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Dom
07
Mag
2017
AAA Cercasi onestá...
Salve, salvino!
Come butta?
Questo in realtá non é uno sfogo; ma un appello per cercare dei pareri onesti su una questione che mi sta prendendo realmente male.
Esattamente un anno fa una mia amica mi invitó in una chiamata skype con il suo ragazzo americano; io accettai la chiamata e dopo esattamente 5 minuti me ne pentii... Ella era selvaggia con il suo fidanzato; gli diceva di tutto come una m3rda e lui incassava brutalmente (lui é orfano e lei faceva battute spietate sui suoi genitori).
Poco dopo la mia amica lo molló mentre lui era al lavoro ed io iniziai a messaggiarlo per tirargli su il morale poiché avevo sentito che lui aveva un brutto caso di depressione.
...
Il tempo passó ed ora lui é il mio migliore amico, ci sentiamo spesso via chat e ci mandiamo memes per scherzare; tutto questo crea un'insana gelosia nei confronti del mio ragazzo che continua ad urlarmi dietro che io sto flirtando con il mio amico perché sono una facile... Vabbé.
Ora; qua inizia il mio problema.
Il mio amico ha una cotta per una ragazza che é parecchio z0cc0la; ovvero, é famosa per fare camshows per 10$ e quando io lo dissi al mio amico lui si mise sulle spine e reagí parecchio male dicendo cose tipo "eh sí le z0ccole sempre a me" o "forse é meglio che mi uccida".
Vederlo stare cosí male mi fa soffrire parecchio, lui é un ragazzo spettacolare che ha sofferto tanto... Ma come posso aiutarlo ad essere felice? A volte ho paura che sia il mio ragazzo a sparlare di lui e creargli alcuni problemi... Non so cosa pensare.
Aiutoooo!!
Stay salty.
Dom
07
Mag
2017
Mandorla-dipendente
ciao ragazzi, ultimamente mi sono accorta di essere diventata mandorla-dipendente in quanto mangio tantissime mandorle ogni giorno, so che fanno bene ma io esagero e dopo non vorrei avere problemi di peso o cose simili perché so che contengono molti grassi (ok non pericolosi ma sempre grassi) cerco di bere molta acqua dopo averle mangiate ma se le trovo vicino a me all inizio me prendo una, due poi arriva la dipendenza non riesco a smettere di mangiarle. Inoltre prima seguivo una dieta adesso non la sto più a rispettare come dovrei. Non lo faccio per la magrezza ma per vedermi meglio con me perché quei 2-3 kili in più su di me si vedono male nel senso che ingrasso male, prendo peso male. Eppure se qualcuno mi vedesse non penserebbe assolutamente poiché mi rendo conto di essere magrissima peso 50 kili e sono 1.67 va bene penso sto nella norma ma ho paura di non prendermi abbastanza cura di me non so perche, forse sono io che esagero ma spesso mi capita di pensarlo anche perché per vari motivi nello scorso mese stavo meglio di salute perché camminavo tantissimo ogni giorno e la mia alimentazione era scarsa di grassi e carboidrati invece questo mese mi sono lasciata andare troppo e so che ho sbagliato vorrei recuperare infatti sto evitando del tutto i carboidrati o comuqnue in buona parte però ci sono sempre le mandorle che mi giocano questo brutto gioco. Io non le compro ma la mia casa è piena sinceramente non so perché, forse me sono dipendente perché quando le mangio e come se per un attimo sparossero delle mie preoccupazioni. Comuqnue le limiterò nei prossimo giorni poiché l eccesso fa male in tutto ma starne lontana sara una vera e propria lotta... quand le vedrò da mia nonna come farò ?
Dom
07
Mag
2017
Musica
Menomale che esiste. Io ho gusti particolari anche se fra noi della comitiva è "normale". Il bello è anche questo.
La musica ti migliora, ti fortifica, unisce, riappacifica, calma le acque.. la musica è unica.
Io che non ci avevo mai dato tanto peso, era li che contornava le mie giornate.
Nei momenti in cui mi scivola tutto addosso solo lei riesce a risollevarmi. Solo lei mi da la forza di andare avanti.
Contornava le mie giornate e io manco me ne accorgevo,
ora spruzzo arte e avevo una cosa strana dentro, me lo chiedevo,
la musica è l'unica che forse fa bene al mio ego.
Dom
07
Mag
2017
So che cazzo stai facendo
scegli le persone sbagliate con cui fare la stronza. raggiungerai sicuramente i tuoi scopi, vorrei solo capire che cazzo vuoi da me? smetterò di fare il bravo con te e con tutti quelli che non meritano un cazzo. Vedrai che tutte le persone che hai in torno si dileguano appena smetti di accontentare le loro idee del cazzo per raggiungere i tuoi obbiettivi. Io sto con chi anche quando avevano due briciole e tanta fame ha comunque diviso la sua porzione per tutti. io resto legato coi piedi per terra e vivo situazioni vere. chi è grato di avere ciò che ha in qualsiasi momento. che non si lamenta ripetutamente e quando accade beh ciao. perché è mancare di rispetto a chi anche da anni soffre ma non alimenta la negatività con le sue lamentele
Dom
07
Mag
2017
Cercavo un titolo che catturasse
Cercavo un titolo che catturasse la vostra attenzione, ma non l'ho trovato...
Dopo dovrò rispondere ad una domanda: "Ti senti pentito?", sinceramente non saprei come rispondere, tutto ciò che facciamo lo facciamo per un motivo e quindi pentirsi alla fine, mi sembra quasi inutile, se si è fatta una cosa, la si è fatta perchè la si voleva fare...
Comunque, vorrei evitare digressioni e arrivare al punto, anche perchè è una situazione abbastanza complicata e difficile da spiegare...
Naturalmente parla di un rapporto tra ragazzo e ragazza, non si sa se sia amicizia, o altro... Vi spiego:
conosco questo ragazzo da bambina, lui è più piccolo di un paio di anni, facciamo "amicizia", quella che può esserci tra due bambini, ma poi crescendo e cambiando zona, ci perdiamo di vista, finchè, grazie ad un amico comune non ci ritroviamo su un social... Lui non si ricorda di me, io ho un vago ricordo di lui, mi dice qualcosa solo il nome...
Iniziamo a parlare, mi scrive lui per primo, era metà ottobre dell'anno scorso, da quel giorno parliamo sempre, tutti i giorni a tutte le ore, ci chiamiamo, SEMPRE (ricordate questo termine), sono passati circa 6-7 mesi e continuiamo a parlarci, a chiamarci...
Quando l'ho sentito per la prima volta lui era in difficoltà con la ragazza (si sfoga con me, mi chiede consiglio, è stata una delle prime cose che mi ha chiesto), qualche settiamana dopo, si lasciano.
Continuiamo a parlare, io insisto nel vederci, ci vediamo per la prima volta dopo tanti anni verso la metà di dicembre (non abbiamo potuto prima perchè non abitiamo nella stessa regione) .
Usciamo, stiamo bene, parliamo del più e del meno, finchè lnon ci salutiamo e mi dice che è stato bene... si fa sentire dopo un paio d'ore, ringraziandomi per averlo ascoltato e ripetendomi che aveva passato una bella giornata.
Andiamo avanti così per un pò, mi fa parlare al telefono con la sua famiglia (madre, padre e sorella), continuiamoa sentirci, sempre, tutti i giorni... finchè non arrivano le vacanze di Pasqua e torno a casa ( nella tessa città in cui abita lui) ci vediamo, parliamo, parliamo anche della sua ex e non sa se rimettersi con lei oppure no, io gli dico che "la minestra riscaldata non è mai buona", ma non prende sul serio ciò che gli dico e si imettono insieme...
Inizia a lamentarsi dicendo che non si vedono mai, che lei è fredda, è sempre impegnata (lei ha 17 anni, lui 20)... io cerco di farlo ragionare e mi risponde sempre con: " si forse hai ragione tu, però è il primo amore, uno ci prova sempre.."
Ultimamente gli esprimo il mio bisogno di staccare e andare da qualche parte, senza pensare a nulla, alchè mi propone una vacanza già pagata che doveva fare con la prima ex ma che non ha mai sfruttato, gli dico che non mi sembra giusto nei confronti della ragazza attuale e lui risponde, testualmente:"Lei non è la mia ragazza, è una che frequento, e poi mi direbbe di no, è impegnata"... Lascio andare la cosa finchè non è lui a propormi un viaggio al mare, io e lui, da soli... gli ricordo nuovamente della ragazza che ha, e lui risponde di nuovo che non è la sua ragazza...
Ora, non so cosa pensare... una volta mi ha definita "sua MIGLIORE AMICA", un'altra volta mi ha detto che si fida di me tanto quanto il suo migliore amico maschio, "siete le uniche due persone di cui mi fido ciecamente", il padre mi chiama NUORA...
Spero di aver detto tutto e di non aver tralasciato nulla, se avete dubbi chiedete...
Mi rivolgo a tutti, ma soprattutto a voi uomini, cosa ne pensate? e voi donne cosa fareste al mio posto?
vi ringrazio per la pazienza, so che è lunghissimo...
Dom
07
Mag
2017
Il Demone -parte terza-
Mi sveglio nel cuore della notte, rimango in attesa pochissimi secondi quando all'improvviso arrivano i ricordi delle esperienze passate. S3nsazioni forti, adrenaliniche, un respiro profondo e un battito più deciso cancellano il sonno. L' abat-jour è ancora li a suo posto, spenta e l'interruttore a portata di mano, questa volta, non attira la mia attenzione. La luna illumina la porta, aperta, della stanza da letto. Mi indica la via, forse, vuole mostrarmi la direzione. Non accendo la luce, il buio è il mio alleato, chi sa muoversi nelle tenebre non teme chi le genera ed al tempo stesso le sfrutta per incutere terrore. Non so chi mi verrà a cercare questa volta, demoni passati an2iosi di consumare la tanto desiderata vendetta? Ho alcuni istanti prima che tentino di inverstirmi con la loro furia distruttiva, posso prepararmi al combattimento. Ma non è come sembra, il tempo passa e non succede nulla, tutto tranquillo e irreale, il silenzio di tomba incombe nel mio appartamento, la luna si nasconde dietro le nubi fitte, improvvisamente comparse, ed un cielo plumbeo compare tutto intorno , come a formare un anello via via più stretto con il passare dei minuti. La città é completamente al buio, le strade deserte, silenziose, prive di pers9ne e di veicoli fanno pensare ad un imminente brutto avvenire. Il vento si alza, porta le nubi a chiudere completamente il cielo, l'odore particolare dell'aria, carica di ozono, è sempre più insistente. Pochissimi istanti di quiete e poi la pioggia, in principio leggera e delicata, successivamente battente, incessante. Guardo, fino a dove è possibile ed In lontananza scorgo una strana concentrazione di fulmini, tra le nubi, alcuni di questi arrivano a terra ma c'è qualcosa di più. le nubi assumono un colore tendente al giallo, cariche di energia, scagliano fulmini in un unico punto generando una sfera sempre più alta , somgliante ad una cupola, delimitata da un bordo netto, di colore che sfuma tra il viola ed il blu. Incur1osito e nemmeno minimamente spaventato, mi incammino per raggiungere questo luogo misterioso.Questa volta la mia guerra non è tra le mura di casa, si è spostata altrove e forse nemmeno in questo tempo. Avanzo nell'avventura incurante dei pericoli che in essa possono celarsi, rassicurato al tempo stesso dall'esperienza di vecchie battaglie. Mi lascio guidare dall'ignoto fino a raggiungere la mia scuola elementare: la strada percorsa appare ricca di improvvisi ricordi ed in mezzo alla pioggia, scorgo un passato a me molto caro. Una proiezione di una giornata di sole, tranquilla, serena. Mi rivedo; ho circa otto anni, sto uscndo dal cancello della scuola elem3ntare, le lezioni sono appena terminate, ho la mia bicicletta con il telaio blu metallizzato ed i parafanghi gialli. Mio padre è venuto a prendermi, mi indica la strada del ritorno. Mi guardo dirigermi verso casa. Seguo con nostalgia questi instanti quando, tutto si interrompe. Vengo investito dalla furia di un essere che, veloce come il vento, corre nella direzione opposta alla mia. Cado, un ginocchio a terra e la mano in una pozzanghera, è ancora notte, la pioggia sempre fitta cade su di me, tra i ciotoli della strada scorre l'acqua in senso opposto alla pendenza. Il demone si ferma, attira a se lentamente tutte le gocce che stavano cad3ndo. Ogni cosa rallenta poi, silenzio intorno, tutto immobile , congelato. Posso ancora muovermi, immerso in un istante che sembra eterno. Il mio sguardo verso di lui, non ha un viso, o perlomeno non riesco a distinguerlo. E' di un nero così intenso che sembra infinito, forte, denso, compatto, assorbe la luce, l'energia. Il suo corpo, coperto da un mantello, non si appoggia sul terreno, rimane sospeso e fluttua leggermente. Emette un suono simile ad un respiro, continuo e con una frequenza molto b2ssa.I fulmini viaggiano verso il mostro della notte, il quale aumenta di dimensioni, sembra caricarsi di questa energia però diventando, al tempo sesso, meno denso ed io, quasi posso vedere attraverso di lui. Sembra una fitta nebbia che mi avvolge. Un nuovo passato irreale si presenta davanti ai miei occhi; lungo la strada verso casa, nella stessa giornata di sole, la mia bicicletta blu schiacciata da un'auto e la folla in silenzio impietrita davanti alla terribile scena. Cerco di raggiungere il luogo dell'incidente ma improvvisamente torno a correre nella strada deserta, bagnata dalla pioggia. E' ancora notte ed avanzo senza voltarmi finchè raggiungo la casa dove abitavo, abbandonata da tempo, cadente, in rovina. L' edera sui muri si è arrampicata per anni raggiungendo le finestre con i vetri rotti. Entro e trovo solo macerie, polvere, grandi ragnatele pendere dal soffitto. La visione è perfettamente chiara e nitida come se improvvisamente la luce del giorno mi mostrasse ogni singolo dettaglio. Ritrovo le stanze con i mob1li che conoscevo a memoria , in una di queste un anziano signore sistema e si prende cura dei miei giocattoli. É magro ma tonico, pochi capelli e con la barba bianca ben curata. Mi avvicino incuriosito, ogni tanto mi osserva senza dire nulla, cura lo stato e la posizione dei miei tesori d'infanzia, in particolar modo una macchinina a me molto cara , questa é distante dalle altre, in una posizione privilegiata, come se fosse più importante o avesse un significato particolare.Mentre osservo il modellino lui mi guarda e sorride, ha un'aria serena un po' compiaciuta come se nella sua mente fosse tutto chiaro e semplice. Nessuna conversazione, solo qualche sguardo, mi allontano e con un cenno della mano lo saluto, lui annuisce. Uscendo dalla casa mi sembra di riconoscere me stesso nei suoi occhi e nella pelle consumata dal tempo.Ripenso a quel modellino, ma non trovo un significato a tutte le scene vissute.All'esterno Il vento aumenta sempre di più, è veramente faticoso avanzare, un fulmine cade poco distante ed a questo punto il demone riappare, la scena é simile alla precedente. Grazie ai suoi poteri sono nuovamente nella giornata di sole, dove stò pedalando e vengo investito dall'auto. Vedo l'auto arrivare e lo scontro, poi ancora la folla attorno a quel bambino immobile. Questa volta guardo la scena con aria più distaccata e fortunatamente riconsco l'auto: la macchinina era uguale, la stessa mostratami da me anziano, nella casa. Certo le dimensioni, sono completamente diverse ma le fattezze identiche. Un tempo avevo un modellino simile; un pomeriggio lo dimenticai nel magazzino vicino alla casa dove abitavo, e la sera tentai il recupero. Ricordo di avere avuto molta paura e l'impressione di essere inseguito da un mostro.La scena dell'incidente termina, si smaterializza ed ovviamente torno nel presente. Sono sotto la pioggia isolato, inizio a pensare che probabilmente c'è un collegamento tra me oggi e gli altri due me stesso, del passato e del futuro. Devo muovermi, occorre tornare indietro. L 'adrenalina sale, la consapevolezza di aver almeno capito in che direzione andare mi da fiducia. Prima di tutto voglio ritornare alla c4sa, dove prenderò la macchinina custodita da me stsso anziano per portarla a me bambino, forse sono un tramite, e il giocattolo simboleggia la conoscenza, l'esperienza, la consapevolezza oppure, semplicemente, dirò a me stesso di non avere paura. Sono nuovamente dentro la casa, salgo le scale in fretta , raggiungo la stanza e prendo il modellino rimasto incustodito. lo ripongo al sicuro nella mia tasca, pochi passi nella direzione opposta ed un forte rumore si propaga nell'abitazione, il pavimento inizia a rompersi, crepe sempre più accentuate corrono lungo i muri ed il soffitto, grandi calcinacci si staccano ovunque. Alcuni di questi mi colpiscono, con il baccio mi proteggo la testa mentre corro verso la scala, anch'essa in pessime condizioni. Riesco ad uscire pochi istanti prima che crolli tutto. Rimango in mezzo alla strada per non essere investito dalle macerie e dalla polvere proveniente dal crollo. Il demone non tarda il suo arrivo e, senza esitazione, mi riporta nel passato. Sono nella direzione giusta, già esperto conoscitore dei fatti, corro verso l'io del passato anticipando di poco la macchina che sta per investirmi, la macchinina nella mia mano brilla di luce mentre la sua sorella di dimensioni maggiori, si avvicina. Raggiungo me stesso bambino con passi decisi portando una tranquillità mai trovata prima. Consegno la macchinina con la raccomandazione di non dimenticarla nel magazzino prima di cena. Non una parola, ma l'intesa è forte, non c'è bisogno di dire nulla. Tutto è subito chiaro e naturale. Un sorriso ed un cenno con la testa , questo è il massimo del saluto, poi torno sui miei passi. Mentre cammino nella direzione opposta allontanandomi dalla scena esco dal passato lentamente. Ritorno nel mio tempo, consapevole di aver fatto il mio dovere. Smette di piovere, l'asfalto bagnato br1lla in lontananza illuminato dalla luna piena che finalmente si è liberata dalla morsa delle nuvole minacciose. Il vento apre completamente il cielo ed io cammino solitario. Mi godo lo strascico che ogni temporale lascia dopo di se e, qull'odore particolare che mi fa capire che il maltempo è terminato Questa sera non torno a casa, mi fermo ancora un po', voglio gustarmi la notte, soffermandomi sulla miriade di stelle ora visibili. I lampioni sono ancora tutti spenti, le case prive di corrente, nessuna finestra accesa; e la mia abat-jour? si accenderà nelle prossime notti? Non mi interessa, non ne ho più bisogno, credo che rimarrà spenta d'ora in avanti. Noto un signore che mi saluta in fondo alla strada , tiene per mano un bambino, non riesco a vedere bene i loro volti da questa distanza ma, credo proprio di conoscerli...
Sab
06
Mag
2017
Senza Titolo
sono qui a confessare un mio grande difetto.
non so chi sono .non conosco i miei pregi
non conosco i miei difetti.
Non mi conosco
non so perchè faccio dterminate cose
non so se sono una ragazza sicura o insicura
non lo so , mi sembra di essere all' oscuro di me stessa .
Principalmente non so chi sono
Sab
06
Mag
2017
IL GIUDIZIO DEGLI ALTRI
Sono una ragazza che ultimamente,attraverso corsi di fornazione personale molto validi,sta lavorando molto su se stessa ,con dei risultati davvero soddisfacenti sotto molti punti di vista:sono molto grata del percorso che sto facendo.
Ma come si fa a liberarsi (non dico totalmente,ma una buona parte) del senso di frustrazione che può darti il giudizio di una persona in una determinata situazione?quanto può essere debilitante quando il giudizio di una persona riesce a cambiare l'umore ndella tua giornata ?
Un esempio pratico : chi mi ha letto in passato ,sa che ho sofferto di disturbi alimentari,e che sono molto suscettibile riguardo al peso e al fisico.
Premetto di non essere né grassa ,ne uno stecchino (sono 1,64 e peso 55/56 kg circa) in più ho un seno molto grande che mi rende "giunonica" . Più mi convinco di essere perfetta così come sono ,più incontro nella mia vita persone che fanno commenti sul mio fisico senza che nessuno glielo abbia chiesto .L' altro giorno un mio amico mi ha fatto notare che ho le gambe più grosse delle sue, e che a lui personalmente piacerebbero molto più sottili,che sono una bella ragazza ma il mio fisico non gli piace .Altri mi dico che sono " in salute" ,frase che io interpreto puntualmente come "sei tonda".
La cosa orrenda è che queste frasi cambiano completamente l'umore della mia giornata ,comincio a rimuginare,a pensare al fattp che certi uomini mi abbiano mollata "forse" perché non ero abbastanza magra, che forse così non piaccio,o almeno npn agli uomini che piacciono a me .Vorrei solo togliere agli altri ul potere di condizionarmi in questo modo su questo punto di vista , ma come cavolo si fa ,dopo anni e anniin cui hai sempre dato un 'importanza abissale al giudizio degli altri ?Qualcuno che ha avuto esperienze simili ha qualche consiglio da dare?
Sab
06
Mag
2017
Non sono intelligente
Sono così avvilta, fino alle lacrime. Sto prendendo atto che non sono una donna intelligente. Sono una specie di ochetta scema, un'oca giuliva che non serve a niente. Non ho la stima di nessuno. nella vita ho combinato disastri e ho fatto danni. Ho paura di aver rovinato mio figlio, ma il mio cervello non mi darà mai una risposta. L'uomo che amo mi sopporta, perchè essendo imbranata e incapace lo faccio ridere e lo faccio sentire migliore, più in gamba di me. Tutti sono meglio di me, non ho mai conosciuto qualcuno che mi superi in stupidità e anche ignoranza, perchè non riesco a leggere un libro. Scusate per lo sfogo e grazie.
Sab
06
Mag
2017
...........
Non ho manco piu la forza di chiedermi perché.
Ormai il mio cervello prende ed agisce. Al contrario.
Non so più come fare.. vorrei "resettarmi". Sono tutto sfasato. Aiuto.
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