Altro
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Ven
21
Dic
2018
Innamorati ed egoisti
Quando uno è innamorato pensa esclusivamente al proprio star bene fregandosene di quanto possano soffrire altre persone. Chi se ne frega se per raggiungere il paradiso uno calpesta sentimenti, diventa bugiardo, tiene nascosti pensieri, azioni, emozioni.
Ma davvero in amore è tutto lecito?
Gio
20
Dic
2018
Perso
A volte mi sento perso,ho perso.
A volte mi sento perso,perché non ho seguito ne istinto ne logica
Ho perso tempo
Ho perso un fratello
Non so chi sono
Gio
20
Dic
2018
Vendette stupide
Ho segnalato la foto del mio ex con quella baga**ia con cui é felicemente fidanzato da un'anno. La motivazione della mia segnalazione contenuto inappropriato e violenza ahahhaha mi sento malefica la foto è stata eliminata perché ho ripetuto la stessa azione con gli account delle mie sorelle. SOno stata così bene a vedere che la foto non c'era più. E adesso mi sento una vogliono felice ahahhaha
Gio
20
Dic
2018
Se non sei vegetariano non puoi parlare
Cena fra amici, il discorso cade sui maltrattamenti sugli animali prendendo spunto da un caso di cronaca (un animale ucciso, violenza gratuita, vi risparmio i dettagli)la condanna è unanime. Il vegetariano si gira e fa “Ma se poi mangiate carne non potete parlare”. In altre occasioni, altri vegetariani, “se non sei vegetariano è inutile che condanni le pellicce, è inutile che boicotti i piumini, è inutile che compri prodotti non testati, ecc ecc” Praticamente si può amare gli animali solo se si è vegetariani?
Gio
20
Dic
2018
Hamza
Io voglio essere Rico.
Mer
19
Dic
2018
Cosa ne pensate??! ×⊙
Oggi ho assistito ad una conversazione tra alcune mie amiche in cui prendevano in giro gli uomini che "non sono selettivi" nella scelta del partner, e andrebbero un po' con tutte... E hanno tirato in ballo un mio amico. Questo mio amico qui è brutto come la fame, veramente inguardabile, ha dei lineamenti e dei connotati orribili, labbra schiacciate, mento sporgente e occhi vicinissimi, naso aquilino e testq quadrata, della serie che si parla della sua bruttezza anche tra colleghi di lavoro UOMINI, per farvi capire quanto è brutto... E ste ragazze lo prendevano in giro per via del fatto che ci prova con tutte, e quindi non è un ragazzo serio, non è selettivo, ecc ecc... ma io dico, ckme potrebbe mai essere selettivo un uomo così brutto nella scelta della fidanzata, che se troverà mai una donna a cui piace e che lo ama dovrà solo ringraziare il cielo????Non potrebbe mai esserlo, dovrà ritenersi fortunato già solo se c'è qualcuna che se lo prende!!!!!è normale e giusto che ci prova con tutte, mica è un bel ragazzo che può permettersi di scartare le donne che lo vorrebbero ma che che lui non andrebbero bene, e cose così!! Anche lui ha il diritto ad amare e ad essere amato.Se non ha mai avuto una donna fino all'età di 29 anni pur provandoci con tutte, pensa se non avrebbe fatto neanche quello, e avrebbe fatto tutta sta 'selezione' di cui parlavano le mie amiche!!!ovviamente non è il classixo provolone nel senso che ci prova in maniera sfrontata e sfacciata, però è chiaro che se una QUALUNQUE DONNA gli facesse delle avances, lui le accetterebbe, a prescindere da che tipo di donna sia (bruttina, grassa, brufolosa, senza seno, ecc )
Voi cosa ne pensate di tutto ciò?
Mer
19
Dic
2018
Faccio bene a sospettare questo? !( consigliatemi)
Innanzitutto mi scuso in anticipo se mi dilungherò ma lo ritengo necessario. Premetto che purtroppo il rapporto con i miei genitori non è mai stato buono. A parte le loro continue liti furibonde quand'ero piccola che , spesso dovevamo chiamare i vicini e parenti per calmare la situazione perchè mio padre era un violento e mi ha fatto crescere nel terrore di perdere la mia famiglia e che accadesse una tragedia da un momento all'altro. Si sono spesso lasciati, vivevano da separati in casa. Poi è nato mio fratello, famiglia di stampo maschilista, mettevano lui al centro di tutto, io sono cresciuta emarginata e trascurata. a 15 anni conosco uno al liceo, mi faceva sognare un futuro migliore, io mi ci affeziono e da lì è iniziato il tormento di mio padre che mi impedisce di frequentarlo e di uscirci. Io ho finto di averlo lasciato per poter andare a scuola( volevo studiare e laurearmi). Ma io a questo ragazzo ci tenevo perchè mi dava quell'affetto che la mia famiglia mi aveva sempre negato. Ma dopo 10 anni arriva la batosta. Io volevo sposarmi con lui, mi ero laureata, ma lui mi lascia perchè i suoi genitori erano di un ceto sociale diverso più alto del mio e non accettavano il matrimonio. Così io vado via, lontano, per dimenticare questo passato doloroso. qui conosco un uomo che sembra essere finalmene sincero ma mio padre si oppone un'altra volta, mi sequestra il cellulare e lo chiama e lo minaccia di denunciarlo se non si allontana da me. Io sono sola, non ho un lavoro stabile, torno dai miei e lì inizia il calcario, forse conseguenza della mia infanzia costellata dalle liti fra i miei, del divorzio loro, del mio ragazzo che mi aveva lasciata, mi deprimo. I miei mi"aiutano" portandomi dagli psichiatri che mi imbottiscono di psicofarmaci, me ne danno così tanti che mi stavano avvelenando. adun certo punto mio padre si rivole ad uno di loro chiedendogli di "dichiararmi incapace d'intendere e di volere" per potermi"gestire meglio" questo dice lui. il neurologo si oppone e dice che non solo sono sana ma pure molto intelligente e resta sbigottito. Riesco a regire e a fuggire dalla situazione con i miei grazie a degli amici infermieri che messi in mezzo dal mio fidanzato mi dicono che lui vuol farsi perdonare e dopo pochi mesi ci sposiamo. non so se x amore o pietà ma io ancora gli volevo bene.Ora il problema si pone dopo che ci siamo riavviinati con i miei, e forse è qui l'errore,vado a pranzo da loro la domenica e qui mio fratello ha proposto di volersi laureare x mezzo di conoscenze nostre. e voler laureare pure la sua fidanzata (che mi ha sempre guardata a distanza e ignorata). Mio marito, senza che gli fosse richiesto, gli ha proposto questi favoreggiamenti diciamo.Poi in macchina ho chiesto a lui se poteva dare una mano a me, nel mio lavoro, dato che ancora purtroppo, dopo tanti sacrifici e concorsi fatti, non sono sistemata, in qualsiasi modo, anche un lavoro normale e lui me lo ha negato, e di punto e in bianco mi ha accusata di provare ACREDINE verso tutti per questo motivo. questo suo giudizio mi ha riepita di amarezza, inquanto io sono la persona più buona di queso mondo, nessuno ha ricevuto mai un torto da me, rispettosa verso tutti. Come se volesse farmi passare per un'arpìa, quando io purtroppo nella mia vita ho subito sempre. e ne è prova la mia vita.. Ora non capisco se forse mi fido ancora delle persone sbagliate ma.. ho notato che lui mi chiede sempre di mia cognata, mi parla sempre di lei, quando la vede è molto affettuoso e qualche volta le ha rivolto qualche affermazione positiva... gliel'ho fatto pure notare che esagerava. è lecito, a questo punto da parte mia credere che FORSE, se lui si propone di aiutare a laurearsi questa qui e a me non mi sostiene affatto, ci sia qualche suo interesse nei suoi confronti?
Scusate la lunghezza del post, mi sono solo sfogata un po'
Mer
19
Dic
2018
Situazione ambigua a livello sentimentale
Intanto mi scuso fin da subito se risulterò noiosa ma ho bisogno di un consiglio vero grazie... sono una ragazza che convive da oltre 14 anni con il mio compagno ad un certo punto entrambi vogliamo un figlio ma qualcosa a livello sessuale in lui non va e provo in vari modi a parlarne con lui ma lui non ne vuole sapere dice che non ha nulla ma purtroppo non è così...nel frattempo io ci soffro molto della situazione e così per caso mi iscrivo in un sito di incontri conosco una persona che oltretutto fa lo stesso lavoro mio ma è distante da me decidiamo di scambiarci messaggi in cui tra alti e bassi mi dice che prova un sentimento vero per me ... ma nel contempo capisco che non mi racconta tutto e per vie traverse riesco a scoprire che è separato e ha un figlio poi ne parlerò con lui ma vedo che lui tende sempre a cambiare argomento pur ammettendo tutto... lui attualmente lavora nella sua città e vive con i suoi ma nella stessa città vive anche figlio ed ex moglie...insomma per concludere ci siamo visti in tre anni e mezzo una sola volta... io ad oggi mi dice sempre che mi vuole bene ma non so cosa fare e gli ho detto che prima di buttarmi nel letto di un altro non voglio e non posso sbagliare ... lui sembra abbia capito cosa mi consigliate? Ho veramente bisogno di un consiglio sincero grazie a chi vorrà darmelo.
Mer
19
Dic
2018
Questo sito è cambiato
non è più quello di qualche mese fa
Mer
19
Dic
2018
Un virus che è una cosa infinita
Dopo due anni e mezzo devo raccontare a qualcuno ciò che mi è successo e che mi sto portando ancora dietro.
A Maggio 2016 inizio ad accusare un pò di debolezza, però non era una sensazione già provata, era una nuova sensazione che mi dava fastidio a livello anche emotivo, visto che fino a quel momento ero sempre stato bene non ci facevo caso piu' di tanto, la mia compagna mi diede una scatola di integratori al magnesio assicurandomi che sarei tornato come prima, eravamo appena tornati da un viaggio esplorativo al Las Palmas di Gran Canaria, perchè avevamo intenzione di trasferirci da li a fine anno.Un giorno di inizio Giugno vado a fare la solita pausa pranzo del lavoro, questa volta però sento lo stomaco che ha dei problemi, appena alzato dal tavolo non riuscivo quasi a camminare, giramenti di testa e debolezza, non sono svenuto ma quasi, sono riuscito a trascinarmi e a tornare sul lavoro dove ovviamente mi sono imboscato per tutto il pomeriggio.Quel giorno è iniziato il mio incubo.Debolezza estrema, tanto per farvi capire per aprire una bottiglia di plastica facevo uno sforzo immane, non riuscivo a pensare e a concentrarmi, insonnia, agitazione e qualsiasi cosa mangiavo mi faceva stare malissimo, solo l'acqua mi dava un pò di sollievo.Eseguito tutte le analisi di rito risultando tutto OK.Non sapevo proprio cosa pensare, anzi lo sapevo, credevo di avere un brutto male.Praticamente le certezze che avevo erano sparite tutte quel giorno, ero una persona con mille interessi ed una sfrenata gioia di vivere, da un giorno all'altro non ero piu in grado di fare niente, e la cosa peggiore era che non avevo una diagnosi.
Il mio dottore mi diede una cura di ferro e vitamina B12 ma con pessimi risultati, non sapevo piu dove sbattere la testa perchè all'apparenza io stavo bene, nel senso che non avevo sfoghi o tosse o febbre, però stavo malissimo.
Sono andato da un dottore che mi ha fatto un'analisi con uno strumento avveneristico, la diagnosi è stata che ero intossicato, fegato reni polmoni intestino, tutto intossicato(non si sa da cosa), mi da una dieta ferrea a base di verdura e riso, nient'altro.Io nel frattempo stavo sempre peggio, andavo a lavorare strisciando, cercando sempre di evitare contatti con chiunque, vertigini, astenia, ansia all'ordine del giorno, l'unica che era a conoscenza della mia condizione era la mia compagna, famigliari ed amici non sapevano nulla, così mi sono chiuso nel mio mondo dove non potevo avere rapporti con nessuno, facevo anche fatica a camminare, non ci capivo nulla ero disperato perchè vedevo la mia vita svanire nel nulla.
Passati quattro mesi mi faccio visitare da una dottoressa che pe rla prima volta mi dà una diagnosi seria: ho una riattivazione del virus della mononucleosi, sono già passati sei mesi dai primi sintomi, mi da una cura da fare per tre mesi, nel frattempo io sto sempre malissimo.Riesco a mangiare a malapena, di uscire a svagarsi neanche se ne parla, non riesco neanche ad andare a mangiare da mia madre da quanto mi sento debole ed ansioso, soffro di insonnia ed al mattino sono uno straccio, ma tengo duro e tutte le mattine mi presento sul lavoro, cerco di improvvisare dei sorrisi ma la maggior parte del tempo cerco di stare in disparte o imboscato, non mi sento in grado di fare nulla, mi pesa tutto tantissimo, è un vero incubo.
Finiti i tre mesi di cura la dottoressa mi dice che il virus è stato debellato, io però mi sento sempre malissimo, il mio umore è bassissimo, e non so cosa fare, spero di migliorare piano piano, ma quando ormai è già passato un anno io sto ancora male, testa pesante, orecchie che mi fischiano, non riesco a pensare, se mi invitano per un aperitivo mi sembra che mi abbiano condannato a morte, una situazione indescrivibile, sono ancora a pezzi.
Passa un'altra estate ed io sto ancora male, lo stomaco va meglio ma non riesco a riprendermi psicologicamente, sono sempre impaurito ed ansioso, cerco di fare sport per quello che mi sento , bici corsa e nuoto.A fine anno , e siamo arrivati a fine 2017 vedo uno spiraglio di luce e penso che per riprendermi dovrei andare ad abitare in un luogo dove posso stare fuori per tanto tempo, così con la mia compagna decidiamo di andare a vivere in riviera.
Nausea, giramenti di testa, ansia e angoscia mi perseguitano, per tutta l'estate cerco di farmi forza e stare all'aria aperta, vado al mare, in bici e corro, la situazione migliora piano piano, ma non torno come prima, sono sempre giu di morale, mi gira la testa e mi danno fastidio i rumori, quindi ancora niente feste, cene fuori, concerti e giri in moto.....la mia situazione l'ho soprannominata "la malattia del divertimento".
Passa l'estate ed arriviamo ad adesso, probabilmente perchè ho esagerato con la corsa, mi viene male al nervo sciatico, così l'unica cosa che mi dava un pò di sollievo che è lo sport non la posso piu fare, tanti sintomi negativi non li ho piu, adesso dormo(anche se a volte se sono troppo agitato prendo mezza pastiglia), se devo fare una riunione di lavoro non vado piu nel panico, però resto ancora in ansia sopratutto se devo affrontare delle persone che non vedo da un po e che mi conoscevano come ero prima del mio dramma, perchè io sono consapevole di essere cambiato ma non posso spiegare a nessuno cosa mi è successo, faccio fatica a capirlo io figuriamoci gli altri.
Ultimamente sto andando da un dottore che fa agopuntura, il pretesto era quello del dolore al nervo sciatico, però sin dal primo giorno gli ho parlato dei miei stati ansiosi e da cosa sono derivati, ho fatto tre sedute e mi sembra che va un po meglio.
Io vorrei tornare la persona che ero prima, affabile, simpatico, pieno di energie, intelligente ed amante della vita, mi rendo conto che nell'ultimo anno sono migliorato molto, però mi chiedo tutte le mattine perchè sono sempre così e come è possibile che un virus mi abbia causato così tanti problemi e così a lungo.
Così intensamente non mi ero mai sfogato, non avevo neanche mai descritto la mia situazione in maniera così dettagliata con nessuno, spero che qualcuno di voi possa leggere con interesse questo mio sfogo e se qualcuno si trova o si è trovato nella stessa situazione di poter scambiare opinioni.Grazie dell'attenzione.
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