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Dom
25
Giu
2017
Un fallimento totale
Sono molto triste non so più che fare.
mi sono laureata da un anno e mezzo cioè da novembre prossimo sono 2 e non ho concluso nulla nella mia vita.
subito dopo la laurea le cose si sono fatte difficili . Ho scoperto dopo vari anni di sofferenze di essere affetta da endometriosi, e la mia situazione di salute mi ha distratto da tutto. Il mio cervello e andato sempre più in tilt quando ho cominciato a passare da un ambiente di lavoro all altro collezionando fallimenti, sempre più spaventata.
il mio primo lavoro come infermiera e stato in una casa di suore dove regnava ignoranza e violenza (le suore più giovani e in salute picchiavano quelle allettate e anziane affette da malattia psichica :ad esempio se la notte si agitava urlavano o volevano scendere giù dal letto xk confuse senza dirmi nulla la superiora andava e le picchiava) alla fine dopo 6 mesi sono scappata da li ma pensavo che la fortuna fosse dalla mia parte perché avevo trovato un posto a tempo determinato in un ospedale.A settembre inizio li ma non riesco a inserirmi e molto difficile con patologie complesse pazienti da tenere in stretto monitoraggio ed i colleghi al posto che aiutarmi mi mettono ancora più in difficoltà. Dopo 2 mesi intimata ad andarmene xk incapace ed inesperta scappo dopo che il direttore sanitario mi chiama addirittura x cercare di inserirmi nuovamente(avevano poco personale).
mesi e mesi di buio apatia paura di ricominciare di subire pressing dai colleghi di sbagliare e di sentirmi ancora un incapace.
Successivamente incoraggiata dal mio fidanzato cerco di rimettermi in Careggiata , dopo tutto mi fanno notare i miei amici che son sempre stata io a scappare. Vado a lavorare in un poliambulatorio privato in ritenuta d acconto spinta dal fatto che è un part time e che gli orari potevano essere più leggeri per la mia condizione di salute che nel frattempo peggiorava sempre di più mentre la ignoravo. Vado a lavoro con i dolori stanca morta , per resistere torno a casa dormo fino all indomani e nemmeno mi lavo. Finché u giorno cominciano a lamentarsi che sono lenta, che sono disordinata cominciano a pressarmi. Mi metto due giorni in malattia e mi sostituiscono immediatamente senza nemmeno lettera di licenziamento.
Ad un certo punto dopo questo evento cado nella depressione più totale. Forse fare l infermiera non faceva per me? Eppure ho una laurea a pieni voti...
rimango mesi a casa...ed intanto scopro endometriosi severa : comincio con le cure ormonali vado in menopausa chimica forzata a soli 23 anni , mi riempiono di antidepressivi e farmaci x il dolore.
passa qualche mese e senza che io cerchi mi chiamano in un rsa .sembra andare tutto bene ma ogni giorno vado a lavoro con la paura di sbagliare qualcosa, che da un giorno all'altro altro mi mandino via. E solo dopo un mese lo fanno a seguito di un vero e proprio errore una svista sul lavoro di tipo burocratico"ma loro non si possono permettere errori del genere anche se non sono sul paziente" . Mi mortifica. ..penso dentro di me non lavorerò mai più. Scappo da tutto questo xk non voglio riaffrontare la stessa umiliazione. Ma so che non è così non posso vivere di solo pane e amore. Cosa darò al mio fidanzato? Devo pensare unicamente su di lui?.
per il momento accantono tutto .Ricomincio a stare male e mi cambiano l enessima cura con una bomba ormonale più potente. Ora sono 2 mesi che non ovulo più e il tutto si fa sentire.Ingrasso senza mangiare,ho dolore alle ossa sto perdendo i capelli . E a tutto questo si mettono insieme le mie insicurezze. Mi iscrivo ad un concorso, ma non so perché se distratta al livello inconscio dalla paura di ricominciare non guardo int empo sul bando per vedere che hanno già fatto la prima prova. Mi sento in colpa x me stessa "sono stata una distratta!" Mia madre inferisce dicendo che ho perso un occasione importante "infermiere a tempo indeterminato al policlinico"
La mando a quel paese e mi accascio sul letto penso che ora non so più dove trovarlo un lavoro, che sto perdendo tutte le opportunità xk non sono per nulla in gamba.
Penso di cercare altro ma ho paura di fallire.
Inoltre con tutti i miei risparmi sto andando da uno psicologo , per appoggiarmi per tutto quello che l endometriosi mi sta facendo passare .Ma intanto le Cose non cambiano e io continuo ad avere paura di tutto sopratutto di lavorare e fallire ancora una volta e non riesco a superarla e rimettermi in gioco .
L ultima batosta e stata che lo psicologo dice che saboto tutto sopratutto il lavoro e che sto male xk così i miei possono continuare a stare insieme x me al posto di separarsi ..cosa dolorosissima da sentirsi dire.Primo perché mi è sembrata inopportuna di fronte ad una diagnosi medica di endometriosi e secondo xk io non lo faccio a posta a sbagliare sul lavoro. E poi come li viene in mente che i miei stanno insieme solo x me.
Mi sento morta dentro, il mio fidanzato cerca di aiutarmi ma non ho nemmeno più la forza di spiegare agli altri come mi sento e la mia rabbia il mio dolore.
sono una fallita
Dom
25
Giu
2017
Vecchie relazioni
Circa 10 mesi fa ho lasciato la ragazza che amavo, 2 anni di relazione (io ho attualmente 22 anni), l'amavo veramente tanto e l'ho lasciata perchè litigavamo ogni giorno e ormai ero chiuso in una gabbia da cui non sapevo più uscire, ho lasciato passioni amici conoscenti per lei perchè lei era la cosa più bella che avevo e ora mi trovo solo come un cane perchè lei ha fatto modo e maniera di bruciare la terra intorno a me,lei dopo pochi mesi mi ha gia sostituito con grande facilità e non engo che mi manca da morire e nulla il mio sfogo è tutto qui, roma è piena di ricordi e io penso che prima o poi diventerò matto se non mi trasferisco perchè ogni angolo mi ricorda un momento passato con lei e una felitità che ormai non trovo da tempo, ho perso la mia sicurezza l'autostima ho difficoltà estreme a fare tutto, chiedo scusa per questo sfogo molto infantile perchè alla fine è una cosa molto stupida ma veramente non ho nessuno con cui parlarne e vedo questo spazio come una piccola liberazione
Accetto volentieri consigli su come riuscire a togliersi da questa situazione e ringrazio per aver perso tempo a leggere questo due righe scritte anche male, ma mi viene da piangere a parlarne
Sab
24
Giu
2017
Come รจ buffa la vita..
Strano, fino a qualche anno fa uscivo tutte le sere in questo periodo.. non ero poi così tanto felice, anzi, guardandomi indietro ero molto annoiato dagli altri, dagli "amici".. vedevo tutti banali e scontati, mi mostravo spesso superbo e superiore eppure la gente spesso mi cercava.. mi invitava e io mi sentivo un mostro perché di queste persone non me ne fregava nulla.. mi ritrovavo a uscire e ad aver voglia di scappare, è il prezzo da pagare purtroppo per chi razionalizza tantissimo.. ho sempre avuto una mente iper critica.. per questo non mi lascio mai andare alle banalità della socialità.. eppure adesso a 25 anni vorrei essere un po stupido, superficiale, leggero, vorrei imparare a fare un po il cretino perché nel frattempo ho inziato ad avere dei rimpianti, vorrei vivere le gioventù che non mi sono mai concesso.. secondo voi c è tempo per cambiare?
Sab
24
Giu
2017
che balle mia suocera
abito nella stessa palazzina assieme a mia suocera e mio cognato. Attorno alla palazzina ci sono un parcheggio per le auto, prato e due orti (uno per la mia famiglia e uno per mia suocera e mio cognato assieme).
Il problema è che l'acqua che serve per annaffiare prato e orti è attaccata al contatore di mia suocera e mio cognato (non so perchè sia stato predisposto in questo modo).
Mia suocera e mio cognato mi accusano di usare troppa acqua per annaffiare l'orto e addirittura di lasciarla accesa tutta la notte.
Questo autunno cercherò di capire come fare a portare un tubo dell'acqua che parta dal mio contatore fino al mio orto e ora irrigo l'orto con un innaffiatoio prendendo l'acqua dal lavandino della mia cucina... e ancora hanno da ridire.... dicono che posso usare la loro acqua, ma che non devo sprecare, che devo stare attenta... ecc...
Premetto che io non spreco acqua, ma con la siccità di questo periodo le piante necessitano di molta piu acqua...
Io non sopporto piu queste due persone. Penso di essere diventata l'argomento di conversazione delle loro noiose giornate. Parlano alle mie spalle. Se mio marito taglia l'erba dicono che è tagliata male, se pianto un fiore dicono che non è adatto al posto dove lo ho messo, ho preso un cane e si lamentano anche di quello, se le mie figlie si vestono un po' estrose (sono adolescenti) hanno da ridire.
Mia suocera gioca a far sentire le persone in colpa. Dice che si sente sola e che non vede mai nessuno... ma quando vado a trovarla ha sempre qualche osservazione antipatica da farmi o qualche favore da chiedermi...
Se io e mio marito vogliamo andare a cena insieme e le chiedo se puo pensare lei a dare cena alle mie figlie, mi risponde che è stanca e che non ha soldi neanche per comperare un pacco di pasta (???) Per carità, la piu grande ha 16 anni e in cucina si sanno un po' arrangiare, ma mi chiedo cosa cavolo si lamenta di essere sempre sola se poi quando le chiedo di tenere a cena le figlie non vuole.
Scusate lo sfogo... so che non sono problemi gravi, ma davvero non la sopporto piu. E non posso sfogarmi con mio marito perchè, anche se lui la pensa come me, è sempre sua madre.
In questa casa non mi sento a mio agio. Mi sento osservata, giudicata... certo me ne frego... però alla lunga mi sto avvilendo
Sab
24
Giu
2017
Estate
Bella l'estate quando non si ha nessuno con cui farsi un giro, andare in piscina, a prendere un gelato, figuriamoci in vacanza...
Solo esami da dare, casa da pulire, responsabilità.
Bello quando la tua famiglia ti trascina a mangiare fuori perché sono giorni che stai a letto cercando la voglia di studiare che non arriverà mai.
Bello quando il telefono non suona mai e quando succede sono quelli della Vodafone.
Io non ho più voglia.
Sab
24
Giu
2017
Non so come fare
ciao a tutti vi racconto la mia storia e quello che mi sta capitando sono fidanzato e ora sposato da quando avevo 16 anni con la stessa donna che incredibilmente amo ancora e ne sono ancora innamorato all'inizio non era rose e fiori io ero un emerita testa di cazzo sempre fuori a fare danni sempre per strada e lei che si preoccupava e non faceva altro che dirmi che sbagliavo ed aveva ragione poi fatti 19 anni ho iniziato a lavorare e da lì sono completamente cambiato ho iniziato a maturare, niente più uscite e se uscivo sempre con lei ed e iniziato un periodo bello senza pensieri e senza frustzuoni da parte di entrambi, poi 4 anni fa perdo il lavoro per via della crisi vado in un leggero stato di depressione dove non ho più voglia di fare nulla di uscire e di andare a cena fuori, ad un certo punto lei mi lascia perché vuole essere libera, non è che io la tenessi in galera ma c'erano delle cose che non tolleravo e non tollero nemmeno ora sia chiaro non mi da fastidio che esca e si diverta mi da fastidio che racconti tutti i nostri problemi alle sue amiche e che si vesta in modo un po' eccessivo quando esce sola ( per me è eccessivo una minigonna oppure un vestitino).
comunque ci lasciamo un paio di mesi dove io faccio di tutto per riconquistarla ma niente dopo un po' torna lei da sola quando ormai mi stavo ricostruendo una vita da solo, quando torna a questo punto decidiamo di andare oltre andiamo a convivere e le cose vanno alla grande dopo un anno siamo diventati 3 e quindi gli faccio la proposta di sposarla lei accetta e a giugno dell'anno scorso ci siamo sposati andava tutto bene fino a un paio di mesi fa dove inizio a notare un lieve distacco ma non gli do tanto peso per me andava tutto bene quando quindici giorni fa inizio a parlare e a chiedere cosa succedeva e lei ha iniziato a dirmi che io l'ho privata della sua libertà che sono egoista che dormo sempre che non gli faccio fare shopping come vuole lei, premesso che non mi voglio giustificare ma mi sveglio alle 4 la mattina per lavorare e fino alle 15 non sono a casa per me è normale dormire il pomeriggio e la sera andare a letto presto per lo shopping io non gli ho mai vietato niente ma gli ho sempre detto che odio gli sprechi e di non finire tutto lo stipendio e di conservare qualcosa nel caso ci fossero dei momenti di crisi oppure una spesa inmprovvisa ma niente da fare dice che io gli faccio i conti in tasca.Detto ciò vedendo lei che prende queste posizioni indisponenti dicendomi che lei ha sempre dovuto abbassare la testa che ora vuole andare a ballare uscire stare con le sue amiche.Lo so non è un discorso abbastanza comprensibile ho scritto tutto quello che pensavo, ma questa situazione di assenteismo e voglia di evadere mi sta mandando in depressione
Sab
24
Giu
2017
Come fare colpo?
Ho iniziato da poco un nuovo lavoro in ufficio, ovviamente abbiamo un dress code e tra le altre cose non posso mettere magliette scollate.
L'unico punto attraente del mio corpo è il seno. Ma in ufficio sarò costretta a nasconderlo (non mettere magliette scollate equivale a nascondere il seno). Lavorando 8 ore al giorno, 10 con il tragitto e la pausa pranzo, va da sé che non ho il tempo di fare altro, quindi anche nel tragitto sarei vestita in un modo che non mi valorizza.
Ci è poi consentito solo un trucco leggero, quindi non posso diventare bella neanche di viso.
Ho avuto delle storie, ma tutte iniziate in estate, con ragazzi conosciuti in piscina, al mare o nei locali, perché potevo mettere in mostra il seno. In inverno non ho mai fatto colpo su nessuno, a meno che non fossi stata già impegnata con un ragazzo conosciuto in estate.
Aggiungo anche che ragazzi che mi avevano rifiutata perché mi avevano conosciuta vestita sobria e non gli ero piaciuta, hanno cambiato completamente idea su di me dopo avermi vista vestita più sexy. Eppure non sono state storie di solo sesso ma storie vere.
Adesso però mi piace un mio collega e quindi chiedo: come posso piacergli a mia volta visto che non posso valorizzarmi a dovere? Non penso che abbia voglia di approfondire la conoscenza, gli uomini accettano di conoscerti solo se gli piaci al primo sguardo, altrimenti passano oltre. Ma come posso sembrargli carina se non posso neanche mettermi quintali di trucco? Con il trucco leggero sarei bruttina come al naturale...
Vi prego non ditemi di non fidanzarmi con un collega, perché alcune mie amiche si sono fidanzate e anche sposate con colleghi di lavoro quindi non c'è nessuna regola a riguardo. E poi anche volendo dove lo trovo un altro? Sul tram? Dovrei portarmi una maglietta scollata di ricambio da mettere sul tram allora...
Sab
24
Giu
2017
Non so cosa e come fare
ciao a tutti vi racconto la mia storia e quello che mi sta capitando sono fidanzato e ora sposato da quando avevo 16 anni con la stessa donna che incredibilmente amo ancora e ne sono ancora innamorato all'inizio non era rose e fiori io ero un emerita testa di cazzo sempre fuori a fare danni sempre per strada e lei che si preoccupava e non faceva altro che dirmi che sbagliavo ed aveva ragione poi fatti 19 anni ho iniziato a lavorare e da lì sono completamente cambiato ho iniziato a maturare, niente più uscite e se uscivo sempre con lei ed e iniziato un periodo bello senza pensieri e senza frustzuoni da parte di entrambi, poi 4 anni fa perdo il lavoro per via della crisi vado in un leggero stato di depressione dove non ho più voglia di fare nulla di uscire e di andare a cena fuori, ad un certo punto lei mi lascia perché vuole essere libera, non è che io la tenessi in galera ma c'erano delle cose che non tolleravo e non tollero nemmeno ora sia chiaro non mi da fastidio che esca e si diverta mi da fastidio che racconti tutti i nostri problemi alle sue amiche e che si vesta in modo un po' eccessivo quando esce sola ( per me è eccessivo una minigonna oppure un vestitino).
comunque ci lasciamo un paio di mesi dove io faccio di tutto per riconquistarla ma niente dopo un po' torna lei da sola quando ormai mi stavo ricostruendo una vita da solo, quando torna a questo punto decidiamo di andare oltre andiamo a convivere e le cose vanno alla grande dopo un anno siamo diventati 3 e quindi gli faccio la proposta di sposarla lei accetta e a giugno dell'anno scorso ci siamo sposati andava tutto bene fino a un paio di mesi fa dove inizio a notare un lieve distacco ma non gli do tanto peso per me andava tutto bene quando quindici giorni fa inizio a parlare e a chiedere cosa succedeva e lei ha iniziato a dirmi che io l'ho privata della sua libertà che sono egoista che dormo sempre che non gli faccio fare shopping come vuole lei, premesso che non mi voglio giustificare ma mi sveglio alle 4 la mattina per lavorare e fino alle 15 non sono a casa per me è normale dormire il pomeriggio e la sera andare a letto presto per lo shopping io non gli ho mai vietato niente ma gli ho sempre detto che odio gli sprechi e di non finire tutto lo stipendio e di conservare qualcosa nel caso ci fossero dei momenti di crisi oppure una spesa inmprovvisa ma niente da fare dice che io gli faccio i conti in tasca.Detto ciò vedendo lei che prende queste posizioni indisponenti dicendomi che lei ha sempre dovuto abbassare la testa che ora vuole andare a ballare uscire stare con le sue amiche.Lo so non è un discorso abbastanza comprensibile ho scritto tutto quello che pensavo, ma questa situazione di assenteismo e voglia di evadere mi sta mandando in depressione
Sab
24
Giu
2017
Lavoro ed Etica
Ciao a tutti, mi chiamo Andrea e ho 24 anni.
Dopo aver finito i miei studi universitari, ho avuto la grande fortuna di avere diverse offerte di lavoro, alcune a dir poco scandalose, ed alcune molto interessanti. Tutte queste offerte sono state avute anche grazie all'aiuto delle famose agenzie.
Ma arriviamo al dunque: circa due settimane fa, mi chiedono di fare un colloquio con un'azienda poco distante dalla mia città. Accetto, anche se non so bene che azienda sia, in quanto le agenzie, non dicono immediatamente il nome, l'indirizzo e a stento ti dicono di che cosa si occupi l'azienda.
Purtroppo in quel giorno stabilito dall'azienda non potevo presentarmi per il colloquio, in quanto per ragioni famigliari non avrei potuto esserci. Il colloquio dunque viene fissato per questo Lunedì. Torno dai miei impegni (e dopo diverse carambole) vengo a sapere solamente ieri pomeriggio le generalità dall'azienda, che produce ed esporta carni di tutti i tipi (bovine, pollame..bla bla). Molti di voi diranno, qual'è il problema?
Il "problema" è che sono vegetariano da sempre (sono cresciuto in una famiglia di vegetariani, e tranquilli sono in ottima salute, ho tutti i capelli ed una vita sessuale estremamente attiva) ed oltre a non sapere una fava di carne, sono abbastanza contrario all'importazione e l'esportazione di carni (sopratutto per un concetto ecologista).
Ora non so cosa fare. Da un lato sarebbe giusto rispettare l'impegno, anche se la vedrei come una gigantesca perdita di tempo per il selezionatore. Quindi la speranza è quella comunque di non venir scelto alla fine; da un altro lato appunto per questo, non vorrei presentarmi, ma non vorrei avere delle ripercussioni dal punto di vista delle agenzie.
Posso immaginare che per alcuni di voi, possano sembrar cavolate, ma penso che in certe cose sia molto importante un'etica e di non sotterrare i propri ideale; preferisco magari avere un lavoro con meno incassi, ma sicuramente con la coscienza a posto.
Voi cosa ne pensate?
aspetto vostre risposte, ed anche un sacco di insulti! Ciao :)
Sab
24
Giu
2017
E poi arrivi tu
Sei arrivato per caso, un inaspettato giorno e con la tua semplicità hai saputo prendermi.
Sei dolce, simpatico, alle volte tremendo e lo sai.
Ogni notte penso a te, a come sarebbe stare insieme anche solo per poche ore, non cerco niente di assoluto, ma sei diventato come ossigeno e ormai non riesco a stare senza di te, un tuo messaggo o una chiamata.
Hai dissipato le nuvole che oscuravano la mia vita e hai portato sole e gioia, non abbandonarmi.
Ti voglio davvero.
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