Altro

Sfoghi: (Pag. 981)

Mer

10

Feb

2016

Caro papà

Sfogo di Avatar di CinereaCinerea | Categoria: Altro

Caro papà,

questa è una lettera che, auspicabilmente, non leggerai mai. Ma ci tengo lo stesso a scriverla, scrivertela, dato che i casi della vita sono infiniti.

In realtà, se la leggessi, penso che finiresti per fraintendermi e basta, come al solito. Smettendo di ascoltare a metà discorso, saltando alle tue conclusioni ed abbarbicandotici, asserragliandoti dietro la tua semi-sordità come dietro ad una cancellata. Ma credimi, il problema non è certo il tuo timpano non funzionante. Il fatto è che negli anni tu ti sei abituato a non ascoltare. 

E c'è una grande differenza.

Non è che non ascolti solo me. Non sono cieca, e non serve una gran vista per vedere che il tuo matrimonio con mia madre si regge insieme con lo sputo. Sento l'infelicità e la solitudine di mia madre in ogni parola che scrive - ma anche lei ha la sua dose di responsabilità, non credere; e sento la tua frustrazione quando esci da solo la sera, per andare a suonare o a sentire qualche concerto. Ogni tanto vengo con te, perchè mi dispiace farti andare da solo. 

Percepisco la tua rassegnazione nel momento in cui non chiedi nemmeno più a tua moglie di uscire con te perchè lei accampa scuse su scuse; percepisco la crescente tristezza di mia madre nel momento in cui lei cerca di fare una battuta e tu non la cogli, e lei si limita a sorridere al vuoto mentre io cambio argomento dopo un momento di silenzio imbarazzante. 

Ho sentito la consapevolezza colpirmi nel momento in cui ho ficcato il naso in affari che non mi riguardavano - ah, questi figli impiccioni! -, e lì ho realizzato che la vostra unione si regge sulla convenienza. Ci sarà mai stato amore? Da parte tua, sì. Non ne dubito, anche se non sono proprio nessuno nè per valutare nè per giudicare con cognizione di causa. Ma leggendo le parole di mia madre, che ammetteva parlando con se stessa (dannazione a me, ficcanaso del ca**o) che sposando mio padre si era condannata alla solitudine e che sognava ancora un altro a distanza di anni (il suo vero grande amore), un barlume di consapevolezza mi ha squarciato l'anima. Ma vuoi sapere una cosa? Adesso arriva il bello. 

A te non lo dirà mai, voi resterete insieme - e vi condannerete all'infelicità, insieme. E io non dirò una parola, perchè siete voi i responsabili della vostra vita. Non ho detto una parola quando ho trovato la finestra del sito di incontri aperta sul tuo computer (con tanto di parole chiave inserite del motore di ricerca!), non ho detto una parola quando ho letto le frasi scritte da mia madre. 

Caro papà, io a questo punto mi stupisco del fatto che mia madre passi ancora dalle porte. Ma dopotutto non riesco a condannarti - anche se in effetti non potrei farlo in qualunque caso, chi sono io per giudicare. 

Se, con gli elementi che ho a mia disposizione, dovessi cercare di capire chi è vittima e chi è colpevole, qui, ne hai voglia. Sarebbe una bella gatta da pelare. 

Quindi io mi trovo qui, con lo sguardo rivolto altrove perchè non posso proprio permettermi di dirvi nulla. Siete adulti, grandi-grossi-vaccinati-eccetera. Ma io da un giorno all'altro ho capito che sono la rappresentazione vivente dell'infelicità di mia madre. Io sono l'unica ragione per cui non siete andati per due strade diverse, sembrerebbe. (E queste ultime erano parole quasi-testuali).

Mi sento in colpa? Ma per carità.

Caro papà. Penso che non siate arrivati alla vostra età per farvi dire cosa dovete fare delle vostre vite da una diciottenne. Fate un po' voi.

L'unica cosa che mi dispiace (eufemismo) davvero è il vedere due persone che danno tutto ciò che possono per me, e che io amo a mia volta, essere ingabbiate così l'una dall'altra. Sarà giusto?

E in tutto questo, caro papà, anche se stravedi per me e non lo fai apposta, mi tratti come una bambina che non capisce, che non sa, che non vede, che non sente.. Perchè il mondo dei grandi è un brutto posto.. Perchè i grandi hanno tanti pensieri.

Vorrei dirtelo, vorrei dirti che so che non è come nelle favole, che so che l'infelicità è di questo mondo, che so più di ciò che credi io sappia; vorrei dirti che so che i matrimoni possono non funzionare e che non tutte le famiglie sono felici e contente e che so fin troppo bene che anche la finzione più spudorata non regge entro le mura di casa. Ti giuro che per accorgersene basta essere stati iniziati ai piaceri del QI a due cifre.

Vorrei anche dirti che non ho più cinque anni, anche se le tue opinioni su di me si sono cristallizzate più o meno lì, e nella tua mente si preserva l'idea della me di tredici anni fa. Ma io intanto sono cresciuta, e mi rendo conto di ciò che sta accadendo intorno a me. 

Ma tu non mi ascolti.

Quindi che parlo a fare? 

Con sincero affetto, nessuna rilettura e tante divagazioni, tua figlia. 

Tags: lettera

Mer

10

Feb

2016

Un cuore di Canna

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono sempre stata una ragazza dalla mente molto aperta, noncurante di moralismi e buonismi vari in tutti gli ambiti della vita...

Ho fumato erba solo tre volte; non mi ha mai entusiasmato più di tanto, ma mi sono sempre dichiarata a favore della legalizzazione: sarebbe la cosa più coerente, in quanto sostanze miliardi di volte più nocive come l'alcool girano in tutta tranquillità. Ho tantissimi amici che fumano erba, parlo con disinvoltura e leggerezza dell'argomento, ma...

Non so perché, il fatto che il mio ragazzo lo faccia, durante viaggi o feste, o in via del tutto spontanea qualche volta al mese, mi lascia un po' con l'amaro in bocca. Non voglio fare la mamma orsa (sono pure più piccola - e tra i due quello protettivo è lui), né la bigottona della situazione, non mi si addice affatto. Non riesco a realizzare perché chiunque, e dico chiunque, potrebbe spaccarsi a merda davanti a me e io rimarrei impassibile, ma l'idea di lui che fuma mi fa sentire strana. Una volta ho visto una sua foto con la canna in bocca e non vi nascondo che è stata una gran bella scossa al cuoricino.

Per carità, questo non va a inficiare assolutamente nella nostra relazione, lo amo senza erba e lo amo uguale con l'erba, è sempre bello, dolce e paziente; ma non capisco da dove viene il seme di questa preoccupazione: non sono sua madre, è adulto e vaccinato, la sua non è un'ossessione, e questo tipo di idea non è proprio da me!

Vi è mai capitato di stare così nei confronti di una persona amata?

Mer

10

Feb

2016

"amica" taccagna di merda!!

Sfogo di Avatar di gulich85gulich85 | Categoria: Altro

Cosa credi che non l'avessi capito che sei schifosamente attaccata ai soldi?? Avevi paura che um giorno potessi avere bisogno del tuo aiuto? A una come te tranquilla che mai avrei chiesto un solo centesimo! Adesso l'ho capito, anni di amicizia nella falsità, era una cosa che ti faceva solo comodo.. Vaffanculo stronza!! Che schifo!!

Mer

10

Feb

2016

Frustrazioni sul lavoro, umiliazioni..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho bisogno assolutamente di vomitare tutto quello che ho dentro quì e di ricevere dei consigli utili. Lavoro da 4 anni in una azienda medio grande nel nord italia come impiegato contabile. Ho dovuto lasciare tutto per venire quà sono lontanissimo da casa, vengo dalla sicilia e mi manca tantissimo il mio ambiente famigliare. Io non vi dico che mi trovo male, perchè si vive bene quì, la città è ordinata e funziona molto meglio rispetto alla mia piccola cittadina del sud. Tuttavia dopo 4 anni, io non avverto aancora non dico quel calore di casa ma almeno un pò di calore umano ma veniamo al dunque. Sono stato assunto in questa azienda e ho iniziarto subito con molto impegno, volevo farlo anche perchè è stato il mio primo impiego e ho solo 25 anni. Dopo un annetto circa sono cambiate un po' di cose, tra queste anche i miei superiori.. hanno spostato un po' di gente ed è arrivata una collega molto più anziana di me che all'inizio si è dimostrata carina, disponibile e poi piano piano è diventata un po' arpia acidella. E' come se con il tempo abbia sviluppato una certa antipatia nei miei confronti.. ammetto che ho avuto un periodo di defalliance dal quale sto uscendo in cui ho iniziato ad essere distrattissimo e a dimenticare di mettere a posto documenti e rimandare cose.. ne sto uscendo, tuttavia a parte questo i clienti non si sono mai lamentati di come lavoro, anzi all'inizio mi hanno riempito di complimenti. Questa collega ha iniziato non dico a insultarmi ma a punzecchiarmi ogni tanto con qualche battutina sul mio modo di fare.. ammetto di essermelo un po' meritato  ma ho notato che fà così anche con altri colleghi che almeno da quello che vedo svolgono bene il loro lavoro. Io adesso sto cercando di fare tutto per rimediare.. sto' avendo parecchie difficoltà lavoro a parte nel senso che non essendomi ambientato e non riuscendo a conoscere gente del posto ( molto schiva e riservata) resto la maggior parte del tempo a casa senza fare nulla.. sono solo e questa è una cosa che mi destabilizza parecchio.. non sono neanche fidanzato e giù ho lasciato pochissime amicizie.. tutta questa situazione più altri problemi di natura economica come potete capire mi ha destabilizzato.. esco ma i giorni sono tutti uguali a se stessi monotoni.. Io inoltre vorrei far capire a questa tipa che non sono stupido e so mordere anche io perchè non vorrei che iniziasse a scagliarsi su di me per qualsiasi cose.. ne uscirei distrutto, già in passato spesso sono stato preso di mira e non voglio che si ripeta la stessa cosa nell'ambiente di lavoro.. non so' cosa fare!

 

Mer

10

Feb

2016

Le porcherie che commettono certe persone a lavoro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non so se a voi sono capitati certi atteggiamenti, ma io mi sono ritrovata spesso con persone che si comportavano male a lavoro:

- il mio secondo giorno di stage me lo ricorderò sempre, una ragazza entra nella hall dell'hotel e molto umilmente mi chiede se può lasciare il suo CV, le rispondo di si e lo ripongo nella casella di posta riservata al direttore. Uno dei miei colleghi, che doveva farmi anche da mentore, aveva ascoltato dal back office la conversazione e senza troppe parole prende il CV della ragazza, lo strappa e lo butta nel cestino. Vedendomi allibita mi dice  "le cose funzionano così, se qualcun'altro lascia il CV lo devi buttare". 

Essendo la mia prima esperienza ed i miei primissimi giorni non ho avuto il coraggio di  incazzarmi e rispondergli male, ma da allora non lascio mai  il mio CV in posti dove non posso darlo direttamente ad un direttore.

- in un'altra occasione avevo trovato lavoro come cameriera, ero ospite in un albergo per presentarmi ai proprietari e conoscere il luogo di lavoro prima che iniziasse la stagione estiva, il primo giorno mi presento in sala e il capo sala (un ragazzo spocchioso ed arrogante), invece di mostrarmi come preparavano la sala e spiegarmi il loro metodo di lavoro, sorridendo mi dice "guarda c'è quel barattolo pieno di matite...mettiti là e temperale tutte".

Umiliante e degradante. Gli ho detto che ero li per fare la cameriera, non la tempera matite e lui mi rispose "qualcuno comunque lo deve fare ed è sempre un compito che facciamo noi". Ci potrebbe anche stare, ma lui in quel breve periodo mi ha spiegato poco o niente. La mia soddisfazione è stata che l'ultimo giorno gli è venuto un cagotto alluccinante da non potersi muovere ed io ho avuto modo di lavorare un pochino e rendermi conto veramente del luogo di lavoro.

- in un altra occasione all'estero, ero stata presa come cameriera ai piani e cuoca per le colazioni (un mezzo per mantenermi gli studi per imparare la llingua) e con la scusa della bassa stagione mi facevano fare mille cose da sola: cucina, sprepara i tavoli, lava le stovilglie a mano, pulisci la cucina, va a sistemare qualche camera, porta la biancheria sporca in lavanderia etc.. Non mi lamentavo del carico di lavoro, ma dal malo modo con cui mi trattava la governante, diceva che ci mettevo troppo tempo e non rientravo facilmente con le ore di lavoro stabilite. Grazie al cazzo, se in cucina mi lasci da sola e poi per fare le camere c'è solo un'altra ad aiutarmi come minchia pretendi che riesco a fare tutto in poco tempo?! Me ne sono scappata dopo poco tempo perché era invivibile e l'hotel era così messo male che gli hotel da incubo su realtime sono delle ville!

Mi fa rabbia sapere che questa gente ha un posto di lavoro, quando a livello morale non valgono nulla!

Vi sono capitate mai delle persone che si sono comportate male nei vostri confronti al lavoro? 

Tags: lavoro

Mer

10

Feb

2016

ma si può guardare la tv in pace?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ogni volta che guardo la tv o da sola o con il mio ragazzo e magari i miei rientrano in casa fanno confusione.

Ovviamente sono liberi di fare quello che vogliono, è casa loro. Ma cribbio se sono sul divano e sto ascoltando qualcosa in tv che per me è importante, come un documentario, un film, telefilm, arrivano loro e si mettono a parlare a voce alta!

So che è una sciocchezza, però credetemi che dopo un pò da fastidio.

Quindi io dico loro: mamma per favore potete parlare più piano che sto guardando una cosa importante? grazie.

loro: si si.

e dopo due secondi fanno baccano.
Oppure entrano e devono raccontarmi qualcosa che gli è successo ecc mi disturbano.

Questo lo fanno anche quando sono sola. Io se rientro in casa e vedo che loro stanno seguendo la tv, li saluto e vado in camera per non disturbare.

:/

Mer

10

Feb

2016

E sti cazzi!???

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Lui:  "Amore ti spiace se vado a ballare con i miei amici single questo weekand? So che a te non piacciono le discoteche ma se vuoi venire....". Segue una chiamata all'amica per soluzione lampante.

Io: "No tranquillo! Mi ha invitata la mia amica S. per una serata con dei suoi amici"

Lui: "Ah...quei suoi amici maschi?"

Io: "Si loro :D"

Lui: ".......ah" 

.....t'ho fregato faccia di merdaaaaaa!!! Vai vai a ballare, questo non implica che pure io non possa divertirmi ogni tanto anche se non amo le discoteche! Coglione!!!!

Mer

10

Feb

2016

Chiusura sipario

Sfogo di Avatar di SkipSkip | Categoria: Altro

Se il nostro è un bello spettacolo teatrale, allo stesso tempo abbiamo un controllo limitato di esso. Mi piace pensare che il mio spettacolo sia come un musical, lo vivo e mi lascio trascinare. Se però è il nostro spettacolo mi chiedo perchè non scegliere noi la fine migliore che si possa dare. Perchè la fine dev'essere scritta da qualcun'altro? Perchè il copione non possiamo chiuderlo noi? Il pensiero di egosimo verso gli altri è stato superato, capiranno che è il mio viaggio, e come ho deciso sempre di partire in passato, questa sarà solo un'altra partenza. Il mio spettacolo, il mio sipario. La paura fa da protagonista, ma quando cesserà di esistere sarà tempo di partire.

Mer

10

Feb

2016

Ti ricordi?

Sfogo di Avatar di WalterKurtzWalterKurtz | Categoria: Altro

Ti ricordi? Spero di si, anche se son passati più di quarant'anni. Fummo subito amici, fin dal primo giorno delle elementari. Più che amici: fummo i rispettivi migliori amici. E così per gli anni a seguire.Ti ricordi quando da adolescenti parlavamo per ore di musica, ragazze desiderate e mai toccate, delle paure che ci accompagnavano nell' inesorabile ingresso nel mondo degli adulti? Ti ricordi delle incredibili avventure sulle tanto amate montagne? Quanta incoscienza e quanti spaventi, ma ne uscimmo sempre indenni. Non solo eri il mio migliore amico ma eri il mio compagno di scalata. E chi fa alpinismo sa cosa vuole dire! Ti ricordi quel carnevale quando su un divanetto ti sbaciucchiasti con quella ragazzina tanto carina? Io per non essere da meno ci provai con quella bruttina. .. va beh... lasciamo perdere. Tu piacevi alle ragazze ma con me, che ero un po' sfigatello, non ti desti mai arie. Ti ricordi quando tu, convinto non credente, accettasti per sfida, di partecipare ad un "raduno di preghiera" organizzato da una tua amica "figlia di Maria"? Io si che me lo ricordo: tornasti trasfigurato. Tu, lunghi capelli biondi e occhi azzurri, parevi un Cristo che camminava sulle acque, con quell'espressione ebete di chi aveva raggiunto l'illuminazione. Io e anche gli altri più religiosi di me, ti avremmo preso a sprangate da quanto eri irritante. Ti ricordi che comunque nulla intaccò la nostra amicizia? Né la tua fede che ti portò da lì a qualche anno a prendere i voti e a farti frate. Né la lontananza che la tua scelta comportò. Ho un cassetto pieno delle tue lettere di quegli anni. Lettere piene di entusiasmo giovanile, di tanti sogni e speranze in quell'Italia anni '80 che pareva avesse davanti tutte le opportunità possibili. Io alla ricerca di una fede mai trovata e tu che di quella fede facesti scelta di vita. Ti ricordi quando, parecchi anni dopo, ti chiesi aiuto per la mia donna che stava morendo di cancro? Cacchio! Tu tornasti dal Congo, dal buco nero dell' Africa nera, per starci vicini. Non dimenticherò mai quello che hai fatto per me e per lei. La tua omelia al suo funerale, penso che sia stata la cosa più vicina a Dio che abbia mai ascoltato... E ti ricordi quando poco tempo dopo mi invitasti nella tua missione in Africa. Fu uno dei mesi più pregnanti della mia vita. Io distrutto, lacerato dal lutto, che mi svegliavo di notte urlando per gli incubi, passai un mese coccolato, amato, a contatto con una realtà di indescrivibile primordialità. Ti ricordi quando con la Jeep facemmo il viaggio nella jungla? Sembrava che in ogni villaggio, con quegli indigeni armati di kalashnikov e quei bambini che mai avevano visto un bianco, avremmo potuto incontrare il Colonnello Kurtz.... Tornai casa più sereno e dopo tanta morte pronto a ricominciare a vivere. 

Ti ricordi che improvvisamente tornasti in Italia all' insaputa di tutti? Chiusa senza un motivo noto l'esperienza missionaria che sembrava la vocazione della tua vita, ti ritirasti in quel posto che sembra soltanto un luogo di espiazione di chissà quali colpe. Dai tuoi genitori seppi del tuo ritorno, stanco e malato, ma anche del tuo ostinato desiderio di isolamento. Poi riuscii a parlarti, e al telefono mi dicesti " se mi sei amico non mi fare domande sul perché del mio bisogno di tagliare i ponti con tutti voi. Accettalo come un atto di fede". Così feci. Dopo cinque anni ti rividi. Venni ad Assisi a farti conoscere la mia compagna e mio figlio appena nato. Sembrasti felice di vedermi, di vederci. Anche se per poche decine di minuti, sembrammo di nuovo gli amici di un tempo.Ma poi ancora silenzio. Sono dieci anni che non ci sentiamo. Ogni tanto vengo a sapere che sei passato in paese a trovare i tuoi familiari ma di contattarmi... mai successo. Quando è morto mio padre, che conoscevi bene, ho fatto in modo, anche se indirettamente, di fartelo sapere... silenzio. A Natale ti ho chiamato al telefono del luogo dove lavori: non c'eri, era il tuo giorno libero. Ovviamente ho lasciato detto di dirti che avevo chiamato. .. ovviamente silenzio.Mia moglie mi dice che lui non è più mio amico da anni. Che un amico ormai invisibile non è un amico. Il cuore mi dice che non è vero, che un amico rimane tale anche nella distanza e nel silenzio. Ma la mente mi dice il contrario e la lingua, maligna, mi fa sussurrare tra i denti le parole "stronzo" e "assente". 

Perché ho scritto questo lungo sfogo non lo so. Forse per chiarire a me stesso il confuso sentimento che mi unisce a te. Forse è un po' di nostalgia per qualcosa di prezioso dissolto senza un perché. Va beh amico mio di tempi lontani, passa una buona vita tra le tue preghiere e le tue penitenze e se il tuo dio lo vorrà, prima o poi ci incontreremo.

Mar

09

Feb

2016

sono innamorata..ma non del mio ragazzo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Convivo da 10 anni..insieme da 15..e' tornato alla ribalta un mio vecchio amico...amico😅....il mio primissimo e vero amore..ci siamo frequentati da amici..da amanti..io ho sempre espresso i miei sentimenti verso di lui...lo amo..lo ho rivisto..dopo tanti anni..mi fa lo stesso effetto, farfalle? Capite ed oltre😋 ora ci sentiamo...ma io non riesco..e' una droga..sono in astinenza

 

 

 

 

 

 

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