Altro

Sfoghi: (Pag. 864)

Ven

15

Lug

2016

ciao sono miky

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Io ho due domande da porre a tutti

la prima e come faccio per migliorare in matematica e economia? L anno prossimo ho gli esami.

seconda: Secondo voi qual'è il lavoro più comodo e leggero fa fare guadagnando bene?  

Tags: curiosa

Gio

14

Lug

2016

Scelte

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

C'è una persona a cui tengo molto che effettivamente non si comporta sempre bene con me, ma non voglio troncare i rapporti (per ora, poi in futuro non posso saperlo).

Poi c'è la mia migliore amica. Sono legata a lei tantissimo, anche se a volte ha degli atteggiamenti che mi mandano in bestia e mi fanno soffrire. Comunque, so che lei ci tiene molto a me e penso che le persone vadano accettate per quelle che sono. 

Il fatto è che lei vorrebbe che io tagliassi i ponti con la persona citata sopra per il modo in cui mi tratta. Comprendo il suo punto di vista. Mi sento in colpa perché non vorrei deludere la mia amica, ma adesso non voglio dire addio a quella persona anche se so che probabilmente sbaglio. Vorrei che le scelte che faccio per la mia vita non facessero soffrire o arrabbiare gli altri. Io e lei ne abbiamo parlato e ci siamo dette che questa cosa non distruggerà il nostro rapporto, però mi sento male lo stesso. 

Gio

14

Lug

2016

Mi sfogo in cerca di consigli

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti, sono un ragazzo di 21 anni che ha deciso di sfogarsi con voi.

L'oggetto del mio sfogo è la frustazione per errori commessi nel passato che mi stanno creando diversi problemi.

Partiamo dal principio,

Sono un ragazzo che fondamentalmente nella vita non si può lamentare di nulla, sono di bella presenza, benestante , educato , cortese , con una bella famiglia , con amici veri e sinceri. Il problema consiste nel fatto che da adolescente (dai 15 ai 20 anni), nonostante sia rimasto un bravo ragazzo , ho condotto uno stile di vita abbastanza estremo. Fino ai 15 anni sono sempre stato più intelligente della media, non per vantarmi , ma oggettivamente ero un ragazzo molto intelligente e curioso, inoltre ero una persona estroversa e sveglia che ci sapeva fare sia con le ragazze che con le persone in generale. 

Conclusa la premessa arriviamo al nocciolo del problema, la mia adolescenza.

Il primo anno di liceo mi sono trovato molto bene, conducevo una vita sana e divertente. I problemi sono iniziati il secondo anno di liceo quando cambiai scuola e mi trovai in un ambiente molto diverso che mi ha condizionato particolarmente. Innanzitutto la scuola era nettamente più facile, il livello di studio era pari a zero e le persone erano completamente diverse rispetto ai miei compagni del primo anno. Quindi in sostanza pian piano mi adeguai alla situazione iniziando a studiare sempre di meno e a condurre uno stile di vita completamente diverso. All'inizio ( i primi 3 anni ) prendevo comunque tutti voti molti alti perchè ero di un livello nettamente superiore come istruzione rispetto al livello della scuola. Con il passare del tempo, ritrovandomi a non studiare praticamente più, ( perchè bastava seguire la lezione prendere qualche appunticino e fare l'interrogazione) smisi completamente di allenare il cervello e inoltre inziai a farmi le canne! Questa combinazione mi ha distrutto completamente, perchè da un lato, non allenavo il cervello e non aumentavo la mia istruzione, dall'altro, mi sono distrutto le capacità di ragionamento con le canne. La cannabis mi fece diventare più pigro, più apatico, meno sveglio, meno curioso, più strafottente, eliminò quasiasi obiettivo di vita e qualsiasi ambizione. In sostanza durante il liceo non ho fatto altro che farmi le canne e ubriacarmi la sera. Finito il liceo, mi sono iscritto all'università, che ha evidenziato in pieno tutti i problemi sopracitati. Trovai enormi difficoltà nello studiare e nel preparare gli esami perchè sostanzialmente avevo un livello di istruzione che si era fermato al primo liceo, difficoltà di concentrazione e soprattutto non avevo appreso durante il liceo nessun metodo di studio che mi permettesse di prepararmi gli esami. In pratica faticavo molto più degli altri sia nello studiare sia nell'ottenere buoni risultati agli esami. Questo mio stile di vita inoltre mi cambiò completamente il carattere, perchè passai da un carattere estroverso e sveglio ( che mi permetteva di avere ottime relazioni con qualsiasi persona e trovarmi spesso a mio agio) a un carattere più chiuso ( che mi isolava e mi rendeva più goffo e meno sveglio). Adesso all'età di 21 anni ho dato un taglio netto alla vita precedente. In sostanza ho smesso con le canne, ho cominciato a curare di più il mio corpo e il mio aspetto fisico in generale, ho adottato uno stile di vita sano , ho cambiato facoltà e ho cominciato a darmi gli esami anche se non con risultati eccellenti. Il punto però è che il mio vecchio stile di vita mi ha segnato e non so se riuscirò più a tornare la persona che ero prima. In realtà non so se potrò più essere la persona intellegente e sicura di se stessa che ero prima, non so se riuscirò ad eliminare completamente il passato impegnandomi ogni giorno ad essere una persona migliore e soprattutto una persona FELICE come ero prima. 

Voi cosa ne pensate? Avete qualche consiglio o esperienza che mi possa essere d'aiuto? 

 

Gio

14

Lug

2016

Tecnologia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Io sono molto a favore della tecnologia, la maggior parte delle volte è una cosa positiva.

Ma vogliamo parlare del fatto che non esiste più dialogo? I problemi legati alla tecnologia sono molti, ma ora come ora è questo che mi preoccupa di più.

Io guardo film ad ogni ora del giorno in pratica, non sto di certo dicendo che sono "disintossicata". Il punto è che quando sono con gli altri non mi viene nemmeno in mente di prendere il cellulare.

A parte per il fatto che non mi scrive nessuno quindi non ho il problema di dover rispondere ad amici/altro il prima possibile.

Il punto è che se non usi il cellulare per qualche ora non muori.

Ogni volta che esco con amiche si passa quasi tutto il tempo ad usare il cellulare, a guardare foto e video e cose simili. Perché non si può parlare e basta?

Mia madre è sempre attaccata a facebook, è una cosa incredibile. Sono anche preoccupata perché a me i social fanno paura e lei posta tutta la sua vita su fb e ha amici non proprio affidabili. Ho già cercato di farle capire che non è una cosa da sottovalutare ma non mi ascolta.

Ok, forse sono paranoica io, ma ce n'è di gente malintenzionata in giro e credo di avere tutto il diritto di avere paura.

In ogni caso non è tanto questo. È proprio il fatto che mi ignora completamente quando sta usando quel maledetto scatolotto.

Come ho già detto lo uso anche io e non poco, ma a tavola, quando si è fuori, in spiaggia e in tutte le circostanze in cui c'è la possibilità di stare insieme e di parlare io lo trovo irrispettoso.

Vorrei avere un dialogo con mia madre, non so se capite. Vorrei parlarle dei miei amici, raccontarle le mie giornate di scuola, parlare di come sta lei perché so che ne avrebbe bisogno, eppure non succede.

Ho 16 anni, (sono sempre la stessa ragazza che si sfoga su questo sito ahah colgo l'occasione per ringraziare tutti quelli che mi hanno risposto) appena potrò me ne andrò e sento che sto sprecando questo tempo, tempo che normalmente si passa coi propri genitori. Già non posso farlo con mio padre, vorrei poterlo fare almeno con mia madre.

 

Gio

14

Lug

2016

tentazione di rannicchiarmi in un angolo...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

e lasciar andare tutto. Che nessuno mi cerchi, nessuno pretenda niente da me.

Il più delle volte mi immagino sul mio letto, rannicchiata con il mio pupazzo di Snoopy e guardare fuori dalla finestra. Lasciando andare tutto. Niente responsabilità. Niente ricordi. Soprattutto niente ricordi.

Sono andata al centro antiviolenza. Ho raccontato cosa mi è successo. Lo ammetto, cercavo un'assoluzione. Qualcuno che mi dicesse che non è stata colpa mia. Non è servito. Sentirmi dire da gente che vede queste cose ogni giorno che non è stata colpa mia non è servito. Speravo di sì, ma non mi illudevo troppo. Sono uscita in lacrime. Sollievo? No. Beh, forse un po'. Ma poi continuavo a pensare. Continuavo a pensare al fatto che in quella maledetta stanza ci ero entrata di mia sponte. E che questo, se avessi denunciato quei figli di puttana, sarebbe andato decisamente a mio sfavore. E questo era il punto che mi faceva stare meno male di tutti gli altri. Poi l'ho rivisto, il bastardo. Ci sono andata a letto insieme altre volte. Mi hanno detto che probabilmente l'ho fatto per far finta che non fosse successo niente. Ho minimizzato la cosa. Avevo paura. Da lì sono ingrassata, mi sono depressa, da "simpatica" sono diventata sarcastica, tagliente, arrogante. Frigida, oltretutto. Mi sono abbruttita in tutti i sensi.

Prima di quella maledetta sera amavo il sesso, avevo una libido molto alta, che se non sfogavo diventavo isterica. Da sei anni a questa parte, invece, il sesso non mi diverte più come prima. Nelle ultime settimane sono arrivata a esserne terrorizzata, persino. Fino a tre settimane fa non capivo neanche il perché. In pratica, ho buttato i miei vent'anni nel cesso per colpa di un pezzo di merda.

Non parliamo del fatto che adesso ho il terrore di incontrare gente nuova da sola. Addirittura, l'altra sera ero ad un corso. Aspettavo in macchina che arrivasse l'insegnante, ero la prima ad essere arrivata. un vecchietto stava venendo verso il parcheggio. Non avrà avuto meno di ottant'anni. E io ero lì, con i filmini mentali in testa "oddio, adesso verrà verso di me e chissà cosa mi farà!". Un vecchietto. Di ottant'anni. Che peraltro non era neanche solo, con lui c'era sua moglie, che era dietro di lui.

Adesso ho una speranza feroce dentro di me: la psicologa del centro mi ha detto di non farci troppo conto, ma forse posso ancora denunciarlo, quel figlio di puttana nato dal c°°o di sua madre! Mi contatteranno in settimana per dirmelo. Spero di fargliela pagare, in un modo o nell'altro. Ma temo che non sarà possibile.

Intanto la tentazione resta, mentre mi chiedo come ho potuto non fare niente. Come ho potuto non denunciarlo. Come ho potuto minimizzare così l'accaduto. Come ho potuto non lottare per recuperare la mia dignità. La tentazione di buttarmi sul letto, dormire e dimenticare tutto.

Ma non lo posso fare. Ho perso troppo tempo. Intanto sento l'istinto che mi dice "curati, cura il tuo aspetto, torna a vivere! Tu non sei questo! Ricorda che sei una donna, non una bambola rotta!". Una mia parte più profonda, che continua a mandarmi avanti, dicendomi che si rifiuta di identifircarmi solo con la ragazza violentata. Sono molto più di questo. Non posso rimandare i miei progetti, non li voglio rimandare. Non voglio isolarmi del tutto e abbandonare le belle cose che avevo cominciato, anche se continuo a farmi lo sgambetto da sola. Non voglio rinunciare a quel progetto lavorativo. Non voglio rinunciare a danza.

Sapete, l'istinto mi spinge a girare per negozi per vedere di comprarmi dei bei vestiti vestiti. A volte li compro, altre no, dipende anche dalla disponibilità economica. Ma spesso non li indosso neanche. A volte vedo dei trucchi. A volte li compro, altre no. Ma poi penso che non voglio sembrare più carina. Lascio perdere. Quanto vorrei riuscire a seguire di più il mio istinto...

Mi guardo intorno e penso che sono fortunata. Ho amici, alcuni dei quali sanno cosa mi è successo. Mi stanno vicino. Uno di loro mi aiuta ancora di più in questa situazione, è stato lui a darmi i contatti del centro antiviolenza. Ed è lui che mi insegnerà autodifesa.

Il mio ragazzo. Non sono sicura di amarlo ancora, ma devo dargli atto che non sono neanche una persona semplice con cui stare. Non è scappato via come se fossi un'appestata, sebbene io mi senta tale.

La mia famiglia. Loro non sanno ancora cosa mi è successo. Non glielo posso dire, non ora, almeno. Ma so che mi starebbero vicino, se sapessero. Non glielo dirò comunque, ora. Non posso. Già sto male io, non gli posso dare una mazzata simile.

Sì, sono fortunata... ma anche tanto stanca... questa situazione è l'equivalente di correre e inciampare di continuo...

 

Crepa, maledetto figlio di una gran troia! Crepa!!! Augurati di non rivedermi mai più, a sarà peggio per te!!! 

Gio

14

Lug

2016

Quando una collega è acida.. solo con te..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Lavoro in un ufficio da 4 anni e da quando sono arrivato c'è una collega che con me si comporta in maniera molto sgarbata.. con le altre colleghe è molto docile, dolce, ho capito che è molto timida e impacciata di base e credo sia una persona molto sola.. non è sposata e non convive.. comunque è un donna bellina e si mantiene bene per la sua età.. io sono l'unico ragazzo più piccolo in ufficio e da quando ho messo piede dentro si è mostrata da subito molto superba acida e scontrosa.. lo è con tutti ma con me in modo particolare. Ho notato che ultimamente sta cercando di cambiare ed è più pacata si è accorta che questo atteggiamento mi da molto fastidio e sta cambiando anche perchè non sono l'unico ad averglielo fatto espressamente presente.. solo vorrei capire perchè ha questi atteggiamenti.. dicono che quando una donna è così lo è perchè non vede il manico da tanto tempo ma io non voglio crederci e non voglio essere volgare.. secondo voi?

Gio

14

Lug

2016

Una persona più insicura di me???

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non sono sempre stata così, anzi da piccola e per buona parte della mia adolescenza ero alquanto menefreghista nelle cose.  Con gli anni ho maturato più insicurezza. Insicura non tanto sulle cose che mi piacciono, sulle decisioni di vita pratica, lì mi trovo ad essere veloce, anche troppo impulsiva. Sono più insicura sui sentimenti, miei e degli altri per non ferire. Tratto tutti con i guanti di velluto, rimandando decisioni non dicendo cose, chiedendo mille pareri per rivedere una situazione prima di fare scelte per non ferire a destra e a manca.

 

La grande insicurezza, che per me ultimamente sta rasentando un po la psicopatia, me ne rendo conto, è piuttosto al riguardo delle cose che appartengono ad altri. Verso le responsabilità in generale.

E’ come se io compiessi delle azioni, guardando… essendo conscia di averle compiute ma che poi per la poca fiducia in me stessa io le debba ripetere per verificare di averle fatte effettivamente e fatte bene.

Piccolo esempio: lavoro in una ditta. A volte, essendo in pochissimi dipendenti, mi tocca chiudere. Questo comporta: chiudere il quadro dell’elettricità, spegnere pc e tutti i macchinari, assicurarsi tutto sia off (per evitare incendi per esempio)… chiudere bene la porta d’entrata, chiudere le serrande. Faccio tutto questo ma lo faccio almeno 2 volte. Lo faccio la prima: spengo le luci e le elettricità varie nelle varie stanze, poi prima di uscire faccio un secondo giro per verificare di averlo fatto bene. Chiudo la porta, chiudo la serranda. Risollevo la serranda per vedere di averla chiusa bene. Spingo la porta ¾ volte per vedere che sia effettivamente chiusa. Ma l’ho fatto! Cioè… ero lì mentre compievo l’azione ma è come se io per paura di “sbagliare” in cose non mie, debba ricontrollare almeno 1 o 2 volte. A volte mi sento stupida.

Anche per le chiavi dell’azienda, io ne ho una copia. Sono terrorizzata dal perderle e che ciò possa causare danni. Quando chiudo tutto le ripongo in una tasca della borsa,  chiudo. Poi riapro e mi accerto che effettivamente siano nella tasca chiusa e richiudo. Così come con la macchina che condivido con la famiglia. Esco dalla macchina. Chiudo. Controllo. Mi allontano riapro con il telecomando e richiudo guardando bene di averla chiusa. A volte sono anche tornata in dientro per sentire la maniglia che fosse chiusa.

Il gas di casa, la porta di casa prima di allontanarmi per vedere sia chiusa. La macchinetta del caffè che sia spenta, la stufetta in bagno in inverno che abbia il filo staccato prima di uscire di casa. Che le tapparelle siano giù. Sul lavoro: se mi viene detto: conta questa scatola di buste (ce ne sono tante) la metà 2/3 la dobbiamo consegnare ad un cliente, la restante ad un altro. Io conto le buste, le divido, poi sono capace per paura di avere sbagliato, di rifare l'operazione del contarle per fare la riprova!! Insomma: mi rendo conto che non vivo la vita easy, ma ho sempre paura di fare le cose BENE in modo che non ci siano problemi quindi ricontrollo anche più volte. Boh per me c’è qualcosa di patologico. Sarà forse che mia mamma è sempre stata mooolto apprensiva quindi: hai fatto questo? Hai chiuso questo? Hai cambiato questo? Hai preso questo? Mi raccomando eh? Hai controllato? Sei sicura? Ecco lei, donna buonissima e affettuosissima ma è sempre stata la donna delle raccomandazioni.

Gio

14

Lug

2016

La verità è che non so amare.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ci voleva l'ultima delusione sentimentale per capirlo.

La verità è che non sono capace di avere relazioni sane e coinvolgenti con gli uomini. Perché ho paura dell'amore. Ho paura di perdere la libertà faticosamente guadagnata. Ho paura di essere abbandonata e tradita. ...e puntualmente lo faccio avverare.

Se un uomo si mostra davvero interessato a me faccio di tutto per allontanarlo mentre mi ritrovo a correre dietro alle persone che non mi vogliono.

In un perverso meccanismo di autodistruzione.

Sono una figlia non voluta: mia madre aveva 16 anni e mio padre 29 quando si sono messi insieme e da quella passione sono nata io e  in seguito i miei fratelli. Nei momenti di sconforto mia madre mi rifaccia spesso che ha rinunciato alla sua giovinezza per portare avanti la famiglia. Mi ha sempre detto che quando nasce un figlio e ci si sposa la libertà finisce.

I miei sono ancora insieme ma non sono felici. Dipendono l'uno dall'altra e chiamano ciò "amore". 

Per questo ho paura.

Eppure so che l'amore è naturale come respirare...ho pochi amici sinceri,  i miei interessi e stare da sola non mi pesa molto. Ma desidererei molto lasciarmi andare con un uomo....fidarmi completamente. ..sento di vivere a metá. .. 

Tags: amore, paura

Gio

14

Lug

2016

spero sia solo qualcosa di campato in aria...

Sfogo di Avatar di spellspell | Categoria: Altro

si...il titolo fa capire forse di chi parlo...del mio compagno...

ieri sera dopo aver preso una tachi per un mal di testa furibondo arriva il mio compagno dicendomi:"spell...ho una proposta,anzi...più che una proposta sto giá organizzando...andiamo a vivere in thailandia...il nostro amico che lavora con noi ad ottobre si trasferisce in maniera definitiva e stiamo pensando tutti assieme di mettere in piedi un'impresa edile li!finito questo cantiere andiamo tutti in thailandia...tu e i bambini la prenderete come una vacanza...noi andiamo ad informarci per le carte e la burocrazia!"...

all'inizio ero tutta esaltata dicendogli:"amore...io ti seguirei in capo al mondo!"...poi però sono tornata coi piedi per terra...far fortuna fuori dall'italia è un'idea allettante,ma se dovesse andar male?gli tsunami?le scuole per i bambini???la quarantena per i gatti?perchè ovviamente non mollo i gatti...loro vengono con noi...le scimmie?a me nn piacciono le scimmie...ci saranno insetti giganti?le nostre piante?io ci sono affezionata...ma soprattutto ho pensato al grande..alla burocrazia per lui...perchè lui nn è figlio del mio compagno e la burocrazia deve passare prima dalcpadre biologico(chiamato da noi spirito santo) che risulta senza tetto!e se non volesse firmare le carte?

lui:"cazzoooooo!!!non ci avevo pensato!lui alla fine è mio figlio...non suo!"eh...lo so,ma sulla carta lui nn è nulla...è solo il padre del microbo!e qua dico:CAZZO DI LEGGI DI MERDA!

"amore...sistemiamo questa burocrazia...chiamiamo "spirito santo"e gli facciamo firmare quello che deve...passaporto,cazzi e mazzi vari...io vi voglio con me...nn vi lascio qua in italia!noi entro l'anno prossimo dobbiamo essere la!le scuole vediamo...semmai li iscriviamo a quelle inglesi!"

"caro compagno...avete pensato alla paga dei vostri operai?non è che li doete sfruttare o sottopagare come fanno giá i loro connazionali"..lui mi ha detto che hanno pensato a tutto...si erano solo dimenticati della situazione del grande perchè tutti lo considerano suo figlio...

spero per ora che sia un'odea campata in aria...non ho ancora avuto il tempo di adattarmi a questa parte di milano che devo di nuovo avere valige e gatti in mano!

e se una sera volesse uscire?e se dovesse andare nelle vie sessuali??lui mi ha detto che il suo amico dice che c'è  tutta questa prostituzione che si dice e poi non è che thailandia vuol dire scopate e basta!bah...staremo a vedere cosa ci proporrá il2017...intanto vivo ancora nel quartierino...guardo il cielo e chiedo di avere un futuro migliore...

Gio

14

Lug

2016

AL MIO DANNATO CUORE IDIOTA

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

CARO, CUORE, VOLEVO RINGRAZIARTI PER LA DANNATA TESTARDAGGINE CHE CONTINUI A AVERE NEI CONFRONTI DEL MIO EX..HAI PRESENTE? QUELLO CHE CI HA LASCIATI ORMAI QUASI DUE ANNI FA E CHE TU CONTINUI AD AMARE... QUELLO CHE AD APRILE DICEVA: CON TE MI SENTO PIU' ME STSSO.. MI SENTO LIBERO DI ESSERE COME CN NESSUN ALTRO E A GUGNO DOPO 2 AMESI DI SILENZIO MIO PERCHE' MI AVEVA FERITO PROFONDAMENTE STAVA GIA CON UN ATRA..CHE QUELLA TROIA LE STAVA DIETRO DA UN ANNO....GRAZIE CUORE DI AVERMI RICORDATO STAMATTINA IL SUO COMPLEANNO....GRAZIE DI AVER FATTO TUTTI QUEI TENTAIVI INUTILI X TENTARE DI RICONQUISTARLO ... SOLO PER SENTIRMI FARE PARAGONI CON QUELLA..GRAZIE PER LA COMPRESIONE NULLA PER LE MIE PAURE E CONSEGUENTI INERZIE ... GRAZIE AL MIO EX PER IL CAMBIO CON UNA PIU' FACILE EMENO COMPLICATA...GRAZIE PER FARMI ANCORA IMPAZZIRE DI RABBIA DELUSIONE ECC...

Tags: cuore, dannato
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