Mer
31
Gen
2018
Inutile continuare a provare...
Cosa fare quando non ci sono più speranze? Il mio non è vittimismo, o non voler vedere altre strade, ma la più totale sicurezza che qualsiasi cosa provero' mai a costruire nella mia vita mi verrà portata via. é come essere stati castrati...ma a 18 anni, e ormai ne ho 32.
Ho provato ad essere felice, a credere che le cose su cui non ho potere un giorno cambieranno, a vivere nell'illusione che la speranza è l'ultima a morire e che se non ci credo io nessuno puo' crederci per me.
Avete presente quella sensazione di futilità di tutto quel che facciamo visto che un giorno moriremo, dalla cui passiamo tutti nelle prime crisi esistenziali, che poi superiamo?
Ma cosa fare quando non dipende più da te e qualsiasi cosa puo esserti portata via precocemente? Quando sei per forza di cose costretto a vivere nella menzogna, e che quella menzogna ti mangia vivo giorno dopo giorno, da anni?
Quando trovi compagne, che ti amano, a cui confidi il tuo segreto, e che credeno di essere in grado di non farti più sentire solo, e ci riescono, ridonandoti la felicità e la speranza in una vita, ma poi si accorgono che dovrebbero rinunciare a troppo della loro vita.
Fino a quando se ne vanno, tirandoti una secchiata d'acqua gelida, svegliandoti dal sogno che ti è stato concesso da loro stesse, andandosene con quel volto come dire "scusami, non avevo il diritto di illuderti. é stata colpa mia, non tua".
Quando vedi che la gente comincia a giudicarti male...e tu SAI che se solo sapessero cosa hai fatto per la tua famiglia, e quanto sei stato tradito dalla stessa, ti farebbero come minimo una statua.
La mia é una vita per cause di forza maggiore condannata alla solitudine. Ho provato a illudermi, più volte, a sperare. Non riesco più a trovare gioia, ne scopo di esistenza, e pensare che mi basta la salute non mi conforta molto (detto da chi ha già perso tante persone).
Non voglio dare l'impressione di uno che vuole farla finita, ma sto vivendo la vita come una tortura, da esiliato, tradito e compromesso dai famigliari più stretti, e che non vogliono rimediare a quello che mi hanno fatto. Ripeto: non faccio la vittima. Ma la mia ricerca di una speranza nella vita mi ha logorato cosi tanto che ormai sto mollando la presa su tutto. Già, come se anche quella non fosse mai stata un'illusione...
C'è chi dirà "Almeno tu hai una scelta, pensa a chi non ce l'ha"... beh, io non ce l'ho.
Vorrei tanto avere un'altra identità, un'altro nome. Non soldi o altro, ma un nome pulito, che non debba ricorrermi, perché l'unico nome che hanno sporcato è il mio.
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