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Sfoghi: (Pag. 325)
Mar
08
Gen
2019
non è facile l'amore vero
MA NON È NEANCHE VERO L'AMORE FACILE.....chi ha vissuto il vero amore sa cosa voglio dire.... parliamone un po ma per favore non buttatela nel volgare e nelle disturbate menti dei pipparoli compulsivi.
Mar
08
Gen
2019
COLLEGA DEFICENTE
Ho una collega DEMENTE!! Si è venduta per quella che non è ...ed ora sta cercando tutti i modi per sputarmi addosso fango e veleno. Ovviamente è invidiosa del fatto che il capo mi apprezzi lavorativamente parlando..GRAZIE AL CAZZO...io LAVORO TU NON FAI UNA SEGA!! E ha pure la faccia da culo di pretendere uno stipendio più alto del mio! ARRAFFONA DI MERDA!! Da quello che dicono è una che spolpa gli UOmini...quindi non trovando pane (opps pene) per il suoi denti qua dentro....affila le armi. LE uniche di cui sia in possesso: INVIDIA, PERFIDIA, FALSITA' E VELENO.
ANche troppo direi.
Il capo voleva già mollarla a casa nel periodo di prova...ma la scrivente COGLIONA, l'ha difesa (Allora si mostrava come un agnellino e si dava più da fare) superato il periodo di prova ha tirato fuori le unghie..mostrandosi per quella che è il realtà. (IL CAPO CHE CI VEDE LUNGO..ANZI...LUNGHISSIMO...L'AVEVA GIA' CAPITA!!)
Morale...sta p******a da 3 soldi bucati...si è passata 20 giorni in malattia (presunta o reale) quando viene non fa praticamente un cazzo (a parte stare ore al telefono e ridere come una cretina), è utile ZERO all'azienda...(infatti dopo 3 mesi non si è ancora capito cosa cazzo fa, dato che insabbia tutto e nasconde le cose) ED HA ANCHE IL CORAGGIO DI DIRE CHE IO LE SPARLO DIETRO?
STO CAZZO COGLIONAAAAAAAAAAAAAAAAAA
TE L'HO SEMPRE DETTO IN FACCIA CHE NON SAI FARE UNA BEATA MINCHIA!!
ALTRO CHE' DOPPIA FACCIA
TU FAI LA RUFFIANA DEL CAZZO PER CONQUISTARTI LA SIMPATIA DELLA GENTE, DATO CHE NON SAI LAVORARE....PENSI TI BASTI QUESTO PER RIMANERE QUA DENTRO
NO DEFICENTEEEEEEEEEEEEEE
Oggi quasi le mettevo le mani addosso talmente è falsa ed insulsa
STAREMO A VEDERE VIGLIACCA.
VAI AD ELEMOSINARE I SOLDI DA QUALCUN'ALTRO
IL CAPO NON TI SOPPORTA PIU'
ED ORA NEMMENO IO
QUINDI D'ORA IN POI ARRANGIATI...SIA NEL LAVORO CHE NEI BATTIBECCHI CON IL CAPO
T***A!
Mar
08
Gen
2019
Ho perso la mia strada o forse non l'ho mai vista
Sono sempre stata la ragazzina che sapeva cosa fare da grande, la ragazzina con una marea di hobby, questo, però, da ragazzina, quando ancora ero sognatrice e mi sentivo predestinata a qualcosa di grande, chissà poi per quale motivo. Ora ho 22 anni e tutto quell'orgoglio spregiudicato non so che fine abbia fatto davvero. Dopo le superiori non ero ancora abbastanza matura e ho scelto un percorso universitario solo per assecondare le mie passioni, scelta che non rinnego ma che ora di tanto in tanto non mi fa dormire più serenamente. Adoro quello che studio ma non è l'unica cosa che adoro, le tante passioni che avevo sono rimaste e anzi, mi sembra sempre di non avere abbastanza tempo per tutto ciò che vorrei fare. Da piccola volevo fare la scrittrice e mi sentivo tremendamente portata con le parole, questo fino a quando non mi sono accorta di non saperci fare per nulla, ho provato a scrivere qualcosa, tutta la capacità che dicevo di avere era solo frutto della mia immaginazione e la verità era che non sarei potuta arrivare a scrivere qualcosa di decente neppure con anni e anni di esercitazione. Questa presa di coscienza è stato un fallimento, il mio fallimento. Penso sia questo il motivo per cui ormai mi diletto a far tutto, disegno e amo disegnare, avrei voluto esprimere tutto con il disegno, sostituire la scrittura proprio con il disegno ma anche in questo non sono capace, solo mediocre. Ultimamente mi sto appassionando al cinema, ingoio più film che cibo e quando comincio a voler far fruttare questo, cosa accade? Non so fare quelle recensioni che vorrei. Provo con la magia, con lo skate, con lo sport, con la musica, ma sono circondata da cose che mi fanno sentire solo meno che mediocre, io che vorrei trovare qualcosa in cui eccellere. Non la prima, non l'unica, non la sola, ma solo essere qualcuno facendo qualcosa che mi riesca bene. Ho perso la mia strada e fino ad ora mi sono cullata soltanto con dei miraggi. Io, qual è la mia strada, non lo so.
Mar
08
Gen
2019
Problemi con la propria madre
Ho 19 anni, i miei si sono separati quando avevo 9 anni, in tutto questo tempo ho abitato con mia madre e mio fratello che attualmente ha 27 anni. Con mio padre non ci parlo, o se ci parlo è di rado a causa delle sue azioni nei nostri confronti.. Mi piacerebbe a volte parlarci, cercare di capire il motivo di tutto ciò e perché si è comportato così, ma purtroppo mia madre no,n me lo permette. ( mi mette davanti a scelte, o me o lui, se mi abbandoni mi ammazzo) Si sente come se è solo lei la regina di tutto, è possessiva e ossessiva nei nostri conforti, ci compra le cose e poi ci fa sentire la pesantezza della nostra presenza e anche che siamo un costo.
Non l sopporto più, vorrei andare ad abitare con mio padre e trovare le forze per affrontare mia madre e dirglielo.
Mi sento limitato con lei, come se fossi un suo burattino e pupazzo, che vuole bene ma che allo stesso tempo non gli da libertà.
Aiuto..
Lun
07
Gen
2019
Puzzle
Sono in mille pezzi e tutti i pezzi sono buttati alla rinfusa... E mi manca quello più importante: TU
Sono un puzzle che si completa soltanto con te ❤️ che sei la mia parte più bella!
Lun
07
Gen
2019
Il mio futuro
Non ho mai studiato in vita mia, poi gli ultimi tre anni di liceo mi sono fatta il culo e sono riuscita a uscire con 80. Mi sono iscritta all'università (non sicura di ciò che volevo fare) e da lì sono caduta in crisi. Non riesco a studiare. Se gli utlimi 3 anni di liceo la mia vita girava intorno alla studio (finivo di pranzare, mi buttavo subito sui libri e non mi permettevo di smettere fino a quando non li finivo, e capitava anche che finissi a mezzanotte) ora non riesco ad aprire libro. Il mio intero corpo si rifiuta. Non so se è una sorta di depressione o cosa ma questa situazione mi fa star male. Mi fa star male aver dovuto dire ai miei genitori che abbandonavo l'università, mi fa star male aver iniziato a studiare per la patente questa estate e non aver ancora dato la teoria. La mia famiglia, il mio ragazzo e i miei amici mi chiedono cosa voglio farne della mia vita e io mi vergogno. Mi vergogno perchè non so cosa rispondere.
Ho deciso che l'anno prossimo tenterò di entrare in un'altra università, ma questa cosa mi terrorizza perchè continuo a non riuscire a studiare. Mi dico che la voglia di studiare dipende dalla passione per una determinata materia ma in cuor mio so che anche se entrassi in quella facoltà non ci riuscirei. E' più forte di me e non so proprio cosa mi blocchi. Sembrerà una stronzata, mi direte "basta aprire il libro, leggere e ripetere" ma non è così facile per me. Ho sempre fatto fatica a studiare, ci ho sempre messo il doppo del tempo che impiegherebbe chiunque e a me questa cosa pesa tantissimo. Ho fatto fatica ad uscire dal liceo con una media buona, e l'idea che l'università sia il triplo più difficile mi terrorizza. Ora ho paura di ritentare, di fallire nuovamente e di vedere la delusione negli occhi di chi mi vuole bene.
Lun
07
Gen
2019
Senza Titolo
stavo per lasciare che le dita corressero sui tasti.
lo stavo per fare, tecnicamente lo sto già facendo
ma non è questo ciò di cui avevo pensato di parlare
no, no affatto.
volevo scrivere dei versi o qualcosa che ispirasse e
al contempo depurasse
invece mi ritrovo a digitare una specie di filastrocca
sulle note di Bowie.
è successo, lo sapevo: non so più scrivere.
una cosa credevo di saper mezzo fare, niente
inghiottita per sempre o forse no,
chissà
come te, chissà se ti ho inghiottito o se vegeti ancora
come un pasto acido indigesto
che ogni tanto torna su
e brucia tutto
e ti pare di sputar fuoco dalle narici
e lo stomaco ed il cuore son di lava.
chissà se pure te hai fatto la fine delle mie parole
strafottute nei meandri di me stessa
che non mi arrabbio più neanche con te
perché sto imparando ruga a ruga
che nessuno cambia mai davvero
perché davvero ci vuol coraggio per cambiare
coraggio fatica perdono
mica è facile darsi il perdono.
ma io sono come una piccola ape
e finalmente son più leggera
e buffa tanto quanto piace a me
e non c'è odio né rancore
sento solo il profumo dei fiori
ed il sapore del miele.
Lun
07
Gen
2019
Giornate che passano...
È iniziato un nuovo anno e la mia vita è sempre la stessa come al solito.. da anni schiacciato dal peso di una forte solitudine interiore che mi rende difficile sbrigare compiti, faccende domestico, essere produttivo sul lavoro.. da sempre ho difficoltà a concentrarmi su quello che devo fare, anche a scuola avevo questi problemi, non sono mai stato un tipo brillante attivo e deciso. Ho difficoltà ad esprimermi, a 26 anni sono ancora vergine, goffo e impacciato.. Non sono mai stato la prima scelta di qualcuno, nessuno mi ha mai preferito a qualcun altro, eppure se avessi l'amore sono sicuro che risorgerei da questo stato d'animo cupo e pessimista.. davanti a me non vedo nulla se non la stanchezza delle giornate che passano tutte uguali, la stanchezza e la fatica ad arrivare a fine giornata dopo un'intensa attività lavorativa in ufficio, tanta gente a cui star dietro, troppi richieste, troppi favori.. e io? È io chi sono per gli altri? Dove sono finito io? Le mie necessità, i miei desideri che la vita sembra ignorare del tutto.. l'erba dei vicini di facebook, instagram e co che sembra sempre più verde più bella.. perché in 26 anni non ho mai avuto una gioia nella vita? Una soddisfazione, io che più di tutti me la sarei meritata? Io che mi sono sempre schierato dalla parte dei deboli, io che non ho mai portato rancore a nessuno, nemmeno a chi mi a profondamente deluso, tradito? I fine settimana che passano uno dietro l'altro come le pagine di un libro bianco che non è mai stato scritto, i mesi gli anni che dopo i venti sembrano volare, i ricordi di l'adolescenza triste, colma di solitudine, con pochi amici i quali dopo anni mi hanno profondamente disgustato per la loro superficialità, per passare riuscito capire cosa mi passasse per la testa, come mai ero così giù di morale, quando sarebbe bastato una parola, un abbraccio un gesto di affetto? Li ho lasciati nella loro superficialità, a sguazzare nel loro brodo di feste alcoliche, canne.. tra qualche anno ne riparleremo. I miei genitori che diventano anziani, mia madre che dopo la menopausa non è più la stessa guerriera di sempre, quella che conoscevo.. completamente persa in un profondo stato depressivo dal quale non riesce a venir fuori.. e io che non sono capace di parlarle, di dirle quanto le voglio bene.. È più forte di me, sono un disastro in queste cose.. cosa ne sarà di me tra qualche anno? Sento che non sono più sereno, non riesco a vedere con ottimismo questi anni che verranno nonostante tutto, nonononostante abbia un lavoro, una casa, ma queste cose non fanno la felicità, me l'avevano detto.. da dove riparto? Come faccio a rimettere insieme i cocci e a ricominciare da capo?
Lun
07
Gen
2019
Senza Titolo
Pulire, lavare, stirare, portare le bimbe a scuola, lavoro, andarle a prendere, portarle in palestra, cucina, sistema, lavale e metterle a letto.... gli orari sempre diversi, le cose da fare sempre di più e nessuno che mi aiuta... Inizio davvero a stufarmi e nemmeno se non muovo piu un dito funziona, anzi è peggio. In più la bimba che fa la sciocca, il compagno che non fa altro che lamentarsi e farsi gli affari suoi. Feste andate malissimo, brutte notizie e parenti senza cervello....
Non ho iniziato bene l'anno anno... Spero che prosegua meglio...
Lun
07
Gen
2019
Difficoltà di coppia
Ciao, ho 20 anni e sto con il mio ragazzo da 4. Lui ha un.anno in più di me. Non ha finito la scuola,, dice in continuazione che vuole laurearsi ma non ha nemmeno il diploma.dice che lavorare non fa per lui, che non vuole ammazzarsi per prendere due soldi al mese e che punta in alto. Ma so bene che non sarà così perché ha sempre promesso tanto e alla fine non ha fatto mai nulla. Si fa mantenere da sua madre al momento. Non so se vale la pena continuare a sperare e credere in lui o finirla qui.
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