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Sab

24

Giu

2017

Come รจ buffa la vita..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Strano, fino a qualche anno fa uscivo tutte le sere in questo periodo.. non ero poi così tanto felice, anzi, guardandomi indietro ero molto annoiato dagli altri, dagli "amici".. vedevo tutti banali e scontati, mi mostravo spesso superbo e superiore eppure la gente spesso mi cercava.. mi invitava e io mi sentivo un mostro perché di queste persone non me ne fregava nulla.. mi ritrovavo a uscire e ad aver voglia di scappare, è il prezzo da pagare purtroppo per chi razionalizza tantissimo.. ho sempre avuto una mente iper critica.. per questo non mi lascio mai andare alle banalità della socialità.. eppure adesso a 25 anni vorrei essere un po stupido, superficiale, leggero, vorrei imparare a fare un po il cretino perché nel frattempo ho inziato ad avere dei rimpianti, vorrei vivere le gioventù che non mi sono mai concesso.. secondo  voi c è tempo per cambiare?

Sab

24

Giu

2017

che balle mia suocera

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

abito nella stessa palazzina assieme a mia suocera e mio cognato. Attorno alla palazzina ci sono un parcheggio per le auto, prato e due orti (uno per la mia famiglia e uno per mia suocera e mio cognato assieme).

Il problema è che l'acqua che serve per annaffiare prato e orti è attaccata al contatore di mia suocera e mio cognato (non so perchè sia stato predisposto in questo modo).

Mia suocera e mio cognato mi accusano di usare troppa acqua per annaffiare l'orto e addirittura di lasciarla accesa tutta la notte.

Questo autunno cercherò di capire come fare a portare un tubo dell'acqua che parta dal mio contatore fino al mio orto e ora irrigo l'orto con un innaffiatoio prendendo l'acqua dal lavandino della mia cucina... e ancora hanno da ridire.... dicono che posso usare la loro acqua, ma che non devo sprecare, che devo stare attenta... ecc... 

Premetto che io non spreco acqua, ma con la siccità di questo periodo le piante necessitano di molta piu acqua...

 Io non sopporto piu queste due persone. Penso di essere diventata l'argomento di conversazione delle loro noiose giornate. Parlano alle mie spalle. Se mio marito taglia l'erba dicono che è tagliata male, se pianto un fiore dicono che non è adatto al posto dove lo ho messo, ho preso un cane e si lamentano anche di quello, se le mie figlie si vestono un po' estrose (sono adolescenti) hanno da ridire.

Mia suocera gioca a far sentire le persone in colpa. Dice che si sente sola e che non vede mai nessuno... ma quando vado a trovarla ha sempre qualche osservazione antipatica da farmi o qualche favore da chiedermi...

Se io e mio marito vogliamo andare a cena insieme e le chiedo se puo pensare lei a dare cena alle mie figlie, mi risponde che è stanca e che non ha soldi neanche per comperare un pacco di pasta (???) Per carità, la piu grande ha 16 anni e in cucina si sanno un po' arrangiare, ma mi chiedo cosa cavolo si lamenta di essere sempre sola se poi quando le chiedo di tenere a cena le figlie non vuole.

Scusate lo sfogo... so che non sono problemi gravi, ma davvero non la sopporto piu. E non posso sfogarmi con mio marito perchè, anche se lui la pensa come me, è sempre sua madre.

In questa casa non mi sento a mio agio. Mi sento osservata, giudicata... certo me ne frego... però alla lunga mi sto avvilendo 

 

Tags: suocera

Sab

24

Giu

2017

Estate

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Bella l'estate quando non si ha nessuno con cui farsi un giro, andare in piscina, a prendere un gelato, figuriamoci in vacanza... 

Solo esami da dare, casa da pulire, responsabilità.  

Bello quando la tua famiglia ti trascina a mangiare fuori perché sono giorni che stai a letto cercando la voglia di studiare che non arriverà mai.

Bello quando il telefono non suona mai e quando succede sono quelli della Vodafone.

Io non ho più voglia. 

Sab

24

Giu

2017

Non so come fare

Sfogo di Avatar di Tony9292Tony9292 | Categoria: Altro

ciao a tutti vi racconto la mia storia e quello che mi sta capitando sono fidanzato e ora sposato da quando avevo 16 anni con la stessa donna che incredibilmente amo ancora e ne sono ancora innamorato all'inizio non era rose e fiori io ero un emerita testa di cazzo sempre fuori a fare danni sempre per strada e lei che si preoccupava e non faceva altro che dirmi che sbagliavo ed aveva ragione poi fatti 19 anni ho iniziato a lavorare e da lì sono completamente cambiato ho iniziato a maturare, niente più uscite e se uscivo sempre con lei ed e iniziato un periodo bello senza pensieri e senza frustzuoni da parte di entrambi, poi 4 anni fa perdo il lavoro per via della crisi vado in un leggero stato di depressione dove non ho più voglia di fare nulla di uscire e di andare a cena fuori, ad un certo punto lei mi lascia perché vuole essere libera, non è che io la tenessi in galera ma c'erano delle cose che non tolleravo e non tollero nemmeno ora sia chiaro non mi da fastidio che esca e si diverta mi da fastidio che racconti tutti i nostri problemi alle sue amiche e che si vesta in modo un po' eccessivo quando esce sola ( per me è eccessivo una minigonna oppure un vestitino).

comunque ci lasciamo un paio di mesi dove io faccio di tutto per riconquistarla ma niente dopo un po' torna lei da sola quando ormai mi stavo ricostruendo una vita da solo, quando torna a questo punto decidiamo di andare oltre andiamo a convivere e le cose vanno alla grande dopo un anno siamo diventati 3 e quindi gli faccio la proposta di sposarla lei accetta e a giugno dell'anno scorso ci siamo sposati andava tutto bene fino a un paio di mesi fa dove inizio a notare un lieve distacco ma non gli do tanto peso per me andava tutto bene quando quindici giorni fa inizio a parlare e a chiedere cosa succedeva e lei ha iniziato a dirmi che io l'ho privata della sua libertà che sono egoista che dormo sempre che non gli faccio fare shopping come vuole lei, premesso che non mi voglio giustificare ma mi sveglio alle 4 la mattina per lavorare e fino alle 15 non sono a casa per me è normale dormire il pomeriggio e la sera andare a letto presto per lo shopping io non gli ho mai vietato niente ma gli ho sempre detto che odio gli sprechi e di non finire tutto lo stipendio e di conservare qualcosa nel caso ci fossero dei momenti di crisi oppure una spesa inmprovvisa ma niente da fare dice che io gli faccio i conti in tasca.Detto ciò vedendo lei che prende queste posizioni indisponenti dicendomi che lei ha sempre dovuto abbassare la testa  che ora vuole andare a ballare uscire stare con le sue amiche.Lo so non è un discorso abbastanza comprensibile ho scritto tutto quello che pensavo, ma questa situazione di assenteismo e voglia di evadere mi sta mandando in depressione

Sab

24

Giu

2017

Come fare colpo?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho iniziato da poco un nuovo lavoro in ufficio, ovviamente abbiamo un dress code e tra le altre cose non posso mettere magliette scollate.

L'unico punto attraente del mio corpo è il seno. Ma in ufficio sarò costretta a nasconderlo (non mettere magliette scollate equivale a nascondere il seno). Lavorando 8 ore al giorno, 10 con il tragitto e la pausa pranzo, va da sé che non ho il tempo di fare altro, quindi anche nel tragitto sarei vestita in un modo che non mi valorizza.

Ci è poi consentito solo un trucco leggero, quindi non posso diventare bella neanche di viso.

Ho avuto delle storie, ma tutte iniziate in estate, con ragazzi conosciuti in piscina, al mare o nei locali, perché potevo mettere in mostra il seno. In inverno non ho mai fatto colpo su nessuno, a meno che non fossi stata già impegnata con un ragazzo conosciuto in estate.

 

Aggiungo anche che ragazzi che mi avevano rifiutata perché mi avevano conosciuta vestita sobria e non gli ero piaciuta, hanno cambiato completamente idea su di me dopo avermi vista vestita più sexy. Eppure non sono state storie di solo sesso ma storie vere. 

Adesso però mi piace un mio collega e quindi chiedo: come posso piacergli a mia volta visto che non posso valorizzarmi a dovere?  Non penso che abbia voglia di approfondire la conoscenza, gli uomini accettano di conoscerti solo se gli piaci al primo sguardo, altrimenti passano oltre. Ma come posso sembrargli carina se non posso neanche mettermi quintali di trucco? Con il trucco leggero sarei bruttina come al naturale...

 

Vi prego non ditemi di non fidanzarmi con un collega, perché alcune mie amiche si sono fidanzate e anche sposate con colleghi di lavoro quindi non c'è nessuna regola a riguardo. E poi anche volendo dove lo trovo un altro? Sul tram? Dovrei portarmi una maglietta scollata di ricambio da mettere sul tram allora... 

Sab

24

Giu

2017

Lavoro ed Etica

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti, mi chiamo Andrea e ho 24 anni.

Dopo aver finito i miei studi universitari, ho avuto la grande fortuna di avere diverse offerte di lavoro, alcune a dir poco scandalose, ed alcune molto interessanti. Tutte queste offerte sono state avute anche grazie all'aiuto delle famose agenzie.

Ma arriviamo al dunque: circa due settimane fa, mi chiedono di fare un colloquio con un'azienda poco distante dalla mia città. Accetto, anche se non so bene che azienda sia, in quanto le agenzie, non dicono immediatamente il nome, l'indirizzo e a stento ti dicono di che cosa si occupi l'azienda.

Purtroppo in quel giorno stabilito dall'azienda non potevo presentarmi per il colloquio, in quanto per ragioni famigliari non avrei potuto esserci. Il colloquio dunque viene fissato per questo Lunedì. Torno dai miei impegni (e dopo diverse carambole) vengo a sapere solamente ieri pomeriggio le generalità dall'azienda, che produce ed esporta carni di tutti i tipi (bovine, pollame..bla bla). Molti di voi diranno, qual'è il problema?

Il "problema" è che sono vegetariano da sempre (sono cresciuto in una famiglia di vegetariani, e tranquilli sono in ottima salute, ho tutti i capelli ed una vita sessuale estremamente attiva) ed oltre a non sapere una fava di carne, sono abbastanza contrario all'importazione e l'esportazione di carni (sopratutto per un concetto ecologista). 

Ora non so cosa fare. Da un lato sarebbe giusto rispettare l'impegno, anche se la vedrei come una gigantesca perdita di tempo per il selezionatore. Quindi la speranza è quella comunque di non venir scelto alla fine; da un altro lato appunto per questo, non vorrei presentarmi, ma non vorrei avere delle ripercussioni dal punto di vista delle agenzie.

Posso immaginare che per alcuni di voi, possano sembrar cavolate, ma penso che in certe cose sia molto importante un'etica e di non sotterrare i propri ideale; preferisco magari avere un lavoro con meno incassi, ma sicuramente con la coscienza a posto.

Voi cosa ne pensate?

aspetto vostre risposte, ed anche un sacco di insulti! Ciao :) 

Sab

24

Giu

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Io non sono una ragazza che non ha mai sbagliato ..anzi.. ma ci sono volte in cui credo di subire cattiveria, quando non li merito, forse si . Mentre credo voglia andare tutto per il meglio d'improvviso si stravolgono le carte in tavola. Chi ti vuole davvero bene le rimette in ordine. Io mi sento profondamente triste stasera..odio questa sensazione , odio quando nob te li adpettavi , accade e devi subire, odio dover odiare. Non riesco a smettere di piangere mentre scrivo. Vorrei fosse un incubo ..è almeno un' ora che realmente cerco di convincermene ma non è così. È come se volessi riportare indietro le lancette ma.non si può . Non ho neanche sbagliato io e al punto di rovinare tutto. Forse è una delle cose più banali mai scritte ma scrivendo mi sono sentita meglio. Ho bisogno di sapere cosa hanno vissuto altre persone, sapere ccosa sono ,cone saranno

Ven

23

Giu

2017

Sono un fallimento... sfogo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Scrivo qui un pò per sfogo e anche un pò perché sono curiosa di certe opinioni e consigli che potrebbero venire da persone sconosciute e disinteressate...

 

Inizia con mia madre che ad oggi sono ormai più di 12 anni che mi rinfaccia il voto basso preso alle superiori, in più sono quasi due anni senza lavoro, senza amici e (mai) senza fidanzato... e da qui a pensare di me stessa giustamente che sono un fallimento umano (come da titolo), ormai prossima al trentaduesimo anno... e che posso anche affogarmi tanto non valgo 2 centesi se non di meno. Ovviamente quando discuto con lei sul "voto basso" preso in quinta ragioneria, all'epoca neo diciannovenne, e rimembrargli che quell'anno lei è stata male sia mentalmente (ha avuto un grave esaurimento) che fisicamente, nulla è valso a farle trovar ragione, giustamente litigare con una persona sospetta di essere una maniaca depressiva con la bipolare di che ne vuoi venire a capo?!

Quell'anno non solo è stata male ma a casa non si capiva più niente, ci eravamo ridotti a mangiare con dei panini, perché giustamente non poteva più cucinare o fare altro, immaginatevi vostra madre che vi ha sempre fatto trovare il piatto pronto e i vestiti lavati, ci siamo trovati da un giorno all'altro a farci tutto da soli, cucina e bucato, le pulizie no… a quelle ero già abituata a farmele da me da quando ho memoria. Ho solo dovuto aggiungere altre due prestazioni inseguito al forfeit di mia madre. Ero da sola con altri due fratelli più piccoli a cui badare, (P.S. nemmeno loro si sono diplomati con voto alto, solo che Lei non glielo rinfaccia in quanto "non è colpa loro", la colpa cade solo nel mio caso... chissà perché!?!) In più c'erano le sue crisi depressive (non sto qui a raccontarvi) e la somministrazione di farmaci pesanti per farla stare meglio o stabilizzare il suo umore, in tutto questo si aggiunge che ero all'ultimo anno delle superiori e che mio padre era sfuggente già di suo da sempre, figuriamoci quell'anno, lo è stato ancora di più. Una figura istituzionale per intenderci, tipica figura paterna italica, perennemente assente in ogni fase della vita familiare e presente quando è nella merda (Lui) invece.

Dopo il diploma e l'inevitabile scarso voto, la presunta madre si riprese poche settimane prima del diploma (un pò tardino eh?!), ed allora mi ha rinfacciato negli ultimi anni il mio fallimento alla maturità, nonostante stetti venti giorni sui libri, giorno e notte, imparando capitoli a memoria e scervellandomi sui testi di matematica (che tecnicamente la mia insegnate dall’ora nell'ultimo periodo, come dire, aveva smesso d’insegnare ecco, altri professori non iniziavano nemmeno). Mi rinfacciò anche i soldi che aveva speso per comprarmi un computer (il corso al ragioneria era anche programmatori: informatica), la bolletta del telefono (ed io non telefonavo mai a nessuno, nemmeno con il cellulare) e credo anche quella del gas, della luce e dell'acqua... manca qualcosa, Boh? Andiamo avanti. Tra i rinfacci vorrei aggiungere anche di aver dormito un notte da una compagna di classe (dopo averla avvertita anche se all'ultimo minuto... nemmeno fossi andata ad uomini, ed io non sono per niente il tipo, anzi) e perfino, credo, di tutti il denaro speso da quando sono nata ad oggi.  Tanto che quando otto anni fa ho trovato lavoro, ironia della sorte, come ragioniere nonostante il "voto basso", in una piccola azienda locale, ovviamente dopo tanti "rinfacci" decisi di aiutare economicamente la mia famiglia mettendo duecento euro e più al mese nel cassetto della dispensa, Una sorta di subaffitto a cui aggiungere pagamenti “non sempre occasionali” di conti della spesa ed utenze come luce o telefono (quest’ultimo poi mi sono intesta la linea). Gesti che ho fatto ogni mese per sei anni sotto lo sguardo di tutti, genitori e fratelli minori ... tanto che li tranquillizzò economicamente (hanno sempre avuto problemi di soldi, come adesso del resto) e che hanno messo a tacere per ben sei anni quella costante, logorante ed assurda critica che c’era nei mie confronti. Fate voi un pò i conti se gli ho restituito più o meno o no i soldi che hanno speso per sostenermi. Ce d’aggiungere per correttezza che prima di lavorare ho provato anche ad andare all'università ma ho fallito anche lì, in due anni ho dato solo quattro esami su 30, indovinate dove?! Alla Facoltà di Ingegneria Gestionale e Meccanica, laurea semplice no?!? Ma a mia madre piaceva quindi dovevo prendere quella laurea. Ovviamente il fallimento universitario ha generato altre critiche che si sono sommate a quelle già esistenti sul voto basso di maturità. Critiche che come ho detto sopra si sono affievolite con il raggiungimento di una quasi indipendenza economica e l'erogazione di una specie di subaffitto a cui vanno aggiunte il pagamento di utenze e conti della spesa. Purtroppo due anni fa’ il titolare dove lavoravo ha iniziato a farmi il mobbing, un pò perché causa "crisi" non poteva più pagarmi lo stipendio, è un pò perché se era lui a licenziarmi avrebbe dovuto pagarmi "anche" la buona uscita. Ha preferito dunque perseguitarmi verbalmente sul posto di lavoro, per circa 1 anno e più insultandomi davanti a colleghi e suoi amici/fornitori che venivano regolarmente in azienda. La frase esatta era questa "Cara (il mio nome), ricordati sempre che meglio ti tè se li portò via l'alluvione (la lava, parole sue testuali)". Tanto che, sempre per ironia, dopo mesi e mesi che mi diceva questa frase, tutti i giorni e più volte nella stessa giornata aggiungendoci "Tu non Sei Buona a Niente!" Ho iniziato a pensare per davvero di me stessa ( e tutt'ora continuo a pensarlo, avvolte) di essere una talmente pessima che nemmeno l'alluvione ( o la lava come la chiamava lui) ha voluto prendermi quando c'è stata, che si è portato via per davvero persone migliori di me (che sono morte sotto la fanghiglia soffocate per la mancanza d'aria, scusate il dettaglio macabro)… questa tra l’altro era stata la sua spiegazione quando gli chiese che cosa intendesse con la frase, a me rivolta: “ Meglio di Te se li portò via la Lava”. Ora so precisamente cosa intendesse dirmi. Alla luce di queste considerazioni, appena scritte, vorrei sottolineare che nella città dove abito, per fortuna e grazie a Dio, l'alluvione (o lava) non c'è mai stata, solo nell'ottanta quando dovevo ancora nascere, c'è stato il famoso terremoto dell'Irpinia, ma la frase usate dal quel personaggio non riguardava questo nefasto incidente, ma altre catastrofi avvenuti in altre ragioni e paesi diversi dal mio. Ok, dopo questo lento logorio di spregevoli "insulti pubblici" durati un anno e più, che si aggiungevano a certi altri spregevoli provenienti da mia madre… mi ero ridotta a soffrire di gastrite, esaurimento nervoso, perdita di peso ed aumento di peso in breve tempo, insonnia cronica (non ho dormito per sei mesi circa prima di licenziarmi), spasmi ai muscoli ed una lieve psoriasi nervosa alla testa e alle gambe. Ora ho due occhiaie venose che potrei togliermele solo con la chirurgia plastica e di tanto in tanto mi torna la psoriasi. Tantoché, ciliegina sulla torta, il mio ex datore di lavoro mi fece anche saltare due mensilità, sommato al resto delle cose appena scritte dovetti fare la maledetta raccomandata di dimissioni. Comunque avevo messo da parte un bel po’ di soldi per fortuna ed anche perché in quanto non avendo amici e ne fidanzato, non uscivo e spendevo solo per andare a lavoro e per accompagnare di tanto in tanto "quella presunta madre" a fare la spesa di cui spesso e "volentieri" come detto pagavo il conto insieme al subaffitto prima descritto. In questi due anni, un po’ come molti italiani a prescindere dall'età, ho provato ad uscire dal pantano della disoccupazione,  inviando curriculum a destra e a manca, rispondendo ad annunci e facendo autocandidature presso le aziende, nonostante l’esperienza pluriennale come ragioniere, ho fatto pochi colloqui (non sempre seri),  niente è valso purtroppo a farmi trovare un nuovo lavoro, nemmeno come sarta o cameriera... da qui a pensare a quelle frasi dette dal mio ex datore di lavoro infondo non erano proprio così false. “Tu Non Sei proprio Buona a Niente!” A confermarlo ci si mette anche mia madre ancora dopo dodici anni dal diploma mi rinfaccia quel voto basso di maturità, che se fosse stato alto credo lo stesso nel cxxlo me lo sarei preso! Perché qui ho visto andare avanti solo figli dì e conoscenti dì... con laurea o non laurea, diploma con voto basso che sia lavorano nel pubblico o in grosse aziende, dove figure come il mio ex titolare nemmeno potrebbero affacciarsi a dire ciao… va bè che lo scrivo a fare tanto lo si sa. Infine la figura istituzionale di mio padre, sono due anni che quasi non porta lo stipendio a casa, in quanto la struttura dove lavora non paga regolarmente, inoltre ha fatto un prestito bancario (all’insaputa di moglie e figli "adulti") per pagare i debiti del suo defunto padre, tradotto: con i miei risparmi e la liquidazione ho aiutato ancora economicamente, dopo aver saldato il debito della mia nascita e mantenimento (scritto sempre con molta ironia) a campare nell'essenziale, avvolte pagando anche delle utenze, cose che come ho scritto prima facevo anche quando percepivo uno stipendio. Oggi, sto sbattendo per trovare un futuro, come tanti del resto, oppure una speranza che ormai ho perso da tempo nel prossimo altrui, vedi che famiglia “disordinata” che ho, anche i miei fratelli minori, adulti ormai, purtroppo ne hanno pagate le conseguenze e non vi racconto anche di loro se no sta’ lettera sfogo diviene un romanzo.

ORA, Ditemi Voi: sarei così egoista ed incosciente, se da semplice diplomata facessi uno zaino (nemmeno la valigia) e con quello che mi rimane dei miei quattro risparmi, partissi per un paese estero che mi piace, ad esempio mi piacerebbe andare a Seoul in Corea del Sud, imparare la lingua e provare a trovare lavoro lì, per quanto assurdo sia ... potrebbe essere fattibile?? O butterei quei pochi risparmi che mi so’ rimasti?! LO SO’, SONO PIENA DI DUBBI. Stesso discorso l’ho fatto anche per paesi come la Germania ad esempio, più vicini all’Italia, in più non c’è bisogno del permesso di lavoro e nemmeno del passaporto, forse lì è più facile. Ho già una cugina, neo ingegnere, che per disperazione è andata lì per trovare lavoro. Sarei così incosciente ed immatura da voler partire per l'estero per trovare una pace mia personale, un futuro, una stabilità economica ma soprattutto la speranza nel prossimo e nella vita che qui in questa famiglia e paese ho perso del tutto????? Oppure mi consigliate di nuotare a largo ed affogarmi per sto pezzo di romanzo – sfogo che ho scritto ?? (Detto con ironia)

Attendo curiosa ed impaziente di leggere le vostre opinioni, consigli ma anche le critiche. Grazie a chi vorrà concedermi un minuto o due della propria vita.

 

P.S. alla fine non ce l’ho con i miei genitori, nonostante tutto, forse ce l’ho più con me, potevo combattere di più.

Gio

22

Giu

2017

i centri di accoglienza

Sfogo di Avatar di otelloboyotelloboy | Categoria: Altro

Ciao a tutti, questo non è un vero e proprio sfogo, ma più che altro vorrei chiedervi una cosa che proprio non riesco a comprendere.

Ho visto alcuni video che dimostrano che i centri di accoglienza in Italia fanno schifo, che dimostrano che i soldi stanziati che vengono pagati da tutta la comunità europea non vengono utilizzati chiaramente per queste strutture.

Strutture al limite umano, senza acqua corrente, con persone stipate peggio delle galline. La comunità europea paga ben 33 euro al giorno per "ospite". Ma questi soldi vanno ad arricchire qualcuno.

Nei vari video che ho visto c'erano vari politici che li promuovevano. E tutti volevano far chiudere questi centri.

Nei vari commenti su fb di questi video mi sono permesso di sottolineare il fatto che forse non dovrebbero chiuderli ma arrestare chi li gestisce e usare i soldi che arrivano effettivamente per risolvere i problemi basilari di queste persone.

Cosi facendo forse un immigrato non sarebbe costretto a delinquere per forza. O in ogni caso la media penso che si abbaserebbe molto.

Bene, nessuno che mi ha dato ragione o detto una cosa simile alla mia.

Non si parla mai di punire i responsabili che mangiano dietro a questa situazione, nonostante tutti ormai sappiamo che tutti questi clandestini sono voluti e fanno comodo per arricchire certi criminali.

ma la penso tanto in modo strano? cosa ne pensate? avete sentito qualcuno della mia idea?

grazie 

Gio

22

Giu

2017

Limite

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Penso di aver raggiunto il limite, non ce la faccio più. Non so neanche più di cosa lamentarmi.

Vorrei solo sparire

Non ho nessuno su cui contare, la mia testa sta esplodendo perché posso sfogarmi solo con me stessa e naturalmente non serve a niente.

Non ho intenzione di scrivere un poema come mi è solito fare, non mi aspetto neanche più che qualcuno mi aiuti.

Vorrei solo trovare un modo per riprendere in mano la mia vita, se mai ne ho avuto il controllo. Ho toccato il fondo e sto cercando di risalire ma qualcosa continua a spingermi verso il basso. Non ho più forza per resistere, forse non voglio nemmeno farlo. Forse sono io che mi sono spinta fino a questo punto.

Non mi merito una piccola gioia, figuriamoci una vita intera. Sono soltanto uno spreco. 

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