Gio
01
Feb
2018
Non trovo più pace
Credevo fosse la monotonia ad uccidermi, gli esami che mi mancavano, la mancanza di molti amici, lo stare chiuso in casa, relazioni sentimentali assenti da anni...
Ma un esame è andato. Ho impegnato i miei giorni con tante attività diverse,parlo con le persone più spesso, incontro nuovi ragazzi e ragazze. A casa le cose vanno leggermente meglio. Perché allora non riesco a trovare pace interiore? Perché non riesco a vivere sereno, a godermi i piccoli passi in avanti che sto facendo? È ritornata l'ansia verso qualsiasi cosa che riguardi il futuro , un vago malessere che mi fa barcollare l'umore, che si insinua nella testa come un germe. Il senso di colpa dell'essere uno studente fuoricorso fa la sua parte, ma mi ero promesso di guardare i miei risultati con ottimismo visti i tanti ostacoli che fino ad oggi hanno intralciato e continuano ad intralciare il mio cammino...
Niente. Ho realizzato i miei propositi, ed il malessere resta. È una forma diversa questa volta,prima era tagliente, mi abbatteva con una scure , ora invece è vago e profondo, come se si fosse attaccato alle mie ossa, in modo da non poter essere sradicato con nessun piccolo successo, con nessun piccolo passo avanti.
Ho perso l'entusiasmo. Nè la musica nè la lettura mi entusiasmano più, nemmeno passeggiare nel bosco sul promontorio della montagna qui vicino. Lo stesso con i miei hobby. Ed erano cose che mi davano una gioia interiore infinita, mi riconciliavano con me stesso per qualche attimo.
Vivo la grande contraddizione di non volermi arrendere, ma di sentirmi impotente ed in balia di un oceano in tempesta, di quelrla che alcuni definiscono come "la vera condizione umana".
Vorrei tanto ritrovare il me di 5-6 anni fa. Quello che giudicava con leggerezza le difficoltà, e le superava con un salto. Quello che non conosceva la vera tristezza, ma solo qualche giornata no.
Compirò 23 anni presto...
Dove sei "me stesso", dove sei?
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