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Sfoghi: (Pag. 1022)
Ven
11
Dic
2015
...sfogo già ripetuto ma...
...voglio appronfondirmi...ma perché tutte le anime con problemi??????perché io?qual è il mio scopo?la più buzzurra di questo mondo si rivela una persona come me!!!perché la devo salvare dal nero?lei vuole essere bianca...perché si é confidata???paura estrema paura,ma allo stesso tempo curiosa,si di sapere il perché...una mattinata surreale😖 ...vorrei essere...vorrei essere diversa dalla mia natura..ci provo,ma si presentano tutte le persone con questo"neo"...non é possibile vero?Spell...pensa se in gioventù ti fossi fatta gli acidi cosa sarebbe saltato fuori!!!entravano tanti coniglietti verdi in casa!!!
Ven
11
Dic
2015
Il futuro.
Ho 14 anni ed i miei genitori sono separati da 5. Ho un fratello ed una sorella, entrambi molto più grandi di me. Mia madre, da quando ero piccolissima, urla anche per futili motivi e mi picchia. Mia sorella studia fuori città e mio fratello abita in una casa vicino alla mia. Quando mio fratello fa le sue ''apparizioni'' in casa, mia madre cambia radicalmente atteggiamento. Quando gli racconta le nostre liti secondo la sua teoria, io intervengo dicendo com'è andata realmente e mio fratello, essendo impulsivo e anche un pò aggressivo, se ne esce urlando e sbattendo la porta dietro di sè. Mia madre ovviamente da a me la colpa. Lei non perde mai l'occasione per paragonarmi ai miei fratelli e, soprattutto, a mio padre; credo che in me veda lui. Mi costrinse ad andare da una psicologa, dicendomi che ero pazza e cose del genere. Ci andai volentieri, sapendo che se mi fossi opposta avrei solo peggiorato la situazione. Dalla psicologa emersero problemi di ansia e di attacchi di panico, e mia madre utilizzava queste ''debolezze'' per prenderemi in giro. Dal momento che la situzione in casa era sempre la stessa, lei cominciò a dirmi che spendere quei soldi era stato inutile, perchè io non ero cambiata(probabilmente era lei il problema!). Quando io le dicevo che se non ci fossi più andata, per me non avrebbe fatto differenza, ricevevo come risposta che io dovevo andarci e che dovevo fare tutto ciò che lei diceva. Decisi di parlarne direttamente con la psicologa, che capì, almeno parzialmente, ciò che le avevo detto. Parlò con mia madre, che accettò il fatto che io non sarei più andata dalla psicologa contro il mio volere. In macchina ricomnciò la solita storia. Ricominciò a minacciarmi, dicendomi cose come; ''ti faccio vedere che prendi 5 a scuola'', ''non vedrai più i tuoi amici'', ''ricordati che i tuoi amici li hai solo grazie a me'', ''sei uguale a tuo padre''. Ormai ci ho fatto l'abitudine e preferisco non dire una sola parola che lei poi trasformerebbe in una minaccia da raccontare a mio fratello. In casa mia abita da sempre anche mia nonna, che però è bloccata a letto e a malapena parla. Se le si alzasse la pressione, potrebbe morire. E quando mia madre mi picchia o mi urla contro, io le dico che potrebbe far morire sua madre, ma lei mostra atteggiamenti di menefreghismo, dicendomi ''se muore, è colpa tua''. Mi ripete di continuo che io non ho un futuro e che se lo avevo me lo sono distrutto. Tutto questo per un primo quadimestre del secondo liceo(ho fatto la primina) andato male. Ho valutato molte volte la possibilità di chiamare il numero azzurro, ma non voglio che lei o qualcun altro finisca nei guai per colpa mia. Una persona con una vita normale avrebbe racontato tutti ai suoi parenti, ma sono proprio loro che sostengono mia madre nella sua ''instabilità'' e,oltretutto, lei li utilizza come minacce nei miei confronti.
Detto ciò, non mi importa cosa farà per demoralizzarmi.
Il miei progetti per il futuro li so io, e solo io.
Gio
10
Dic
2015
lo odio
Mio padre é solo un povero coglione. Tratta senza rispetto mia madre, e solo perche é ubriaco, e lo é sempre. Quando non lo é, é fantastico, e facciamo finta di dimenticarci tutto quello che fa, il resto del tempo é solo un brutto coglione del cazzo. Oggi stava urlando cosi tanto addosso a mia madre che i vicini hanno bussato alla porta. Mia mamma sono anni che vorrebbe lasciarlo, ma lui non lavora e attorno per il suo carattere dle cazzo si é creato il vuoto, quindi non ha nessuno da cui stare. Ci sta rovinando la vita. Mia mamma é meravigliosa, e le sta rovinando la vita. Io e mia sorella da adulte verremo condizionate da tutto ció. Mi fa schifo pensare di essere sua figlia, di avere il suo sangue. Vaffanculo.
Gio
10
Dic
2015
Senza Titolo
Penso di star impazzendo. Se le persone sapessero i pensieri che faccio, sempre più spesso, assurdi, penserebbero che forse ho perso un po' il lume della ragione. E' da sempre che mi sforzo di essere e comportarmi come una persona normale, ma dentro di me c'è un universo incontrollato. Non riesco ad essere felice.
Gio
10
Dic
2015
Sono fuori lo so
Ho paura che questa storia non sia destinata a durare a lungo.
Ho paura che quando mi dice che mi ama non lo pensi veramente.
Ho paura che sappia anche lui che non sono la donna della sua vita.
Ho paura che lui abbia amato e amerà per sempre solamente la sua ex, con cui e' finita perché vive in un altro stato.
Ho la sensazione dal principio che questa storia non sia destinata a durare, non riesco a farmi andare via questa sensazione.
Ma nonostante questa mi sono innamorata di lui e ho paura per quando arriverà la fine di questa storia, di soffrire molto. E di non innamorarmi più di nessuno, perché prima di lui non penso di aver mai amato nessun altro.
Gio
10
Dic
2015
Non è un pentimento, è qualcosa di indefinibile
Ho 21 anni e la storia inizia tempo fa. È stato un colpo di fulmine, lui un anno più piccolo ma bellissimo, non do tanto peso alla cosa perchè innamorata di un altro. Dopo un anno mi prendo una cotta più forte per lui (lo chiamerò X) e decido di chiedere ad un amico in comune di farmelo conoscere. X a tale richiesta risponde di no, e mi metto l'anima in pace. Dopo qualche giorno l'amico in comune mi dice che X ha cambiato idea e vorrebbe farsi una storia ma io penso sia uno scherzo. Nel weekend X è con altri amici e uno di questi esclama "allora qual è la ragazza che vuoi conoscere?" restiamo entrambi impassibili. Dopo qualche giorno decido di chiedergli apertamente di conoscerlo ma lui mi dice che gli piace un'altra. Finisce qui, ma ci guardiamo a volte però lui i elimina dagli amici di fb. Circa un anno e mezzo dopo io sto passeggiando con una amica e lui passa in macchina, seduto sul sedile posteriore, si volta e mi guarda negli occhi quasi come in estasi. Da quel momento inizia sempre a guardarmi e a stare nei paraggi (cosa confermata anche da una mia amica). Veniamo scelti entrambi per un progetto di chimica e ci ritroviamo insieme. Mi guarda rapito, una volta una mia amica lo becca a squadrarmi il corpo, cerca di captare i discorsi che faccio, siede vicino a me, ma non ci parliamo. Una volta provo ad entrare in un discorso dicendo per scherzo di non studiare la storia dell'arte, ma lui non ha nessuna reazione. Continua a guardarmi a stare nei miei paraggi; una volta parlava con una sua amica, sono passata io e ha iniziato a seguirmi con lo sguardo e la sua amica ha dovuto riportarlo alla realtà. Trovo sul suo banco quello che sembra un mio pseudoritratto. Ad una festa della scuola sono vestita elegante, non mi stacca gli occhi di dosso, mi segue, gli sorrido ma lui niente mi guarda sempre con la stessa espressione. Io finisco il liceo mi iscrivo all'università della mia città, ma vado a salutare nella vecchia scuola e il migliore amico di X mi chiede alcune informazioni sull'università. Ci vediamo più sporadicamente, una volta mi vede con un mio amico al bar (solo io e lui) e mi guarda in cagnesco poi finge indifferenza. Finisce anche lui il liceo e parte per un viaggio post maturità. Quando torna succede questo: sono seduta nella piazza della mia città per vedere una rappresentazione teatrale, mi sento osservata, mi volto e scopro che mi sta fissando. Ci guardiamo negli occhi per diversi secondi. Per tutta l'estate ci guardiamo e poi lui a settembre parte alla volta dell'università in un'altra città. Un anno senza vederci ed io sfidando ogni logica e razionalità me ne sento perdutamente innamorata. Lui all'inizio di maggio pubblica su fb in modo da farlo vedere a tutti (anche i non amici, tra cui me) una canzone napoletana sulla distanza e la sofferenza in amore. A giugno mi capita ASSOLUTAMENTE PER SBAGLIO di fargli uno squillo su whatsapp(avevo il suo numero da tempo ma non lo avevo mai utilizzato). dopo qualche ora vedo che ha postato su fb una canzone che contiene le parole del mio stato di whatsapp calate in un contesto pseudoamoroso. Ah ho dimenticato di dire che alla fine di maggio pubblica in maniera pubblica su fb delle foto in cui abbraccia una sua amica dell'università che fa la modella, fidanzata però. Finalmente ad agosto ci vediamo. Ero ad un concerto nel suo paese e lo vedo passarmi davanti(ho pensato che mi avesse già visto), dopo entro in un pub dove c'è anche lui e inizia a stare nei miei paraggi. Ci scambiamo un'occhiata ma lui sembra diverso, quasi infastidito, strano, infatti il nostro sguardo è davvero fugace. Dopo poche sere torno al suo paese, poichè era festa con amici dell'università e lo ignoro ma lui velatamente mi sta nei paraggi senza guardarmi, mi controlla il suo amico. Qualche sera dopo nella mia città sto facendo.la fila al bar, mi sento osservata,.mi volto ed è lui, ci guardiamo per poco ma diamo entrambi come arrabbiati; io ho una scossa elettrica e sposto lo sguardo. Dopo poche ore lo sorprendo a parlare fitto fitto con una mia ex amica, fidanzata ma che non sa di questa faccenda, e non mi calcola minimamente. La sera successiva fa la fila dietro di me al bar, ci incrociamo lui mi guarda ma io no. la sera successiva si piazza sempre davanti a me parlando con questa mia ex amica e mi scappa di guardarlo in cagnesco. Non ci vediamo per una decina di giorni, lo ritrovo una sera che viene a sedersi.più o meno nei miei paraggi, poi si sposta, ci guardiamo, mi guarda il corpo e da lontano io mentre fingo di ridere con le mie amiche in realtà sorrido a lui. Non ci vediamo più, ma il giorno del mio compleanno pubblica sempre in modo pubblico su fb una canzone, intitolata fenice, che dice sei caduta in basso, sei solo un'altra vittima, hai toccato il fondo ma una fenice risorge sempre ecc. Ricomincia l'anno accademico, lui torna nella sua città universitaria, mi manca. Racconto la storia ad una amica conosviuta all'università e dopo vario tempo decidiamo che questa mia amica deve inviare ad X una richiesta d'amicizia su fb ad X. Lui la accetta ed io iniziova messaggiare con lui fingendomi lei (ovviamente la mia amica sapeva tutto ciò), X fa il piacione. Morale della favola: mi sento una ragazzina stupida, ho rofiutato diverse avances perchè ero cotta di lui, ho visduto sempre pensando a lui. Scusate per eventuali errori ma sto scrivendo con il cell. Non so che fare e non so come comportarmi se lo rivedrò, ho come un blocco con lui ed io in generale non sono.per niente timida. Secondo voi ho speranze? gli piaccio/ piacevo? vi prego sono disperata!!!!!
Gio
10
Dic
2015
Disturbo ossessivo compulsivo
Sono una ragazza di 18 anni ,all'apparenza tutti pensano che io sia una bella ragazza,senza nessun tipo di problema e che abbia una vita normale come un normale adolescente della mia età. La verità è che io sto soffrendo tantissimo per via di un disturbo che mi sta lentamente distruggendo,il disturbo ossessivo compulsivo. Ho delle vere e proprie ossessioni che mi tormentano per tutta la giornata senza che io riesca a liberarmene. Nemmeno la notte mi danno tregua...più cerco di non pensarci e poi loro si presentano. Sono 5 fottuti anni che convivo con queste bestie e mi sto rendendo conto di quante cose sono cambiate per via di questo problema. Non riesco ad andare a scuola,non riesco a fare un lavoro..non riesco a concludere niente di quello che inizio. Passo le giornate in ansia e a piangere..pur sapendo che questo non è il modo per uscirne ma è l'unica cosa che riesco a fare.Le ho provate tutte..psicologhi,psichiatri,psicofarmaci..ma niente. Nulla che mi possa aiutare..mi sto isolando da tutto e tutti..ho pensato anche al suicidio,ma li sono stata forte e non ho ceduto. Sono qui ferma sempre nello stesso punto,mi sento come in una gabbia ,osservo la vita degli altri e io soffro perché non riesco a fare niente ,non riesco a realizzare i miei sogni. Mi chiedo sempre io perché..ma non riesco mai a trovare una risposta...
Gio
10
Dic
2015
Disturbo ossessivo compulsivo
Sono una ragazza di 18 anni ,all'apparenza tutti pensano che io sia una bella ragazza,senza nessun tipo di problema e che abbia una vita normale come un normale adolescente della mia età. La verità è che io sto soffrendo tantissimo per via di un disturbo che mi sta lentamente distruggendo,il disturbo ossessivo compulsivo. Ho delle vere e proprie ossessioni che mi tormentano per tutta la giornata senza che io riesca a liberarmene. Nemmeno la notte mi danno tregua...più cerco di non pensarci e poi loro si presentano. Sono 5 fottuti anni che convivo con queste bestie e mi sto rendendo conto di quante cose sono cambiate per via di questo problema. Non riesco ad andare a scuola,non riesco a fare un lavoro..non riesco a concludere niente di quello che inizio. Passo le giornate in ansia e a piangere..pur sapendo che questo non è il modo per uscirne ma è l'unica cosa che riesco a fare.Le ho provate tutte..psicologhi,psichiatri,psicofarmaci..ma niente. Nulla che mi possa aiutare..mi sto isolando da tutto e tutti..ho pensato anche al suicidio,ma li sono stata forte e non ho ceduto. Sono qui ferma sempre nello stesso punto,mi sento come in una gabbia ,osservo la vita degli altri e io soffro perché non riesco a fare niente ,non riesco a realizzare i miei sogni. Mi chiedo sempre io perché..ma non riesco mai a trovare una risposta...
Gio
10
Dic
2015
Squilibrato
Ho litigato con il mio compagno perché il giorno dell'immacolata sono partita e sono andata a Milano ad accompagnare mio padre perché il giorno dopo doveva fare un operazione è solo lì la facevano subito. Lui era in vacanza con la figlia e io a casa mio padre si è sentito male i miei fratelli non c'erano è solo io e mia sorella potevamo accompagnarlo ora si è arrabbiato perché devo che non dovevo andare io ma i miei fratelli che stavano fuori!! Ditemi voi se è normale una cosa del genere. Io non mi sento in colpa anzi secondo me è lui lo squilibrato e ora non mi chiama e non mi risponde più e non mi ha nemmeno chied come sta mio padre!!
Gio
10
Dic
2015
chi soffre molto puó fare due scelte
Chi soffre molto puó fare due scelte: o morire o uccidere.
La prima non la consiglio. Come allo stesso modo non consiglio l'alternativa.
PS: per caritá non prendetela alla lettera, ma come una metafora.
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