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Ven
02
Feb
2018
Troppo vecchia
Ho da poco fatto 25 anni. E sì, mi sento vecchia. Saranno gli ultimi mesi molto stressanti, il periodo depresso che sto passando, ma ho notato 2 linee di espressione ai lati della bocca che prima non c'erano. Non ho notato solo quelle, ma anche un cambiamento del viso. Sono sempre stata carina, e questo è un duro colpo che ha aggiunto un altra ragione per essere depressa.
Ero convinta che i primi segni arrivassero a 30 anni o poco prima... Invece la mia giovinezza è già terminata. Non riesco più a uscire e nemmeno a stare col mio ragazzo. Voglio lasciarlo perché non voglio che stia con una vecchia... voglio che stia con una ragazza piu giovane, senza le linee del sorriso.
Ok, sono lievi, ma gia si notano. Non so più se vestirmi da ragazza o da signora, mi sento ridicola. Ma il problema e anche col mio ragazzo, perché non so come fare a scappare e dirgli che più invecchio più farò schifo e ogni uomo vuole a fianco una ragazza molto giovane.
Ven
02
Feb
2018
Silenzio
Un silenzio assoluto oggi...niente di niente...Mi sento abbandonata. Mi dici che mi ami e poi? Poi nulla. Sono stata brava solo a resistere, resistere ormai è il mio secondo lavoro anzi no, il primo direi. Ci sono molte cose di cui dovrei essere soddisfatta eppure non sono soddisfatta per nulla perché mi manchi tu, solo tu e sempre tu. Mi fai tanto bene quanto male. Ti amo. Si può vivere in un perenne stato di insoddisfazione? Ho voglia di piangere ma non ci riesco. Come andrà a finire tra di noi? Mi hai fatto una promessa, sarebbe bello poterci credere, non sono una che crede nelle favole e la nostra non lo è affatto. Le parole hanno un peso, alla tua età dovresti saperlo bene. Ti amo. Ho un fottuto bisogno di te, so che non è giusto ma è così e mentre scrivo questo sfogo ancora ti aspetto.
Gio
01
Feb
2018
Non trovo più pace
Credevo fosse la monotonia ad uccidermi, gli esami che mi mancavano, la mancanza di molti amici, lo stare chiuso in casa, relazioni sentimentali assenti da anni...
Ma un esame è andato. Ho impegnato i miei giorni con tante attività diverse,parlo con le persone più spesso, incontro nuovi ragazzi e ragazze. A casa le cose vanno leggermente meglio. Perché allora non riesco a trovare pace interiore? Perché non riesco a vivere sereno, a godermi i piccoli passi in avanti che sto facendo? È ritornata l'ansia verso qualsiasi cosa che riguardi il futuro , un vago malessere che mi fa barcollare l'umore, che si insinua nella testa come un germe. Il senso di colpa dell'essere uno studente fuoricorso fa la sua parte, ma mi ero promesso di guardare i miei risultati con ottimismo visti i tanti ostacoli che fino ad oggi hanno intralciato e continuano ad intralciare il mio cammino...
Niente. Ho realizzato i miei propositi, ed il malessere resta. È una forma diversa questa volta,prima era tagliente, mi abbatteva con una scure , ora invece è vago e profondo, come se si fosse attaccato alle mie ossa, in modo da non poter essere sradicato con nessun piccolo successo, con nessun piccolo passo avanti.
Ho perso l'entusiasmo. Nè la musica nè la lettura mi entusiasmano più, nemmeno passeggiare nel bosco sul promontorio della montagna qui vicino. Lo stesso con i miei hobby. Ed erano cose che mi davano una gioia interiore infinita, mi riconciliavano con me stesso per qualche attimo.
Vivo la grande contraddizione di non volermi arrendere, ma di sentirmi impotente ed in balia di un oceano in tempesta, di quelrla che alcuni definiscono come "la vera condizione umana".
Vorrei tanto ritrovare il me di 5-6 anni fa. Quello che giudicava con leggerezza le difficoltà, e le superava con un salto. Quello che non conosceva la vera tristezza, ma solo qualche giornata no.
Compirò 23 anni presto...
Dove sei "me stesso", dove sei?
Gio
01
Feb
2018
Ho paura di amarti e di perderti.
Stiamo insieme da poco e già ti amo. Ti amavo anche un mese fa, se è per questo. E mi rendo conto che non ho mai amato nessuno in vita mia, se non te. Ti sono fedele, penso solo a te. Ti stimo e sono attrattissima da te. Quando sono con te sto benissimo, non mi manca niente. Mi sento a casa quando mi abbracci.
Sei il mio amore, e ho capito che con te la strategia di non sbilanciarmi a parole per non spaventarti non paga. Del resto, alla mia età basta vigliaccheria! Mi gioco tutto e così ieri ti ho detto che ti amavo... o la va o la spacca. Sei rimasto interdetto e in silenzio ma non me ne frega niente. Non ci sono rimasta male perché non sono la ragazzina insicura e senza autostima di un tempo. Un giorno magari me lo dirai anche tu, e anche se non lo fai, non importa perché me lo dimostri sempre con i gesti. Gesti che nessun altro ha mai fatto per me...
Sei un ragazzo (ancora non sei uomo!) romantico e dolce, affettuoso, premuroso, ma anche carino, gentile, divertente, intraprendente, sveglio, colto e bellissimo. Il tuo potenziale è elevato.
Però non piaceresti ai miei perché loro valutano le persone solo sulla base di parametri oggettivi (titoli di studio, potere economico, età...) mentre a me queste cose interessano relativamente. Hai meno titoli e meno stabilità economica di me, ma sei giovane e stai costruendo cose molto interessanti. Io ti stimo e credo tantissimo in te. Farai meglio di quel che faccio io.
Io che non ho mai voluto sposarmi, con te farei un'eccezione... Però ho l'ansia se penso al giorno in cui dovrò dire ai miei di te. Loro non aspettano altro, spesso mi assillano e mi dicono che sarei dovuta rimanere con il mio ex storico, quella palla al piede... mi dicono che sono vecchia e che ormai sono liberi solo i vecchi divorziati con figli... e poi, beh, portare te, leggermente più giovane, proveniente dalla città che più detestano non è il massimo... tutto ciò mi fa agitare. Mi sento sempre il loro giudizio addosso....
Eppure, se ripenso al modo squallido in cui ci conoscemmo, anni fa, in quel locale, in cui lo facemmo dopo esserci parlati per soli dieci minuti...mi sembra tutto così strano! Poi ti ho ricontattato io dopo anni.. Non so perché l'ho fatto. Mi sono ricordata di te e il mio istinto mi dicevi che eri qui, a 1000 km dalla città in cui ci conoscemmo, non so perché, ma non mi sbagliavo.
Io ti amo, amo passare il tempo con te. Ho le farfalle nello stomaco... eppure quando devo andare da te ho sempre l'ansia. A volte mi sento oppressa perché durante il mio tempo libero o sono con te o sono al telefono con te. Poi amo fare sesso con te ma ogni giorno più volte al giorno mi sembra un'esagerazione. Una volta al giorno basta e avanza, per me. Così me la fai irritare, possibile che non lo capisca? XD
A volte mi sembri opprimente e possessivo, se non ti scrivo per qualche ora ti arrabbi... a volte ti arrabbi per il mio passato (quando il tuo è peggio del mio e lo hai anche ammesso)... Io non sono gelosa perché mi fido ciecamente di te e perché non sono una persona insicura.
Poi mi dici che tra meno di un anno andremo a convivere, che vuoi una villetta, che vuoi un cane, mi parli degli elettrodomestici che vuoi.. mi dici che saresti un buon padre... e io ti rispondo sempre con entusiasmo e ti dico di sì, perché quando te lo dico ci credo davvero. Peccato, però, che quando sia sola sia spaventata da tutto questo. E' qualcosa più grande di me.
Mi sento travolta da questo amore che non ho mai vissuto prima e non voglio assolutamente perdere; d'altro canto, però, temo che tu sia innamorato dell'amore e che magari sia stato così lanciato con tutte le tue ex, anche se mi dici che non ti eri mai sentito così prima.
Io non so cosa pensare, ho paura di amare e di essere amata. Però la mia vita da single fatta di frivole avventure non mi manca; ormai mi ero già stancata e cercavo qualcosa di profondo e totalizzante, proprio come la nostra storia.
Tuttavia per me mesi sono pochi per parlare già di convivenza. Questo discorso mi sembra pesante. Eppure viviamo insieme 3 giorni a settimana su 7... cuciniamo, puliamo, facciamo il letto, lavoriamo, guardiamo film, facciam la spesa...e ci troviamo benissimo (o almeno sembra). Però ho paura, tanta paura.
QUando parlo di te ai miei amici mi commuovo e piango. Quando penso a te il mio stato d'animo oscilla tra un'immensa felicità e l'ansia. Ansia di che? Non lo so. Non riesco a capirlo. A volte penso che non ero pronta per una relazione. Altre volte invece penso di sì. La mia voglia di avventura si è placata. Però vorrei che tu mi dessi degli spazi durante la giornata. Oltre al lavoro e a un po' di sport, non faccio nulla. Ho bisogno di uscire con le amiche e di stare a letto senza fare niente, ascotando musica, leggendo o guardando un film, senza l'obbligo di sentirci per qualche ora. Non penso che ti sto chiedendo la luna.
Ma forse sono io che non sono mai contenta... il mio ex storico era un menefreghista. E infatti lo tradivo e non dovevo inventare scuse. Lui non voleva mai sapere cosa stessi facendo e dove. Tu invece a volte mi chiedi dove sono...la cosa però mi infastidisce. Devo iniziare a fare anche io così con te.
A volte invece penso che ti potrei manipolare, che potrei ottenere totale devozione da te. Potrei approfittarmi di te. Mi sembra un pensiero così perverso che io stessa mi chiedo cocme abbia fatto la mia mente a concepire ciò. Però non lo farò mai perché non sono il tipo.
Però noto che io per te sono come il mio ex era per me. Mi spiego: io al mio ex lo vedevo come un anaffettivo strafottente...e a volte tu mi fai notare, senza usare questi termini, che io sono così. E la cosa mi fa stare male perché io non vorrei mai farti stare male come il mio ex fece star male me. Io ti amo, amore mio, e voglio renderti felice. Purtroppo io non sono come te che hai continui slanci affettivi e sempre voglia di sesso. Mi ritengo mediamente affettuosa e mediamente vogliosa. Tu invece sei sempre esagerato, spropositato...la cosa mi piace ma mi spiazza perché non ci sono abituata.
A volte quando sto con te perdo il senno... mi sento una persona passiva, che non riesce a esprimere la sua opinione né a usare il raziocinio...la mia mente è annichilita... anche quando sono al lavoro ti penso...
è forse questo l'amore? sono felice ma turbata. Temo che questa cosa sia nociva per me e per la mia produttività personale, per la mia vita sociale e per la mia salute. Da quando sono con te ho continui malanni e trascuro tante cose: i miei hobby, le pulizie di casa mia, il lavoro, le amicizie e l'alimentazione...e io, che sono sempre stata una donna autonoma e indipendente, queste cose non le accetto. Però non riesco a dirti tutte queste cose. Ti ferirei. Perché tu invece hai cambiato la tua vita per me. Io non potrò mai farlo per te. Lo sto facendo ma mi pesa.
Ho paura, amore. Ho paura di amarti. Ho paura di perderti.
Sembro un'adolescente ma la verità è che lo sono. Tutti i ragazzi che ho avuto messi insieme non mi fanno provare neanche una briciola di quello che provo per te e allora sono profondamente turbata. Sto vivendo l'euforia dell'adolscenza e tutto mi sembra incredibile ed esagerato. Però una cosa la so: voglio stare con te. A che prezzo, però?
Gio
01
Feb
2018
Gambero
C'è stato un periodo in cui tutti mi dicevano che ero brava a scrivere, che nonostante la mia età riuscivo a ragionare anche meglio di certi adulti, che la mia apertura mentale mi avrebbe portata lontano.
Ero alle medie, la mia prof di italiano adorava i miei testi e mi diceva che avevo un talento che non andava assolutamente sprecato.
Non le ho mai creduto veramente e nonostante questo mi sono illusa. Eccomi qui al penultimo anno di liceo dopo essermi sentita ripetere migliaia di volte che ciò che scrivo è scontato, banale e non appartiene davvero a me. Mi dicono che non so pensare con la mia testa.
Avevo un'amica che invidiava il modo in cui ragionavo, me lo ripeteva in continuazione e ora non fa altro che insultarmi attraverso battute sarcastiche che riflettono ciò che pensa davvero di me.
Oggi ho ricevuto i risultati delle olimpiadi di filosofia. "Contenuto scadente, non traspare il tuo pensiero, sembra che tu non abbia nemmeno una posizione. Frasi scontate che ripete chi non sa pensare."
La voglia di buttarmi giù da un ponte mi assale.
Non sono mai stata la migliore in niente, nessuno mi ha mai usata come esempio per gli altri. Non che mi interessi particolarmente quest'ultima cosa, ma sono stanca di sentirmi dire "dovresti essere come lei, dovresti studiare come lei, dovresti pensare come lei" (e poi pretendete che io sviluppi un pensiero autonomo?).
Appena mi dicono che sono brava in qualcosa io dimostro di non esserlo ed è un doppia delusione: mia e di chi ci aveva creduto.
"Fate ciò che vi piace, studiate ciò che vi appassiona e in cui siete bravi" grazie per il consiglio, ma ho perso tutto l'interesse che avevo per certe cose semplicemente perché non sono brava. E più vado avanti e più peggioro, se ero fra i migliori ora tutti gli altri mi hanno superata perché la gente va avanti, la gente migliora; io torno indietro.
Continuo a cadere anche se ormai sono arrivata in fondo, e forse non sono mai stata più in alto di così.
Gio
01
Feb
2018
La vicina.... Ehm.... Non so descriverla
Salve.. Sono nuova.. Ho bisogno assolutamente di un parere/consiglio.. Ho 21anni sono fidanzata da 5anni..e il 2019 mi sposo.. Lo stesso anno che mi sono fidanzata io, si è fidanzata una mia vicina di casa con il cugino del mio lui... Lei è piccola di età.. Lei è la sua famiglia sono sempre stata persone impiccione, devono sapere semore tutto su tutti.. E moooolto riservate della loro vita, ma allo stesso tempo vanitose e montate di testa (i tipi da io sono, io ho, io faccio, ecc).. Io mi sono fidanzata a luglio, mentre lei a settembre.. Ad agosto il mio lui mi ha portata a conoscere i suoi genitori(, presto lo so, ma se non l'avrebbe fatto, magari ora non eravamo ancora insieme.) mi ha presentato tutti (e per tutti intendo la sua generazione fino al 3°). Le cose andavano bene, stavo simpatica agli zii e alle zie avevo instaurato un buon rapporto con le sue cugine... Finché non arriva lei, si fidanza è boom.... Inizia a parlare male di me, a raccontare cose non vere.. A mettermi litigi con il mio ragazzo.. Racconta in giro che sono una putt.. Che prima del mio ragazzo avevo una storia lunga, racconta i particolari del perché mi ero lasciata,(perché, ovviamente da buon vicina le cose le deve sapere no?). Ho la possibilità di parlare con lei e il mio lui dice di no.. Che parla lui con il cugino, si Vedono, parlano il cugino nega tutto e da la colpa a me che sono io che mi inventò lei cose.. Aspettiamo che tornino a dire qualcos'altro... In presenza della persona che hanno parlato, si vedono e il cugino dice la verità su tutto, promettendo che questa cosa non ricapiterà...passa un anno, è ancora parlano, parlano di me.. Inizia a mettermi litigi con i parenti e le cugine e loro invece di venirmi a dire le cose stanno dalla sua parte... Io rispondo alle sue cose, con frecciatine su Facebook si sente la coda di paglia e sua madre mi manda a dire di cancellare le cose che scrivo perché sua figlia non è pettegola.. il mio ragazzo mo dice di lasciar perdere e così faccio... Intanto loro continuano a parlare.... Ai nostri due anni ci scambiamo le fedine, facciamo la feste, due mesi dopo fanno la stessa cosa loro.. Dicendo in giro che io avevo copiato la loro idea.. Mi allontano da tutti i parenti del mio lui, non vado a trovare più nessuno.. Rispetto solo chi mi rispetta non perché sono la fidanzata di un suo nipote ma per la persona che sono... Arriviamo al 2017 quando annunciamo alla suocera che il 2019 ci sposiamo e lei da la nella notizia a tutti... Lei nel 2019 ha 18anni..fatto sta, i primi di gennaio annunciano che anche loro si sposano.. Cosa insensata che io non capisco.. Perché sposarsi lostessoannon che che mi sposo io!? Loro hanno già ufficializzato la data, si sposeranno lo stesso giorno che lei compie gli anni.. Io voglio assolutamente sposarmi, non mi farò mettere sotto i piedi da una bambina, il vostro consiglio.... È.. Mi sposo prima o dopo il suo matrimonio? Un mese prima o mese dopo? Lei si sposa ad agosto, con tanta di carrozza e rose rosse per la principessa quale è...
Mer
31
Gen
2018
Perché ti comporti così ?
Non riesco a capire perché ti comporti così e come fanno a venirti pure dietro e a starci. Ti comporti di merda, ti urta tutto, non mantieni le promesse e fai sempre come vuoi perché in realtà non te ne fotte un cazzo se non di te. Sai come prendere in giro il prossimo e forse io sono stata l'unica persona a capire veramente come sei fatto.. volevo davvero stare con te e lasciar correre tutto ma tu non hai voluto e adesso continui a prendere in giro altre persone ma che cazzo perché nessuno ti ferma e apre gli occhi come ho fatto io. Non sai quanto vorrei farti rosicare ma io non sono come te sono una persona migliore. Vuoi solo sesso dillo e non illudere gente che invece ci crede e ci sta pensando che davvero possa nascere qualcosa. Se solo potessi parlare con quelle anime disgraziate che si trovano sul tuo cammino e dirgli non lasciatevi ingannare dalle parole o dal'atteggiamento che ha di voler fare i fatti, non fatevi ingannare dai messaggi che vi manda di notte promettendo il sempre, dalle canzoni che vi dedica e da i posti in cui vi porta. Io ci stavo cascando io stavo cadendo in quella trappola ma imparate a vedere i dettagli guardate bene la sua espressione, la sua bocca quando vi dice delle cose, avvicinatevi al suo petto e sentitegli il cuore che batte senza accelerare, guardate quando si dimentica anche di rispondervi e dopo si scusa ma poi torna a farlo, fate caso a come guarda il suo telefono e a come risponde a determinate domande. Vi prego guardate i dettagli prima di mettervi in gioco perché io di gente che prende per il culo non ne posso più
Mer
31
Gen
2018
Sono stanco della pornografia.
Seguo il nofap (astenersi da qualunque tipo di masturbazione PORNOGRAFICA) da un paio di mesi, e la mia serie più lunga è stata di 27 giorni, poi, il cervello diventa una merda.
È come se una voce richiedesse: fallo fallo fallo, una DIPENDENZA vera e propria.
Per molti non sarà importante il fatto, di smettere di guardare porno e masturbarsi, ma se solo le persone si i formassero di quanti benefici ci sono nel cancellare la pornografia e piantarla con le seghe virtuali, noterebbero che i benefici si vedono, solo dopo qualche giorno, e io fallisco, odio me stesso per questa cosa, il mio insignificante ego, non vuole lasciarmi proseguire.
Oggi dopo 22 giorni, sono "caduto", e sono stufo. Stufo di essere uno schiavo di un video di merda, che causa solo sofferenze inconscie e dipendenza pornografica.
Vi giuro, so gia che chi risponderà magari darà poca importanza a questo sfogo, ma realmente mi sento incapce di avere un controllo sulla mia mente, non riesco a capire come altre persone.arrivino a 200 se non di più giorni.. sono cosi frustrato.. mi odio da un lato.. odio di non portare mai a termine ciò che inizio.. sotto questo aspetto non farò mai carriera, sono.destinato a fallire, lascio sempre le cose a metà, e questa storia del nofap, non fa altro che dimostrarmelo.. tristezza pura.
Mer
31
Gen
2018
Forse così mi sento meglio
Ciao a tutti, vorrei avvisarmi questo è uno sfogo mio, ti racconterò tutta la mia vicenda per farti comprendere al meglio.
Tutto ebbe inizio un anno e cinque giorni fa io mi chiamo andrea e lei chiara. Il 25 gennaio 2017 mi fidanzai con questa ragazza.. era tutto perfetto, il giorno prima di fare in nostro primo mese mi lascia.. con un messaggio un sabato sera.. senza spiegazioni solo lasciato.
Qualche giorno dopo da una sua amica venni a conoscenza del fatto che mi aveva lasciato per il suo ex ragazzo si erano baciati. Una settimana dopo lei torna dicendo che ha fatto uno sbaglio, che voleva tornare con me, che gli mancavo. Io la perdonai.. rinizio ad essere tutto perfetto la mia vita aveva un senso con lei. Ero proprio felice. Qualche settimana dopo ci lasciammo reduci da un litigio finito male. Ma anche li senza motivo.. successe così altre 3 volte..
Finalmente dopo essere tornata l'ultima volta.. rinizio ad essere tutto perfetto con lei sono felice davvero molto. Viene in vacanza con me. Li ancora più perfetto. Iniziavo a pensare che era la ragazza giusta dopo 7 mesi iniziavo ad avere queste idee. Arriva novembre lei consce un nuovo ragazzo.. da li iniziamo ad litigare ogni giorno. Ogni santo giorno. Per un mese e mezzo poi arrivò.. il giorno in cui abbiamo fatto un anno lei disse di volere cambiare che non mi abrebbe fatto più stare male. Chr vuole dabbero una storia con me. Puoi solo immaginare quanto è durata. Per 5 giorni ho riassaggiato cosa vol dire essere felici per poi tornare a stare male per colpa di questa persona. (Se tu lettore hai un consiglio da darmi o semplicemente vuoi dirmi la tua bhe contattami)
Mer
31
Gen
2018
Inutile continuare a provare...
Cosa fare quando non ci sono più speranze? Il mio non è vittimismo, o non voler vedere altre strade, ma la più totale sicurezza che qualsiasi cosa provero' mai a costruire nella mia vita mi verrà portata via. é come essere stati castrati...ma a 18 anni, e ormai ne ho 32.
Ho provato ad essere felice, a credere che le cose su cui non ho potere un giorno cambieranno, a vivere nell'illusione che la speranza è l'ultima a morire e che se non ci credo io nessuno puo' crederci per me.
Avete presente quella sensazione di futilità di tutto quel che facciamo visto che un giorno moriremo, dalla cui passiamo tutti nelle prime crisi esistenziali, che poi superiamo?
Ma cosa fare quando non dipende più da te e qualsiasi cosa puo esserti portata via precocemente? Quando sei per forza di cose costretto a vivere nella menzogna, e che quella menzogna ti mangia vivo giorno dopo giorno, da anni?
Quando trovi compagne, che ti amano, a cui confidi il tuo segreto, e che credeno di essere in grado di non farti più sentire solo, e ci riescono, ridonandoti la felicità e la speranza in una vita, ma poi si accorgono che dovrebbero rinunciare a troppo della loro vita.
Fino a quando se ne vanno, tirandoti una secchiata d'acqua gelida, svegliandoti dal sogno che ti è stato concesso da loro stesse, andandosene con quel volto come dire "scusami, non avevo il diritto di illuderti. é stata colpa mia, non tua".
Quando vedi che la gente comincia a giudicarti male...e tu SAI che se solo sapessero cosa hai fatto per la tua famiglia, e quanto sei stato tradito dalla stessa, ti farebbero come minimo una statua.
La mia é una vita per cause di forza maggiore condannata alla solitudine. Ho provato a illudermi, più volte, a sperare. Non riesco più a trovare gioia, ne scopo di esistenza, e pensare che mi basta la salute non mi conforta molto (detto da chi ha già perso tante persone).
Non voglio dare l'impressione di uno che vuole farla finita, ma sto vivendo la vita come una tortura, da esiliato, tradito e compromesso dai famigliari più stretti, e che non vogliono rimediare a quello che mi hanno fatto. Ripeto: non faccio la vittima. Ma la mia ricerca di una speranza nella vita mi ha logorato cosi tanto che ormai sto mollando la presa su tutto. Già, come se anche quella non fosse mai stata un'illusione...
C'è chi dirà "Almeno tu hai una scelta, pensa a chi non ce l'ha"... beh, io non ce l'ho.
Vorrei tanto avere un'altra identità, un'altro nome. Non soldi o altro, ma un nome pulito, che non debba ricorrermi, perché l'unico nome che hanno sporcato è il mio.
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