, ma con il passare del tempo sento sempre più il bisogno di qualcuno accanto a me, qualcuno che di tanto in tanto ti mostri affetto (quel tipo di affetto che i familiari non possono darti, e non fraintendete, non parlo di affetto a sfondo sessuale, ma di affetto puro), qualcuno che ti consoli dopo le lunghe giornate passate sui libri e ti rimetta di buon umore dopo le delusioni universitarie, insomma...sento il bisogno di avere una ragione di vita, mi sento inutile, vuoto. E qui viene il problema...non dispongo di una grande stima nei miei confronti, mi sento brutto, mi sento poco interessante. Non sono capace di approcciare con una donna. In sostanza credo che nessuna sarebbe interessata a me. Ho provato anni fa ad avvicinarmi ad una mia amica al liceo...ma il risultato fu un cuore infranto e una settimana di lacrime e digiuni. Mi sento fragile come un salatino. Non voglio ammorbarvi ancora a lungo con le mie lagne, ma di una cosa sono sicuro...se riuscirò un giorno a trovare qualcuno che mi ami per quello che sono, la farei sentire una regina. Scusate la lunghezza ma sentivo di trasmettere questi miei pensieri.

Mer

21

Giu

2017

Perché dovete fare le stronze?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Perché tutte le volte mi faccio prendere dalla rabbia? Perché non so affrontare le cose? Perché?!! Mi pongo sempre queste domande non trovando mai la risposta. Io che ho sempre detto 'gli amici prima di tutto' e poi mi ritrovo con la rabbia in corpo perché ci sono vari atteggiamenti che mi fanno infuriare e non riesco a parlarne con le mie amiche, non riesco a dirgli ciò che mi da noia, o che mi fa veramente rimanere male. Perché?!! Non ho voglia di stare male anche per l'amicizia, però vorrei solo affrontare l'argomento e dire 'ca**o quando fate così mi fate inca**are, mi ci fate rimanere male con i vostri atteggiamenti o raggiri, mi sono stancata, voglio che cambi tutto ciò' invece me ne rimango sempre zitta facendomi andare bene qualsiasi cosa e mettendo tutto da parte e come al solito giustificando 'dai non è niente, non ci pensare' mi dico ma no, mi sono stancata! Che loro poi sono le prime che per una minima virgola ti danno addosso come se avessi ammazzato qualcuno, però quando tocca a me parlare, non ci riesco mai (per cose molto più grosse e importanti) e non ne posso più ma non so come fare perché non riesco a prendere il coraggio e dire basta, riesco solo a distaccarmi e a farmi vedere fredda da loro così hanno motivi in più per pensare male di me. Perché non riesco a parlare? A esprimermi? Riesco solo a distaccarmi e a tenere tutto dentro... che pa**e!

Mer

21

Giu

2017

BASTA!!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

 Avevo trovato la stabilità a dicembre, poi il declino... il mio compagno ha perso il lavoro, siamo andati via dalla casa dove vivevamo e ci siamo trovati a vivere dai miei "per un periodo", quto periodo dura da 3 mesi ormai.

Amo il mio compagno ma ha cambiato lavoro 900 volte in questi 3 mesi e non ci siamo messi i soldi da parte neanche per niente, perlopiù io sono incinta e non posso lavorare perchè la gravidanza è vista come una malattia al giorno d'oggi e non ti fanno contratti o tanto meno ti assumono. La cosa peggiore è che sono stata costretta a venire dai miei ad abitare e la situazione non è delle megliori, a casa non si piò fare niente, io e lui dobbiamo stare lontani in casa altrimenti i miei genitori potrebbero essere infastiditi anche se ci teniamo per mano, non si può parlare durante la cena perchè mio padre vuole sentire solo la televisione, l'unica con la quale ho un rapporto è mia madre che mi sta vicina comunque.. ora è partita e non so quando tornerà e io devo aspettare settembre, per la precisione il 15 per andare a vivere in un appartamento perchè ad ottobre partorirò. Qui ho 2 sorelle che non fanno assolutamente niente e non puliscono neanche, devo pulire io altrimenti succederà come  l'anno scorso che, io lavorando non potevo occuparmi anche della casa, perchè in stagione lavoro 12/13 ore  al giorno in albergo, e quando mia madre tornò a casa la casa era in condizioni pietose, con 2 persone dentro eh. Quest'anno col fatto che sono a casa mi lasciano fare a me tutto nonostante io chieda il loro aiuto in continuazione.  Non riesco più a stare qui, voglio casa mia, il mio compagno non capisce mi dice solo che vorrebbe fare lui questa vita qui a casa, ma lui non sa queste cose perchè mi dice che sono esagerata che la prendo cosi male come situazione. Ma non capisce che comunque ho perso tutta la mia libertà, e l'ho sempre sostenuto e ascoltato. voglio andare via, non ce la posso fare a stare con persone che sporcano quello che ho pulito 20 secondi dopo e neanche si fanno il problema che io mi faccio un mazzo cosi tutti i giorni per far trovare casa pulita,e loro vivrebbero anche in mezzo all'immondizia. non so che fare ma avevo bisogno di sfogarmi, scusate è lunghissimo ma sono 3 mesi che reggo questa situazione senza privacy o libertà, e devi aspettarne altri 2 e mezzo prima di poter andare via. Voglio piangere davvero a volte, e ho una rabbia assurda ma non so perchè.  

Mer

21

Giu

2017

Stanca di me stessa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono stufa di me stessa, mi odio, mi riprometto di rigare dritto, e mi va tutto storto, e di chi è la colpa? Ovviamente di me stessa, ho pensato di farla finita, perchè sono io un peso per me stessa, figuriamoci per gli altri. Sto andando da una psicologa, sono agli inizi, ho voluto finalnente andarci dopo anni di fallimenti lavorativi, e voglio capire che cazzo c'è in questa testa di merda. Agli inizi va sempre tutto bene, poi va storta una cosa comincio ad andare storta io, a fare disastri apocalittici, a demotivarmi. Quando sento che molte persone morte prematuramente erano valide e nonostante gli errori che tutti commettono riuscivano a cavarsela, penso che il Creatore si sia preso le persone sbagliate.  

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