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Sfoghi: (Pag. 326)
Lun
07
Gen
2019
Passo le mie giornate a fantasticare
Ascolto un sacco di musica e i pezzi più sdolcinati e sentimentali che mi rimangono nel cuore li dedico ai miei fidanzati immaginari. Si perché nelle mie fantasie sono la persona più figa del mondo e mi immagino con 4 uomini diversi tutti nello stesso momento. Ah questi ragazzi non esistono nella realtà. Me li creo da sola ispirandomi a personaggi di film o serie tv ed è bellissimoo
Lun
07
Gen
2019
Alda
E' da sabato pomeriggio che mi arrivano messaggi di amiche con la sua poesia 'Le Donne' su whatsapp e su facebook. Letta. Sentito salire l'emozione, sentito pure qualcosa che stride in quelle parole. Letta una seconda volta, giusto per dare il beneficio del dubbio a questa poetessa. Niente, effetto pugno con un guanto di velluto, come prima. Potrei lasciar scendere due lacrime facili e invece le ricaccio indietro e decido di capire a chi apparteneva la mano che ha scritto quelle parole. Nella libreria storica della città in cui vivo c'è una sua foto enorme sulla parete. Sono vent'anni che ci vado e ho sempre sentito un freno verso questa scrittrice. A quei tempi per un motivo forse stupido, nella foto pareva la gemella di mia nonna. Guardo un video, registrato dopo la sua morte, in cui parla una delle sue figlie. Mi accorgo che di lacrime da versare ne avevo un litro. Ammiro la pacatezza della figlia e la stima che nutre nonostante tutto, verso quella che era una madre difficile. Anzi, definirla difficile sarebbe un eufemismo. Ripenso a Ghandi, il premio nobel per la pace, nonché un pessimo padre. Mi chiedo se sulla bilancia della vita le sue citazioni sulla pace potranno mai fare da contro peso alla sofferenza che ha patito suo primogenito. Dallo schermo del pc mi fissa Alda, con lo sguardo identico a quello di mia nonna. Il cerchio si chiude e una ferita che credevo cicatrice da tempo, si riapre. Finalmente capisco che a frenarmi nello scoprire il dono di questa donna era la follia che percepivo in quei occhi penetranti già la prima volta, quando la vidi in quella foto sulla parete di libri ammassati negli scaffali. Non riesco e non so se riuscirò mai ad apprezzane il genio, perché so com'è vivere con un'Alda in famiglia. Ti voglio bene nonna, so che anche tu hai cercato di fare quello che potevi <3.
Lun
07
Gen
2019
Sto perdendo la gioia e la speranza
Nonostante sia sempre stata una tipa forte e affrontato le avversita a muso duro sono arrivata davvero a un punto morto. Ho sempre creduto nella linfa vitale dei sentimenti ma adesso sto perdendo il senso di tutto. Ho 40 anni fidanzata da 2 dopo aver chiuso una lunga relazione con il mio ex,traditore. Non l ho mai odiato anzi ho sempre scisso le dolorose corna dalla sue qualità, nn ho mai tradito in vita mia ma aver scoperto ke teneva in piedi una relazione da due anni è stata davvero una botta.. ma non l homai odiato credo sia solo un coglione ke ha buttato tutto all aria.. problemi suoi io sono andata per la mia strada..scoprendomi forse troppo poco innamorara.nonostante una storia lunghissima lui mi e indifferente conpletamente a parte le corna nn lo disprezzo e come persona lo giudico di cuore educato e gentile.. ma la mia indifferenza è stata la giusta spinta per cercare quello ke ancora nn credevo di aver vissuto. Il vero amore. E credo di averlo incontrato.. nn e stato facile nel mentre ho avuto solo incontri occasionali divertimenti e distrazioni. Poi e arrivato lui e tutto e cambiato per me ma è anche iniziato un calvario. Ho imparato ke essere onesti e raccontarsi sinceramente nella vita nn ripaga. Lui mi ama tanto ma è sicuramente un geloso retroattivo. Nn si è smascherato subito dall inizio sembrava il principe azzurro a cavallo gentile sensibile empatico attento e fiducioso...mi ha solo fatto perde la testa e dopo l inferno... gelosia possessione mancanza di rispetto nervosismi rabbia insinuazioni malpensieri. Io intanto mi sono innamorata e giuro ke mi riesce difficile chiudere questa storia. Io ci credevo e ci speravo...ho sognato tutto con lui...solo con lui mi e successo...mi sembrava un cosa cosi unica e forte e adesso soffro da morire. C e un alchimia pazzesca tra noi il sesdo è stratosferico mi piace tutto di lui e tutto quello ke mi fa e come mi fa sentire sua ma odio pensare ke sto cambiando. Tutta la forza la gioia e la speranza ke caratterizza il mio essere e ke ho portato avanti nella mia vita sempre e comunque come una bandiera adesso sta svanendo. Vorrei liberarmi di lui e lo odio perché ha rovinato tutto...ma lo amo e ancora sogno una vita con lui. Ho fatto di tutto per rassicurarlo ma mi sembra un po disturbato...lui pure ha subito un tradimento in passato ma nn l ha vissuta come me l ha incalanato nel odio e nel disprezzo. E io ne pago le conseguenze. Nn so ke fare mi sento proprio k.o. A 40 dovrei avere altre preoccupazioni invece sto a una fase ke neanche nella piu remota adolescenza... è sfiancante
Dom
06
Gen
2019
Mood
Ok, devo smetterla di guardare serie tv alla alla Bojack horseman, ma sul serio, come siamo arrivato a doverci domandare se nel grande scenario dell'univrso, ci siasi altre forme di vita. Immaginate come si è formato la vita sulla terra, ora immaginate se ci fosse un'altra terra come la nostra in un'altra galassia, cioè sarebbe plausibile pensare che ci potrebbe esserci per davvero con esseri umani come noi, razionali, capaci di dialogare in tutto e per tutto come noi, e se anche loro pensano di essere gli unici esseri viventi nell'universo? Ma noi siamo qui, vivi, io sono reale, sto scrivendo questo messaggio su un forum grazie ad internet, e so che verrà letto da individui che nemmeno so che esistono, ma ci sono. Ma come ci siamo arrivati a creare internet? Cazzo è un loop
Dom
06
Gen
2019
รจ quasi finita
Ciao a tutti. Ho bisogno di sfogarmi e per questo mi ritrovo qui, non siete costretti a leggere dato che sto per scrivere cose che solo in anonimo si possono esprimere; non che io voglia parlare di omicidi o cose cosi, ma è una situazione un pò complicata per me, iniziamo dal principio. Sono una ragazza di 20 anni abbastanza normale, ho amici, un ragazzo e vado a l'università come la maggior parte dei miei coetanei, vengo da un infanzia ricca e felice; piena di giochi, gioie e richezze fino a quando persi mia madre all'età di 13 anni per un cancro al seno curato male che fini, dopo 7 lunghi anni, con un cancro al cervello che la portò via da me e mia sorella. Da quel momento mi sentii persa, e quando anche il mio primo fidanzato importante del tempo mi lasciò iniziò ad andare tutto a fondo. Andai con un sacco di ragazzi anche più grandi di me, iniziai a bere e a farmi le canne, cose di cui non vado fiera ovviamente ma che non cambierei mai. Nel frattempo scoprii che mio padre si mise con una dottoressa, strana concidenza no? lui assuefatto dall'amore e dal lavoro non ebbe molto tempo per stare con noi fino a quasi (o neanche tanto quasi) farsi odiare da mia sorella più grande. io nonostante ciò avevo fiducia in lui, ero contenta che non sarebbe invecchiato da solo e se questa fatidica donna poteva renderlo felice chi ero io per impedirlo?mettendo da parte il mio ruolo da figlia, alla fine ero piccola non potevo sapere. Grazie al cielo in tutto questo caos fatto di dolore e odio c'era mia nonna, santa nonna. Lei è stata come una madre per noi in tutti i sensi, forse anche un pò troppo in verità a volte arrivavo anche ad infastidirmi per determinati suoi comportamenti che con il senno di poi capii che erano anche i miei. Eravamo talmente tanto simili che odiavo la sua testardaggine, la sua forza e la sua non curanza di ciò che pensavano gli altri e il suo modo tanto forte quanto stupido di illudersi di non aver mai bisogno di niente e nessuno. Questo suo atteggiamento però il 27 settembre 2018 la portò all'ospedale, "riversamento pleurico nel polmone destro" ci avevano detto, per una polmonite non curata. Dunquel quel giorno la portammo all'ospedale della nostra città dove ci stette ben un mese o forse più dopo di che la fecero trasferire in un ospedale specializzato in problemi respiratori dove la operarono ed è li che lo sapemmo: cancro ai polmoni. mi crollò il mondo addosso. Non potevo crederci che stesse succedendo di nuovo, a me , mia sorella. come avremmo fatto senza di lei? però questa volta non mi potevano nascondere le cose, non ero più una bambina e dovevo affrontare le cose con più forza possibile, lo dovevo a lei a mia sorella e sopratutto a mio padre che il giorno del funerale di mia madre, sette anni orsono, non versò neanche una sola lacrima per non farci stare male anche se il dolore gli usciva dall'anima e si vedeva. Comunque, scoperto il cancro decidemmo di non dirlo a mia nonna ormai era malata terminale quindi farla stare in pensiero con questa cosa non sarebbe servito, pensavamo di farle vivere le sue ultime settimane di vita in modo "sereno" se cosi si possono definire le giornate intere all'ospedale costretti su un letto. Ma mia nonna purtroppo non ha mai peccato di stupidità e qualche domanda iniziò a farsela, credo che in fin dei conti lei lo sapesse che sarebbe morta li anche se l'unica cosa che voleva era tornare a casa, mettersi davanti a la tv e sentire le fusa del nostro gatto che l'aspettava, ma cosi non fu mai. Contro ogni volontà abbiamo dovuto trasferirla in un centro di terapia del doloro dove passò i suoi ultimi giorni di vita spegnendosi il 16 dicembre 2018 alle 5:30 del mattino. Il giorno prima che ciò avvenne non andai a trovarla dato che non avendo la macchina era difficile l'ospedale da raggiungere con i mezzi sopratutto per il fatto che era domenica, riuscii a sentirla al telefono però grazie al cielo in quanto le avevano dato un antidolorifico perchè non riusciva quasi più a parlare. Me lo ricordo come fosse ieri, ero in cucina a farmi il pranzo quando squillò il telefono ed era lei. Le dissi che con grande dispiacere non sarei potuta andarla a trovare quel giorno ma che il giorno dopo sarei andata sicuramente e lei mi rispose che andava bene l'importante è che non l'avremmo dovuta lasciare sola e io le risposi che questo non l'avrei mai fatto ma il giorno dopo non feci in tempo. Adesso vi sto scrivendo dalla mia stanza al terzo piano di una casa troppo grande per essere abitata solo da me e mio padre, una casa che ti divora e che è talmente tanto fredda da riuscire a farti sentire sola. So che non sto passando la situazione più difficile del mondo, e che , in qualche modo, posso cavarmela ma è veramente dura. La cosa che mi pesa di più è che tutto ciò non riesco a dirlo a nessuno, non riesco a dire a mio padre che tutta questa situazione mi sta uccidendo dentro o che nonna morendo si è portata via un pezzo di me, devo stare bene e sorridere perchè mio padre se lo merita e nonostante i problemi economici che ci stanno affliggendo in questo momento (tanto perchè al peggio non c'è mai fine) lui ci sta dando di tutto, ci sta provando e io non smetterò mai di ringraziarlo ogni santo momento. Mi sono ritrovata qui a scrivere perchè ho detto basta. Avevo bisogno di scrivere perchè oggi mettendo a posto casa ho ritrovato la borsa di nonna con dentro un biglietto che le avevo scritto io prima dell'operazione con su scritto "forza e coraggio nonna, è quasi tutto finito.. ti voglio bene!" e alla fine avevo ragione. è finita veramente. Non nel modo che speravo ma almeno non è più costretta in quel letto.. e adesso niente. Sono qui a raccogliere i pezzi di me sperando che qualcosa sia rimasto e a cercare di essere positiva e felice con tutti, si tutti, tranne che con voi gente sconosciuta di questo social sconosciuto che probabilmente non siete arrivati neanche a questo punto, e come biasimarvi.. ma se ci siete arrivati grazie di tutto e scusate.
Dom
06
Gen
2019
Odio il lavoro, le mie colleghe ed il mio capo
Vi odio maledette vipere senza cervello. Aspettate sempre una disgrazia come me con contratto a termine per schiavizzarla. Vi odio voi luride puttane che pensate di essere intoccabili perché avete l'indeterminato. Spero che lo l'azienda vada in fallimento e che vi troviate con il culo per terra, almeno io ho esperienza ed una laurea, voi avete esperienza solo come pompinare. Odio quel cretino di titolare che ha i soldi solo perché ricco di famiglia che non capisce un cazzo, che mi fa perdere tempo con le sue idiozie e poi non riesco a fare il mio lavoro. Odio i clienti che sono ricchi di famiglia e hanno l'azienda come passatempo, che vogliono essere serviti e riveriti come dei lord , non portano rispetto al lavoratore. Fare schifo !!!! Ma appena posso vado via, e vi auguro tutta la miseria del mondo, così imparerete cosa vuol dire essere servi.
Dom
06
Gen
2019
Ho passato delle vacanze di merda!
È un periodaccio, sto risparmiando i soldi per la casa, non sono in grado di viaggiare (e ho un gatto a casa che non posso lasciare da solo) fa freddo, è buio, non sono poi così in forma (coff coff impestate ne abbiamo?) e mi sento depressa oppressa genuflessa fessa ressa pessa lessa cessa.
Non ne posso più di sta vita di merda, ma tanto poi non faccio niente per cambiare. Faccio schifo in ogni campo. Inizio una cosa e non la finisco.
E adesso ho sprecato gli unici 20 giorni di pace e tregua che ho lungo l'anno perché ho una casa di merda, e stare a casa è peggio che stare a lavoro.
Ma perché ho una vita così mediocre, schifosa, merdosa, lercia e priva di senso.
Dom
06
Gen
2019
Gelosia: motivata o immotivata?
Cercherò di essere il più sintetica possibile. Da 3 anni sono fidanzata con P. Sono sempre stata a conoscenza del fatto che avesse delle amiche, anche prima che ci mettessimo insieme, e per me al tempo non era un problema. Qualche mese dopo esserci messi insieme però ho iniziato a capire che tra tutti i suoi amici, sia femmine che maschi, era più legato ad una ragazza in particolare. Devo ammettere che questo mi ha reso un po' gelosa ed effettivamente all'inizio era una gelosia, a mio parere, insensata perchè io di lei non sapevo nulla, non la conoscevo ancora.
Il vero prolema inizia a sorgere nel dicembre del 2017, quando scopro che lei inviava a P (in chat privata su FB) tutte le foto che si faceva e tra queste ce n'erano alcune abbastanza provocanti con il suo ragazzo dell'epoca. Lì per lì litigai con P perchè mi sembrava assurdo che la sua migliore amica gli inviasse foto così spinte ma la sua risposta fù che lei gliele mandava solo perchè conosceva solo quel modo per salvarle sul PC (cosa peraltro assurda perchè esistono un sacco di applicazioni che ti permettono di fare ciò). Inoltre, a detta di P, lei gli aveva chiesto di non guardare le foto che gli mandava. Per paura di perderlo e soprattutto per insicurezza lasciai perdere la situazione, questo però mi fece nascere la paura che lei gli scrivesse su FB. Ci tengo a dire che non ho mai letto una loro conversazione, purtroppo non per fiducia ma per paura di cosa io possa trovarci.
Il peggio però è arrivato nell'estate del 2018, quando lei si è iscritta a Instagram. La prima foto che ha postato la ritraeva completamente nuda, anche se coperta da braccia e gambe. Non vi nascondo che sono entrata nel panico. Se prima avevo sperato che P davvero non avesse mai guardato le foto che lei gli mandava su FB, a quel punto non avrei avuto nessun dubbio che prima o poi lei avrebbe postato qualche foto ancora più spinta. E così è successo, si è fatta degli amici aspiranti fotografi e ha iniziato a pubblicare solo foto di nudo. La mia gelosia è cresciuta a dismisura, impazzivo all'idea che P la vedesse nuda. E non scherzo quando uso la parola "impazzire", sono arrivata a chiedergli di non guardare le sue storie e di questo mi pento perchè non mi riconosco in questo comportamento. Lui, stanco di questa situazione, mi ha minacciata di lasciarmi se avessi ancora continuato a chiedergli cose del genere, così mi sono calmata. Dopotutto non era colpa sua se lei postava quel genere di foto.
Ora ho superato tutta questa situazione, quando lei posta qualche foto sono calma, non mi sale più l'ansia che lui possa vederla e sono molto più sicura dei suoi sentimenti per me (pensavo che avesse una cotta per la sua migliore amica). Ora però si è presentato un nuovo problema. Lei ha iniziato a stampare le sue foto non censurate e le ha appese in camera sua e la mia paura è che lui, andando a casa sua, possa vederle. Io penso che un conto sia vedere quelle foto censurate e un altro vederle incensurate. L'ansia è tornata e non so assolutamente cosa fare. Da una parte mi sembra inimaginabile chiedergli di non entrare in camera sua, dall'altra mi dico che ci sono così tanto posti in cui vedersi che non siano la camera di lei... Non so cosa fare e sarei felicissima di sentire qualche altro parere. Grazie in anticipo.
Dom
06
Gen
2019
Sono solo e triste
La mia ragazza mi ha lasciato meno di un mese fa, dopo 4 anni.
Io la amo ancora ma lei di me non ne vuole che sapere più niente.
Ho 27 anni, ad aprile ne farò 28, gli amici che avevo erano comuni e si sono dimostrati amici suoi e non miei.
Insomma, sono solo, sono triste, non ho più molta voglia di vivere.
Mi sono iscritto in palestra ma le amicizie non si fanno in un giorno.
Se esco devo uscire solo, sabato sono sempre solo così come tutte le altre sere, e lei mi manca tanto, troppo.
Cosa devo fare? Cosa mi consigliate di fare?
Non riesco a farmene una ragione che lei mi abbia lasciato, ho perso tutto, TUTTO.
Dom
06
Gen
2019
Profonda vergogna
Come si evince dal titolo, il mio è uno sfogo di vergogna.
È un pensiero che pervade la mia anima ogni giorno.
Profonda vergogna per non essermi laureata in tempo.
Profonda vergogna nel dover dare spiegazione del non essermi laureata ancora.
Profonda vergogna nel varcare la porta del mio lavoro ed essere sottoposta a giudizio universale per via del mio percorso di studi.
Profonda vergogna della mia vita: situazione difficile a casa dal punto di vista economico e familiare.
Profonda vergogna nell'essere ammalata di una malattia che mi sta devastando dal punto di vista fisico.
Mi vergogno, mi vergogno tanto.
A 24 anni bisognerebbe vivere la vita con più leggerezza e soprattutto viverla una vita.
Non sono l'unica lo so, ma scambierei volentieri la mia vita con quella di una ragazza senza difficoltà.
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