Dom

06

Gen

2019

è quasi finita

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti. Ho bisogno di sfogarmi e per questo mi ritrovo qui, non siete costretti a leggere dato che sto per scrivere cose che solo in anonimo si possono esprimere; non che io voglia parlare di omicidi o cose cosi, ma è una situazione un pò complicata per me, iniziamo dal principio. Sono una ragazza di 20 anni abbastanza normale, ho amici, un ragazzo e vado a l'università come la maggior parte dei miei coetanei, vengo da un infanzia ricca e felice; piena di giochi, gioie e richezze fino a quando persi mia madre all'età di 13 anni per un cancro al seno curato male che fini, dopo 7 lunghi anni, con un cancro al cervello che la portò via da me e mia sorella. Da quel momento mi sentii persa, e quando anche il mio primo fidanzato importante del tempo mi lasciò iniziò ad andare tutto a fondo. Andai con un sacco di ragazzi anche più grandi di me, iniziai a bere e a farmi le canne, cose di cui non vado fiera ovviamente ma che non cambierei mai. Nel frattempo scoprii che mio padre si mise con una dottoressa, strana concidenza no? lui assuefatto dall'amore e dal lavoro non  ebbe molto tempo per stare con noi fino a quasi (o neanche tanto quasi) farsi odiare da mia sorella più grande. io nonostante ciò avevo fiducia in lui, ero contenta che non sarebbe invecchiato da solo e se questa fatidica donna poteva renderlo felice chi ero io per impedirlo?mettendo da parte il mio ruolo da figlia, alla fine ero piccola non potevo sapere. Grazie al cielo in tutto questo caos fatto di dolore e odio c'era mia nonna, santa nonna. Lei è stata come una madre per noi in tutti i sensi, forse anche un pò troppo in verità a volte arrivavo anche ad infastidirmi per determinati suoi comportamenti che con il senno di poi capii che erano anche i miei. Eravamo talmente tanto simili che odiavo la sua testardaggine, la sua forza e la sua non curanza di ciò che pensavano gli altri e il suo modo tanto forte quanto stupido di illudersi di non aver mai bisogno di niente e nessuno. Questo suo atteggiamento però il 27 settembre 2018 la portò all'ospedale, "riversamento pleurico nel polmone destro" ci avevano detto, per una polmonite non curata. Dunquel quel giorno la portammo all'ospedale della nostra città dove ci stette ben un mese o forse più dopo di che la fecero trasferire in un ospedale specializzato in problemi respiratori dove la operarono ed è li che lo sapemmo: cancro ai polmoni. mi crollò il mondo addosso. Non potevo crederci che stesse succedendo di nuovo, a me , mia sorella. come avremmo fatto senza di lei? però questa volta non  mi potevano nascondere le cose, non ero più una bambina e dovevo affrontare le cose con più forza possibile, lo dovevo a lei a mia sorella e sopratutto a mio padre che il giorno del funerale di mia madre, sette anni orsono, non versò neanche una sola lacrima per non farci stare male anche se il dolore gli usciva dall'anima e si vedeva. Comunque, scoperto il cancro decidemmo di non dirlo a mia nonna ormai era malata terminale quindi farla stare in pensiero con questa cosa non sarebbe servito, pensavamo di farle vivere le sue ultime settimane di vita in modo "sereno" se cosi si possono definire le giornate intere all'ospedale costretti su un letto. Ma mia nonna purtroppo non ha mai peccato di stupidità e qualche domanda iniziò a farsela, credo che in fin dei conti lei lo sapesse che sarebbe morta li anche se l'unica cosa che voleva era tornare a casa, mettersi davanti a la tv e sentire le fusa del nostro gatto che l'aspettava, ma cosi non fu mai. Contro ogni volontà abbiamo dovuto trasferirla in un centro di terapia del doloro dove passò i suoi ultimi giorni di vita spegnendosi il 16 dicembre 2018 alle 5:30 del mattino. Il giorno prima che ciò avvenne non andai a trovarla dato che non avendo la macchina era difficile l'ospedale da raggiungere con i mezzi sopratutto per il fatto che era domenica, riuscii a sentirla al telefono però grazie al cielo in quanto le avevano dato un antidolorifico perchè non riusciva quasi più a parlare. Me lo ricordo come fosse ieri, ero in cucina a farmi il pranzo quando squillò il telefono ed era lei. Le dissi che con grande dispiacere non sarei potuta andarla a trovare quel giorno ma che il giorno dopo sarei andata sicuramente e lei mi rispose che andava bene l'importante è che non l'avremmo dovuta lasciare sola e io le risposi che questo non l'avrei mai fatto ma il giorno dopo non feci in tempo. Adesso vi sto scrivendo dalla mia stanza al terzo piano di una casa troppo grande per essere abitata solo da me e mio padre, una casa che ti divora e che è talmente tanto fredda da riuscire a farti sentire sola. So che non sto passando la situazione più difficile del mondo, e che , in qualche modo, posso cavarmela ma è veramente dura. La cosa che mi pesa di più è che tutto ciò non riesco a dirlo a nessuno, non riesco a dire a mio padre che tutta questa situazione mi sta uccidendo dentro o che nonna morendo si è portata via un pezzo di me, devo stare bene e sorridere perchè mio padre se lo merita e nonostante i problemi economici che ci stanno affliggendo in questo momento (tanto perchè al peggio non c'è mai fine) lui ci sta dando di tutto, ci sta provando e io non smetterò mai di ringraziarlo ogni santo momento. Mi sono ritrovata qui a scrivere perchè ho detto basta. Avevo bisogno di scrivere perchè oggi mettendo a posto casa ho ritrovato la borsa di nonna con dentro un biglietto che le avevo scritto io prima dell'operazione con su scritto "forza e coraggio nonna, è quasi tutto finito.. ti voglio bene!" e alla fine avevo ragione. è finita veramente. Non nel modo che speravo ma almeno non è più costretta in quel letto.. e adesso niente. Sono qui a raccogliere i pezzi di me sperando che qualcosa sia rimasto e a cercare di essere positiva e felice con tutti, si tutti, tranne che con voi gente sconosciuta di questo social sconosciuto che probabilmente non siete arrivati neanche a questo punto, e come biasimarvi.. ma se ci siete arrivati grazie di tutto e scusate.

7 commenti

Coraggio anonima... se potessi ti darei tutto l’aiuto che meriti, ma non posso... solo tu puoi aiutare te stessa e ricorda che il tempo, come si suol dire, è galantuomo ed è il medico migliore al mondo, cura tutte ke ferite... è solo questione di tempo... ne uscirai, sei giovanissima...

Un abbraccio anche se virtuale  

Avatar di PussyloverPussylover alle 00:05 del 07-01-2019
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Certo che ci sono arrivato fino in fondo, certo! Cara mia, ti voglio bene anche se non so chi sei. Il dolore ci rende fragili, ed è soprattutto in questo momento che abbiamo bisogno di affetto. Io ho perso mio nonno 3 anni fa circa, per me era come un padre, che dirti, soffro ancora anche se in modo diverso. Ma tranquilla che non siamo soli, a prescindere da ciò che credi, in Dio o meno, chi abbiamo amato veramente e chi ci ha amato veramente é dentro di noi, per sempre.

Esprimi tutto il tuo dolore, caccia tutto fuori, solo così puoi liberarti di questo peso, e poi continua a vivere, prenditi cura di te e ama più che puoi. Ama un bravo ragazzo, costruisci una famiglia con lui ed aiuta a rendere questo mondo un posto migliore, solo così i nostri "errori" passati possono essere espiati, solo così possiamo dare un senso alla nostra esistenza.

Io ora sto soffrendo per amore, la mia ragazza mi ha lasciato solo 4 anni, e da un mese sono single, distrutto, perché la amo ancora. Non avevo mai sofferto prima per questioni di cuore, ed ho 28 anni quindi sono grandicello rispetto a te. Eppure come te soffro, anche se per motivi diversi. Siamo simili, il dolore ci rende fragili, facciamoci forza a vicenda, ne uscirai tu, ne uscirò io, ne usciremo tutti a testa alta e più forti di prima!

Ti auguro ogni bene di questo mondo, sei una brava persona e si vede da ciò che hai scritto e da come lo hai fatto. Fatti firza, non sei sola anche se ora ti sembra di sì: NON SEI SOLA.

Mi raccomando :-* 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 00:31 del 07-01-2019
Io mi sono fermata alle canne

Sono sicura che hai una vita orribile e che ti meriti amore e comprensione, ma quando hai scritto che ti fai le canne e non lo cambieresti mai, ho smesso di leggere. 

Ho esperienza con un drogato (le canne rendono dipendenti, non credete agli studi che promettono il contrario) e per colpa sua ho una vita di merda. Zero comprensione per la droga e soprattutto per chi no si pente. 

Io ho avuto una vita orribile (malattie mentali e fisiche in famiglia, morte, divorzio, sterilità etc) e  ce l'ho fatta senza droghe. 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 05:56 del 07-01-2019

tanto come hai detto tu, qui tutte (o quasi tutte) le convenzioni saltano, per cui vado dritto alla domanda....

"è quasi finita"... riguarda il passato o il futuro?

Avatar di gagenoregagenore alle 07:52 del 07-01-2019
Ti sono vicino

Posso o solo dirti che ti sono vicino  non ci sono altre parole da aggiungere  Chi si è fermsto a leggere alle canne non merita nessun commento. Tu sforzati la vita continua anche se è molto dura  

Avatar di AnonimoAnonimo alle 09:16 del 07-01-2019

Un pezzettino di tua madre e di tua nonna, faranno sempre parte di te. Ti auguro ogni bene.

Avatar di RevyRevy alle 19:18 del 07-01-2019

Sono arrivata fino in fondo se può farti piacere saperlo e, cavolo, ora sento un peso sul cuore che non avevo mai provato. Non mi è mai capitato di perdere qualcuno che amo e solo l'idea mi spaventa terribilmente. Grazie al tuo racconto ho potuto provare una minuscola parte di quello che tu provi e, nonostante io non creda a queste cose, spero che questo possa aver alleggerito il tuo dolore, anche se in minima parte. 

Avatar di MasiMasi alle 21:02 del 07-01-2019

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