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Mar
08
Nov
2016
Sono stanco...
Sono stanco di non aver qualcuno al mio fianco.. qualcuna da amare con tutto l'amore che un uomo possa donare. So di non essere un fotomodello, ma perché devo essere sempre l'amico delle donne e mai quello desiderato? Vedo tutti trovare qualcuno, ed io sono e rimango solo.. non sono una persona cattiva, o arrogante o altro.. sono un ragazzo semplice, mi piace ridere , dedicarmi agli altri, rispetto e sincerità sono fondamentali per me.. ho 28 anni e non sono mai stato amato.. non so cosa significa avere una vera relazione.. sono stanco di dormire da solo la notte.
Mar
08
Nov
2016
Senza Titolo
Dunque, sono circa tre mesi che non tocco una sigaretta.negli ultimi anni avevo diminuito a una decina, con la promessa di smettere un giorno. ma quel giorno era sempre domani. e questa volta la cosa bella, è che nemmeno sento quel forte bisogno di tornare in schiavitu'. vorrei dire direttamente, ma proprio sinceramente e condividere il pensiero che mi ha fatto cambiare completamente il mio punto di vista. possiamo stare a dire che il fumo fa' male, che si spendono moltissimi soldi, dire gli innumerevoli benefici che ci porta il smettere di fumare. cose verissime. ma che per un fumatore da un orecchio entrano e dall'altro escono, almeno fino al giorno che............. si, i primi giorni lo ammetto. sono stati comunque a tratti impervi.
ecco, per me il giorno che.... è stato cosi'. un bel di', penso e mi dico. inizio.. perche' fumo ? perche' mi piace fumare dopo il caffe', dopo mangiato.. dopo... dopo... ecco, c'era sempre un dopo...... quindi, non è che mi piace. è abitudine. vado avanti a pensarci un po' su......................... fino a quando, ho pensato una bella ma davvero bella cosa, ed è questa. perche' non scoprire cosa c'è dietro quei momenti, quel tempo che sino ad ora è stato nascosto, e scoprire quella parte di me che fino ad ora è stata in schiavitu' ? insomma, scoprire, non imporsi di smettere di fumare. ma scoprire !!! ed è davvero una bella sensazione tutta da vivere
Mar
08
Nov
2016
Perché non sono nata furba?
Mi domando come mai i miei colleghi di università siano tutti così figli di p****** , E io resto sempre la cogliona della situazione. Loro trovano tutti i modi per mettertela a quel posto, e io dico sempre la verità, la mia bocca é direttamente collegata con il cervello, non so essere scaltra, non so capire chi mi usa solo per studiare, chi mi sparla dietro. Odio tutta questa merda che mi circonda. E la cosa migliore sono le faccine che ti fanno, si fingono tutti amici ma nel loro intimo sono mostri.
Mar
08
Nov
2016
UN PO' DEPRESSO
HO 20 ANNI.. SONO UNO STUDENTE FUORISEDE. STO PASSANDO UN ANNO UN PO' DIFFICILE. TUTTO è INIZIATO CIRCA SEI MESI FA. MI SENTIVO CON UNA RAGAZZA. MI PIACEVA DAVVERO E HO ROVINATO TUTTO. L'HO PERSA. HO PASSATO DUE MESI DAVVERO DIFFICILE PERCHè ERO VERAMENTE PRESO DA LEI. CI SENTIVAMO DA ORMAI 4/5 MESI E CREDEVO CHE FINALMENTE AVREI TROVATO LA MIA CONTROPARTE IDEALE. MA ORA è ANDATA. SO DI ESSERE GIOVANE MA HO LASCIATO ANDARE COSì TANTE PERSONE CHE ORA HO PAURA DI NON TROVARE PIù QUELLA CHE MI PUò FAR SENTIRE FELICE. MA IL PROBLEMA CHE MI TURBA IN REALTà NON è QUESTO. UNA SERA, TORNATO DA UNA FESTA CON UN MIO AMICO, DECIDO DI ANDARE A PROSTITUTE. AVEVO FUMATO E BEVUTO. NON RIESCO A PORTARE AVANTI IL RAPPORTO CON L'ESCORT E DA QUEL GIORNO SONO SOLO PARANOIE MENTALI. HO LA PAURA COSTANTE DI NON RIUSCIRE PIù A PORTARE A TERMINE UN RAPPORTO SESSUALE. SENTO IL BISOGNO DI SCRIVERE, MAGARI PER DIMENTICARE. L'ULTIMO RAPPORTO CHE HO AVUTO è STATO UGUALE. SONO STATO CON UNA RAGAZZA PIù PICCOLA DI ME E NON SONO RIUSCITO A PORTARE A TERMINE IL RAPPORTO. AMMETTO CHE NON ERO PRESO BENE. MA DA QUEL GIORNO NON FACCIO ALTRO CHE PENSARE A QUEL MOMENTO E I BRUTTI PENSIERI MI ASSALGONO. VOGLIO SOO DIMENTICARE TUTTE QUESTE COSE. VOGLIO SOLO TROVARE UNA PERSONA CON LA QUALE RIESCA A CONDIVIDERE BEI MOMENTI COME TUTTE LE PERSONE NORMALI. FORSE NON è QUESTO IL FORUM GIUSTO PER POTER ESTERNARE QUESTE COSE MA HO LA NECESSSITà DI FARLO. COME TUTTI I BRUTTI PERIODI SPERO SOLO CHE PASSERà. DEVE PASSARE. SCUSATE LO SFOGO.
Mar
08
Nov
2016
Le mie personalità
So essere buono ma anche estremamete cattivo e malvagio. La parte buona è di 'default' diciamo, è quella che si attiva quando è tutto tranquillo, insieme a lei a volte prende il comando la parte ironica di me. Allora si divento una persona buona e divertente. Ma altre volte, sopratutto quando vado in posti nuovi, la parte buona si sacrifica per lasciare posto a quello cattivo e malvagio. Però una cattiveria dosata bene, un muro che para già al lancio le frecciatine indirizzate al mio Ego. sto crescendo e me ne sto rendendo conto solo ora?
Lun
07
Nov
2016
Invisibile
In questo momento ho un grande vuoto allo stomaco per non essere importante per qualcuno, per non avere nessuno che mi considera, che se esisto è solo per essere presa per il culo e ricevere l'ennesima delusione. Inizia la scuola e io pensavo che fosse un modo per ricominciare, per ripicca dei tre anni di merda passati alle medie, invece non è cambiato un cazzo, anzi, sto peggio di prima perché la gente mi rende nervosa e io a scuola non voglio starci soprattutto se in un paese di merda come il mio. Gli altri hanno avuto un dialogo tra loro, hanno fatto amicizia e poi ci sono io: i primi giorni andava tutta una meraviglia, poi da lì ricordo solo giorni in cui improvvisamente sono diventata invisibile. Perché io in classe ho questo potere, divento invisibile agli occhi della gente...ridono, scherzano, parlano, e che importa se all'ultimo banco c'è quella che non parla con nessuno? Per giunta è anche difficile interagire quando ci si sente a disagio con sé stessi. Vivere una vita in cui si è il nulla sarebbe meglio farla finita, solo che non ho il coraggio ed è per questo che quando mi addormento spero di non svegliarmi più. Eppure mi piacerebbe andare via da qui, mi piacerebbe andare da questo posto di merda che non mi ha mai dato niente, ma sono bloccata, bloccata in una vita che non sento mia e di sicuro non basterebbe un altro miliardo di parole a descrivere come mi sento. La mia esistenza non ha senso, e vorrei solo piangere ma non ci riesco. Perché mi hai messa al mondo, mamma? Perché? Se continuerà così vorrei solo morire, tanto divento invisibile ugualmente.
Lun
07
Nov
2016
Avrò fatto la cosa giusta?
Ciao a tutti.
Un mese fa ho conosciuto un ragazzo, che qui battezzerò Wiki.
Wiki mi era sembrato subito un bel ragazzo, simpatico e dolce; non mi sbagliai, però scoprii che aveva tanti, innumerevoli difetti. Lo conobbi grazie ad un mio amico di scuola; era nel cortile ,con alcuni dei miei conoscenti, a fumare. Andammo subito d'accordo, così cominciammo a scriverci su Facebook, poi ci scambiammo i numeri e cominciamo ad avvicinarci sempre edi più. Un giorno mi confessò di aver perso la testa per me. Io però gli dissi che ero solo attratta da lui, e niente di più. Il giorno dopo, a scuola, notai che aveva le braccia piene di lividi, e che gli faceva male lo stomaco; così gli chiesi che era successo. Lui mi rispose che aveva sbollito la rabbia, rabbia provocata dal mio rifiuto, andando a picchiare un suo amico. Mi ha detto che lui sbolloscie così la rabbia. Io, che ODIO far del male, ferire le persone, decisi di fidanzarmi con lui, così non avrebbe più sofferto. Andava tutto bene, fino a quando mi diede buca 2 volte nello stesso giorno. Mi disse che il pullman aveva fatto e così era arriavato, con 2 ore di ritardo, nell'uogo dell'appuntamento. Lì chiusi un'occhio, perchè pensavo che ci saremmo visti la sera, come ravamo rimasti d'accordo. Invece mi disse che non sarebbe potuto venire perchè si era fatto male sul pullman. Invece cosa scopro? Che era in giro per i locali con i suoi amici a bere! Mi ero sentita tradita, così non lo chiamai, ne gli scrissi, per 2 giorni. Dopo questi due giorni mi scrisse se volevamo diventare più intimi. Io, naturalmente, gli dissi di no. E con la frase "più intimi" intendeva di mandarsi delle foto. Allora lui se l'è presa dicendo che così la nostra relazione non aveva senso, e che io non mi applicavo ( cosa che non era vero!). Così decidemmo di chiudere. Io ci rimasi male, perchè in quel mese avevo cominciato ad amarlo veramente.
Dopo una settimana dalla nostra rottura, lui un giorno, a scuola, mi vide abbracciare un'altro ragazzo (che era il mio migliore amico). Il pomeriggio mi scrisse dicendomi che doveva parlarmi. Così andai nell'uogo del'appuntamento e mi disse che non dovevo abbracciarlo perchè io ero solo sua. Poi a cominciato ad offendermi, e quando cominciai ad offenderlo io, mi tirò uno schiaffo. Io cercai di ritirarglielo, ma lui mi afferrò il polso e mi spinse verso di lui, e poi mi baciò! Io riuscì a tirargli uno schiaffio dicendogli che non si doveva più azzardare a rifare una cosa del genere. E me ne andai.
Il giorno venni a sapere che Wiki era finito in ospedale per una frattura alla mano. E mi dissero che se l'era procurata picchiando delle persone. La cosa non mi sorprese.
Dopo tre mesi che non lo vedevo, per via delle vacanze, lo rincontrai, e ripensai al dolore che gli feci.
E' normale che io tutt'ora mi senta in colpa?
Vi prego aiutatemi!
Lun
07
Nov
2016
incomprensioni...
ma che cavolo vuol dire:"sei sexy,sensuale ma non sei femminile???"non rutto,non mi sembra di essere una scaricatrice di porto...ma ammazzati!!!
Lun
07
Nov
2016
genitori e figli
Premetto che non ho figli ma mi permetto comunque di esprimere il mio parere perché ho l'estrema convinzione che per capire che un figlio non debba essere aggredito, picchiato o insultato non debba averne necessariamente partorito uno. Ciò detto, mi chiedo in che condizioni psicologiche cresca un figlio che ha sempre visto i genitori litigare, urlare, mettersi le mani addosso, togliersi la fede, non credo che per segnare la mente di qualcuno sia necessario sottoporlo ad una moltitudine di questi eventi ma sono sicura ne basti anche solo uno per segnarlo...figuriamoci poi se sono ripetuti nel tempo. Scene violente in cui son dovuti intervenire addirittura i vicini, ma mortificazione dell'essere accusati come i responsabili del tutto, il peso di Dover far conciliare i genitori, di doversi intromettere, di doverli separare o di andarli a cercare per le strade. Crescere sotto un'ala estremamente protettiva ai limiti del soffocamento, Dover lottare ogni volta per ottenere la libertà anche solo di scegliere il proprio futuro perché loro ne hanno visto uno diverso e quindi un eventuale fallimento non è meritevole di sostegno. Vivere nelle urla, nella rabbia, nella tensione. Mi chiedo poi come possa un genitore lamentarsi di avere un figlio isterico, aggressivo, insofferente, egoista. Si, egoista, perché nella famiglia patriarcale il maschio viene viziato e la femmina responsabilizzata e la cosa agghiacciante è non solo la caparbietà di non ammettere un errore ma soprattutto nella mancata volontà di porre un freno a situazioni aberranti come questa. Pretendere che un figlio trovi una soluzione. Bha. Sono senza parole.
Lun
07
Nov
2016
Schifo
Salve, ho 16 anni e questa è la prima volta che mi sfogo. Fino ad ora (precisamente le 23:39) non ne ho mai avuto il tempo, e nemmeno l'occasione. Sono una di quelle persone a cui se qualcuno fa del male, se ne sta zitta e subisce, ma ho il brutto vizio di portare rancore e attaccarmi a eventi passati. Sono stata bocciata due volte di fila, e sto perdendo rapidamente fiducia in me stessa (non che ne abbia mai avuta molta). Nonostante sia Saggittario, non sono una tipa energica e positiva, per questo ho creato uno stereotipo del mio "io ideale" e mi costringo a seguirlo. Sono l'amica che ascolta i peoblemi degli altri, faccio di tutto pur di aiutare le persone in difficotà e spesso mi dimentico dei miei desideri perché tendo a mettere la felicità degli altri in primo piano. Magari si penserà che è una cosa carina, ma per me non lo è affatto. Mi sta uccidendo dentro, anche perché nella scuola a 54km da casa mia in cui vado ci sono molti approfittatori e non posso fare a meno di essere gentile lo stesso. In più fino a due anni fa sono stata letteralmente senza amici a causa della mia scarsa autostima e della timidezza, e adesso non riesco a fidarmi o affezionarmi alle persone, non mi innamoro, non provo quella gioia che si prova naturalmente per un successo altrui e non sopporto di stare in luoghi con troppe persone. Sono presa tantissimo dalla scuola perché ho paura di fallire di nuovo e sono diventata nevrotica, isterica, puntigliosa fino all'inverosimile, mi ritrovo a controllare se ci sono cimici o spie in giro per la camera. Mi sorprendo a formulare pensieri inquietanti come torturare persone eccetera, ultimamente non riesco a dormire, ho sempre mal di testa e non riesco a mantenere il controllo a lungo. I miei genitori mi trattano come se fossi una bambina piccola: non posso uscire di casa la sera, non posso andare a dormire da amici nè invitare a casa persone, non posso fare nulla che non sia sotto il loro consenso (adesso starei infrangendo questa regola). Ho iniziato da due anni a fumare, poi ho incontrato un ragazzo dolce e carino cui ho avuto una storia per un mese e ci siamo lasciati. Lui fumava, mi mancava il suo odore e sapore e ho riniziato a fumare. Ho avuto un periodo da autolesionista per un anno e me ne sono dovuta uscire da sola ma ultimamente sto ricominciando. Mi fa sinceramente schifo questa situazione, mi fa soffrire tantissimo, perché quando cerchi di essere forte nessuno viene da te a chiederti come stai. Ho sempre aiutato tutti e non ho mai ricevuto un grazie, sono sempre in difetto perché sono abbastanza impacciata nei movimenti e faccio brutte figure ovunque mi trovo. Sembra una cosa da nulla, ma in corriera probabilmente mi scambiano per un ragazzino talebano perché nessuno si siede mai vicino a me, solo se non c'è nessun altro posto (avviso di non voler apparire razzista, ma conosco più o meno la gente che frequenta quelle corriere). Ho passato gli ultimi 5 anni a pensare al suicidio, non so cosa fare. Forse vorrei solo qualcuno che mi abbracciasse e mi dicesse che capisce che non sto bene, forse ho bisogno di relax, non so. So solo che non posso andare avanti così. Inizio anche a pensare che tutte le belle cose che insegnano gli anime e i manga che a me piacciono tanto in realtà siano solo.. parole. Naruto non esiste, Luffy non esiste, non esistono persone che vanno avanti e ottengono i propri obbiettivi, realizzano i propri sogni. Esiste solo un mondo in cui più ti impegni e più cadi in basso. Magari ho anche sbagliato a nascere.
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