Altro

Sfoghi: (Pag. 144)

Mer

24

Lug

2019

Bellezza

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

 

Perché la bellezza è diventata un valore così importante per la società di oggi? Perché l'esteriorità deve essere più importante di tutto il resto? Potrà sembrarvi falso, ma io di una persona non guardo mai la bellezza. Non mi metto a pensare se ha qualche chilo di troppo, se i vestiti che indossa sono di marca. È una cosa che semplicemente non m'interessa:credo fermamente, da sempre, che la mera bellezza esteriore non serva se non viene aggiunta ad altre qualità. Non sopporto la superficialità:quando sento commenti maligni sul mio aspetto o su quello di altre persone (magari anche sconosciute.)

Mi sale la rabbia. 

Mar

23

Lug

2019

Mi prudono gli zebedei

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

E non posso farci niente

Sono gioielli miei

Ma il fisico non mente

Sento dirmi gratta gratta 

Però è maleducazione

Mettere meno sotto la patta

E ravanarsi un coglione

Ma prurito non è finito

E il bisogno chiama

Lo sgrattugio a menadito

Che mi frega della fama? 

 

Mar

23

Lug

2019

Sto con una pazza psicopatica

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Io non capisco... Lei ha 36 anni e lavora in in ufficio con incarichi importanti. Io mi occupo di manutenzione e sono spesso in giro per la provincia. Oggi, dopo i classici 100 km tra una balla e l'altra, mi offro di preparare la cena, visto che avevo preso gli ingredienti apposta. Dopo cena, mi faccio la doccia e poi, mentre lei é sul divano, mi metto a sistemare la cucina (svuotare lavastoviglie, riempire lavastoviglie, dare una pulita). Lei, come al solito, di alza dal divano sbuffando e parlando tra i denti e viene in cucina chiedendomi cosa io stia facendo. Come al solito. Se io mi metto a fare il bucato, stenderlo, pulire casa (fidatevi... Ne sono capace... Solo sullo stirare ho problemi... Particolarmente con le camicie), lei si incavola perché si sente prevaricata e pensa sempre che io la confronti con altre (abbiamo amiche single con prole che riescono comunque a pulire casa nonostante tutto). Peró raramente si mette a pulire, sistemare a meno che non sia una splendida giornata di sole dopo una settimana di pioggia  allora, perché uscire??? Si sta a casa a pulire.... Peró se le fai notare che sta lí a scrivere col cell (per smania di attenzione), si incazza. Se le dici di mettere via le 4 paia di scarpe che ha lasciato in sala altrimenti le butto d'ufficio, si incazza. Se le fai notare che soffre di grosse turbe psicologiche e dovrebbe farsi curare da una equipe di gente brava, si incazza

Mar

23

Lug

2019

Estate da sola

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Vivo in una città di mare e ogni estate, da qualche anno, mio marito non vuole venire in spiaggia con me. Risultato: trascorro tutta l'estate da sola 

Tags: estate

Mar

23

Lug

2019

Colleghi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Più che uno sfogo è una riflessione o una ricerca di risposte, perché certe cose proprio non le capisco.... 

Partiamo dalla prima collega, che lavora da schifo, non controlla le scadenze e non sistema l sera di lavoro ma ê diventata culo e camicia con la capa e quindi si crede la migliore del mondo.

La seconda è strana forte, se la tira di brutto, risponde male e sparla delle altre... Considerando che non ha avuto una famiglia facile dovrebbe essere un po' più "umana", invece no, avendo anche un marito militare che porta a casa un sacco di soldi si crede la regina elisabetta, spende sempre dei gran soldi per cose di marca e te le sbatte in faccia...  Prima magari potevo provare invidia, adesso provo solo pena per lei, è così povera e vuota dentro che si deve riempire di cose assurde e quintali di trucco in faccia... 

Adesso arriva il bello... Il terzo collega, è un mio superiore, molto gentile e disponibile, delle volte mi sembra quasi troppo ... All inizio non era così, era più freddo e distaccato, è da un mesetto invece che sembra cambiato. Ogni tanto mi trovo in turno con solo lui come responsabile perché la capa non c è e, apparte la gentilezza quando mi chiama, se mi serve qualcosa me lo porta prima che lo chiedo, quando dobbiamo controllare un ordine si mette  sempre vicino e qualche giorno fa si è pure avvicinato dicendomi che se volevo potevo fare pausa anche se non era orario e mi ha dato il pass... 

Mah... Sarà il caldo  

Mar

23

Lug

2019

Esaurimento da università

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho sempre pensato di essere negata per l'università, tanto che in 5a superiore non ho nemmeno partecipato all'orientamento. Tuttavia in seguito gli avvenimenti della vita e la maturità mi hanno indirizzata su questa strada. I miei esami vanno tra alti e bassi, ma mi sono resa conto che in fondo la mia carriera universitaria non è peggiore di quella media dei miei colleghi. Mi appassiona il mio corso di studi e mi ritrovo spesso ad essere interessata a ciò che studio. Detto ciò, nel nostro corso di studi e nella nostra facoltà sono presenti innumerevoli problemi. Ma non è questo il punto. 

Oggi scrivo qui per lamentarmi non della facoltà, ma del comportamento delle persone da quando ho iniziato l'università. PORCA TROIA. Durante tutto l'anno (senza contare la scorsa estate bruciata per la preparazione ai test) ho studiato, lavoricchiato, iniziato a fare pratica gratuitamente nel mio campo di interesse per accumulare esperienza. Tutto in mezzo alla bellissima atmosfera malata che si respira nella mia famiglia. Non sono esistite vacanze di Natale, né di Pasqua, né weekend. Anche perché ho pochi amici, tra cui universitari a loro volta. PERCHÉ, PER UNA VOLTA IN CUI DECIDO DI STACCARE LA SPINA, DOVETE PASSARE TUTTO IL TEMPO A FARMI DOMANDE DI MERDA RIGUARDANTI L'UNIVERSITÀ? Quasi preferivo quando mi chiedevate del fidanzato. Posso capire qualche domanda, ma l'università è tutto ciò di cui mi parlate. E AVETE PURE ROTTO IL CAZZO. 

Ho tic nervosi sempre più frequenti. Non dormo decentemente da secoli. La mia vita sociale si è ridotta a quella di un eremita. Oggi sono scoppiata a piangere in treno perché sento di non stare vivendo davvero la mia vita. 

Però ora È ESTATE. La sessione è finita. Alcuni esami sono andati, altri meno. Nulla di particolarmente pesante da recuperare, comunque. Semplici problemi di comunicazione e organizzazione. 

ORA VOGLIO DIVERTIRMI. VIVERE. USCIRE, COME UNA PERSONA NORMALE. 

E voi continuate a spaccare la minchia con l'università, il mio futuro e altri discorsi di merda pesanti. Nessuno che percepisca anche solo lontanamente una semplice necessità di svago. 

Ma prendetevela un po' nel culo 

Mar

23

Lug

2019

Giorno 0/1

Sfogo di Avatar di ThePoetAndTheMuseThePoetAndTheMuse | Categoria: Altro

Non troppo infernali per essere vittime dei desideri più gretti ne troppo santi da mistifcare le proprie esistenze come esseri illuminati.

 Qui,dove cadono le convenzioni sociali,nella terra di mezzo,si cela la reale natura dell'uomo.Tutti portatori di un peso,tra chi ha perso tutto,chi ha perso pezzi di se ,chi cerca la redenzione tramite un gesto gentile nei confronti del prossimo,chi cerca un consiglio che non ha il coraggio chiedere altrove, chi cerca risposte sulla natura umana.Qui,tra il nichilismo più distruttivo e il positivismo più fiducioso le idee s'incontrano e si scontrano.

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Eppure c'è un filo che collega tutti .La sofferenza condivisa da ogni singolo individuo ha diverse carrateristiche che spaziano dall'aggressività alla remissività a seconda della personalità individuale,ma nessuno ne è esente.Il male in generale non è quasi mai casuale,spesso è la conseguenza del proprio dolore che è stato causato da altri mali.Un ciclo ancestrale e continuo che ereditiamo dalle sofferenze dei nostri antenati di generazione in generazione.

E io?Come ho cercato di spezzare questo filo?Con tutte le mie assurde regole autoimposte? Con la rigidità del mio carattere che nulla perdona e tutto rende.Non sentendomi più parte dell'umanità,assumendo il ruolo di osservatore ,pronto a sviscerare i comportamenti umani e sottolineare ogni singola incongruenza.Utilizzandol tutto ciò come scusa per la mia crescente disumanizzazione.

 E cosi un'intuizione estremamente sviluppata a causa della necessità di sentirsi al sicuro in ogni ambiente ha fatto il resto.Con la rapida comprensione di comportamenti contradditori e la previsione di azioni che poi sono avvenute,ho sempre percepito la differenza tra proiezione della personalità e reale personalità.

Ma ciò che non coglievo era la fragilità dietro ai comportamenti più discutibili e la necessità di mostrare solo aspetti di se per proteggersi dal male,anzi dalla sofferenza altrui.

 

 

Ora tutto è incondizionato.

Senza aspettative,senza pretese.

Rimane solo la volontà di spezzare queste catene di sofferenza.

Un puntino nell'universo.

Parte della vita per altre persone.

Io il loro universo e l'universo un puntino per loro.

Giorno 0/1


Mar

23

Lug

2019

Come raccogliere i pezzi?

Sfogo di Avatar di TheScientistTheScientist | Categoria: Altro

Sono un ragazzo di 27 anni e, per quanto giovane, sto vivendo uno dei periodi più neri della mia vita, almeno fino ad ora..sono un ragazzo estremamente timido, un problema molto grave per me..sono cresciuto in una famiglia con dei genitori che, nonostante le limitate disponibilità economiche, hanno sempre cercato di non farmi mancare nulla e per questo mi sono sempre ritenuto molto fortunato. Nove anni fa ho incontrato la mia compagna, abbiamo trascorso cinque anni assieme, anni difficili a causa dei suoi genitori che hanno sempre preteso di essere ossessivamente presenti e che non ci lasciavano spazio (per dirne una il sabato sera la dovevo riportare a casa al massimo alle 21:30 anche quando avevamo 23 anni...). A detta di tutti ho sempre avuto la testa sulle spalle, ero il tipico "bravo ragazzo" e, dopo la laurea, abbiamo deciso di andare a convivere acquistando casa. Quattro anni fa abbiamo iniziato la convivenza e sono sorte le prime incompatibilità caratteriali, ma non si può mollare alla prima incomprensione..dopo qualche mese però lei ha iniziato a non sentirsi bene e, dopo decine e decine di visite specialistiche in giro per l'Italia è arrivata la mazzata: malattia simil-SLA ad esordio giovanile con un'aspettativa di vita, a detta dei medici, di 3 anni. Sarò sincero: ho avuto paura, tanta, ma le sono rimasto vicino. Ho dovuto affrontare momenti molto duri, mi sono ritrovato da "bimbo viziato" a dover lavorare, mandare avanti la casa e prendermi cura completamente di una persona colta da una grave disabilità: malattia bastarda che le ha tolto quasi completamente l'uso delle braccia, delle gambe e della parola. Mi sono ritrovato a dover consolare i suoi genitori che mi chiamavano mentre lavoravo piangendo disperati perchè la loro figlia stava morendo e, invece di starle vicino, hanno sempre preferito starsene tranquilli a casa loro e lasciare che fossi solamente io a provvedere ai bisogni della loro figlia morente, a cambiarla, lavarla, pulirla, farle da mangiare, imboccarla, consolarla nei suoi momenti più oscuri. Per prendermene cura ho allontanato tutti, amici, la mia famiglia, ho abbandonato i miei hobby, le ho dedicato ogni minuto del mio tempo libero, ho perso grosse opportunità lavorative, ho rifiutato ragazze e donne anche se dal punto di vista dell'intimità non c'è stato più nulla, nemmeno un bacio o una carezza, ma il sentimento da parte mia è sempre stato sincero e non è certo una malattia che ti fa cambiare idea su di una persona. Da quattro anni dormo dalle 2 alle 5 ore per notte e il nervosimo è aumentato a dismisura. Sia ben chiaro che non sono "un santo", anzi, ho avuto le mie mancanze, ho fatto molti sbagli seppur in buona fede e forse avrei potuto fare di più, non lo nego, ma le ho dato tutto quello che sono riuscito a darle, ho cercato di farmi forza per lei, mi ha svuotato completamente e ora sono solo un involucro che va avanti solo perchè se mi fermo io si ferma tutto. La malattia l'ha portata ad essere molto più "cattiva", a sfogarsi ed urlare contro di me e gliel'ho sempre lasciato fare, per quanto dura sopportare di dover fare tutto ed essere accusato di non far nulla, ho sempre pensato che nessuno potesse capire il suo dolore. Le ho sempre fatto presente che mi sentivo sempre di più un badante che un compagno, le ho sempre chiesto un abbraccio per avere la forza di andare avanti, abbraccio che non è mai arrivato in quattro anni. Siamo arrivati al punto però in cui lei mi ha guardato negli occhi e mi ha detto che è solamente colpa mia se è ridotta così, che sono io la causa della sua malattia, l'ho sentita sincera, sarà stata la malattia a parlare, non lo nego, ma è stata una pugnalata in pieno petto. Da quel momento non sto più riuscendo a prendermene cura, mi viene il vomito anche solo avvicinarmi a lei e, purtroppo, sono arrivato a dirle che il mio sentito per lei si è spento. È stata abbandonata dalla sua famiglia e dai suoi amici, ma accusa me, l'unico che le è rimasto, della sua malattia. A marzo in ufficio ho visto, per lavoro, per una ventina di secondi una ragazza. Non ho mai provato nulla di simile, mi sono innamorato dei suoi occhi, ho avvertito un'affinità incredibile. L'ho voluta conoscere. L'ho cercata io, cosa che non avevo MAI fatto prima, non ho mai avuto interesse per nessun'altra. Lei vive a 200 km da me ed ha 6 anni meno di me. Sono stato sincero con lei sulla mia situazione, non volevo essere il classico viscido che nasconde le cose solo per ricavarne un beneficio personale facendo soffire gli altri. Tutte le sensazioni che ho avuto in quei venti secondi in cui l'ho vista erano fondate: abbiamo un'affinità pazzesca, stessi gusti, pensieri simili. Ci siamo incontrati, abbiamo chiacchierato ed è stata la cosa più bella che mi sia mai successa. Ha iniziato a cercarmi lei, a dirmi che stava bene in mia compagnia e che la facevo stare bene quando mi sentiva. Ci siamo visti tre volte e l'ultima volta è scappato un bacio, sincero, voluto da entrambi. Da lì le cose sono cambiate però e lei ha iniziato a tirarsi indietro, a non rispondere, a sparire. Sono una persona molto diretta e le ho chiesto che mi facesse capire almeno le sue motivazioni, non l'ho mai costretta a rimanere ma vorrei solo aver avuto la possibilità di capire cos'ho fatto, dove ho sbagliato. Probabilmente ha trovato un altro, qualcosa di più facile, qualcosa di più vivibile e come biasimarla? Chi ha la forza di buttarsi in una cosa del genere? Avrei solo voluto capire, non chiedevo di più. Sono passati due mesi da quella sera e non riesco a togliermela dalla testa. Probabilmente sarò considerato un bastardo, ma che colpa ne ho se mi sono innamorato di una ragazza che mi capisce? Come potevo fermare un'onda che mi ha colto alla sprovvista? Dopo 4 anni di aridità emotiva, di dolore, di frustrazione e di solitudine avevo trovato la donna con cui mi vorrei svegliare alla mattina. Ma ora non c'è più. Sto soffrendo come un cane, forse me lo merito pure. Un nuovo vuoto emotivo. Non c'è più nulla della persona che ero, sono solo merce avariata ora.

La ragazza con cui convivo ora è diventata una cosa molto più grande di me da gestire e ho dovuto chiedere aiuto a medici, psicologi e assistenti sociali perchè mi sta sfinendo, accuse di violenze nei suoi confronti ogni giorno nonostante la stia solamente aiutando ancora, i medici dicono sia la malattia ma molte volte mi è difficile accettarlo. Il mio medico mi ha prescritto una visita psichiatrica e mi ha chiaramente detto che, a 27 anni, sono a rischio infarto e che devo allontanarmi da lei quanto prima se voglio provare a sopravvivere. A breve arriverà una badante e io mi allontanerò, coprirò completamente le spese del mutuo, dovrò aiutare con il costo della badante e le spese della casa, ma dovrò tornare a casa dei miei genitori per un breve periodo, lavorerò 60 ore a settimana per rimanere con qualche spicciolo in tasca. Ma non è quello che voglio. Vorrei solo prendere tutto e iniziare nuovamente da qualche altra parte, ho bisogno di tempo per me, per capire cosa sono ora, cosa voglio ora, perchè non lo so più. Sarebbe solo scappare? Per quattro anni ho affrontato ogni mattina tutto questo e ora non ho più la forza fisica e mentale per farlo, non ho più alcuna motivazione per affrontarlo. Se mi allontano e lei muore non me lo perdonerei mai. Se non mi allontano sento che non vivo a lungo io.

Mi guardo allo specchio e mi faccio paura. Mi sento solo. Sono logorato dentro. Sono morto dentro.

Mar

23

Lug

2019

Il mondo è pura brutalità

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Il vero inferno è qui sulla Terra, non ci sono possibilità che la sotuazione possa migliorare, sarà sempre e solo brutalità. Nel lavoro in famiglia con gli amici nulla sarà come promesso, e tutto sarà in balia del demonio. 

Chi è più violento, animale e furbo prosegue. 

Mar

23

Lug

2019

Sono stufa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

E quando un uomo mi delude difficilmente riesco a guardarlo con occhi diversi

Parlo del mio ragazzo con il quale sto da due anni, siamo in vacanza insieme in grecia. 

E sono stufa di vedere che lui FISSA qualunque essere femmina che passa in spiaggia. 

Io sono sempre ironica e autoironica, ci scherzavo su dicendo : guarda che carina. 

Però io penso ci sia un limite a tutto, e quando uno rincara la dose ed esagera, mi sminuisce. 

Perché se è vero che gli occhi sono fatti per guardare, esiste la decenza e il rispetto di non girarsi e non fissare, almeno in presenza della tua ragazza. 

E il nascondersi dietro la scusa " sono belle le donne, non riesco a smettere di guardarle" non regge. 

Fissare e dire guarda che bel culo che ha, madonna ecc. 

Se io faccio espressioni simili lui non si smuove. 

E non è questione di poca autostima, perché ho una vita sociale, esco, vado in palestra e lavoro. 

Ma uno che per 15 giorni fissa tutte ha rotto il cazzo.  

Non puoi poi dirmi amore cos'hai? 

Cosa vuoi che abbia? Mi sono stancata. 

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