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Sfoghi: (Pag. 1241)
Sab
15
Nov
2014
il mio orologio biologico fa tic tac e io non ho uno straccio di lavoro!!
Sono veramente triste e frustrata perchè ho 30 anni, un fidanzato e una casa ma non ho uno straccio di lavoro e lui lavora precario e e non siamo così irresponsabili da fare un figlio.... cioè io ci penso in modo maniacale quasi e lo farei anche domani ma che futuro gli puoi garantire???? Quindi sto qui ad aspettare un lavoro a tempo indrterminato (che nn arriverà molto presto) e intanto la mia frustrazione aumenta nonostante io mandi decine di curriculum ogni settimana... epoi mica puoi farti assumere e dopo pochi mesi restare incinta!!! Ammesso che sia cosi facile xke ho un quadro clinico che prospetta altw possibilità di aborti. ... ma fanculo!!!!!!!!
Ven
14
Nov
2014
Help me
E' tornato! Sono circa due settimane che ha riiniziato a riscrivermi, ci sentiamo quasi tutti i giorni.. Solo che da quello che ho capito la pensa allo stesso modo di qualche mese fa.. cioè dice di non essere normale ecc ecc. Nonostante siano passati quasi 8 mesi, io non ho ancora perso la speranza, perchè ormai mi son messa in testa che voglio lui e non mi arrenderò così facilmente. L'altro giorno mi ha detto che ci stava pensando e che è fottutamente fuori di testa, gli ho detto di non dire così e poi mi ha detto "quando vieni a dormire da me allora?" penso stia scherzando, ma gli ho risposto "se ciao" e poi gli ho detto che non so neanche se riuscirò a vederlo prima o poi e lui mi ha detto: non si sa, con l'emoticon triste. Successivamente mi ha detto che non mi devo aspettare niente da lui perchè non è normale, ma quello che non capisco è: perchè se non mi devo aspettare niente mi cerca ancora dopo tutto questo tempo? perchè si preoccupa di come sto e del fatto se vado a scuola o meno?
A volte sembra che non gliene frega niente, ma a volte tutto il contrario. Non so se fa così per paura, boh.. Magari sbaglio io.
..Cosa dovrei fare?
Ven
14
Nov
2014
Mal di pancia, piango dentro, sorrido fuori!
Sfoghiamoci? dichiaramoci? quello che è, è! L'ho scritto e riscritto più volte, cancellato aggiunto spostato; so già che verrà fuori tutto sconclusionato.
Sono nato, quindi ecco, per quello sto scrivendo, anche merito che sono andato a scuola. Vivendo, col pensiero c'era qualcosa di strano..qualcosa non dava bene, mi sentivo diverso, ma va bene! Mia sorella gelosa di me, dava problemi, io vengo messo da parte.
A scuola le prese in giro per la mia magrezza -Stecchino!- io per vendicarmi -Ciccione- ma le maestre si arrabbiavano con me, io rispondevo che avevano cominciato loro, e se ciccione è offensvo lo è anche stecchino, ma invece no, io ero quello diverso. io capivo ma chi capiva a me?
Al mio compleanno frasi tipo: Non te lo meriti, fai arrabbiara tua sorella! ok! sensazione come se dessi fastidio a qualcuno.
Scopro l'ansia dei film horror, la mia fantasia e immaginazione fanno il resto; poi la paura di rimanere solo, e i pensieri del perchè di certi pensieri, la paura di cosa possa succedere domani; sempre col mal di pancia, piango dentro sorrido fuori.
Poi le mie paure trovano la realtà: l'ospedale, imparo (ascoltando gli altri) le parole tumore , metastasi, chemioterapia.. poi pochi mesi dopo la chiesa, un funerale, un loculo; poi l'attacco di panico, come un palo conficcato nel petto che non si è più tolto. Poi frasi del genere: -Tuo padre è morto perchè eri cattivo- -Se non mangi andrai a fare compagnia a tuo padre al campo santo- io mangiavo poco, ma ero in salute. Capivo che non era cattiveria, ma era il dolore a far parlare così mia madre, ma chi capiva a me?
Poi ho cominciato a vedere la morte ovunque, nei giovani come nei vecchi, nelle città come nei sobborghi, il tempo che passa e gratuggia tutto via. Mal di pancia, piango dentro sorrido fuori.
Poi il trasferimento il non riuscire ad inserirmi, il venire deriso; le amicizie d'infanzia che nemmeno salutano più. non mi arrabbio, capisco. La scuola superiore, le ragazze che guardano dall'alto al basso, i ragazzi popolari, poi quelli casinari e teppistelli che impietosiscono tutti, le prese in giro, e loro la passano liscia, io no perchè nessuno si preoccupa di capirmi.I professori disumani, voti scambiati, raccontano bugie ai colloqui a mia madre per pararsi il culo, e di conseguenza gli urli a me, io spiegavo, nessuno mi credeva.
Poi scopro l'amore, non corrisposto ovviamente, le posie, gli appostamenti lunga la sua via per vederla, lei ovviamente mi squadra come un fesso. e anche l'altra, anzi, le altre, credo abbiano imprecato e maledetto la vita quando dissi loro che mi piacevano. capivo che ero quello che non volevano. io chiedevo, domandavo, ma non cambiava niente.
Visto che così non funzionava passo al voler bene solo a chi me ne dimostra: -così non vorrò bene invano- pensavo poi arriva una e mi si dichiara, io dico -finalmente! cosa mi importa se è brutta, è pelosa e puzza- io capivo che era sincera, sono stato il suo pungiball, il suo bidone, amico, amante (non soddisfatto), confidente, stampella, saggio, credo anche informatore sulla riproduzione umana. Soddisfatta è andata via, e mi ignora. adesso sta con un nero, spero che almeno lui si diverta.
Gli amici tanto contenti di me, quanto lontani; io quello strano, io quello empatico, io quello coi gusti strani, io quello sacrificabile; io che quello che dico è legge per me. Capisco che le persone vanno e vengono nella nostra vita (se si è fortunati qualcuno rimane [qualcuno di quelli positivi intendo]), ma anche quando avevo qualcuno era come se non fossero realmente, come sbuffi di vapore che appaiono per un istante e scompaiono, e nemmeno si crede se sono esistiti veramente.
Mi sento come un bellissimo fiore, che la gente vede e strappa per tenerselo con se, lo mette in un vaso ma pian piano lui muore perchè è stata tolto dalla terra, e poi appassito lo buttano via dimenticando che sono stati loro a condannarlo; mentre gli altri fiori se ne rimango allegri e spensierati nel prato a fare il loro ciclo vitale.
I problemi di salute, l'imbarazzo e vergogna di parlarne e non venir capito, e sentirti dire -è tutto nella tua testa- sì certo, ma intanto i danni ci sono, io sempre attento e prevenuto, i dolorini quotidiani che tolgono serenità e i magoni allo stomaco che schiantano(ma magari fossero quelli il problema). A questa età uno dovrebbe dover combattere coi postumi delle sbornie e/o le malattie veneree, no con problemi da vecchi: e tutte le mattine e tutte le sere contare se ho ancora tutti i pezzi. Mal di pancia, piango dentro sorrido fuori.
E confessare agli amici di sentirsi a terra e loro nemmeno a risponderti; e te ti consideravi il mio migliore amico. Tutto guadagnato per voi, eh? Io sempre a lottare, sempre a trovare il positivo e l'energia in tutto; ma così è una illusione, è mangiare aria.
Forse il riuscire a trovare il positivo su tutto, ha ucciso la mia voglia di reagire. Spesso maledico la mia testa, fossi ingenuo sarei meno attaccato alla vita, non sarebbe una situazione migliore di adesso, ma almeno soffrirei meno perchè sentirei molto meno. Io sempre stato corretto, sempre lontano da droghe, alcool, risse, perchè non è giusto che il mio dolore sia danno per gli altri.
Stupido io che cerco di migliorare la mia vita mi sto prendendo in giro, mi illudo. e mi maledico. Maledico i momenti di positività e fiducia, quando reagisco poi tanto ricado giù subito.
Nelle ultime settimane ho pensato di fare una specie di voto del silenzio, non parlare più, magari sarebbe fattibile; ovviamente non lo sto facendo.
Una parte di me si è proprio staccata, persa; tutto ha lo stesso colore, lo stesso odore, e io sono stanco di spendermi per trovare qualcosa che mi piaccia fuori di me.
Cos'è meglio della felicità? forse il non doverne sentire il bisogno. Cosa c'è di anomalo in me? ma soppratutto l'anomalia chi la decide, è anomalo per me o per gli altri? Sopporto sempre meno il mio corpo, sembra indeciso, qualcosa invecchia, qualcosa aspetta, odio la mia voce.
Ogni volta che trovo qualcosa che mi piace, non posso averla, accetto quello che trovo ma mi devo accontentare delle briciole, mi sento stoppato continuamente; allungo le mani e quello no, no questo non è per te, questo no...più tardi, dopo, aspetta, per te non c'è.
La gente mi dice che sto perdendo tempo, che sto sprecando la mia vita col far nulla, a me invece sembra che questo tempo è già durato troppo, che sono io che mi sto sprecando per la vita. E' sempre stato tutto precario. Mi sento sprecato, il Toki della situazione, quello tanto bravo e meritevole ma sfortunato, non l'eroe osannato e riconosciuto.
E continuamente a dirmi: -sono cose che capitano- -non si può avere tutto dalla vita-. Certo, c'è chi ha avuto una vita più difficile della mia, ma quanta colpa ho di quello che mi è successo, io credo quasi nessuna, a parte il fatto di rimanere vivo. Scometto che sono una incognita anche per il mio psicologo. Il bello (o il brutto, dipende dai punti di vista) è che io mi sendo giusto, tutto funzionante. ma nel posto sbagliato, fuori posto.
Non concepisco più io più qualcuno; io più un amico o io con una ragazza; non mi ci vedo più a diventare amico di qualcuno o addirittura stare in intimità con una ragazza, a parte che chi lo vorrebbe? ma proprio come possibilità che un'altro essere umano si voglia legare a me. Loro prometto, io prometto, loro cambiano, io mantengo le promesse. voglio stare lontano dalla gente; vi voglio ed è per questo che devo starvi lontano. Non dire che mi vuoi bene e poi mi ignori; perchè mi dici che mi chiamerai/messaggerai se poi non lo fai? perchè parli? perchè lo dici? perchè lo dici? perchè? ognuna ha la propia vita i propri problemi ok, ma perchè lo dici e non lo fai? perchè lo dici? gli amici...sì certo...l'amicizia mi denuncerebbe se li chiamassi amici, così mi sento tradito. Bugie! Bugie!
Vorrei due occhioni che mi guardano, parole sincere, stare abbracciati al caldo come al freddo una con cui decidere cosa fare della nostra vita. O un amico per una birretta e una confidenza, un film a cinema. E' molto più di una solitudine, è una diversità, essere straniero come umano, separato dagli altri.
A volte mi viene voglia di prendere in mano una penna, o una matita, battere su una batteria, o dichiararmi spudoratamente..ma non lo faccio voi direte perchè? perchè mi sono incatenato, voi direte perchè non mi libero? non mi tolgo queste catene perchè col mio stato d'animo so che mi farei del male, quando ho voglia di correre verso un muro, di predermi a pugni, di buttarmi dal terrazzo, di affogare..proprio affogare è quello che vorrei adesso, starmene lontano da tutti e riposare in fondo al mare, al buio al silenzio al freddo, ad arrugginire in pace; con le lacrime di questi ultimi tempi ci sono molto vicino.
Tutto diventa sempre più pesante, duro da masticare e da digerire. Tanti fantasmi, demoni, ostacoli, cattiverie.
Vorrei prendermi il lusso di sognare un sogno, ma... ma per carità, a chi voglio prendere in giro, a me no di sicuro. alla fine queste sono tutte chiacchiere.
Ogni mattina mi sveglio e per tutto il resto della giornata è tutta un'attesa per quando riandrò a dormire, perchè so che in quel momento nessuno mi dirà che faccio una cosa sbagliata, so che in quel momento verrò lasciato in pace; ma non che riesco a dormire. Anche questa giornata è finita, anche oggi sono soppravissuto. Mi sento in trappola, condannato; è il destino? il caso?
Questo panico esistenziale, questi brividi che stringono la pancia, vorrei uscire da me stesso, uscirne, ma non si può. Vorrei delle coccole, delle rassicurazioni. Mi manca mio padre, mi manca tutto. Accetto la vita ma rifiuto la realtà, se almeno fosse più vivibile. Ma poi?
Perchè devo continuare se non ottengo qualcosa di bello? cosa mi strascino ancora a fare? per la gloria? e chi lo saprà? qual'è la soluzione definitiva per sistemare tutto? Che peccato è il mio? il continuare a vivere? Ho finito quello che riesco a tirare fuori di mio, preferisco arrendermi. E poi cosa altro succedrà? quanto altro mal di pancia, quanto altro piangere dentro e sorridere fuori? La rabbia e l'invidia mi stanno uccidendo. No! No! No! Basta! Basta! Basta! Ho detto basta!
Alla fine sono solo uno fra 7 miliadi e più; tanti ci sono stati e tanti verranno, tutti moriranno; io non faccio differenza; non importa a me, importerà a loro? Conosco già la risposta.
Mi sputtano, lo scrivo qui, lo dico qua, ma cambia poco, mi capiscono non capiscono, non cambia niente. Questa voglia di vomitare me stesso.
Quanto altro potrei aggiungere a questo sfogo? Tanto! è tanto lungo quanto inutile. Non so se si capisce qualcosa, ma chi cazzo se ne frega, non ho nemmeno voglia di scrivere, e tanto non cambia niente...
ma sono cose che capitano....
è sempre un mal di pancia, piangere dentro, intanto smetto di sorridere fuori...
Ven
14
Nov
2014
Ci sposiamo ma nessun anello di fidanzamento
Sono pendolare e viaggio ogni giorno con treno e mezzi pubblici e spesso dei tizi mi fanno delle avances e quando rispondo "non è il caso, non sono interessata e soprattutto mi devo sposare tra poco" questi mi dicono "non ci credo non porti nessun anello e dici cavolate" insomma devo anche sentirmi fare la cazziata perché secondo loro mento!!! Perché cavolo ora che siamo ufficialmente fidanzati non siidecide a farmi un anello non dico di chissà che valore, l'argento andrebbe più che bene!!!!! E che cavolo!!!! Me lo devo comprare da sola????
Ven
14
Nov
2014
certe facce di merda
vorrei regalare una sprangata su i denti a tutte quelle persone, che mentre aspettano l'ascensore e vedono che stai arrivando, si affrettano "perchè non ti hanno visto" a salire, lasciandoti come un cretino. magari poi tu abiti al 5 piano, loro all'8, quindi già che magari non sei stanco, 5 piani di scale te li fai con la gioia nel cuore. poi però ci sono anche le facce di merda, che di merda hanno anche il cervello, che non solo non ti aspettano, ma poi ti fanno tornare giù l'ascensore. minchia che furbone.
Ven
14
Nov
2014
il mio compagno è viziato e infantile!!!!!
Io mi chiedo il perchè non fanno dei test più approfonditi prima di far adottare un bambino!! Il mio compagno è stato adottato quando era appena nato, e da piccolo è stato super viziato, ricoperto di regali costosi, vestiti e accessori di marca quando andava ancora all asilo, è stato portato ovunque volesse, suo padre l ha accompagnato in giro x il mondo, a fare mille sport, qualsiasi cosa desiderasse, il padre gliela regalava.... come aveva il sentore che il figlio desiderasse qualsiasi cosa, il papà gliela faceva trovare.... regalo!! I suoi nn sn ricchi, ma solo dei gran risparmiatori. E è cresciuto con le parole : ciò che è mio è anche tuo. Inoltre i suoi hanno sempre tentato di fargli vedere solo il bello della vita, quindi solo i piaceri, mai le cose noiose, che facevano loro al suo posto, come andare in banca, in posta, cercarsi un lavoro mandando curriculum..... tutte cose in cui i suoi l hanno sempre sostituito. Ecco, adesso, a quasi 30 anni io mi sn ritrovata cn un compagno che sembra avere uno svoluppo cerebrale fermo ai 13 anni!!!!!!!! Io lo amo, ma mi sto stufando di fargli da madre..... lui si mette anche d impegno, ha addirittura imparato un po a cucinare, a usare il pc, è andato in posta, ha addorittura chiamato un ristorante x prenotare una cena.... ma questi sn i progressi dopo 2 anni di relazione! Cn i suoi genitori srmbra un piccolo hitler, ha un rapporto terribile, gli spilla soldi e da tutto per scontato. Secondo me hanno sbagliato alla grande i suoi, a me ha detto che ho rafione e infatti si sta impegnando a diventare 1 persona normale , a farw quello k fanno tutti, anche perchè io nn sn sua mamma che alle 4 d pomeriggio fli prepara il pane e nutella mentre lui se ne sta sbragato sul divano. Ma.porca puttana come ai fa a rovinare così un ragazzo!!!!!!!!!! Se nn avesse incontrato me nn sarebbe mai stato autosufficiente!! Poi i suoi sn religiosi. .. e gli dicono comportati bene e il bene ti ritornerà indietro... !! ma nn a questo mondo!! È di un ingenuita spaventosa, si stupisce dei comportamenti cattivi delle persone..... dell ingiustizia della vita.... ma la vita non è giusta!!! Cazzo!!!!! Ma come si fa a essere così???????
Gio
13
Nov
2014
ansia e confusione
sono in ansia, ormai mi fa quasi ridere dirlo...
è una condizione che mi accompagna sempre, in ogni momento, e crudele, mi rende schiava eterna nel mio non eterno errare.
Basta una parola, un gesto, e lei è lì.
La terapia non è servita a nulla... l'ansia, scaltra giocatrice, si era solo assopita..
ora il pensiero che mi tormenta è quello di non riuscire a laurearmi, di non riuscire a finire la tesi...
vago sul computer senza meta, tra i documenti da leggere e la pagine da compilare.. e mi sembra di restare immobile, di non riuscire ad andare avanti..bloccata.. ferma... in ansia. penso e cerco di razionalizzare, ma alle volte anche il mio giudizio sembra vacillare.
vorrei riuscire a portare a termine questo compito il prima possibile e ogni cosa che mi distoglie da qui è un peso, e mi pesa sulle spalle, come travi annodate alle ossa.
Le amiche, libere dalle loro incombenze, incalzano per uscire, hanno voglia di divertirsi, ma io ora no. vorrei solo continuare il mio lavoro, e vorrei che loro lo capissero... non posso uscire ogni settimana.. non voglio. la tesi, le faccende di casa che gravano tutte su di me, il lavoro che tra poco inizierò, i due corsi che seguo.. sono assorbita... credo di essermi buttata in un mare di attività per soffocare la mia angoscia, creando soltanto braci per farla ardere più forte...
oggi mia madre mi ha chiesto chi sono davvero... se sono la persona solare, amichevole, empatica, trascinante che tutti vedono, o se sono quella che solo lei e un altra persona vedono... quella triste, ansiosa, insicura, solitaria..
la sua domanda mi rieccheggia in testa, e mi trascina... non lo so...
è una maschera quella che indosso e abilmente copre ogni lacrima? o è solo un altro aspetto di quello che sono, qualche spiraglio di quello che sarei, libera da questa ansiogena schiavitù?
la risposta resta appesa qui, nei pensieri più incerti.
Gio
13
Nov
2014
tizio autoscuola, parte 2
due come le palle che mi stanno crescendo dal nervoso.
Cosa cavolo ho fatto quella volta a lasciare il mio numero!?! Mi scrive sempre, mi stressa. Da un lato mi ha "fatto comodo" perchè un giorno non sono potuta andare a lezione e ho chiesto di riferire all'istruttore che mancavo.
Ma è pesante. Ora non so che idea si è fatto questo qui, io gli ho detto espressamente: ho il ragazzo, lo sai, quindi evita di scrivermi grazie.
lui: che centra? possiamo restare amici, io ti voglio bene.
mi vuoi bene? ma se neanche mi conosci!!? non sai un cazzo di me. Quindi gli ho detto questo ma senza la parola cazzo.
Lui ha detto ti conoscerò.
oh ma che ti credi di essere? poi continua a dirmi che lui fa in continuazione errori ai test, che non capisce ecc.
sto perdendo la pazienza. A prescidere che è un maschio, se fosse stato una femmina a stressare così mi avrebbe dato fastidio ugualmente.
Se fosse meno tritapalle non mi darebbe fastidio, non c'è nulla di male se avverto o lui avverte me che non può venire a lezione in modo da dirlo all'insegnante. Oppure darsi a vicenda qualche suggerimento, scambiare le proprie impressioni e paure.
Ma qui si sta passando il limite.
Mi scassa proprio. Quindi mi toccherà passare alla modalità stronza. Mi dispiace perchè non è da me, io non sono così.
ieri gli ho scritto: ascolta per favore, non mi scrivere in continuazione perchè davvero mi disturbi, non ho voglia di sentirti, ti stai facendo le pappardelle da solo ..
e lui non capisce.
OOOO certi uomini devono ancora capire che se una donna è gentile con loro, non significa che voglia avere un rapporto! specialemente se è felicemente fidanzata..evitare di fare la figura degli omini insignificanti..lo dico per voi davvero.
Io non so più come comportarmi..se son gentile ci provano, se son stronza "le donne son cattive, tu sei una iena "
come mi devo comportare?
Mer
12
Nov
2014
Adesso voglio un pò di solitudine
A volte voglio proprio qualcuno accanto, per parlare e scherzare.
Mentre altre volte non voglio vedere nessuno, come ad ad esempio ora, mi cercano tutti ma non voglio nessuno. Pare che il destino si prenda gioco di me, quando cerco qualcuno non c'è nessuno, mentre quando voglio starmene da solo a fare le mie cose ecco che tutti si fiondano da me argh D:
Sono sempre stato amichevole con tutti, non è che sono sgorbutico ma mi stressa a volte stare in compagnia, che si fa? Si parla del più e del meno (per gli amici) si gioca alla play, non facciamo un cazzo al di fuori che scherzare, prendiamo in giro il più basso del gruppo xD ma poi basta ... voglio starmene per cazzi miei ad un certo punto. Le ragazze poi, non ne parliamo, se non le caghi te lo rinfacciano, se le caghi troppo non ti cagano più ahah non puoi fare le tue solite battute con gli amici mentre sono presenti le raga, e poi le peggiori, quelle che vogliono programmare la serata a cazzi loro e quindi non possiamo fare niente al di fuori di cosa la reginetta voglia fare XD
Voglio cambiare, non voglio ancora fare queste uscite da adolescenti, nemmeno ha senso in fondo, ovviamente preferisco ridere e scherzare piuttosto che marcire in casa, a parte che non riesco a starmene in casa, non sono mai stato abituato a stare in casa, solo negli ultimi anni son cambiato e niente mi arrangio un pò, si fanno sacrifici. Magari adesso mi cerco un lavoro, che restare dai miei non è poi cosi bello, che in verità non ci sono mai voluto stare, ma non li odio, è che non son fatto per stare con loro. A cucinare so cucinare xD lavare e stirare vabbè me la cavo, quindi non c'è bisogno della mamma ahaha
Ma non posso ancora cercare lavoro, devo prima continuare a seguire la comunità dove vado, che non voglio abbandonarla adesso, alla fine mi trovo bene e... niente tutto qui
Mer
12
Nov
2014
Senza Titolo
Che significa essere innamorati? Conoscere una persona con i tuoi stessi interessi, che ama fare quello che ti piace, con i tuoi stessi ideali, con i valori che hai sempre cercato. ... oppure una persona che non ha nulla di tutto ciò, che per certo ti darà i soliti problemi di 2 mondi opposti, che non è affatto come volevi, ma a cui pensi sempre. ..ti piace come ti guarda, come ti prende in giro... ti cerca perché ci tiene a quello che pensi... ti chiede consigli. .. ti fa sentire importante e protetta...
Lo so che non c'è futuro x noi, anche perché ti ho sempre visto come un fratello e continuo a non poterti immaginare come il mio fidanzato... non sei l'uomo per me, mi faresti soffrire e non mi capiresti... ma non posso fare a meno di pensare a te... non ci riesco.... mi piace troppo stare con te, parlarti e prenderti in giro....strano e antitetico, uffi
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