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Mar
09
Feb
2016
Se nessuno ti salva
Sono stata venti minuti con un salvadanaio in grembo e le unghie conficcate nel piumone, seduta sul mio letto. Il tutto dopo aver passato altri dieci minuti a fare avanti e indietro come una pallina da ping pong in giro per casa, combattuta tra il pensiero "esco e compro schifezze (cioccolato e fonzies)" e un "tieni duro, trattieniti" che proveniva dal profondo della mia anima. Un po' per orgoglio, un po' per rabbia, ho ficcato i soldi che sarebbero dovuti finire nell'acquisto delle suddette schifezze nel salvadanaio in questione, e così 4 euro si sono aggiunti al fondo adibito al pagamento dei miei studi musicali dopo la scuola.
Pensavo di essere uscita dal benedetto BED come anche dalla bulimia. E invece no. Scherzone, sono ancora nel magico mondo dei DCA. Intendo dire, i miei atteggiamenti sono sempre più sani ogni giorno che passa, almeno tendenzialmente. Dico tendenzialmente perchè giusto stasera stavo per inglobare qualsiasi cosa mi fosse capitata a tiro, indiscriminatamente; anche se ero nauseata dall'idea, anche se alla fine non l'ho fatto e ho ripiegato su un'insalata che nemmeno ho finito. Anche se nelle ultime 48 ore ho ingoiato qualcosa come 1000 calorie in totale.
Ho paura che i miei disturbi non siano svaniti, ho paura che stiano semplicemente mutando forma. Il pensiero mi ha colpita come un fulmine insieme al capogiro, mentre la mia mente formulava il pensiero che dovevo costringermi a mangiare qualcosa.
Non mi era mai successo. Tremavo e non me n'ero nemmeno resa conto, presa com'ero dal mio mantra: "resta a dieta. RESTA A DIETA.".
Ho paura. Ho imparato, in questi anni, che nessuno arriva a salvarci magicamente. Eh vabbè, niente principe azzurro. Sai che perdita. E che nervi che mi fanno venire quelle (e quelli) che lo aspettano ancora - è una mia debolezza. Ho imparato che se non sei lì lì per tirar le cuoia, sono affari tuoi. Ho imparato che devo far da sola.
E intanto dentro di me sento solo un ringhio sordo, un moto d'orgoglio che mi spinge verso il buio. E ho paura.
Mar
09
Feb
2016
Troppo selettiva
Ammetto di essere diventata troppo selettiva nella ricerca di un partner dopo l'ultima storia (terribile). E ci può anche stare, penso, il mio futuro partner deve avere determinate qualità altrimenti non ha senso impegnarsi un'altra relazione e dare di nuovo tutta me stessa per poi ricevere nulla. Posso anche passare oltre a certe cose fisiche o caratteriali ma mi sono resa conto che una cosa mi farebbe perdere interesse, anche se si trattasse del sosia di Brad Pitt: la mancanza di lavoro. Quando mi dicono a 29-30 anni che non hanno un lavoro, é finita ancora prima di cominciare. E non perché voglio essere mantenuta, nella mia ultima storia nonostante lui lavorasse nello stato e io fossi una che mi arrangio lavorando a ore come babysitter o pulizie (quindi so il peso dei soldi!), lui mi scroccava pure l'anima, e mai contribuire a pagare una cena e molto di rado un drink offerto da parte sua. Non voglio nulla, ma vorrei che il mio uomo fosse indipendente, che non fosse un problema prendere la macchina o anche semplicemente uscire. Basta ipocrisia...siamo in un periodo di merda per l'Italia lo abbiamo capito. Ma capite anche che senza un euro non si può nemmeno pensare di costruire una famiglia, un futuro o semplicemente un rapporto. D'amore non si vive purtroppo...
Mar
09
Feb
2016
Non sto bene in città!
Sono nata in un paesino di provincia disperso fra le montagne, sono una moderna Heidi. Sono abituata a girare a piedi e ad arrivare ovunque voglia nel giro di qualche minuto, senza perdere tempo. Se devo andare dal panettiere è lì sotto casa, le poste a 100mt, il negozio che mi interessa è dietro casa, ecc...queste sono le distanze a cui sono abituata. Ah! Dimenticavo che prima dei 20 anni non avevo mai visto una fila alla cassa. Per frequentare l'Università mi sono spostata in una cittadina decisamente più grande ma con un centro minuscolo, anche lì alla fine era tutto a portata di mano, con il vantaggio di avere più scelta e conoscere gente nuova. Poi è arrivato il trasferimento in una vera città x stare con il mio ragazzo: un dramma! Sono 2 anni che ci vivo ma conosco solo 2 vie! Lui non ha molto tempo x portarmi in giro perché lavora sempre. È tutto carissimo, distanze enormi, autobus da prendere (e soldi in biglietti), tempi biblici per fare qualsiasi commissione in giro, almeno 30min di fila alle casse del vicino supermercato e tanta solitudine. Odio questo posto! Odio le.grandi città, sto impazzendo! Mi sento una disadattata e ormai vivo chiusa in casa perché anche prendere un kg di pane al fornaio è un'odissea (infatti lo faccio in casa). ESCO solo quando strettamente necessario (e controvoglia). E pensare che quando torno a casa e mi rivedo con i vecchi amici sono sempre in giro, mi piace uscire e girare. Torno in città e vorrei morire! Sono preoccupata x il mio stato di salute psicofisica, ho paura di ammalarmi. Sono ingrassata e mi vedo brutta e apatica. Non posso però piantare il mio ragazzo che fa tanti sacrifici x noi, e non avendo io un'occupazione stabile mi sto tenendo tutto dentro, perché so che non esistono alternative (da me non c'è lavoro). Come posso fare? Mi abituero' mai???
Mar
09
Feb
2016
Sarà giusto?
Ho fatto l iscrizione al sito da poco tempo,perché avevo il desiderio di poter parlare liberamente di alcuni problemi intimi dei quali non voglio parlare nella vita vera con nessuno,ma io non sono tra i più giovani,e ultimamente mi chiedo se sia giusto parlare apertamente di tante problematiche che colpiscono l età adulta,in modo così dettagliato,anche se celati dall anonimato,quando a leggere ci potrebbero essere anche dei 12enni?Che idea si potrebbero fare costoro di noi adulti,quando spesso confessiamo comportamenti a dir poco infantili,indecisi,sbagliati o volgari?E ancora,sarà giusto o meno,che un adulto,anche se in buona fede,risponda a un problema intimo di tanti adolescenti che scrivono qui?
Lun
08
Feb
2016
Madri smielose
Non sopporto nel modo più assoluto alcune parenti che mi ritrovo intorno, le quali, conoscendo il mio stato di attesa, sono diventate smielose fino al vomito! Non fraintendetemi: sono felice, entusiasta, emozionata ed innamorata del figlio che porto in grembo ma non amo sbandierarlo ai quattro venti. Non ho il sorriso da ebete nè gli occhi luccicanti, nè tanto meno vado cercando tutte quelle scritte diabetiche da pubblicare su fb. La mia gioia la vivo nel mio intimo, con mio marito, e solo con lui, forse a volte la lascio trasparire con mia madre, o con persone che reputo più vicine, eppure mi devo sorbire queste qua che mi ammorbano con tutto l'amore immenso sbandierato 24 ore su 24 a cani e porci sui social network, apettandosi il mio consenso, la mia conpartecipazione, la mia condivisione. A me fanno pena. Non le giudico, ma possibile che non riescano a capire che ci sono donne (me eccomi!) che vivono le emozioni intimamente, lontano dai riflettori, fuori dai luoghi comuni, e ponendo marito, figli, se stesse, passioni, carriera e amici sullo stesso piano, ovvio con intensità differenti. So che l'amore per i miei figli vorrò manifestarlo loro guidandoli nel percorso di crescita, guidandoli nel percorso di dipendenza da me (nel presente) in quanto madre e di indipendenza da me (in futuro) in quanto tale. Con razionalità e senso del rispetto, con tutto l'amore del mondo, ma la "smielaggine" no. Almeno non in pubblico. Non attraverso questi video morbosi, queste patetiche frasi e questi comportamenti da madri gelose, possessive, esaltanti della propria prole! E che noia! io non sono cosìììì!!!!!!
Lun
08
Feb
2016
traditore
Ti senti una persona unica , intelligente, guardi tutti con indifferenza e strafottenza. Non hai avuto successo nel tuo lavoro e ti sei ridotto a ricevere i clienti nel salotto di casa o al bar. Eppure ogni tuo gesto sembra fatto da una persona che guarda tutti dall alto in basso. Alla tua brutta moglie hai fatto corna pure con uomini, e , lei si sente importante e preziosa. Anche lei con quella bocca in giu si ritiene una gran signora. Invece è soltanto una gran cafona. Se avesse le palle se ne sarebbe accorta da tempo che l hai cornificata sempre. Poverina, è gelosa perché a parte te chi se la piglierebbe una cosi brutta. Te la tieni perche finalmente a 50 anni ha avuto un posto e tu fai il mantenuto . Vai a lavorare anziché buttare sentenze da Facebook,che usi soltanto di mattina e a tarda sera quando lei non c'è o dorme. Guai a scoprire un semplice messaggio, ti avrebbe fatto fuori. Invece a me hai diffamato con chiunque appena ti ho rotto le palle con qualche messaggio in più. Sei un approffittatore , neanche un euro hai speso per me perche dovevi risparmiare per lei e te. Senza dignità, sei solo un mantenuto e a 60 suonati non sai difenderti da solo e quando ti volevo parlare , un tuo amico mi ha picchiata e insultata. Ominicchio.
Dom
07
Feb
2016
Non sopporto
Non sopporto chi giudica, chi cerca sempre di dare una definizione, un'etichetta a tutto e a tutti, chi parla per stereotipi,chi vive di pregiudizi, chi classifica tutto in bene o male,giusto o sbagliato, bianco o nero.ho a che fare ogni giorno con persone così è sinceramente sono stufa.tutti pronti a puntare il dito, a dire "no,ma io invece. ..io non farei mai. ..io non ho mai fatto bla bla bla...e poi si va a scoprire che sono tutt altro rispetto a quello che vogliono sembrare,che indossano una maschera da perbenista ridicolo.io Vivo e vivrò sempre seguendo la mia testa e il mio cuore,senza nuocere nessuno ovvio,ma sempre fedele a me stessa.che si facciano una vagonata di cavoli loro e pensino un po alla loro di vita.che nervoso doverci avere a che fare,anche solo ascoltare il loro finto moralismo mamma mia...
Dom
07
Feb
2016
Sentirsi bloccati nel fango..
Come si fà ad uscirne fuori?? Si vorrebbe spiccare il volo ma si è bloccati.. si ha paura! Si vorrebbero fare nuove esperienze ma si rimane sempre sulla vecchia strada perchè più comoda e meno rischiosa.. gli anni passano e si invecchia senza aver mai rischiato nulla. Ho avuto purtroppo una mamma molto iper protettiva e ansiosa, la classica mamma chioccia.. a causa di questo ora ne stò pagando le conseguenze nel senso che non riesco a farmi strada tra i giovani della mia età. Sono solo, se mi piace qualcuno non ci provo se c'è un'attività che potrebbe interessarmi non la provo.. non studio più non faccio più nulla e non so come venir fuori da questa pozza piena di fango..
Dom
07
Feb
2016
la pizza
potrà essere considerato uno sfogo leggero, ma da tanto tempo sono in cerca di una vera pizza
mi ricordo da piccino quelle poche volte che siamo andati da una pizzeria locale, aperta da due pizzaioli napoletani: la bontà del loro prodotto echeggia ancora nei miei ricordi, ed è la pizza più buona che abbia mai mangiato
la seconda più buona è stata una fatta a mano qualche tempo fa dalla famiglia dell'amico che mi ha portato in palestra (un po' farinosa, un po' oleosa, ma tutto rispetto; la madre ha ricevuto i miei complimenti)
a parte questi due quasi tutte le altre che ho mangiato le posso definire decenti (al massimo, e alcune neanche quello)
c'è per esempio una pizzeria gestita da due napoletani (madre e figlio, direi) in cui viene dedicata particolare attenzione, usando lievito madre, facendosi arrivare le mozzarelle dai posti giusti, ecc ecc, e ne sa, è molto morbida e ci ritornerò... (la volta in cui ci son stato ho mangiato un calzone con la burrata (in esclusiva per me) e dopo ancora una pizza -- che fatica o_o)
ma mi manca una pizza che possa definire senza patemi d'animo buona
le pizze surgelate dopo averle mangiate in genere sto male, passo la serata sulla tazza
una volta invece ricordo l'avevamo ordinata da un posto in cui andavamo di solito e che aveva cambiato gestione... credo sia stata la peggiore che avessimo mai mangiato, proprio di plastica; pizzeria fallita in un mese o poco più; peccato perché prima non era male...
volendo poi potrei citare londra, ma stendiamo un velo pietoso (i sapori dove son finiti? che poi cazzo c'hanno con 'sto pepe?)
adesso che è entrata in vigore quella legge sulle intolleranze alimentari tra un po' o porti i risultati dei test per le allergie o non ti mettono nemmeno l'origano -_-
ho avuto qualche brutta sorpresa per questo
io poi causa i miei gusti più banali che semplici (dato che non riesco a mangiare niente) fino a non molto tempo fa ho sempre preso solo la margherita
a mano a mano vedendo e chiedendo/provando son riuscito ad aprirmi verso le altre sfumature di pizza, anche se nulla di estremo (mi piacciono comunque cose che c'entrano con la pizza stessa, non peperoni rucola funghi maionese topi morti)
una delle belle scoperte son stati i calzoni: non sono in realtà così facili da mangiare (soprattutto senza un coltello affilato...) perché schiacciando appena esce tutto e ci si rischia di sporcare ancora di più che con una pizza normale, ma devo ammettere che il calzone valdostano fritto (che provai in un posto che sarebbe un ristorante ma sembra fast food, vicino dove lavoro) era fatto bene, il loro fritto è morbidissimo; unica pecca: doveva esser scaldato meglio, e l'ho fatto presente alla cameriera
la seconda sperimentazione invece è l'impasto doppio, o comunque la base della pizza più spessa: senza di quello mangiare una bufalina, una fonduta, o anche solo una margherita rinforzata richiede una laurea in ingegneria edilizia...
peccato che non la facciano ovunque (non capisco se per questioni di principio o tecniche)
poi mi dispiacque invece quando chiuse il ristorante/pizzeria che mi aveva preparato la pizza col ragù, uno dei pochi che accettò questa mia richiesta (nonostante sia una "cosa"); ora per continuare a capire come potrei completarla ci vorrà molto più tempo (il problema è che la carne di alcuni ragù ha un sapore eccessivo per la pizza, e poi volevo provare come risultava con prosciutto o soprattutto la porchetta; forse col cotto ho provato)
ovviamente ho dei parenti che ogni tanto si son dilettati nel preparare la pizza a mano, ma si parla di teglia e forno elettrico, non di pizza ufficiale -- che per carità è risultata buona, ma è più una roba da merenda che un pasto vero e proprio; sostanzialmente si tratta di una pizza da bar più buona del normale
ora come ora ci sono ancora alcuni posti che devo provare; in uno di questi lavora un pizzaiolo premiato (ha partecipato a dei concorsi/gare) di cui ho letto sui giornali, speriamo bene...
credo che se il ristorante migliore che conosco (pluricitato in precedenti sfoghi) facesse la pizza probabilmente mi accamperei lì
Dom
07
Feb
2016
Mio padre mi maltratta
Non c'è la faccio più. Mio padre non fa altro che offenderti alzarmi le mani e certe volte penso anche di chiamare il telefono azzurro ma non mi sento realmente pronta. Ho troppa paura. Oggi volevo anche tentare il suicidio. Il bello è che ho 12 anni!
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