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Gio
10
Nov
2016
ultimi romantici
Ieri pomeriggio mi sono fermata in biblioteca a studiare con un'amica dopo scuola. Pranziamo in pizzeria e ci incamminiamo, ad un certo punto ci passa accanto un signore sui 65 con un mazzo di fiori in carta arancione. Gli ho chiesto se potevo fotografarlo, e ci ha raccontato che festeggiava 40 anni di matrimonio. Aveva un sorriso stampato addosso, mi ha commosso. Complimenti sciur
Gio
10
Nov
2016
Una buona colazione
Siccome non mi piacciono i biscotti confezionati e amo cucinare me li faccio da me.
Purtroppo, amo anche cambiare quindi, questa volta, ho provato una nuova ricetta.
Sanguino, prima di andare alla scuola materna, ha scelto la formina a forma di campana e mi hai chiesto di farglieli con le codette colorate.
Peccato, però, che non ho calcolato una cosa: quando nell’impasto c’è parecchio burro, esso si scioglie espandendosi oltre la forma data al biscotto.
Così stamattina la mia allegra famiglia ha fatto colazione con dei simpatici biscotti a forma di cazzo.
Buoni, per carità, però inzupparli nel latte faceva un po’ strano.
Sanguino non si è accorto di nulla, per lui erano campane. Voleva portarne anche qualcuna scuola.
E certo, immagina la maestra supercattolica col biscotto fallico.
Comunque il sapore è proprio buono.
Li rifarò.
La prossima volta, con la glassa rosa, lo stampo rotondo e una ciliegia candita in mezzo.
Gio
10
Nov
2016
Ho un lavoro, sono privilegiato, ma non lo sopporto più
Buongiorno a tutti…
So che sicuramente mi insulterete, ma io ve lo scrivo lo stesso.
Non ce la faccio più a sopportare il mio lavoro. Lavoro in una media azienda privata, in un ruolo di responsabilità.
Un bell’ufficio… 2000 euro al mese. 10 ore al giorno (in certi periodi arrivo a farne 12) Ferie ad agosto, chiusura natalizia… Ambiente assolutamente non opprimente. Ho 43 anni. Siamo una quindicina di colleghi.
Ci lavoro da 24 anni. Da 24 anni con le stesse persone. Gli stessi discorsi. Le stesse scadenze, gli stessi progetti ripresentati ogni tre anni come una novità e puntualmente falliti… la stessa strada tutti i giorni, gli stessi “auguri di Natale”, le stesse lamentele…
So già cosa dirà un qualsiasi collega prima che apra bocca.
Ho due figli, casa e mutuo, e parlare di voglia di cambiare, quando ho il privilegio di avere un buon lavoro, mi sembra una mancanza di rispetto nei confronti di chi si barcamena per mettere un piatto di pasta in tavola.
Però ho anche una vita sola. E’ talmente una routine che perfino il posto in cui vivo, perfino la casa acquistata pochi anni fa, comincia a sembrami una parte della “gabbia del criceto” in cui sono andato ad incastrarmi. Ma io devo fare altri 25 anni così???
Tutto questo si ripercuote in parte sulla famiglia, con frequenti periodi di apatia.
Mia moglie lavora, e potrei seriamente cercare qualcos’altro senza la paura di non avere uno stipendio per accudire i bambini, ma se parlo di cambiare lavoro con parenti e conoscenti, si aprono scenari che nemmeno con l’elezione di Trump avete sentito paventare.
Eppure, per togliermi da questi 15 commilitoni e sentire qualcosa che non siano sempre lamentele… andrei a fare anche l’operaio in fonderia.
Gio
10
Nov
2016
Dovrei arrabbiarmi ma mi sento solo sconsolata
Una mia cara amica si trova in difficoltà così le ho offerto di stare da me per un po' e lei ha accetato. Siccome spesso da me passano dei miei parenti (stronzi notevoli, dimostrazione del fatto che se cerchi di fare del bene la paghi) le ho chiesto per favore di non parlare con nessuno di loro di un segreto (una cosa abbastanza seria)che le avevo confidato perchè mi metteva in imbarazzo e non volevo parlarne con tutta la famiglia. Oggi è passata mia madre giusto a prendere delle cose e la prima cosa di cui la mia amica ha parlato è stato proprio la confidenza che le avevo fatto. E' tutta sera che sto male perchè so che domani lo sapranno tutti e tutti ne voranno parlare, ma ho dovuto far finta di niente con lei perchè infondo si è scusata (anche se sbrigativamente) e non voglio discutere per il quieto vivere.
Ora non so più cosa fare, mi viene solo da piangere ma ho promesso di aiutarla e non posso buttarla fuori di casa. Mia sorella (che era l'unica oltre lei a saperlo) mi ha consigliato di dirle chiaramente che ciò che ha fatto mi ha ferito però ormai a cosa servirebbe, la frittata è fatta.
Ma la cosa peggiore è che ho paura l'abbia fatto di proposito, visto che mia madre sarà stata da me tipo 5 minuti, e non capisco perchè avrebbe dovuto farlo visto che sono sempre stata gentile con lei.
Mer
09
Nov
2016
Sto combattendo l'ansia
E non c'è nessuno che mi aiuti, sto facendo tutto da sola a base di camomille, respirazione profonda e pensieri positivi..
Per colpa dell'ansia ho allontanato le persone dalla mia vita e quindi non posso lamentarmi di essere sola, in realtà me lo sono meritata e va bene cosi, io sono una persona forte e indipendente.
Ho sempre fatto del mio meglio, ci sono sempre stata per gli amici, non ho nemici ne peli sulla lingua.
Però ho paura, ho le vertigini e attacchi di panico, è un brutto periodo, vorrei parlarne con qualcuno ma sono troppo orgogliosa e odio l'ipocrisia, odio le persone ipocrite e perbeniste.
Mer
09
Nov
2016
Momento di ansia
Ciao,scrivo di nuovo in questo sito. Volevo parlare con qualcuno, la gente che conosco non è in grado di capirmi. Sono una ragazza quasi 17enne e sto perdendo il controllo della mia vita. Il mio difetto più grande, e anche la causa degli attacchi di panico che ho, è pensare; pensare sopratutto al domani, al futuro in generale, e questo mi distrugge. Pensare, pensare e pensare, mi consuma il cervello e anche l'anima. Sono le 18:24 e dalle 16:00 che cerco di riposare dormendo un pò ma è impossibile. appena levo dalla mano il cellulare o il computer la mia mente torna a pensare al futuro, e non positivamente. Io NON riesco a smetterla, è una cosa che rimane perennemnte impresa nella mente. Non ho u momento di pace. Ho una famiglia più che assente, ho una sola amica anche assente; per molte persone sono: simpatica, socievole, intelligente, ma io non sono questa. Io sono una persona che ama stare sola e stare in silenzio, e forse è questo che alla fine mi fa pensare e pensare, ma vi assicuro che ho provato ad uscire e a rimanere spensierata, ma non ci riesco. Non esco con amici da 4 ANNI, non mento. Sarò uscita si e no 2 volte massimo. Odio la gente in generale, nel senso che non amo la compagnia di molta gente, e questo è uno dei motivi del perchè non esco. Un altro fattore che mi fa uscire letteralmente fuori di testa è la scuola. Ansia sempre. Attacchi di ansia ogni giorni, e non so come fermarli. Sento come se stessi impazzendo, perdo il controllo di tutto. Non ho con chi parlare. Vorrei conoscere una persona con cui sfogarmi e parlare liberamente, ma non so dove sia o se esiste. La vita mi fa paura. Sono un caso disperato al massimo, sto sempre male, non riesco a parlare con nessuno, ci ho provato, ma le persone non capiscono. Ora mi chiedo, sono io quella sbagliata o sono loro? Che devo fare? Passerà questo momento? O sarà un inferno per sempre? Da questi 16 anni di vita, so che sono pochi, però ho capito che se si vuole soppravivere in questa società non bisogna essere se stessi. Una persona in questo sito aveva risposto al mio precedente 'sfogo' dicendo che alla mia età pensava a giocare ai pokemon, vorrei solo dire che tutto cambia.
Mer
09
Nov
2016
Stanca di studiare
Tra poco piú di una settimana ho l'esame di stato professionale come assistente sociale. Il punto è che io non ho più voglia di studiare, leggo, ripeto ma puntualmente dimentico tutto. Allora entro in un circolo vizioso di ansia, mi sento incapace e scoppio a piangere il più delle volte. La verità è che la materia non mi interessa e non ho nessuna motivazione di fondo che mi spinge a desiderare di voler fare questa professione...Ma i miei genitori non fanno che ripetermi di dare questo esame, faendomi sentire in obbligo a fare qualcosa che non mi va di fare perché mi fa vivere male, in perenne stato di ansia e agitazione. Usano una sorta di ricatto morale, tacito. Non fare l'esame sarebbe per loro una condanna alla disoccupazione e/o a lavori precari o sottopagati...Oltre che una cocente delusione. Io non ne posso più, vivo le mie giornate tra continui attacchi di panico...Ho provato a parlarne con loro, ma a loro non interessa anzi mi additano come una scansafatiche e mi fanno sentire come se con me avessero fallito...
Mer
09
Nov
2016
Gattina
Ho trovato una gattina, non si reggeva in piedi, d'istinto l'ho messa in auto e me la sono portata a casa (pur avendo giá 2 gatti e un cane). Sono due settimane che mi alzo alle 6 per accudirla, é cieca, aveva un occhio infetto, infestazione da pulci, orecchie con otite da acari, diarrea e tremori...sono esausta, stamane ha messo la zampina nella cacca per sbaglio e mi ha impestato tutto...in auto mi sentivo ancora la puzza di merda di gatto intorno 😫
Mi fa pena, sono preoccupata, le mie amiche se ne fregano e pensano che sono strana a prendermi queste incombenze, loro per non perdere tempo non hanno animali, anzi una aveva un cane e lo ha dato ai suoi per non doverlo accudire.
Mer
09
Nov
2016
Ho dei disturbi mentali? Sono depresso?
Sono spesso irresponsabile.. il bello è che da ragazzino non ero così, sono diventato quando andando a vivere da solo ho scoperto che potevo rimandare le cose all'infinito come volevo io.. La casa è in disordine, oggi lavoro di pomeriggio in fabbrica, alle 2 devo essere nello stabilimento.. sono ancora in pigiama, mi devo ancora lavare e non ho minimamente messo a posto la casa.. ho un rifiuto per i doveri e per tutti ciò che è imposto.. molto spesso mi capita di trattare le persone con cattiveria sprezzante, le freddo con i miei atteggiamenti arroganti e superiori, il bello è che parto in automatico e non me ne rendo conto.. passo un sacco di tempo a guardarmi nello specchio, mi vedo bellissimo ma allo stesso tempo ho dei profondi sensi di inferiorità.. sono sicuro che se mi affidassero un animale o un bambino non sarei capace di prendermene cura.. vedo le persone come tanti pesi, seccature..
Mer
09
Nov
2016
sono patetica
Mi sento sempre patetica, a volte vorrei smettere di esistere e mimitizzarmi; sono diversa e si vede, non mi piaccio. Quando mi succede qualcosa il mondo mi crolla addosso, più mi pongo obiettivi più non raggiungo i risultati sperati e mi copro di ridicolo. Mi sento così stupida ad essere così ambiziosa e a fare cose che sono fatte solo per le persone dotate e speciali. Io non sono così ma ci provo sempre e ce la metto tutta. Mi faccio così schifo che non riesco ad esprimerlo meglio di così. Mi odio.
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