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Gio
25
Lug
2019
AMICI DI MERDA
Mi parlano dietro, non mi rivolgono la parola in classe, mi cercano solo quando serve loro qualcosa, o quando vogliono spettegolare, è fastidioso, quando parlo non mi calcolano, nemmeno sul gruppo classe, sanno solo criticare, per di più Quando organizzano qualcosa mi tagliano sempre fuori. Non lo fanno solo con me ma anche con altre 3-4 persone perché noi non fumiamo gli spinelli e le canne e non ci ubriachiamo. Li odio a morte, stare in quella classe mi mette tristezza, mettono brutta parola con i prof, se sto antipatica a qualche prof e mi rimprovera senza un motivo preciso oppure mi mette un voto che non merito non è che mi difendono ecc, anzi godono su questo. Ma come ho detto prima lo fanno con vari. È irritante, perché non solo devo sopportare i prof, devo anche sopportare i miei stessi "amici"..
Gio
25
Lug
2019
Vivere senza la buonanotte
È da quando sono adolescente, quindi ormai una ventina di anni fa, che in un modo o nell altro sono riuscita sempre ad avere un fidanzato decennale, un corteggiatore, uno spasimante, un uomo frequentato per un periodo, un amico del cuore che poi chi lo sa, un fidanzato a distanza,insomma sempre e comunque un uomo che era lì ad augurarmi il buongiorno e la buonanotte, che secondo me è il vero bisogno di quasi tutte le persone..
poi magari non ci facevo neanche nulla, anzi quasi sempre ho lasciato le cose ad uno stadio quasi "platonico", perfino nei fidanzamenti ufficiali, magari per la distanza geografica, ma credetemi a me bastava la buonanotte. Avere qualcuno a cui dare e da cui ricevere quelle due parole, mi ha sempre tranquillizzata come una bebè a cui viene dato il biberon per addormentarsi. Detta così sembrerà infantile, ma se ci fate caso è un desiderio comune, per non dire universale, forse in me un po' più radicale e radicato che in altre persone, nma di base molto comune.
Quest anno, per la prima volta in vita mia, preso atto della forte e seria dipendenza da questa cosa, che ero disposta a tutto pur di avere, ho capito di dovermi "disintossicare": ho allontanato qualunque figura maschile che colmasse questo bisogno tanto semplice quanto ancestrale. Credetemi, è durissima: di giorno non ci penso proprio, anzi sto sentendo una nuova energia, una forza nuova, ma arrivata la sera,a quest ora, è terribile. Non resisto proprio, mi viene da tornare sui miei passi, impiegherei un istante, ma sto facendo una fatica immensa per resistere a non cercare subito qualcuno, in particolare il mio ex storico con cui è rimasta una specie di legame indissolubile, ne amanti ne amici, e la cui presenza più di altri per anni mi ha tranquillizzata, ma anche bloccata dal cominciare una vera e propria relazione nuova.
Una volta ho visto un telefilm una scena che mi descriveva, non ricordo neanche il nome del telefilm: la protagonista era una specie di poliziotta/detective. Una vera dura, tutta d un pezzo, inseguiva criminali, faceva indagini su omicidi, ecc. Poi però una volta rientrata nel suo monolocale, era tipo NewYork, ha spento la luce per andare a coricarsi, e sembrava che la puntata si chiudesse così, per poi dopo qualche secondo di buio, si riaccende la luce e fanno vedere lei che accende L abat-jour accanto al letto e si addormenta con la luce accesa.
Ecco, quella sono io: forte, indipendente, ecc, ma arrivata la sera, combatto con questa paura anzi terrore del buio, che pur di non affrontare ho sempre tamponato grazie a una figura maschile. Infatti non chiedetemi perché, ma dopo il messaggio o la telefonata della buonanotte, dormo invece benissimo, molto più serena e tranquilla su tutto.
Stasera ad esempio sono non solo sola con la paura appunto del buio, ma anche con una specie di vuoto enorme per la mia scelta di stare sola, e questo pur avendo avuto una giornata intensa e sincera, senza maschere, forte e abbastanza piena di stimoli.
Cosa ne pensate? Scusate la lunghezza, secondo voi sto facendo bene a tentare di resistere? O tanto vale visto che ormai sono una donna, non più una ragazzina, rassegnarsi e tamponare in qualunque modo questa cosa? E comunque, paura a parte, come si sopravvive senza il messaggio della buonanotte di nessuno? Grazie per le opinioni
Gio
25
Lug
2019
Different
Vorrei essere normale, ma non lo sono! Perché non posso reagire come una persona normale alle cose della vita ?
Vorri scavarmi un buco per terra.
Oppure vorrei che in un mondo dove tutti ricercano perfezione qualcuno apprezzasse l’essere diverso, bizzarro, diverso dalla massa, unico nei propri pregi e difetti.
Gio
25
Lug
2019
Ci rinuncio
A trovare la persona che mi capisce profondamente nella mia interezza, che mi apprezza in tutte le mie caratteristiche, che mi rapisce col le sue parole e con la sua virilità e dolcezza, che voglia creare una vita secondo canoni comuni, che cresca i nostri figli con la saggezza e l'amore che sogno, che condivida la mia voglia di viaggiare, conoscere e respirare la vita...ci rinuncio.
Sposo te. Ti sposo perché guadagni 3200 euro netti al mese e potrò andare in part time e stressarmi meno.
Ti sposo perché vista la mia età non ho altre possibilità di aver un figlio.
Ti sposo perché in caso di necessità ho qualcuno accanto.
Ho lottato e amato tanto. Mi sono sempre sacrificata per gli altri.
Sono stanca.
Prendo la via di comodo stavolta.
Mandatemi pure a fanculo.
Datemi della stronza mantenuta e bugiarda.
Fate quello che volete.
Sono troppo stanca anche per reagire.
Gio
25
Lug
2019
L'ennesima "amicizia" interessata, o una persona molto difficile?
La storia è questa:
Ho conosciuto una donna della mia stessa età, con un figlio e una situazione alle spalle piuttosto delicata. E' iniziato tutto per caso, con un annuncio di compravendita online, lei ha acquistato cose da me, si è trovata bene, e ha continuato a contattarmi per altri articoli.
Articolo dopo articolo, abbiamo iniziato a vederci sempre di più e ad entrare in confidenza. Ci siamo confidati i nostri problemi, ci siamo confrontati, pensavo fosse nato qualcosa di bello. Salvo poi accorgermi che tutti i nostri incontri erano sempre finalizzati a qualche commissione da fare insieme, o a qualche lavoro da fare a casa sua. L'ho anche aiutata molto in un trasloco, a partire dalla scelta della nuova casa fino allo spostamento vero e proprio dei mobili e di tutto il necessario.
Dopo questa fase, ho notato un cambiamento: lei diventa più distaccata, mi sembra quasi di dare fastidio. Le ho espresso questa mia perplessità direttamente, e lei ha detto che mi sto facendo dei film, che non è vero, eccetera.
A questo punto riprendiamo a frequentarci come prima, ma sempre e solo per commissioni o altro. Non abbiamo mai avuto un momento davvero per noi, solo per noi. Il figlio è stremamente geloso e non vuole che la madre si avvicini ad altri uomini.
Poi, la svolta decisiva: il figlio parte per una settimana e io provo a chiederle se vuole passare del tempo con me, in qualsiasi posto e contesto: a casa sua, fuori, in un locale, per una passeggiata semplice, una chiacchiera, eccetera. Quello che desideravo era solo ed esclusivamente passare un po di tempo solo con lei. Io sono solo e senza amici, lei altrettanto... non ci vedevo niente di male. Le dico che sento l'impulso naturale di darle una coccola, un abbraccio, un qualsiasi gesto di conforto per risollevarla un po. Risultato: gelo assoluto, nemmeno più uno scambio di messaggi.
Mi sono dedicato tanto a lei, dando tutto me stesso. Non mi interessava altro che passare un po di tempo con lei, senza fare cose eclatanti. Quella settimana sarebbe stata perfetta per questo, ma ci siamo allontanati.
La sua storia è piena di problemi: una convivenza difficile, una separazione traumatica, pare ci siano state anche percosse fisiche. E' solo questo aspetto che mi fa pensare ad una sua diffidenza verso l'uomo in generale, però in mesi e mesi di frequentazioni assidue credo anche di averle dimostrato di potersi fidare di me. Ma a questo punto, devo anche pensare che mi abbia solo usato per i suoi fini.
Non so nemmeno come identificare questo sfogo, in quale "categoria" possa rientrare. Non è una storia d'amore, ma sentivo dentro me di aver trovato finalmente una persona vera, un'amica. Rischio invece di essere incappato nella solita amicizia di convenienza, l'ennesima della mia vita.
Aiutatemi voi a capire. Grazie
Gio
25
Lug
2019
Quanto è difficile l'età adulta...
Mi sto rendendo conto di quanto sia difficile crescere, maturare e stare in mezzo agli adulti.. ho notato che c è un fortissimo individualismo ed egoismo e si pensa a turare avanti solo il proprio carro... nessuno ti chiede mai come stai, nessuno si interessa a te, mai un gesto disinteressato, tutti che corrono a destra e a sinistra calpestando incuranti chi è più lento e rimane indietro.. se mi puoi dare qualcosa vengo con te altrimenti nada.. io ho 26 anni e non sopporto questo modo di vivere, sarà che sono sempre stato un sognatore, un idealista, uno che vorrebbe la pace nel mondo, i rapporti sereni e senza alcun vizio.. invece mi rendo conto che non è così e sto male per questo... ad esempio in amore, la gente viene soltanto se garbi a livello estetico, se sei un po' panciuto e un po' stempiato nessuno ti guarda, nessuno ti corteggia, nessuno si interessa a te..
Gio
25
Lug
2019
Famiglia e Fidanzato
Ciao a tutti, sono una ragazza che tra meno di un mese compirà 20 anni. Frequento un’universita situata nella mia stessa città e sono fidanzata da due anni con un ragazzo dolcissimo, fortunatamente anche la mia famiglia tra alti e bassi è fantastica. Qual è il problema quindi vi chiederete. Ecco da un annetto a questa parte è come se i miei genitori mi stessero “ostacolando” per così dire. Per avrò spire frequento i corsi in università dalle 9:00 del mattino fino alle 18:00/19:00 di sera quasi tutti i giorni, inoltre frequento il conservatorio di musica come seconda università la quale spesso mi impegna anche il sabato, e ancora sono una volontaria di croce rossa e quindi il lunedì e il giovedì dalle 19:00 alle 20:30 sono in segreteria in sede per aiutare con i turni. Quindi per arrivare al nocciolo della questione, quando vedo il mio ragazzo? Fortunatamente è volontario di croce rossa anche lui, quindi il lunedì e il giovedì in orario di sede sto con lui, poi mi accompagna a casa e quindi questi due sere chiacchieriamo un po’ sotto casa e quindi rientro verso le 21:30. I sabato sera ci vediamo sempre, qualche volta anche la domenica. Ora qual è il problema. Mia madre si lamenta rimproverandomi a non finire sul fatto che sto sempre fuori casa, che non sto mai con loro, che casa loro è diventata un hotel, che sono cambiata perché non voglio più stare con lei e che la normalità è stare a casa il fatto che esco con il mio ragazzo è un di più non dovrebbe essere la normalità. Per quanto le ripeta che ci vediamo solo quattro volte a settimana nemmeno per tre ore ogni giorno lei dice che non è vero e che ci vediamo tutti giorni manco fossimo sposati. Stai perdendo la tua identità dice, questo perché da che pesavo 38 kg ora ne peso 60kg e quindi mi sto svaccando. Ogni giorno è così. Ora è estate, ci stiamo vedendo di più dato che abbiamo finito gli esami e visto che lui ha la casa al mare stiamo andando qualche fine settimana al mare. Visto che passavo tutte le mattine e i pomeriggi e le sere e anche le notti a studiare ora mi sto riposando un poco in più e mamma ha iniziato ad esordire con “dormi sempre fino a tardi, non sei più tu, stai sempre fuori casa, la famiglia ti seguo tra stretta, non ci sopporti più, vuoi vivere con loro e non con noi, se non ci vuoi vattene ecc ecc. sinceramente non so che fare. Al mio ragazzo per quanto gli dica tutto, tutte queste cose non è che possa dirgliele altrimenti potrei metterlo contro mia madre e poi non sarebbe più così bella la nostra relazione se lui è mia madre non si potessero più vedere per l’odio. Ma io veramente non so che fare, più che vederlo poche volte e fede sempre tutto quello che devo fare, come faccio a mantenere un equilibrio la mia relazione e la mia famiglia? Alla domanda sul se mi sento pentita ho messo no perché nonostante mi dispiaccia di tutta questa situazione io sinceramente non so di cosa dovrei pentirmi. Spero che qualcuno di voi riesca a capirmi :)
Mer
24
Lug
2019
Vi adoro
Buonanotte mondo dell'internet. Mentre vi leggo mi faccio due risate e penso a come siete davvero dietro questi schermi. La mia curiosità è attirata da un certo Oldjoe i cui commenti, avvolti da una spesso crudele ironia, mi fanno venir voglia di chiedere "chi sarà mai quest'uomo??" Io immagino un avvenente 50'enne alla Richard Gere ma forse sbaglio. Eeeeh purtroppo non sono che una 20enne ma la tua mente, ti giuro, mi ha incuriosito.
Buonanotte a tutti.
Mer
24
Lug
2019
Non so cosa fare
Ho tanto bisogno di aiuto. Sono una ragazza di 17 anni e sto in quel momento della mia vita, che non so con chi parlare perché so che a nessuno importa di me. Sono fidanzata da 1 anno e qualche mese con un ragazzo che davvero penso di amare. Mi piace tantissimo, però litighiamo spesso. A volte sono litigate banali, altre molto importanti. Tutte partono da me, che vorrei da lui più attenzioni o anche più affetto. Perché lui mi dice che mi ama e me lo fa capire, ma non come vorrei facesse. Posso sembrare una delle solite fidanzate che rompono, ma davvero ho tanto bisogno di amore. Ripeto, non che lui non me lo da, ma non costantemente e non sempre in maniera esplicita. Non so cosa fare, ieri, gli ho detto che voglio finire la relazione. Ma lui mi ha detto che se è questa la mia scelta, lui ci sarebbe stato. Cavolo, va bene che sei disponibile, ma Porca miseria, non mi hai fermato. Oggi ci siamo visti, ma non so cosa fare. Sono arrabbiata perché lui non mi dimostra niente cavolo...aiutatemi per favore.. In più non ho nessuno con cui parlarne... Scusate lo sfogo..
Mer
24
Lug
2019
interruzione pubblicitaria
qualcuno qui ha mai assaggiato il brodo di giuggiole?
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