Gio

25

Lug

2019

L'ennesima "amicizia" interessata, o una persona molto difficile?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

La storia è questa:

Ho conosciuto una donna della mia stessa età, con un figlio e una situazione alle spalle piuttosto delicata. E' iniziato tutto per caso, con un annuncio di compravendita online, lei ha acquistato cose da me, si è trovata bene, e ha continuato a contattarmi per altri articoli.

 Articolo dopo articolo, abbiamo iniziato a vederci sempre di più e ad entrare in confidenza. Ci siamo confidati i nostri problemi, ci siamo confrontati, pensavo fosse nato qualcosa di bello. Salvo poi accorgermi che tutti i nostri incontri erano sempre finalizzati a qualche commissione da fare insieme, o a qualche lavoro da fare a casa sua. L'ho anche aiutata molto in un trasloco, a partire dalla scelta della nuova casa fino allo spostamento vero e proprio dei mobili e di tutto il necessario.

Dopo questa fase, ho notato un cambiamento: lei diventa più distaccata, mi sembra quasi di dare fastidio. Le ho espresso questa mia perplessità direttamente, e lei ha detto che mi sto facendo dei film, che non è vero, eccetera. 

 A questo punto riprendiamo a frequentarci come prima, ma sempre e solo per commissioni o altro. Non abbiamo mai avuto un momento davvero per noi, solo per noi. Il figlio è stremamente geloso e non vuole che la madre si avvicini ad altri uomini.

Poi, la svolta decisiva: il figlio parte per una settimana e io provo a chiederle se vuole passare del tempo con me, in qualsiasi posto e contesto: a casa sua, fuori, in un locale, per una passeggiata semplice, una chiacchiera, eccetera. Quello che desideravo era solo ed esclusivamente passare un po di tempo solo con lei. Io sono solo e senza amici, lei altrettanto... non ci vedevo niente di male. Le dico che sento l'impulso naturale di darle una coccola, un abbraccio, un qualsiasi gesto di conforto per risollevarla un po. Risultato: gelo assoluto, nemmeno più uno scambio di messaggi.

 Mi sono dedicato tanto a lei, dando tutto me stesso. Non mi interessava altro che passare un po di tempo con lei, senza fare cose eclatanti. Quella settimana sarebbe stata perfetta per questo, ma ci siamo allontanati.

La sua storia è piena di problemi: una convivenza difficile, una separazione traumatica, pare ci siano state anche percosse fisiche. E' solo questo aspetto che mi fa pensare  ad una sua diffidenza verso l'uomo in generale, però in mesi e mesi di frequentazioni assidue credo anche di averle dimostrato di potersi fidare di me. Ma a questo punto, devo anche pensare che mi abbia solo usato per i suoi fini.

Non so nemmeno come identificare questo sfogo, in quale "categoria" possa rientrare. Non è una storia d'amore, ma sentivo dentro me di aver trovato finalmente una persona vera, un'amica.  Rischio invece di essere incappato nella solita amicizia di convenienza, l'ennesima della mia vita.

Aiutatemi voi a capire. Grazie 

7 commenti

Lei potrà pure provare diffidenza al pensiero di una nuova relazione, ma è indubbio che non è in alcun modo interessata a te. Forse nemmeno sotto il profilo dell'amicizia. Non si può dire però con certezza che ti abbia usato, semplicemente aveva bisogno di aiuto visto che non aveva nessun altro cui rivolgersi. E poi il figlio... Lui sarà sempre al primo posto. Mi spiace. Devi essere una persona di buon carattere. Se non altro avresti meritato qualche parola di spiegazione da parte sua. Ora però volgiti ad altro: cerca di frequentare persone diverse. Inutile incaponirsi su persone poco sincere. Un abbraccio

Avatar di PuntoacapoPuntoacapo alle 16:34 del 25-07-2019

La solitudine e la conseguente brama di compagnia sono cattive consigliere, sono un velo che offusca la vista e impedisce di vedere la realtà in tutta la sua crudezza. Così tu non hai visto per tempo una persona che con l'alibi delle sue problematiche ti ha sfruttato come forza lavoro. Conosco una persona che si è comportata nello stesso modo: quando lui ha chiesto di più è stato liquidato con l'assoluzione che recitava: nessuno lo ha obbligato a fare quello che ha fatto, lo faceva di sua iniziativa e io non sono tenuta a "ricambiare", il cuore di una persona non si compra con azioni. Insomma, sfruttato, sfanculato e sbertucciato.

Ps, io col "dare per avere" sono sempre andato alla grande! Tu  dare me patacca, tu avere cammello!😁😂 

Avatar di SoldatojokerSoldatojoker alle 17:06 del 25-07-2019

Magari lei ha travisato il tuo volerla come amica con un.avvicinamento del terzo tipo.E si è allontanata per non illuderti ulteriormente.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 18:58 del 25-07-2019

Lui: l'onesto

 

Lei: lei traumatizzata, ex vittima maschile

 

Il figlio: il vampiro della madre

 

L'onesto cerca l'amicizia e magari pure la figa della tramatizzata.

Il figlio vigila nell'ombra

La traumatizzata sfrutta l'onesto che si chiede dove abbia sbagliato.

Hai sbagliato soggetto. Non libera, col figlio pronto a sabotare. 

La traumatizzata sfrutta il suo passato di vittima quale scusa per non dare e prendere e basta. E sfrutta pure gli altri.

 

Mi capitò una tipa che era bella, solo aveva il naso sciupato da una testata di un ex. 

 

Dopo che mi ha sfruttato ponendosi come ex vittima del maschio, però per lo meno l'ho trombata, ho concluso che se l'ex gli aveva rotto il naso un motivo doveva esserci.

 

Si pongono tutte come vittime di violenza e poi ti fanno vitima a te. 

 

Non si dovrebbe cascarci e invece succede.

Avatar di OldJoeOldJoe alle 21:56 del 25-07-2019

scappare a gambe levate. donna in crisi, uccellino ferito, friendzone, opportunismo.

che ti serve d'altro per mandarla affangala?

Avatar di AnonimoAnonimo alle 01:44 del 26-07-2019

Sono l'autore dello sfogo, non mi sono accorto di averlo inserito in forma anonima  in fase di inserimento... sono un nuovo utente. Poco male, mi "presento" commentando.

Grazie a tutti, devo dire che ho letto un paio di spunti in particolare che mi hanno fatto riflettere parecchio.

Il mio problema è che ho un grande difetto, nelle relazioni: dò sempre tutto me stesso, nel bene e nel male, e non nascondo e trattengo niente, anche al costo di risultare antipatico e troppo diretto. Esterno le mie emozioni e le mie sensazioni senza riflettere troppo, riconosco questo mio limite ma sono fatto cosi e non intendo modificarmi per gli altri, dopo averlo fatto in passato per persone che mi hanno profondamente deluso.

Credo che troncherò del tutto questa storia, ma non prima di aver avuto almeno una spiegazione. Almeno quella, credo di meritarmela 

Avatar di AlMa2006AlMa2006 alle 07:48 del 26-07-2019

Non fissarti troppo sulla questione della spiegazione (ricorda che nessuna spiegazione è davvero dovuta) perché anche se arrivasse, è improbabile che soddisfi. Rischi di perdere un sacco di tempo dietro a una questione di principio, che tra l'altro è un modo per procrastinare una separazione in questo caso più che opportuna. Per incontrarsi di nuovo c'è sempre tempo, ma non è importante.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 10:38 del 26-07-2019

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