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Sfoghi: (Pag. 914)
Ven
13
Mag
2016
Come dovrei comportarmi?
Il mio ragazzo he subito dei traumi ( amici che lo hanno letteralmente pugnalato alle spalle, per una cosa che non aveva fatto) durante il periodo della scuola media; lui me lo ha confessato e mi ha anche detto di non aver piu voluto legarsi in un rapporto amicale molto stretto con qualcuno dopo quel fatto, infatti tutte le persone con cui esce lui non li considera amici e, prima di confessarmi l'episodio del suo passato continuava a ripetermi che i veri amici non esistono. Appurato questo, lui è un ragazzo molto dolce e io tengo molto a lui, e, dato che mi ha anche confessato che si è iscritto a parecchi social perche si sente solo, vorrei sapere come mi dovrei comportare di fronte a questa situazione, cioè, non voglio che lui passi gran parte del suo tempo sui social quando potrebbe uscire con gli amici e divertirsi vivendo rapporti reali, e non virtuali...
Un grazie di cuore a chi risponderà seriamente, io ci tengo a lui e vorrei aiutarlo.
Ven
13
Mag
2016
Vi descrivo la mia famiglia attualmente come appare
La mia sorellona è un fiore perchè delicata e tenera, ma ha le sue spine
Mio fratello è il fuoco perchè è capace di distruggere tutto, è furioso
Io sono la roccia perchè posso resistere a tutto
Devo al più presto trovarmi una casa in affitto e FIUUU! scappare scappare scappare scappare
Odio l'ipocrisia di mia sorella e la bastardaggine di mio frà ma l'ho già scritto e allora? Lo scrivo due volte e ve ne fate una ragione.
Ps, le metafore mi son venute sulla tazza stamane ;)
Ven
13
Mag
2016
La bla-bla-vicina invadente
Non sopporto le babe di paese, ma il destino ha voluto che me ne trovassi una come vicina di casa. Casalinga, con marito dipendente (buono stipendio), due figli.
Lei sa tutto di tutti! Durante l'inverno fagocita (la trovi in piazza tutta la mattina), mentre durante l'estate si scarica... con chi? Ma la sottoscritta naturalmenteeee!!! Da metà giugno a metà settembre, me la trovo fuori di casa a qualsiasi ora. Mi vien male a pensare che fra un mese si ricomincia.
Abitiamo in villette adiacenti e io sul retro ho una piscina: beh, è arrivata a mandare i bambini in piscina da me senza chiedere nemmeno compermesso, mentre io, mio marito e i nostri figli eravamo dentro casa! È capitato anche che ci andasse pure lei... e io a servire bevande, stuzzichini, merende e gelati, come una cameriera. A casa mia! Non ricordo quante volte poi, con la scusa di passare a vedere dei bambini, si auto-invitasse a cena. E in questi infiniti pomeriggi devo sorbirmi anche tutti i pettegolezzi incamerati durante l'inverno. Un incubo!
Se sente o vede che siamo fuori, entro cinque minuti arriva o manda qualcuno da noi. Se non ci vede fuori, viene a suonare per sapere se stiamo male. Se andiamo da qualche parte, lo sa prima che partiamo e controlla a che ora torniamo (me la vedo con la sedia sotto spalla appostarsi dietro la siepe).
Dato che, di vendere casa e trasferirsi non se ne parla proprio, come risolvo la situation??? Mi compro un bazooka? 😂😂 Accetto suggerimenti.
Ciao a tutti
Ven
13
Mag
2016
Alla fine, ci sono riuscita
Mi sono lasciata definitivamente. E' stata una liberazione. Non ce la facevo più... Adesso mi sento rifiorita, piena di una nuova vita da affrontare. Prima avevo paura del nuovo, di essere sola. Sola lo sono, ma con una visione diversa della vita per cui... sto bene!
Se mi sono pentita? No, affatto.
A volte rimanere e lottare è più doloroso del lasciare andare. A volte bisogna avere il coraggio di affrontare il termine di qualcosa, per vivere qualcosa di migliore.
Ven
13
Mag
2016
UniversitÃ
Sì, sta per iniziare la sessione estiva di esami e ho bisogno di sfogarmi! Ragazzi, ho un'agitazione addosso.. ho paura di non riuscire a dare gli esami anche se so che ho del potenziale ma sopratutto quando ho degli esami divisi in parte scritta e parte orale, odio fare la seconda parte perché ho già fatto alcune figure di m**** alcune volte e ho paura che si ripeta.
Non so bene come organizzarmi, se provare a dare gli esami più facili, che so che riuscirò a dare subito, oppure incominciare da un esame tosto.
Lo so che ci sono problemi peggiori a questo mondo però non riesco a dormire di notte e ho bisogno di qualcuno che mi consigli che cosa fare. Ma chi l'ha detto che gli anni dell'università sono i più belli?!? È uno stress continuo ragazzi! Da quando ho iniziato l'università,prima di ogni esame mi vengono delle crisi di panico che non riesco a controllare.. sto male e ho bisogno di consigli per tranquillizzarmi. Sono veramente triste e mi sto letteralmente facendo del male agitandomi in questa maniera.
Ven
13
Mag
2016
Il ragazzo che mi piace
Ciao a tutti..volevo raccontarvi la mia storia..tutto inizió a dicembre quando mi incominciò a piacere un ragazzo di scuola e pensavo(penso tutt'ora) che gli piaccio..lui è un tipo strano carino,intelligente e lunatico..però vabbe vi finisco di raccontare la storia..allora arriva febbraio e iniziamo a fare i stage..lui mi contattata sempre mi scriveva cose carinissime e dolcissime e mi chiedeva di uscire (dato che io ho la macchina )e alla fine decidiamo di uscire(siamo usciti 2 volte) e non é successo niente..poi dopo un po lo sento strano nei miei confronti ..non messaggiavamo più come prima e lo sentivo freddo e distaccato da me..
Poi dopo 3 settimane senza sentirci ci rivediamo a scuola e riprendiamo subito il rapporto di prima (ci abbracciavamo e scherzavamo) e dopo pochi giorni però ritorna a essere strano verso i miei confronti..non mi calcolava più di tanto e scherzava con tutte le altre e mi guardava (non potete capire quanto fastidio mi dava) e io l unica cosa che potevo fare era stare zitta a soffrire perché non avevo il coraggio di andarci a parlare per un chiarimento essendo molto orgogliosa..
Dopo pochi mesi mi ricontatta e mi fa gli auguri di pasqua e anche io gli faccio gli auguri e finisce la..poi dopo poche ore mi riscrive e iniziamo a parlare per ore..poi io dovevo uscire e mi disse una frase che solo da lui volevo sentire: attenta che sono geloso..li io mi sentivo al settimo cielo..pensavo finalmente è ritornato però questo entusiasmo durò pochi giorni..per poi ripiombare nell'indifferenza..però in quel periodo la sua indifferenza era diversa notavo che mi guardava sempre e era più scherzoso nei miei confronti..poi però arriva il giorno del mio compleanno e mi aspettavo che mi fece gli auguri nella chat privata invece che nel gruppo della classe dato che mi aveva detto che mi Faceva anche un regalo e non lo ha fatto però vabbe..io li ci rimasi molto male..poi tornati a scuola però.. lo rivedo molto più attaccato a me anche il suo modo di guardarmi era diverso era uno sguardo luminoso come quando non vedi l ora di vedere quella persona..però vabbe..anche il nostro rapporto si stava riavvicinando infatti arrivati a oggi ricominciamo a richattare e mi ha anche invitato al mare da lui quest'estate solamente che ho la paura matta che il suo scopo é ottenere quello..perché nelle ultime chat faceva sempre quelle stupide battute sul sesso che ogni maschio fa..ora io sono tormentata da questo pensiero non ce la faccio più questa storia va avanti da 4 mesi e per giunta sta anche per finire la scuola e siccome viviamo distanti non lo potrò più vedere per 3 mesi io ora come ora non so più che pensare..se gli piaccio seriamente o se mi vuole prendere in giro..e l ultima cosa che voglio è questa..anche perché a certe cose ci tengo e penso che la mia prima volta deve essere con il ragazzo che amo e soprattutto che lui ami me..
Gio
12
Mag
2016
Senza Titolo
Sarò strana io ma nelle relazioni che ho (amicizia e amore) ho sempre bisogno di conferme e di gesti che mi facciano capire che questo qualcuno tiene a me. Peccato che la migliore amica più stretta che ho non fa mai questo genere di gesti e se lo fa è tramite uno stupido messaggio. Non mi dimostra mai niente ma io ne ho bisogno. Lei dice che tiene a me anche se non me lo dimostra ma come ho già detto io ho bisogno di dimostrazioni di affetto o come le vogliamo chiamare. Come inventare un nuovo teorema di geometria senza dimostrarlo. Secondo voi sono esagerata o è una cosa normale aspettarsi questo genere di cose?
Gio
12
Mag
2016
Dress'n stress
Non me ne è mai fregata una bene menemerita ceppa della moda. Io andavo avanti con le mie cose, tutti vestiti accumulati negli anni... jeans belli, jeans brutti, jeans comodi, jeans che mi facevano il sedere grosso... e una infinità di felpe e maglioni, scarpe da ginnastica, solo t-shirt.
Poi non sò cosa mi è preso, ma sto diventando pesante.
Nel senso che sono 2 anni che ho solo i vestiti per la testa! vabbè, non penso solo a ste idiozie.Da 1 a 10, se prima ci pensavo per 2 o 3, adesso ci penso per 10 e oltre.
Ho passato il pomeriggio a giocare coi vestiti. A provarmi le cose che non metto mai, mischiarle, vedere con che cosa potevo usarle... e il verdetto sapete qual è stato? "Mi mancano dei jeans skinny e delle scarpe per tutti i giorni nere..."
Ho di nuovo tirato fuori 1 sacco di roba che darò un beneficienza, ogni stagione do via proprio un sacco di roba che nemmeno io so da dove se ne esce... vi giuro che non faccio shopping compulsivo. Da natale a oggi ho comprato solo 2 maglioni e una canottiera estiva. Forse è la roba che mi regala qualche amica, quelle robe che non si usano più
Ho dato via tutta la roba che non uso, quella che mi sta male, quella che mi fa sentire uno sgorbio, la roba scomoda... tutti i miei vestiti ci stanno in un'anta sola. E adesso me ne salto fuori con sti skinny del cavolo.
Perchè con quelle dannate maglie che ho preso, non ci và sotto nient'altro. E poi le scarpe, quelle è da un pezzo che devo prenderle perchè le mie vecchie mi fanno male dal tanto che sono consumate.
Il fatto è che ormai è un mese che giro con i soliti jeans che ho da quando avevo minimo 16 anni, felpa gigantesca e scarpe da ginnastica... e mi sono resa conto di quanto faccia cagare.
Tutto un mese mi sono vestita così.
Mi vergogno anche un pò, che sciattona.
E adesso non c'è manco un paio di jeans che vada d'accordo con quelle maglie, che tra l'altro più le guardo e più vorrei ficcare nel sacco per la beneficienza anche loro... assieme a tutto il resto dell'armadio.
MAH
Gio
12
Mag
2016
Senza Titolo
Io ancora non comprendo,a quasi quarant'anni,questo bisogno spasmodico della tetta di mamma.Giuro,non capisco!Vorrei sapere cosa ne pensano gli uomini del sito e come sia possibile che in giro ci siano così tanti mammoni,la rovina di noi donne adulte.
Gio
12
Mag
2016
A tre giorni dalle candeline
No amore mio, non mi puoi aiutare.
Mi mancano le fondamenta, e le parole non sono abbastanza per costruire una base solida da cui ricominciare.
E mi dispiaccio per te, perchè meriteresti una donna allegra e piena di quella vita che io non ho, e forse non avrò mai.
Forse dentro sono semplicemente distutta in modo irreparabile, mentre tu sei così bello perchè sai godere di ciò che hai, nonostante i dispiaceri che ti porti dentro, come tutti.
Io invece continuo a cadere, e cadere, e cadere. Quando finisco di nuovo faccia bocconi, non riesco a fare a meno di sentirmi male e finita, interrotta, irrecuperabile.
Amore mio, tu continui a parlare ma il meccanismo non si sblocca, continua inarrestabile il suo movimento distruttore.
Non è semplice comprendere che la depressione è una bestia nera ed enorme, che ti fagocita, che ti deturpa, che ti risputa senza lasciare segni fisici. Come un alcolista che non potrà mai più toccare una sola goccia d'alcol, così essa non sparisce mai del tutto.
Contare i giorni buoni è un palliativo. La vera me, a giorni alterni. La vera me, un dualismo tra mostruosità ed equilibrio.
Cosa hai visto il giorno in cui mi hai conosciuta, non lo so. Mi hai perfino sposata. Mi vuoi bene e me lo dimostri ogni attimo, ed io ne godo come posso oscillando tra razionalità e senso di colpa, in realtà non del tutto capace di accettare l'affetto che mi mostri.
Ma tu ancora parli amore mio, eppure so che non riesci davvero a capire.
E meno comprendi e più ti accanisci. Più ti accanisci, più io arretro. E non c'è soluzione: se mi assecondi intuisco che mi tratti da persona disturbata, se mi attacchi sono di roccia, e non mi scalfisci. E smetto di pensare, di ascoltare, di provare.
Sguazzo nel fango che ho dentro e mi lascio annegare, non riesco neppure a lasciarmi sfiorare da te. Da chiunque.
Non c'è madre, né padre. Non c'è amico (non c'è proprio..."meglio soli che sempre incazzati"). Peggio, forse, è l'assenza di fede. Ci sono io, che credo sempre che sarei felice dove non sono. Che leggo Bukowski perché mi fa stare bene e male. Che ascolto musica che mi fa stare male e male. Che vado nel panico se mi chiedi cosa vorrei per sentirmi meglio.
Non lo so cosa voglio, non l'ho mai saputo. Credimi, forse è questo il mio desiderio più grande, il grande interrogativo senza risposta.
Ogni tatuaggio è un augurio alla vita che non riesco a trattenere tra le mani.
Invecchio, e nonostante tante volte l'abbia pensato, ed anche progettato, sono ancora qui. Forse, l'unica cosa che ho davvero imparato è che la pazienza mi può salvare.
Il tempo non guarisce, non me per lo meno. Però aiuta. Aiuta avere quel briciolo di forza che ti spinge ad aspettare di andare a dormire, lasciare che la mente faccia lo sporco lavoro che gli tocca portare avanti. Reset, si ricomincia.
Forse domenica sarà una bella giornata.
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