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Lun
17
Dic
2018
Non so che fare - consigliatemi per favore!
Cercherò di essere il più breve possibile. In pratica, la mia ragazza (17 anni, io 22) dovrebbe andare ad una festa di una parente alla quale è sempre andata tutti gli anni, e alla quale sono invitato anch' io
Il problema è che a questa festa ci sarà anche il tizio che ci provò con lei 2 mesi fa.
Con questo, c'è stata anche una chat erotica, con tanto di foto e commenti abbastanza spinti.
La lasciai, ovviamente. Il giorno dopo, quando uscì con il tizio, lui la baciò e lei si tirò indietro chiamandomi e dicendomi che non sapeva cosa stesse facendo, che lui in realtà non gli piaceva e che si è resa conto all' ultimo di aver fatto una cazzata , che si è "svegliata" e blablabla; io insomma misi al secondo posto orgoglio e dignità, dato che alla fine non ci fu nulla di concreto (di questo ne sono SICURO) così le ho detto che sarebbe potuta tornare con me, solo se avesse atomizzato il tizio, chiarendo e dicendogli le stesse cose che disse a me. E così fu. (piccola parentesi: stavo per spaccare la testa del tizio e non ho potuto, perchè si fermò una volante della polizia)
Ora, quando mi ha detto che sono stato invitato anche io a 'sta festa di merda, ho sclerato dicendo che se fossi andato lì e questo si sarebbe avvicinato, sarebbe andata a finire male, molto male; altro che festa di compleanno.
Le ho detto che ciò che mi chiede è inammissibile, che provo io vergogna e disagio per lei, che non è il caso dato ciò che è successo, che sarebbe un' umiliazione anche per me andare lì e fare finta di nulla... magari parlare come se niente fosse successo! ma lei controbatte dicendo che se non ci presentassimo faremmo la figura delle persone poco mature che pensano ancora a ciò che è successo, che io dovrei andare lì e fare finta di niente, di dimostrarmi superiore e imperturbabile.. quando quello lì le ha messo le mani addosso, ha visto il suo culo, e lei gli ha visto il cazzo. Ma di che stiamo parlando?!?!
Quando le ho fatto capire di essere inamovibile, lei mi ha detto "e allora non venire, se lui ci pensa ancora sono cavoli suoi, io ho chiarito, non posso mancare a una festa alla quale sono sempre andata, farei brutta figura"
Ora, anche se lei l'ha liquidato, a me girano comunque i coglioni. Ma poi quello avrà fatto vedere le foto sicuramente anche a qualcun' altro e avrà raccontato tutta la faccenda. E io, che dovrei fare? La figura del mezzo-cornuto felice, contento e spensierato? Boh ma anche lei! mi sembra la sorella della fessa, cazzo.. non hai vergogna e non ti senti a disagio? La questione non le sembra toccare minimamente!
Ho conlcuso dicendole che se si sarebbe presentata a quella festa con me avrebbe chiuso definitivamente.
Secondo voi ho torto, ho ragione? Ho fatto bene o ho fatto male? Che cosa fareste al posto mio? Stiamo insieme da un anno e mezzo e vorrei pensarci su bene prima di mandare tutto all' aria per una stronzata
Quindi, dato che lei vuole per forza andà a 'sta festa... 3 sono le cose:
1) Non ci vado e ci lasciamo
2) Non ci vado ma rimaniamo insieme, sapendo che quel tizio potrebbe ronzarle intorno
3) Ci vado e cerco di mantenere la calma per il mio bene, perchè va a finire che passo un guaio per via di quel coglione
Lun
17
Dic
2018
Il lato "cattivo" delle persone
Tutti lo abbiamo, chi in un modo, chi un altro. Chi più accentuato, chi meno.
Non sono rancorosa generalmente, perdono in fretta. Preferisco guardare il lato positivo degli altri, sempre. E forse è questo il mio errore, quello che mi rende più fragile, più impotente, più esposta: non pensare mai male delle persone, cercare sempre di capire il perché, trovare una giustificazione a tutto, ancor più alla cattiveria.
...Ha avuto una brutta giornata, sta passando un momento difficile, è fragile, l'ha detto perchè è insicura non per ferire me, lo so come è fatto, ha una mentalità diversa dalla mia, conosco il suo vissuto lo dice per difendersi non per fare del male a me...
Ma queste giustificazioni che valenza hanno, se io alla fine ne soffro?Razionalmente so darmi una spiegazione, al di fuori sembra che la cosa non mi tocchi, ma non riesco a non rimanere ferita.
Ma soprattutto, quello che mi fa più male è non percepire, dall'altra parte, lo stesso grado di comprensione nei miei confronti. Quante volte la mia cattiveria è stata giustificata, o meglio capita, dalle persone a cui voglio bene? Credo troppe poche.
Lun
17
Dic
2018
come faccio a capire..
come faccio a capire se un ragazzo vuole fare il serio con me oppure vuole solo usarmi per poi buttarmi in un angolino? è molto importante per me capirlo, perché non vorrei stare male di nuovo..
ps: non dite "se piaci seriamente ad un ragazzo lo capisci" o frasi del genere, perché è due settimane che cerco di capirlo :)
Lun
17
Dic
2018
Senza Titolo
Dopo anni e anni ho provato a fumare una sigaretta... Mi ha lasciato un saporaccio in bocca... Mi sa che le altre le regalo
Lun
17
Dic
2018
Arriva il Natale
Come ogni anno anche quest' anno sarà Natale.
Cene e pranzi ,regali da scartare ,messaggi di auguri da gente che non ti calcola tutto l'anno,bambini eccitati e festosi
Ma io,io rimango lì con il mio vuoto da riempire,immobile mentre tutto scorre ,e in quel perdermi ,tra un pensiero e l'altro,ci sei tu Papà.
Quanti Natali sono senza te?
Ho perso il conto.
Nel frattempo sono diventata donna.
Poi madre
E tu non hai potuto vedere quante cose belle sono arrivate ad ogni Natale Erano tutti regali per te.
Io di mio ,questo Natale,ci metto un po''di gioia,quella che portavi anche tu, nonostante le difficoltà della vita.
Lun
17
Dic
2018
Finalmente mi sento libera
Sono stata anni amica di una ragazza che si è tramutata in una stronza manipolatrice.
Dall'essere altruista, cordiale e amabile (2013/14) a diventare bugiarda, manipolatrice con manie di persecuzione e stronza (2015 a ottobre di quest'anno).
Aveva sempre la mania di spiarmi gli SMS, le chat, soprattutto di decidere come dovevo scrivere e a chi scrivere. Un esempio?
"A tua madre hai messo un'emoji cuore? Ma che, sei cogliona forse??" e subito dopo mi rubava il cellulare per cancellare ogni forma di affetto (nomignoli, faccine eccetera) nel testo e inviarlo quando era abbastanza sicura di farmi sembrare stronza come lei.
All'inizio non davo peso alle sue forme di gelosia (dal rimanere con il muso tutto il giorno e offendermi, oppure ignorando) perché, essendo lei più grande di me alle prime offese, mi sembrava anche palese farle capire che un comportamento così infantile non era accettato, sopratutto da lei (essendo più grande di me di 1/2 anni, ma mentalmente ero io più matura di lei). Ma dopo, cominciò ad essere più cattiva:
Offese pesanti incentrate in problematiche personali (es: "sei una bambinetta piagnucolosa di merda" sapendo che sono ancora molto emotiva e mi impegno molto a tenere una certa compostezza) eccetera, una volta ha persino cercato di picchiarmi perché non volevo andare a farle la spesa mentre lei se ne stava beata sul letto con il cellulare.
Ogni volta che cercavo di vivere la mia vita o di prendere decisioni, mi minacciava che si sarebbe suicidata, che si sarebbe tagliata le vene, che mi avrebbe abbandonata come amica (e io avevo solamente lei)
Mi ero resa conto solo alla fine che, in quegli anni di sola amicizia con lei, mi aveva rallentata moltissimo. Anche perché, per mia g rande "fortuna", l'avevo anche come compagna di classe...e cercava in tutti i modi pur di farmi prendere voti brutti perché così lei fosse avvantaggiata rispetto a me. Mi minacciava che, se avessi stud iato, lei avrebbe abbandonato la scuola (e in quel periodo non avevo abbastanza soldi per comprarmi i libri), dunque, ero anche costretta a subire tutto ciò...(come vedrete, mi esprimo in maniera elementare...o almeno, credo di star scrivendo in maniera troppo infantile. E ora ho 19 anni...)
Evitava che avessi contatti con altri nostri coetanei, cercava di mettermi contro la mia famiglia per suo piacere di vedermi sottomessa e giù di morale, cosicché lei potesse fare la finta "amica" e mi facesse crescere risentimento contro i miei genitori.
Lei doveva essere il mio punto di riferimento. Finché un giorno mi resi conto di essere sempre stata emarginata, da sola, ignorata...per quale motivo?
Lei. Lei aveva fatto allontanare le persone che avrebbero voluto parlare con me. E io, stupida ragazzina, avevo lasciato che accadesse. Le persone si limitavano solo al "ciao, come stai?" perché avevano tutte disgusto di lei. E io, in quel periodo, ero di "sua proprietà". Dunque nessuno voleva avvicinarsi a me (l'ho scoperto grazie a delle persone che ora che sono " libera" da lei, hanno riagganciato i contatti con me)
C'è stato un periodo in cui mi diede orari per andare a casa sua, e, se ritardavo o non andavo ai nostri "appuntamenti" si sarebbe messa a giocare con la mia emotività con frasi del tipo:
"Lo sapevo. Non ci tieni a me, sei solamente un'egoista. Che razza di amica ignora le uscite con la propria migliore amica? Mi deludi."
Nell'ultimo periodo mi sentivo ansiosa e giudicata ogni volta che uscivo con lei. Mi si formava un nodo in gola ogni volta che volevo fare un qualcosa, che poi sapevo che "la mia amica" non avrebbe mai approvato.
Smisi di vivere, insomma.
Smisi di parlare con le persone, cominciai ad essere spesso aggressiva verbalmente per paura di avvicinare qualcuno, perché avevo ansia e timore che lei minacciasse nuovamente di suicidarsi.
I suoi genitori non sapevano nulla, perché ogni volta che mi chiedevano qualcosa avevo sempre il fiato di lei nel mio collo, a rispondere per me e a zittirmi. Stessa cosa gli insegnanti.
"Guai se dici qualcosa."
È la frase che ripeteva quando gli adulti notavano il mio essere taciturna (e tutti mi conoscono come una ragazza chiacchierona).
Era un fottuto incubo. Mi sentivo in trappola ed ero diventata ansiosa persino a fare le cose di tutti i giorni perché avevo nella mente il pensiero di lei che si suicidava se facevo qualcosa che non fosse stato giusto nei SUOI standard.
Fino a che, finalmente, diedi ascolto ai miei genitori.
I miei genitori si accorsero subito che qualcosa non andava, e dunque, mi diedero la spinta per potermi ribellare.
Come ho scritto in precedenza, riuscì a mandarla a quel paese. Mi minacciò che se lei fosse rimasta da sola, lo sarei rimasta anche io perché ero bugiarda e manipolatrice.
Heh, esatto. La colpa cadde su di me.
Per circa quattro settimane non mi cercò perché, a differenza m ia, lei aveva molti conoscenti e amici online ed io ero sola come un cane (nel fra tempo avevo lasciato aperto solo la sua chat facebook, il resto l'avevo già bloccato e cancellato). Poi, sbucò lei.
"Noto che vivi bene senza di me. Mi manchi. Sono sola. Ti voglio bene"
Certo. In quattro anni ero l'unica a dirle che le volevo bene. Mi ero assolutamente stancata di starle dietro. E poi quella cretina postava felicemente nel suo profilo con i suoi amichetti.
Le rinfacciai tutte le offese e le manipolazioni che usò contro di me in quegli anni. E lei disse solamente:
"Non è vero, non l'ho mai fatto. Sai che ti voglio bene, mi manchi. Resta con me."
E dopo mi inviò un messaggio vocale dove cercava di prepararsi le lacrime finte e la voce singhiozzante pur di farmi pena.
Dopo quel messaggio, la bloccai.
È da un mese che non sono più sua amica, da poco un vecchio gruppo di amici che conoscevano entrambe si sono riavvicinati a me. Mi fanno compagnia, sono gentilissimi, e mi hanno detto che sono un'amore di persona...ma che ero, in pratica come un uccellino in gabbia.
Con loro posso essere me stessa, vestirmi come voglio, truccarmi e parlare liberamente. Ciò che la mia ex amica non mi lasciava fare.
Ora, posso capire che molte persone non possano credere alle mie parole, che vorrebbero ascoltare anche l'altra parte della storia...
Ma, vi do' parola che sono sincerissima al 100%. Vi consiglio anche di non subire MAI in questo modo...se vedete che la situazione peggiora, ditelo subito a qualcuno che vi possa aiutare!
Grazie di aver letto il mio sfogo :)
Lun
17
Dic
2018
QUALE STAGIONE...
Quale stagione preferite? Estate o inverno? Personalmente l'inverno e il brutto tempo, perché è più in stile con il mio animo leopardiano. Voi?
Lun
17
Dic
2018
Che lavoro di merda
Sono solo sfruttata e non trovo nient'altro...cosa faccio?
500 euro mensili sempre in ritardo e molte volte devo ricordarlo io altrimenti niente stipendio
Lun
17
Dic
2018
Sesso violento
Salve sono una ragazza di 27 anni ,da circa un anno ,sono fidanzata con un uomo di 48 anni ,lui è stupendo ,dolce,ha un carattere allegro oltre ad essere pieno di fascino e bellissimo! Ma ce una cosa che mi turba parecchio!!e cioè quando facciamo l amore lui diventa violento a volte mi fa male ,e poi mi da continuamente della troia ,p.....* Dice cose tipo ,sei la mia troia devi scopare solo con me.oppure mi penetra con molta forza e stringendomi forte .non so perché faccia così eppure normalmente e mlto calmo e rispettoso con me , sembra che durante il rapporto non sia più lui ,mi guarda con occhi indiavolati ,mi spoglia strappando tutto ,e va bene che la passione ci vuole però cosi un po' mi fa paura .ma secondo voi è normale ?? Forse sono io che sbaglio?
Dom
16
Dic
2018
😍 Domanda, qualche idea?
Sono un ragazzo, ho chiesto di uscire a una ragazza che mi piace un sacco che ho conosciuto ad un corso di aggiornamento, con la quale c'è stato moltissimo feeling e intesa (mi ha chiesto il contatto telefonico lei stessa a fine conversazione senza un valido e giustificato motivo, pertanto ho la certezza quasi matematica di piacerle).
Adesso che purtroppo fa freddo ed è inverno (sono del Nord Italia) e stare in giro non è affatto piacevole, dove potrei portarla come prima uscita, in un posto che non sia il solito caffè in un bar? Sono un tipo particolare e unico, che ama essere sempre originale. Se fosse che ci conoscessimo da più tempo avrei un sacco di idee, tipo portarla al mare, un volo in aereo fuori Europa, e tantissime altre cose, ma essendo la prima uscita non posso proporre cose così impegnative... vorrei portarla a fare un bel giro sulla mia auto strafiga, ma poiché ci conosciamo pochissimo ho paura che rifiuti, visto che non sa come guido e magari non si fida...e sarebbe imbrarazzante se capitasse.
Inoltre vivo da solo da pochi mesi in una casetta in campagna che con enorme sforzo ho finalmente reso bella e presentabile, e mi piacerebbe tanto invitarla, ma ho timore che pensi subito male, e che magari si rifiuti pensando che io sia uno che vuole arrivare subito al dunque. E non è affatto così; per motivi di studio e di lavoro sono solo per scelta da ormai parecchi mesi, e adesso mi è tornata la voglia di instaurare una relazione seria con una ragazza, e siccome lei è davvero bellissima e c'è subito stato grande interesse da parte di entrambi non voglio rovinare tutto soltanto perché è inverno e non ho idee...
Voi cosa fareste al posto mio, dove la porteresti?
Grazie a tutti coloro i quali mi risponderanno.
Un salutone
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