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Sfoghi: (Pag. 1226)

Ven

19

Dic

2014

Festa del cazzo

Sfogo di Avatar di NinerxNinerx | Categoria: Altro

sta arrivando ragazzi sta arrivando, la festa del cazzo, dove si mangia e si beve e si ride, non l'ho mai passata bene, l'anno scorso si è bruciato l'albero e quasi casa ha preso fuoco, quando ero piccolo i regali facevano sempre schifo e quest'anno ho perso il mio cane, vabbè succede... ma forse l'anno nuovo sarà piacevole, chi lo sa, la testa l'ho messa a posto, forse sono un pò pazzo ma vabbè dai ostia. Basta con la droga e con le fidanzate, ora mi dedico alle scopate. Un abbraccio a tutti e vi auguro di passare un felice natale, a tutti, anche gli stronzi :D

Tags: natale, buon

Ven

19

Dic

2014

Stare col bamboccione o con l'adulto?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non sono in cerca di insulti o giudizi, so già che quello che ho fatto è immorale... e bruttissimo. 

 

Ho 20 anni e ho avuto 4 grandi storie... ho sempre tradito, devo dire la verità... sopratuttto verso la fine della relazione.

Questa volta però pensavo fosse diverso... sto da 1 anno e 4 mesi con un ragazzo di 24 anni, buono come il pane, il tipico bravo ragazzo....

andava tutto a gonfie vele (anche se a volte avevo dei periodi in cui un po' mi annoiava...) fino a che mi ha presentato il suo collega.

Bello, statuario, napoletano, fisicato, ma anche con una buonissima mente. E' giornalista professionista, e ha 28 anni. pur non guadagnando tanto e provenendo da una famiglia mooolto benestante, si dà da fare ed è sempre attivo nello sport e nel lavoro. un po' come me. Ha 8 anni in più ma fisicamente ne dimostra 24

Ho capito subito che gli piacevo, continuava a cercarmi inizialmente per messaggio, e devo dire che c'era davvero tanta intesa, finchè un giorno, prima di partire per madrid 4 giorni, si è dichiarato...

Io lo sapevo già che provava attrazione per me, perchè (non per vantarmi) sono molto più matura delle mie coetanee, avendo avuto un brutto passato e dovendomi mantenere praticamente da sola....

Mentre invece il mio attuale ragazzo, pur essendo il piu dolce e protettivo del mondo, è un bamboccione. Tra un mese fa 25 anni, ha lavorato 1 volta sola (per 4 giorni) e se non fosse per me non si riusciva neanche a laureare nè a trovare un lavoro come stagista. Riceve 40 euro a settimana di mancia fissa dai suoi, può permettersi tutto, è servito e riverito... E' del nord. E io sono terrona. Qualcuno potrebbe dire cosa ci faccia io, che ho sempre avuto una predilezione per i napoletani, con un lombardo 100%, ma alla fine lui mi fa stare bene, anche se sono mooolto più avanti io lavorativamente parlando..

 

Questo suo collega inizialmente voleva lasciarmi perdere, poi però si è accorto che "non si prendeva per qualcuno così da tanto"....e a lui ho già raccontato le mie avventure bruttissime familiari, mi confido, sto bene...

Ci siamo baciati, una sera, e io mi ero ripromessa che non avrei mai più tradito...una volta ci ero anche riuscita a non farlo, con un altro ragazzo che mi corteggiava, ma a questo non ho saputo resistere....In più ha una casa sua, vicina alla mia università, e potrebbe aiutarmi ad evadere da casa mia, dove ho una madre violenta e senza scrupoli....

 

Sembra un discorso opportunista ma questo bel 28 enne parla già con il "noi", mi corteggia, fa il serio, mi chiama, si interessa.... So perfettamente capire se uno mi prende in giro, e lui è sincero....

Ora non so cosa fare.....il mio ragazzo soffrirebbe tantissimo se lo lasciassi.... e anche io , perchè ancora lo amo!

Ma se penso al futuro, so che con questo ragazzo non andrò molto avanti...è stato troppo tenuto nella bambagia, mentre l'altro si è emancipato subito, come me! ed è gia adulto ... Un uomo che vuole accanto a se la propria donna...

Non so che fare.... 

Ven

19

Dic

2014

"I veri uomini non lavano i piatti" (MOLTO LUNGO)

Sfogo di Avatar di Kraken11Kraken11 | Categoria: Altro

Innanzitutto, prima che una marea di femministe rabbiose mi assaltino con la bava alla bocca, desidero specificare che il titolo di questo sfogo è fra virgolette perchè è una citazione, che ci avrà la pazienza di leggere capirà.

 Sono un ragazzo di 25 anni che si avvia alla conclusione dei suoi studi in economia. Circa 4 anni fa incontrai una ragazza che poi sarebbe diventata la mia attuale fidanzata. Lei ha la mia stessa età e, come me, si sta avviando alla conclusione del suo percorso universitario. Questa premessa l'ho fatta giusto per inquadrare il contesto generale.

Non vi annoio con frasi del tipo "all'inizio era tutto bello", "eravamo sempre felici", "scherzavamo e ridevamo sempre", perchè sono frasi dette e ridette. Frasi banali che inquadrano l'ovvio: ogni relazione sembra la relazione perfetta, la migliore del mondo, almeno all'inizio.

Passiamo direttamente alla parte dove mi sfogo.

Ora, prima di tutto vorrei chiarire una cosa: non è vero, nella maniera più assoluta, che gli errori in coppia si fanno in due. E' un'enorme stronzata di cui il partner "colpevole" vi convince per manipolarvi.

Mi spiego meglio: il primo errore in una coppia è fatto da uno dei due. Il "peccato originale", se così vogliamo chiamarlo, tanto per ridere, è sempre commesso da una persona sola. E' sempre uno che varca la linea, seguito logicamente a ruota dall'altro. Detta semplice: siamo in due, va tutto bene, ma ad un certo punto tu, magari perchè sei nervoso/a, magari perchè hai avuto una giornata di merda, o semplicemente perchè ti sei svegliato/a male quel giorno, vieni da me, che sono la prima persona che ti capita a tiro e mi tiri un cazzotto di quelli belli sonori sui denti. Ecco, quello è l'errore originale, fatto sempre da uno nei confronti dell'altro. Ovviamente la vittima del cazzotto reagisce come non dovrebbe: si incazza a sua volta (chissà perchè!) e tira un cazzotto ancora più sonoro sui denti del partner. Da questo momento diventa tutto una roulette di errori da parte di entrambi. Idealmente, il partner vittima del cazzotto (a questo punto spero abbiate capito che non parlo di un cazzotto vero e proprio), dovrebbe reagire incassando il colpo, facendo capire con calma al partner pugile che non è quello il modo di reagire e calmarlo, coccolandolo per il suo umore storto. Ma questo, appunto, idealmente. Parliamoci chiaro signore e signori: siamo esseri umani, santi ed eroi lasciamoli alle storie ed alle fiabe, ed un cazzotto ci fa male, ci fa soffrire, ci fa riflettere e quello che vi pare, ma alla fine il sentimento preponderante sarà innegabilmente uno: rabbia. E la rabbia è tanto maggiore quanto maggiore è la fiducia ed il sentimento che riponevamo nella persona che ci ha ferito.

Questa riflessione di cui sopra mi è costata molto tempo e fatica per essere completata dentro di me. Ci ho messo molto a capirlo. Volevo condividerlo con voi per ascoltare il vostro parere, ma anche per fornirvi la mia esperienza personale. Non sono depositario della verità universale, per carità, ma è la mia piccola verità e in fondo solo confrontando i nostri piccoli mondi possiamo crescere ed arrichirci insieme. Il confronto costruttivo è la linfa vitale della società.

Ora, veniamo a me. Come dicevo, vorrei saltare direttamente al motivo per cui scrivo qui: circa 3 anni fa presi casa con questa ragazza. Alla fine, cercavamo casa in un periodo in cui quasi tutti gli appartamenti per studenti sono ormai pieni e trovare casa non era facile, quind decidemmo di prendere casa insieme, come coinquilini, ma in quella che a tutti gli effetti era una convivenza.

Io non fui affatto intimorito da questa prospettiva. Non sono vecchio anzitempo, anzi. Mi piace uscire con gli amici, divertirmi e sparare quattro cavolate davanti ad una birra in un pub, ma francamente odio l'atteggiamento di tanti ragazzi della mia età: a 25 anni fanno finta di essere grandi, continuando ad uscire in branchi di 9-10 persone, urlando, cantando a squarciagola, bevendo come disperati (anche io ogni tanto bevo, ma se devo farlo ogni volta che esco perchè sennò non mi diverto c'è qualcosa di patologico no?) e tentando disperatamente di proseguire situazioni ed atteggiamenti tipici del liceo. Nei loro occhi è facile vedere una paura nera di crescere. Di ammettere che a 25 anni si è giovani, per carità, ma non è come avere 16 anni e il fatto che purtroppo campiamo ancora sulle spalle dei nostri genitori non è una scusante per non cominciare a pensare in maniera più adulta.

Io, dicevo, non fui intimorito dalla prospettiva di vivere con la mia ragazza: mi fidavo di lei, vedevo che c'era feeling e c'era un modo di pensare comune costruttivo. Mi impegnai davvero molto per questa casa: seguii le stesure del contratto di affitto e mentre lei era in Calabria dalla famiglia mi spaccai la schiena per trasferire tutte le sue e le mie cose dalle vecchie case a quella nuova, spacchettando e sistemando tutto per farle trovare tutto perfetto quando sarebbe tornata qui dove studiamo. Lo feci con piacere.

Lei poi tornò su dalla Calabria e cominciammo così la nostra convivenza. Io ero sempre allegro, sempre vitale: non sono un cerebroleso, sia chiaro, ma sono convinto che la felicità, o, almeno, la serenità, sia davvero una conquista quotidiana, viviamo in una società che, se lasciata agire, si insinua dentro di noi come un cancro e ci spegne. Essere felici è davvero una scelta consapevole, non uno stato d'animo.

Lei però, piano piano, era sempre più nervosa e insoddisfatta: non andava bene la casa che era troppo piccola (per inciso, è un appartamento nuovo in una palazzina molto carina: una rarità come sistemazione per due studenti universitari), non andava bene la zona, il proprietario era antipatico, i suoi colleghi all'università non le piacevano, i professori erano poco professionali etc etc... Ora, io condivido molte delle sue critiche nei confronti del sistema universitario italiano, ma se fai di ogni pensiero negativo un pensiero ossessivo, la tua realtà divverrà quella: una realtà fatta solo da difetti e insoddisfazione.

La sua insoddisfazione e le sue critiche cominciarono poi a colpire anche me: e lì arrivarono i primi "cazzotti".

Io ho molti difetti: sono molto silenzioso, parlo poco, sono orgoglioso e mi è difficile chiedere scusa, sono tendenzialmente pigro e chi più ne ha più ne metta. La lista è lunga. Però sono anche consapevole di alcuni miei piccoli pregi: in una relazione, infatti, sono il classico "bravo ragazzo". Sono presente, romantico e disponibile. Da quando ho preso casa con lei mi sono impegnato a diventare il più indipendente possibile con le faccende di casa: passo la scopa e lo straccio, so fare la lavatrice e posso stirare, pulisco settimanalmente i bagni e vi posso giurare che è almeno un anno che lei non apparecchia, sparecchia o lava i piatti perchè insisto sempre per farlo io. Non è servilismo perchè sono consapevole che se magari io lavo i piatti, lei ha fatto la lavatrice e io non ci avevo pensato, oppure ha spolverato....

Io penso che in una coppia ci voglia coraggio per affrontare la quotidianità. Trovare tutte le sere la forza di cucinare al proprio, o alla propria, partner. Affrontare la fatica delle lunghe giornate di lavoro e trovare comunque la forza di accoccolarsi insieme davanti ad un telefilm, ridendo insieme, commentando le battute e parlando della propria giornata. Ci vuole coraggio.

I film ci hanno insegnato l'amore sbagliato, il cosiddetto "amore hollywoodiano": è facile essere felici e pensare che si starà sempre insieme se stiamo andando a cavallo sotto la pioggia, o stiamo pattinando sul ghiaccio o stiamo a cena fuori vestiti perfetti e senza un filo di grasso o rughe sul tetto di un grattacielo, senza un pensiero o un problema. E' troppo facile. I momenti così ci devono stare in una coppia, ma molti hanno la concezione sbagliata che debba essere sempre così. La gente si crea aspettative irrealistiche e quando queste aspettative vengono puntualmente e logicamente deluse, si incazza con gli altri anzochè con sè stessa.

Non saprei da dove cominciare per elencare la valanga di accuse e critiche che ho ricevuto dalla mia ragazza: stai ingrassando, i tuoi capelli non mi piacciono, la macchina è sporca, metti meno miele nella camomilla, lava meglio i piatti... E queste sono solo le più banali. Le vere "pugnalate" sono state altre.

Una volta era così nervosa con la madre che se la prese con me per come stavo piegando uno scatolone: mi urlò contro, mi diede dell'idiota, del ragazzino incapace. Non certo per lo scatolone, ma perchè la madre l'aveva fatta incazzare ed era in ritardo sulla tabella di marcia per studiare un esame (fra l'altro, non ti lamentare che l'esame non ti piace e non riesci a memorizzare, perchè se sei in ritardo e non hai voglia, la colpa è solo tua... ma vabè).

Mi ha dato più volte dell'egoista, dell'immaturo, ma quando le chiedevo dove ravvisava in me egoismo e immaturità non mi sapeva rispondere.

Ultimamente, ha insinuato che ho preso casa con lei non per maturità, ma perchè ho paura di stare da solo (cosa non vera: sono abituato a stare da solo a causa di genitori assenti e immaturi e la solitudine mi è piuttosto congeniale).

Nella stessa occasione, ha detto che tutte le cose che faccio per lei, dal lavare i piatti alla rosa rossa che le regalo ogni tanto, le faccio solo perchè ho paura di perderla e non perchè mi va.

Infine, l'altro giorno, mentre lavavo i piatti, mi fa:"ma perchè non usi i guanti?", e io, scherzando, le ho risposto:"i veri uomini non usano i guanti".. Allora lei ha assunto quell'aria di superiorità sprezzante e mi ha risposto:"i veri uomini non lavano i piatti". Magari non voleva dire niente, ma forse a causa di tutte le altre ferite, la cosa mi ha fatto male.

Come ciliegina sulla torta, i nostri rapporti sessuali sono praticamente assenti e questo è un problema che c'è da sempre: ogni volta che lei prepara un esame o è nervosa non facciamo sesso. E io non sono così fissato, è difficile esasperarmi da questo punto di vista, ma quando fai sesso una volta ogni 40 giorni, la mancanza la senti. Una volta ho provato a parlarle e lei ha detto "lo sai, quando sono nervosa non ho voglia". Punto. E intanto niente rapporti da più di un mese. Di nuovo. Non vorrei neanche, in fondo, che lei lo facesse con me più spesso. Vorrei solo che, per una volta, lei venisse da me a dirmi "scusami se sono frigida e grazie di comprendermi". Solo questo. Così, giusto per avere una misera prova che tutto quello che faccio per lei non finisce dentro un buco nero.

La terribile verità è che lei mi ama davvero. Lo so. Ma è anche una persona egoista e immatura. E che dio o chi per lui non voglia mai che una persona egoista si innamori di voi. Una volta ho letto che per un'egoista una coppia è fatta da una persona che LO ama e una persona che SI ama. Quando stai con un'egoista sei peggio che solo: sei invisibile.

Io ormai sono l'ombra di me stesso: sono apatico, sempre stanco, sfiduciato. E' come se non esistessi più, come se fossi un guscio vuoto. Sono gonfio di rabbia e risentimento ma sono anche troppo depresso per farla uscire. Tuttavia, sono piuttosto sicuro che tutto abbia un prezzo nella vita, tutto. E che per ogni cosa che facciamo o diciamo prima o poi il conto ci viene presentato. Non nego che provo un certo perverso piacere, condito da tristezza, a pensarla mentre striscia e mi implora di rimanere, perchè so che dietro tutta quell'arroganza e quell'egoismo si cela una bambina fragile. Ognuno ha le sue ombre, ma il punto è esserni consapevoli ed evitare il più possibile che quelle ombre parlino per noi. E lei questo sforzo non l'ha fatto. Non ci ha nemmeno provato.

E' una persona distruttiva, destinata a vivere per sempre insoddisfatta, con una fame inestinguibile. Non importa quanto perfetta potrà diventare la sua vita, non sarà mai abbastanza per lei. E magari, un giorno, fra tanti anni, si fermerà un attimo a riflettere, riuscirà miracolosamente a ridimensionare il suo ego per qualche minuti e si guarderà attorno: vedrà solo terra bruciata. Allora si sentirà sola e si accorgerà di quanto, nella sua furia distruttiva, nel suo egoismo cieco, ha buttato nel cesso. E magari a me in quel momento fischieranno le orecchie.   

 

 

Ven

19

Dic

2014

Bere troppo e amare troppo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Quando una mia amica è venuta a trovarmi all’estero, abbiamo passato una settimana folle: abbiamo bevuto tutti i giorni e tanto. Una di queste volte ci siamo baciati, e lei non ne ha voluto più parlare come se ne fosse turbata. È stata lei ad avvicinarmisi, lei a insistere a più riprese: ma era ubriaca, io un po’ meno… ma a dirla tutta sono innamorato e non apsettavo che questo momento. Giàvin passato era capitato che volesse baciarmi, ma mi ero rifiutato perché credevo non portasse a niente di serio Quindi le domande sono due, una è: che ha in testa e che devo fare? Poiché ho continuato a bere dopo che è andata via, anche in serate tranquille (ma solo un po’)… e mi sento la testa leggera: secondo voi mi sono già fottuto il cervello dopo 7 giorni di bevute?

Ven

19

Dic

2014

Mio fratello รจ pazzo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

mio fratello ultimamente è impazzito. Un maniaco delle pulizie e germofobico mai visto. Prima di sposarsi sistemava compulsivamente la propria camera, passava l'asporapolvere a mezzanotte, sistemava i vestiti in ordine di colore e cose così. Mia madre da ignorantella ha detto "che bravo figlio, la moglie è fortunata ha trovato un uomo pulitissimo che la aiuterà a fare tutto in casa" -.-" vaccelo a spiegare che è malato, e che povera moglie!!!! Quella poveretta lavora 10 ore al giorno a quando torna a casa invece di rilassarsi deve sottostare alle regole di massimo pulito di mio fratello!!! Ovviamente su questa cosa c'è molta omertà, mia cognata non ne ha mai parlato... Nessuna vorrebbe ammettere di avere un marito "troppo ordinato" no??? Mi dispiace un sacco.... Ma sono contenta di non abitare più con un nazista del pulito....!!!!!! Ve lo assicuro ho studiato psicologia ed ha sicuramente un disturbo ossessivo compulsivo... 

Ven

19

Dic

2014

sfogo super breve:

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Italiano: definizione di italiano: persona che vive in Italia, ai tempi di Giulio Cesare forse meravigliosa  patria di scrittori, artisti, partigiani etc oggi nazione nella cacca e lo stivale non salva.  L'italiano DOP è colui che si lamenta sempre ma ogni volta non fa mai nulla per nulla.

 ........

 

Ma perché Italia? Come ci siamo ridotti così? ...se avessimo avuto sta testa anche nel 40 a quest'ora eravamo ancora sotto fascismo con i campi di concentramento dietro casa...

Paese dei miei stivali... Tzè.  

 triste. 

Tags: vergogna

Ven

19

Dic

2014

Odio mio marito

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

non lo sopporto!! Attaccato ai soldi, vuole apparire quello che non è ..superficiale e idiota. Non me ne sono accorta in tempo per non sposarlo. Ora, lo sopporto , aspetto che sistemo le mie cose e alla prossima litigata per i soldi lo mando a quel paese. 

Tags: odio

Gio

18

Dic

2014

figlio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho abortito 6 anni fa per paura,ignoranza..ero instabile economicamente ed emotivamente lui 20  anni piu'di me e sposato con un'altra naturalmente ,mi diceva stai tranquilla sono sterile!

Ora a 37 anni sto cercando un bambino con tutte le mie forze da tempo.. però non arriva..sono così  pentita e mortificata..è  una punizione  divina x ciò  che ho fatto a quella povera creatura

Mi dispiace davvero, non potrò  perdonarmi mai

Gio

18

Dic

2014

Stavolta me ne vado di casa!

Sfogo di Avatar di Lola19Lola19 | Categoria: Altro

Non ce la faccio più. Ho 16 anni e dopo un anno e quasi due mesi dalla morte di mia mamma, mio padre stà già frequentando un'altra donna. Da un paio di giorni non riesco a trattenermi così lo urlo contro e scoppio a piangere. Lui inizia a dare i calci al cane e a rompere tutto. Non lo sopporto più, ad un certo punto provo un odio troppo forte per lui. Vorrei andarmene di casa, e magari andare a vivere da mia nonna, ma non so se questà è la scelta giusta. Non capisce che a me da troppo fastidio, e potrebbe evitare di uscire tutte le sere e tornare alle 4-5 di notte. Mi fa soffrire ancora dippiù e non lo capisce. Non so che fare aiutatemi..

Gio

18

Dic

2014

La cosa appare silenziosa...ma sto male dentro.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti, non saprei neanche dove "incasellare" questo sfogo.. se ci fosse lo inserirei nella tristezza o impotenza.

Ho 26 anni e.. per problemi economici non riesco ancora a vivere da sola, quindi sono a casa con i miei.

Amo i miei genitori, mi hanno dato tanto affetto e amore negli anni passati e continuano a loro modo a farlo.. ma io sto male e mi sento impotente nei loro confonti.

Ultimamente (hanno superato i 60) non vanno più tanto d'accordo, diciamo che si sopportano per quieto vivere. Forse di base c'è ancora l'amore di un tempo, tramutato in affetto. Il più delle volte però mal si sopportano e talvolta mi rendono partecipe dei loro sfoghi ciascuno in separata sede... veso l'altro.

Io cerco di stare nel mezzo senza prendere troppo le parti dell'uno o dell'altra, cercando sempre di equilibrare le cose. Non vorrei mai vederli tristi o scontenti. Ma la situazione è quella.

Dico solo che non ne posso più di questa quotidiana aura di negatività che mi ruota attorno: io sono di base una ragazza solare e serena a cui piacciono le persone positive, propositive e con iniziative. Ultimamente tra i miei genitori sempre scontenti sempre sbuffanti sempre stanchi sempre negativi l'uno con l'altro.. il lavoro che non va bene (ambiente lavorativo da pazzi), ragazzo anche lui più sul negativo che sul positivo, amiche che non ci sono e si fanno i cavoli loro (io sempre dietro a proporre, a rendermi disponibile per uscire, a organizzare cose) e non c'è mai nessuna... sto veramente affondando nel pessimismo più cosmico.

 

Avete presente quando vi rendete conto che NON RESPIRATE? Mi sembra un po di soffocare. Avrei veramente voglia di respirare aria nuova, aria fresca, aria serena.

 Soprattutto, ripeto, mi sento impotente nei contronti dei miei genitori. Mamma ha ripreso a lavorare dopo tanto tempo che non lo faceva (per un infortunio) e sicuramente si stanca prima (anche perché fa un lavoro pensate, povera) quindi non bada più a nulla della casa. Trascura tutto, non si cura, è persa... dimentica i discorsi, è spesso sbuffante e incavolata, irascibile. Mio padre, in pensione da tempo, cerca di "correrle dietro" fino che riesce occupandosi della casa (ehehe lui è un pignolo perfettino) cucinando, cercando di pulire dove mamma non arriva perché stanca o perché non bada. Però poi si stanca anche lui. E' stanco di questa situazione.. di dover far tutto lui di vedere sua moglie così vaga e con pensieri vani, si preoccupa (nonostante altri tanti pensieri quali : nonni che invecchiano, malanni, casa, bollette, ecc.). In casa veramente c'è proprio sensazione di scontentezza totale. Io provo a stare vicina ad entrambi e capirli ma il tutto si somma anche ai miei pensieri quotidiani e a volte mi sembra di scoppiare. Insomma, sono scontenta anche io.

 

Non so come uscire da questo circolo vizioso.

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