Lun
07
Gen
2019
Alda
E' da sabato pomeriggio che mi arrivano messaggi di amiche con la sua poesia 'Le Donne' su whatsapp e su facebook. Letta. Sentito salire l'emozione, sentito pure qualcosa che stride in quelle parole. Letta una seconda volta, giusto per dare il beneficio del dubbio a questa poetessa. Niente, effetto pugno con un guanto di velluto, come prima. Potrei lasciar scendere due lacrime facili e invece le ricaccio indietro e decido di capire a chi apparteneva la mano che ha scritto quelle parole. Nella libreria storica della città in cui vivo c'è una sua foto enorme sulla parete. Sono vent'anni che ci vado e ho sempre sentito un freno verso questa scrittrice. A quei tempi per un motivo forse stupido, nella foto pareva la gemella di mia nonna. Guardo un video, registrato dopo la sua morte, in cui parla una delle sue figlie. Mi accorgo che di lacrime da versare ne avevo un litro. Ammiro la pacatezza della figlia e la stima che nutre nonostante tutto, verso quella che era una madre difficile. Anzi, definirla difficile sarebbe un eufemismo. Ripenso a Ghandi, il premio nobel per la pace, nonché un pessimo padre. Mi chiedo se sulla bilancia della vita le sue citazioni sulla pace potranno mai fare da contro peso alla sofferenza che ha patito suo primogenito. Dallo schermo del pc mi fissa Alda, con lo sguardo identico a quello di mia nonna. Il cerchio si chiude e una ferita che credevo cicatrice da tempo, si riapre. Finalmente capisco che a frenarmi nello scoprire il dono di questa donna era la follia che percepivo in quei occhi penetranti già la prima volta, quando la vidi in quella foto sulla parete di libri ammassati negli scaffali. Non riesco e non so se riuscirò mai ad apprezzane il genio, perché so com'è vivere con un'Alda in famiglia. Ti voglio bene nonna, so che anche tu hai cercato di fare quello che potevi <3.
4 commenti
Conoscevo l'autrice ma non questa poesia, letta ora.
A me in primis ha trasmesso tenerezza, poi leggendo la biografia su Wikipedia mi sono stati maggiormente chiari alcuni passaggi. Purtroppo, da uomo, credo di non poter apprezzare né c omprendere appieno il testo proprio in quanto incapace di vedere il mondo con gli occhi di una donna.
@Fucktotum: riguardo alle parti che ad una prima lettura stridevano, ti riferivi per caso alla fragilitá e alla dipendenza che l'autrice manifesta quando confessa il motivo del tacere le proprie debolezze?
Grazie Multiverso.
Ozy confesso che in questo momento non sono nel mood per star dietro al tuo approccio analitico, specialmente in questo sfogo.
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...sfogo molto intimo. Bello.