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Gio
18
Gen
2018
Sogno ricorrente
- Mi sono trasferita negli U.S. Io ho deciso di partire perchè avevo bisogno di stare lontana da tutte quelle persone che mi hanno stressata durante la scuola, finiti gli esami sono praticamente scappata negli USA, non sento la mancanza della mia famiglia e non so perché non ha senso. I miei genitori dicono di voler venire qui ma io non li voglio qui. Sto bene e meglio senza di loro. Ma da alcune settimane faccio lo stesso sogno, mi spiego non tutti i giorni lo stesso, ma lo stesso per 4 volte in un mese. Quello che mi lascia perplessa è che sia lo stesso identico. Vi spiego il sogno. Tutto inizia con una specie di rinfresco o buffet in un bellissimo posto e sono circondata da familiari, probabilmente una comunione o un battesimo a vedere come sono vestiti tutti, è un luogo molto luminoso e bello e io sto parlando del più e del meno con alcune amiche di mia madre ed ad un certo punto vedo mia madre a 20 metri di distanza che agisce in modo strano, parla senza senso e si aggrappa alle braccia delle persone ma tutti, e dico tutti la ignorano, chiaramente ha bisogno di aiuto e rimango digustata dalla situazione così mi precipito da lei e provo a parlarle ma lei sembra come in un altro mondo e dice cose senza senso e allora le afferro le spalle e in quel momento realizzo che ha la mia maglia del pigiama , il momento in cui la tocco e mi accorgo di quello e come se il tempo rallentasse e stessi vivendo 3 secondi in 10 minuti e tutti diventa muto anche se tutta la situazione sta avanzando io rimango ferma e nella mia mente si formano pensieri come " perchè ha il mio pigiama " oppure "come è possibile che il mio pigiama le vada io ho una M è lei una XXL" e mi sento arrabbiata nervosa frustrata , ero anche scandalizzata perche lei aveva il mio pigiama e così le ho lasciato le spalle, lei ha continuato a stare nel suo stato di confusione con nessuno che la aiutava, tutti la ignoravano e facevano finta che non esistesse.Io ho cominciato a indietreggiare e poi sono scappata, sono scappata il più veloce che potevo non so per quanto o come ma mi sono ritrovata poi nell'atrio della mia scuola superiore, sfinita e sudata per la corsa e nel momento che realizzo dove sono mi sento terribilmente in colpa, una cosa allucinante un dolore che mi trapassa, avevo appena abbandonato mia madre nel momento del bisogno, mi sentivo un verme ,dovevo aiutarla e per uno stupido pigiama me ne sono andata, stavo per girarmi e correre da lei quando una amica di mia madre cammina verso di me lentamente, spingendo una carrozzina con un bambino e lei è serena e tranquilla, mi stupisce perchè è nella mia scuola e lei non dovrebbe esserci e sorridendomi mi porge la mia maglia del pigiama, quella che aveva mia madre. Ed ero confusa, l'avrò guardata per 2 minuti prima di afferarla con titubanza, e poi lei se ne torna alla festa ( credo) mentre io la guardo andare via e in quel momento non mi sento più in colpa per nulla. Mi sentivo tranquilla e serena. Tutta l'ansia , il disagio , l'angoscia , la delusione per me stessa se ne era andata. E prendo la direzione opposta e me ne vado.
- La mia migliore amica dice che sogni ricorrenti dovrebbero essere sottoposti ad un controllo di topo psicologico perchè potrebbero essere importanti. Ma francamente andare da uno specialista perchè mia madre in un sogno mi ha rubato la maglia non mi sembra il caso. Io non so.
Gio
18
Gen
2018
E così...
...ti sposi. Tra due settimane.
Ora ti spiegherò perché la cosa mi rode. Non certo per eventuali sentimenti d'amore. Avevo smesso di amarti da un bel pezzo, quando ti ho lasciato, anche se mi ci è voluto un bel po' per ammetterlo.
E neanche perché ti sposi prima di me. Sarò infantile sotto diversi aspetti. Ma non sono così cretina da mettermi in competizione con un mio ex. E poi, sinceramente, a me va benissimo la convivenza. Il matrimonio non lo considero un obiettivo, ma un di più che non aggiunge niente alla coppia. A parte forse un po' di tutele legali, che male non fanno.
Sono i tempi che mi lasciano perplessa. Parliamone, vuoi?
Dunque: ci mettiamo insieme ad agosto 2010. Una storia lunga, con i suoi alti e bassi, con te innamorato perso, al punto da fare gesti incredibilmente plateali per mostrarmi il tuo amore. Io decisamente meno convinta di te. Infatti, ti lascio a ottobre 2016. Saltuariamente ci vediamo, perché alcuni nostri impegni combaciano. Quello che vedo io è una persona che, tutto sommato, se la cava bene. Però mi dicono che invece sei triste, disperato, depresso. Passano le settimane. Mi dicono che nel frattempo ti sei innamorato più o meno 5 o 6 volte. Sbandate per chiunque, praticamente. Poi, qualcosa tipo 8 mesi fa, conosci questa ragazza serba su Tinder. Una pazza scatenata che, vengo a scoprire, ti fa terra bruciata intorno. Non puoi parlare con ragazze single, perché altrimenti lei si infuria. Senza contare il fatto che spia il mio profilo Facebook. Cosa pensava, che non me ne sarei accorta, di quel like messo e poi tolto di corsa? Credi che non abbia più nessun amico in comune con te, che nessuno di loro mi dica che lei mi odia? Per quale ragione, poi, che non ho mai fatto un tentativo di riavvicinarmi a te e non lo farei neanche dopo morta! Sette mesi fa, vi siete messi insieme. Fra due settimane vi sposate.
Quindi, tu, nell'arco di 14 mesi, sei: sprofondato nella depressione più nera, ne sei uscito, sei uscito con pacchi di donne, ti sei innamorato e ti sposi tra due weekend.
Considerando quanto "mi amavi", ci hai veramente messo poco a riprenderti. Non sono le tempistiche in sè a lasciarmi perplessa. Dopotutto anch'io ci ho messo veramente poco a innamorarmi e ad andare a convivere. E sono sollevata dal fatto che almeno non mi cucco la colpa anche di un tuo eventuale tracollo. Me ne hai già date troppe, e non tutte me le meritavo. Perché raccontare ai tuoi amici che è colpa mia se ti sei allontanato da loro, quando in realtà a me dicevi a chiare lettere che ti avevano rotto le scatole è stato un tiro estremamente meschino.
Ma ok. è andata. Arriviamo al punto della questione. Ricordo ancora che ti dicevo "a volte ho l'impressione che non ami realmente me, ma ami l'idea di una storia. Di me non sembri avere realmente stima.". Mi ricordo la tua risposta: "no, non è vero, io ti stimo, sei forte, coraggiosa, sveglia!". Avevo l'impressione che in realtà stessi mentendo, pure a te stesso. Dopotutto, come si fa a dire di amare una persona per quello che è e cercare di cambiarla radicalmente? Avevi attacchi d'ansia all'idea che avessi avuto altri, prima di te, al punto che mi avevi detto che ai nostri eventuali figli avremmo detto che eri il primo, per me. Ed ero stata io a venirti a dare una ridimensionata. Una decina di giorni dopo, una volta passata la crisi. E sentendomi rispondere qualcosa del tipo "sì, vabbè, come vuoi!". Oppure, non potevo dire che preferivo una certa linea di pensiero piuttosto che un'altra che magari tu preferivi. Avresti cercato in tutti i modi di convincermi che era giusto quello che pensavi tu. Cazzo, ho messo un like alla pagina del presidente del Veneto, per tenermi aggiornata il più possibile, e me lo hai rinfacciato per settimane, pur sapendo che comunque odio la Lega Nord! Come potevi dire di amarmi?
Non è un'accusa, sia chiaro. Non del tutto, almeno. Dopotutto, è evidente che noi due stavamo insieme perché eravamo due persone problematiche che avevano bisogno di una stampella emotiva, non per amore reale.
E questo tuo matrimonio mi ha messo di fronte a questa realtà. Una realtà che per me è ancora dura da mandare giù. Perché ho perso sei anni della mia vita con te, in una storia dove l'amore non c'era. E ho sprecato il mio tempo. Della nostra storia mi resta solo questo. La consapevolezza dello spreco di tempo e il senso di colpa. Fortunatamente, la mia vita non ruota solo attorno a questo. Questa è una bella consolazione. E grazie a questa sto superando anche questo scoglio. In fondo, quello che è stato è stato, io non posso più farci nulla, a parte sfogare la tristezza.
In ogni caso, sebbene, viste le premesse, sia scettica sulla sua riuscita, ti auguro davvero un felice matrimonio. Spero che lei sia realmente la persona che può arricchire la tua vita.
Gio
18
Gen
2018
Sono fidanzato con una gelosa cronica probabilmente psicopatica
Il titolo dice tutto.
Ciao a tutti, ho voglia di raccontarvi il mio sfogo che credo forse si trasformerà in uno stato da single.
Ho una fidanzata da due anni, e a breve dovremmo andare a convivere insieme, ma è successo un fatto inquietante che non credo ci permetterà più un continuo.
Eravamo al mercato del paese, e mentre stavo osservando delle magliette da acquistare si avvicina incazzosa e puntando il dito su una donna (per l'amor di Dio, figa) mi urla "Cosa stai guardando????". Io incredulo come quando ti fregano la bici dal sedere resto immobile, desideroso di una fossa improvvisa sotto ai miei piedi. La ragazza non era sola, era accompagnata da due amiche, fighe pure loro, ammetto, ma io non le stavo osservando. Mi sono visto gli occhi di tutti addosso e mi sono vergognato fino a che non siamo arrivati in macchina. Me ne sono sentito dire di ogni, che faccio schifo, che sono un malato sessuale, che sono come tutti gli altri. Non vuole sentire spiegazioni, non risponde al telefono ne ai messaggi. Vuole chiudere perché si è rotta il cazzo di me... (???).
Io sono una persona tranquilla. È vero che in passato sono stato con altre donne, fortunatamente tutte belle, ma non ho mai tradito e non sono il tipo che si mette a guardare o fermare le ragazze per la strada. Ovvio che se passa il corpo statuario in abito attraente l'occhio cade ma è quella frazione di secondo, poi me la sono pure dimenticata. Non sto dicendo cazzate eh. Se passa una bella moto me la commento anche per mezz'ora, ma se passa una donna non è che mi vengono tutti i pensieri sessuali del mondo.
Ammetto che in questi ultimi tempi si è mostrata sempre più insicura di se stessa. Se sospiro non pensa che forse ho un problema mio, pensa a prescindere che il mio problema è lei. Si sente insicura, brutta, malmessa, e il dirle che non è vero non serve a niente. Se ci vediamo e magari sono stufo o scocciato pensa che non mi piace più, se invece la coccolo pensa che ho qualcosa da nascondere.
Con l'ultima scena del mercato... poi... umiliato in pubblico e insultato nel privato. Sarò orgoglioso si, ma vista la mia incazzatura e la sua ragione voluta mi ha detto che non vuole avere più niente a che fare con me.
Io non so più che cosa fare. Le mie ipotesi sono due: 1) Ha un altro e cerca l'ago nel pagliaio per mandarmi via, 2) Ha una gelosia cronica così profonda che unita alla sua mancanza di autostima le crea uno stato di psicopatia.
Mandarla al diavolo non è tra le mie scelte principali, perché magari è il secondo caso e non mi va di lasciarla sola, soprattutto in momenti come questi. Ma se lei non accetta più la mia presenza, come faccio? Voi cosa fareste?
Gio
18
Gen
2018
Non vi fate pena da soli voi che vi accontentate?
Vi piaceva quella bella ragazza al liceo vero? Però non ci stava e allora avete ripiegato su quella più bruttina che però siete convinti che in fondo vi ama e ci avete fatto 2 figli.
Vi piaceva un bel lavoro però non avete avuto le p... per averlo e vi siete accontentati di un lavoro che odiate però non lo dite a nessuno ma nel vostro cuore lo sapete
Vi piaceva quella casa, quella macchina, quella moto... quel vestito, ma costavano troppo e già a serie b
Siete tutti dei mediocri da serie B serie B serie B
Mer
17
Gen
2018
prova
prova
Mer
17
Gen
2018
Pazientare...o agire?
3 mesi fa il mio compagno è stato licenziato per mancanza di lavoro in ditta con la promessa che se fosse migliorata la situazione sarebbe stato riassunto...fatto domanda di disoccupazione ogni tanto lavora in nero per un conoscente..quando è a casa fa qualche lavoretto e devo essere sincera mi fa piacere..aiutandomi a portare avanti le pulizie,lavatrici,etc...apparentemente non sembra depresso e ha comunque voglia di uscire,fare sesso etc...evidentemente il problema sono io..da un po di tempo ho l'ansia che si sia accomodato in questa situazione e che ci sguazzi benissimo..perché non ha mai fatto neanche finta di abbozzare un curriculum e farsi un giretto per lasciarlo per nuovi potenziali lavori..gli avevo detto che se aveva bisogno di una mano gliela davo volentieri...insomma..l'ho spronato...lui ha superato i 40..a voi i commenti...
Mer
17
Gen
2018
La vita è una stronza
Sono figlia di un uomo alcolista e violento. A 20 anni sono andata via di casa perchè volevo una vita diversa, abbandonando mia madre e mio fratello (aveva solo 10 anni). Avevo tentato il suicidio più volte ma amavo troppo la vita e mi fermavo. Dopo una brutta lite me ne sono andata coi soli vestiti che avevo adosso. Ho fatto mille sacrifici fisici ed emotivi (il senso di colpa è una gran brutta bestia), ho patito la fame e la miseria ma alla fine c'è l'ho fatta: ho trovato un lavoro con contratto a tempo indeterminato e ho incontrato, poi sposato, l'amore della mia vita, l'opposto di mio padre. Dopo 7 anni ho riallacciato i rapporti coi miei genitori. In seguito ho comprato a casa vicino a loro e mi sono trasferita. Ora la vita mi sembra più stronza che mai!
Il mio lavoro, così bello all'inizio è diventato terribilre, un inferno, e lo odio. Soffro ogni volta che devo andarci. L'amore mio è sempre l'amore mio ma ormai non facciamo più l'amore perchè lui è sempre troppo stanco ed esauto (perchè vuole una promozione quindi non smette di lavorare) e alla fine io stessa ho perso interesse nel letto. La mia adorata casa è diventato un peso perchè non riesco a starle dietro, lavoro su turni e ininterottamente e quando sono a casa sono esaurita per mettermi a pulire. Non riesco a rimane incinta perchè non faccio più sesso e quelle rare vlte che succedere sono troppo stressata perchè avvenga qualcosa. Mio padre non è più violento, ora si limita a spaccare le cose ma il suo alcolismo è peggiorato e recentemente è stato licenziato in tronco per i suoi comportamenti da alcolista. Mia madre fa la donna delle pulizie qualche ora al giorno e mio fratello sta ancora andando all'università. Non ho idea di come faranno a cavarsela ma so che voglio e devo aiutarli. Mio marito non vuole, vorebbe che stessi più lontana e aiutarli pagandogli solo la spesa, litigo con lui perchè non vuole prestargli soldi, nemmeno il minimo per riprendersi. Sono sempre una #mainagioia mi capitano sempre situazioni assurde e sfigatissime, troppe per raccontarle.
Piango in continuazione perchè sono infelice. Facendo le somme: ho un lavoro di merda e non posso lasciarlo per via del mutuo e delle spese, sento mio marito sempre più lontano da me e sono sempre in pensiero per i miei. Vedo le mie amiche che vanno avanti mentre io rimango incastrata nel mio brodo, come quando avevo 20, mi sembra che sia cambiato ben poco da allora.
Mi chiedo perchè? Perchè la vita deve essere così stronza con me? non ho già sofferto abbastanza nella mia vita? A volte ho brutti pensieri..vorrei che finesse questa sofferenza, vorrei rinascere e avere una vita diversa, tranquilla e felice. A 31 anni non ho mai conosciuto la vera felicità e chissà se un giorno proverò l'ebrezza di esserlo davvero.
#mainagioia
Mer
17
Gen
2018
Problema con una mia amica
Ho quasi 30 anni e da 4 anni ho un lavoro che mi dà soddisfazioni, mi permette di avere del tempo libero e di viaggiare spesso. Viaggiare mi piace e sono molto felice.
Ho però un problema con un'amica che si è laureata 6 anni fa insieme a me e che ancora non lavora.
Premetto che io di carattere sono molto più forte e indipendente, lei invece è molto timida, non sa farsi valere e non sa opporsi al volere dei suoi genitori. I suoi genitori le hanno vietato di cercarsi un lavoro dopo la laurea, la tengono a casa, la mandano solo a fare la spesa e le fanno pure il terzo grado se ci mette trenta secondi in più a tornare.
Non la fanno più neanche uscire perché "finché ti manteniamo noi non esci a divertirti, quando avrai un lavoro uscirai", ma poi ogni volta che è stata chiamata a fare un colloquio le hanno vietato di andarci.
Riesco a vederla solo un'ora la domenica, lei esce con la scusa della Messa e ci vediamo al bar.
E lei essendo remissiva, non concepisce l'idea di ribellarsi, preferisce sputare veleno contro di me accusandomi di andare sempre in giro a divertirmi.
Insomma ce l'ha con me perché io lavoro, viaggio, non sono reclusa come lei. Lei però non ha mai fatto niente per far capire ai genitori che sta male, ogni cosa che le dicono i genitori lei dice "sì", piega la testa e non parla.
Io però non ce la faccio più a farmi trattare così solo perché lei è invidiosa della mia vita. Nessuno mi ha regalato niente, è lei che riesce a fare le cose solo se ha il permesso esplicito dei suoi genitori.
Domenica scorsa sono sbottata e l'ho minacciata: o si dà da fare e affronta i suoi genitori una volta per tutte, o vado io dai suoi genitori e dico loro che a Messa non ci va e che la Messa è una scusa per vedersi con me, e che sta male, e per questo è arrabbiata con me.
Lei è scoppiata a piangere.
Cosa posso fare per scuoterla in modo che sia anche lei felice e non sia più invidiosa di me?
Mer
17
Gen
2018
Forse è meglio così
Vi ricordate la ragazza dello sfogo "Cosa ne pensate" bhe il puttaniere si è rivelato una persona con un'anima... ha detto che con me non può continuare più che per lui è difficile intraprendere una cosa seria. Ok la solita frase fatta, e sarà pure perché dopo quasi due settimane non glielo data ma perlomeno ha potuto capire chi sono una ragazza seria che vuole qualcuno di serio vicino a se. Forse pensava che solo per il mio bel viso potessi essere una a facile ma gli ho dimostrato che non sono così. Il problema che più che altro è che i suoi modi di fare mi mancano il modo in cui mi abbracciava o mi baciava e le parole che usava ogni volta ma non si poteva continuare aveva ragione lui prima o poi mi sarei fatta male e ha avuto la decenza di mettere un punto. Mi dispiace per lui perché infondo gli manca la sua ex l'ho pescato a riguardare le loRo foto e il viso che aveva era quello di una persona che ha sofferto molto, gli manca e io non potrò mai competere sentimentalmente con lei nella sua testa. Ad averlo conosciuto prima io forse saremo stati felice insieme, eravamo molto affini e invece ho fatto lenesimo buco nell'acqua. Voglio stare sola anche se mi manca l'affetto di quella persona che dalla mattina ti fa sentire apprezzata, voglio stare sola perché mi sono scocciata di giocare al gatto che rincorre il topo. Ci sarà mai qualcuno disposto ad amarmi per quella che sono dentro e fuori e non solo per come sono d'aspetto. Sono triste e un po' lui mi manca. Vi prego ditemi che tutto questo vuoto che provo servirà a qualcosa
Mer
17
Gen
2018
Sogno
Stamattina mi sonk svegliato imperlato di sudore. Ho fatto um sogno che non mi era mai capitato di fare. Anche se ciò che ho sognato è semplicemente un momento vissuto quest'estate.
Eri davanti al mare, in quella splendida spiaggia in cui siamo andati tutti i giorni, quella settimana di fine agosto. Io ero seduto sulla sdraio. E in radio c'era quella canzone, quel duetto che ci piace tanto, un perfetto accompagnamento a quel momento. Ti volti e mi sorridi, con i tuoi occhi azzurri. Ti giri, e gauardando verso il mare mi tendi la mano all'indietro. E io, fermo sulla sdraio, cristallizzo quell'attimo. Ti contemplo. Sei bellissima. Ammiro la dolcezza con cui mi guardi. E in quel momento ho capito che sei il motivo per cui tutti i giorni dico di aver trovato l'amore vero. E oltre a te vedo l'infinito del mare, l'infinito amore che provo per te. Ti amo. E grazie di amarmi per ciò che sono. E scusate se questo non è proprio uno sfogo.
E voi oltre al mare cosa vedete? Cosa c'è al di là dei capelli biondi?
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