Tutti gli sfoghi

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Gio

02

Nov

2017

Amore interculturale impossibile

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Bello schifo.  

Ho vissuto 28 anni della mia vita credendo nell'amore, quello vero, quello che può superare qualunque ostacolo. "Onmia vincit Amor" ce l'ho persino tatuato sul corpo. Non fraintendermi, non sono una persona romantica, non di quello che vengono in mente a te: tutte rosa e cuoricini. Sono anzi abbastanza indipendente, una donna forte, che non ha bisogno di nessuno. Non credo nel romanticismo da due soldi, intendo che credo nell'amore quello vero. -Fine della premessa necessaria-

Ho vissuto 28 anni credendo nell'amore, quello vero, per poi realizzare che non è invincibile. Che non può superare ogni ostacolo, che può essere "impossibile".  Bello schifo.

Ti risparmio la storyline di come è nato maturato e cresciuto il nostro amore, ti dico solo che quando ho conosciuto questo ragazzo la mia visione del mondo è cambiata. Io sono cambiata. H

Gio

02

Nov

2017

Avrei bisogno di uno spicologo 😂

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti. Sono di nuovo qui a sfogarmi con voi, perchè con qualcuno dovrò pur farlo. 

Sono fidanzata da 5 anni con un ragazzo fantastico che mi da il mondo ogni giorno della sua vita. La sorella è fidanzata da due anni, con il mio "ex"...ci fu una storia tra me e lui qualche anno fa. Gia da prima che si fidanzassero, mia cognata con lui, c'erano degli sguardi reciprochi, dei piccoli sorrisi. Ora la cosa è diventata un po piú complicata perche dal nulla, magari con qualche scusa, abbiamo iniziato a sentirci. Da un giorno sono diventati due,poi tre, poi settimane e ora sono mesi..... Abbiamo parlato del passato e di cosa poteva succedere tra noi se non fosse finita male. Tutt ora ci guardiamo con la voglia di baciarci. Non è successo nulla tra noi. Siamo rimasti da soli qualche volta, per poco tempo, ma per la timidezza non ci siamo mai detti nulla. Vorrei che succedesse qualcosa. Amo il mio ragazzo ma desidero lui.  

Gio

02

Nov

2017

Voglia di uccidere e fare del male

Sfogo di Avatar di Capitan AubreyCapitan Aubrey | Categoria: Ira

Massì, scriviamo anche questa.

Sono una persona tanto gentile e posata-mi considero un cucchiaio, ma va bene al limite anche un coltello. Vedete? Anche dozzinalmente spiritoso.

Quando si tratta di avere a che fare con gli altri e ascoltare le loro magagne sono docile, comprensivo, riflessivo, assennato. Una carriera mancata nella sanità pubblica.

Ma dentro ho questo demone violento, questo gusto del macabro, questa rabbia cieca che mi farebbe spaccare tutto e stringere le mani attorno al collo di chi mi ha umiliato e ferito. Ma anche di qualche sconosciuto. Qui si può dire la verità no?

Ogni tanto sento l'impulso a prendere a sberle le facce perplesse di chi dimostra stupidità, di chi non capisce le cose più elementari, del primo che passa per strada solo perchè appartiene alla feccia del genere umano. Forse perchè anche mio padre era così: uno stupido, povero idiota malato che non ha mai fatto niente per curarsi, che ha lasciato che mia madre malata mentale si facesse del male e mi trascurasse praticamente da quando sono nato. Forse perchè mio nonno era un violento sadico e io ho ereditato questo lato oscuro che non se ne va?

Mi sfogo con storie e film horror, mi gusto serie come Dexter o American Horror Story. Vado a camminare finchè i polmoni scoppiano. Lancio sassi nei laghi, mi graffio le braccia e le mani e poi lecco le ferite per sentire il sapore del metallo. Cerco di non pensare alla gioia che mi darebbe fare del male e veder scorrere il sangue di qualche innocente che mi implora di non farlo! Potessi annientare qualche città e radere al suolo il mondo, forse farei anche quello.

Da fuori non si vede niente. Sono buono e tranquillo e la mia sensibilità nonchè la morale oppressiva che ho imparato da piccolo intervengono sempre a salvarmi dal commettere crimini. Spesso cerco di mettermi a tacere, a tal punto che potrei arrivare a uccidere me stesso per evitarmi di esplodere.

Ma quanto sarebbe bello per una volta, fare del male a qualcuno che non sia io!

Dovevo nascere in Giappone nel medioevo. Almeno avrei avuto una giustificazione storica e sociale per smembrare gente mentre componevo poesie sui ciliegi in fiore. Per questa tenerezza mista a ferocia e crudeltà che mi attraversano e mi stordiscono.

Mer

01

Nov

2017

Ho paura

Sfogo di Avatar di VolpottoVolpotto | Categoria: Altro

Salve a tutti.

Ho bisogno di raccontare questa cosa perché mi terrorizza. Sette mesi fa il ragazzo di mia sorella (23 anni) ha avuto un incidente in macchina e ha perso la vita. Io ero a lezione quando mia sorella mi manda un messaggio (aveva provato a chiamarmi ma io non le avevo risposto) e mi dice che la sera prima è morto.

Da quel giorno io ho paura che possa succedere di nuovo. Che ogni volta che saluto un mio amico questa potrebbe essere l'ultima volta. Che mi dicano di nuovo che qualcuno è morto.

So che può essere ridicolo ma prima mai e poi mai ci avrei pensato. Poi di colpo quella puttana della vita decide di farti scherzo. 

 

Tags: paura

Mer

01

Nov

2017

Capire le donne ed il sesso

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Cosa scontata, essendo un uomo, non capisco le donne...

Io voglio fare l'amore con mia moglie. Spesso. Anche ogni giorno.E' così strano? A sentire sempre il "no" come risposta, prima o poi potrei dire solo "ho voglia di fare l'amore" e chi si è visto si è visto. Sbaglio? h... Sono abbastanza sicuro (da controlli fatti) che non abbia altre relazioni...

Lei "eh, ma per noi donne è diverso. noi non sentiamo l'esigenza di fare sesso così spesso" (alcune... la nostra ex vicina trombava 3 volte al giorno e la si sentiva ululare....

 "eh, ma devo essere ispirata per fare bene l'amore con te, non in settimana coi casini del lavoro".

 "Eh, ma da giovane facevo anche la maiala, mentre con te che sei mio marito voglio che vada tutto bene" ma alla mia domanda "scusa... facevi la porca con altri e con me no? Non ti rendi conto come mi fai sentire? Sono così meno degli altri?" risponde con le solite frasi

Ogni tanto dice "lo facciamo dopo" e dopo "eh ma ora è tardi".

A me piacerebbe avere un figlio, mentre lei è scostante. Ci sono dei mesi che fa il teste dice "neanche sto mese ci siamo riusciti"ed io"certo che se lo facciamo 2 volte e per sbaglio..."

Raramente, si sveglia con le voglie (nei weekend) che a momenti mi violenta e fa cose da film porno...

Poi le donne si stupiscono che uno si cerca l'amante... A furia di sentirsi dire no ed essere trattati come ruota di scorta

Meglio una trombamica forse. Dovrei provarci, ma non credo di essere così fortunato da trovarla...

Mer

01

Nov

2017

la gente si deve levare dal cazzo

Sfogo di Avatar di farnightfarnight | Categoria: Altro

vi volete togliere dalla strada?
vi spiacerebbe lasciar passare chi ha qualcosa da fare nella sua vita?
se dietro di voi c'è una coda di 5, 10, 15 macchine, magari è il caso che al primo isolotto o al primo incrocio vi facciate da parte perché magari state rallentando tutti
non mi pare troppo difficile da comprendere
vuoi andare piano? fai BENISSIMO, e lo farei anch'io se potessi
però non è così, devo andare da qualche parte, svolgere i miei affari, e poi tornare a casa, e così molta gente su questa stessa strada
quindi che tu stia manovrando il tuo camper in montagna, che tu abbia il tuo catorcio che non fa più dei 50, che tu sia vecchio e non ti fidi a spingere, che ci sia un acquazzone e hai paura, qualsiasi cosa sia che ti trattenga...
alla prima occasione LEVATI e lascia passare chi hai dietro
costringere le persone ad andare piano significa farle innervosire, al punto che possono compiere gesti impulsivi pur di non fare 30 all'ora in rettilineo e quindi eventualmente causare incidenti o rovinarsi la macchina o consumare carburante e freni
GRAZIE

Mer

01

Nov

2017

Addivenire

Sfogo di Avatar di ColeridgeColeridge | Categoria: Altro

"che non abbia mai più a verificarsi.." che modo di parlare che hanno gli avvocati.
Mi arriva così questa mail, come un fulmine tascabile a ciel sereno. A ciel sereno. Diciamo. Il mittente lo conosco, cioè conoscevo solo uno dei quattro cognomi con i quali s'è firmato. E' un comune amico, o meglio, un amico di Laura che conosco anch'io.
In realtà, tra ieri e oggi, Laura avrebbe avuto più di un'occasione per accennarmi la cosa anche de visu. Peccato che da domenica le comunicazioni siano ormai interrotte. Io sono rientrato ieri sera, concio come un lebbroso, untore per di più, visto che ho infestato, tra ufficio e treno, una bella fetta della popolazione in età lavorativa che ha avuto la sventura di capitarmi a tiro. Poi sono andato a dormire nel mio divano letto preferito, ma stamattina l'ho rifatto senza richiuderlo, giusto per ristorarmi di tanto in tanto visto che oggi, lavorando da casa, avevo allestito la mia postazione di lavoro in sala.
In una di queste pause, passando dal laptop di lavoro al mio notebook, ho notato questo messaggio la cui sostanza è che mia moglie intende addivenire a una separazione consensuale, e la forma è che me lo sta comunicando tramite avvocato. Massì effettivamente ha un senso, considerati i nostri attuali rapporti. Sì, perché dire che non ci parliamo più non rende molto l'idea. In realtà, in queste ultime ore stiamo esplorando con successo nuovi territori dell'incomunicabilità coniugale. Adesso non ci guardiamo più nemmeno in faccia. Letteralmente, se la televisione non è accesa, si sentono volare le mosche. Anche le cimici si danno da fare abbandonando i propri sicuri rifugi e concedendosi qualche botta di vita per cercare di ravvivare un po' l'ambiente: anche loro non riescono a sopportare questo assurdo silenzio carico di tensione. Ognuno si prepara da mangiare per sé e anche le forme di cortesia elementari, che prima non erano mai state abbandonate  (tipo la tisana condivisa prima di andare a letto) sono venute meno. Naturalmente Figlio non c'è in questi giorni. Meglio per lui. E chissà, forse anche per noi.
Già Figlio. Tutto è nato da qui. Laura era via domenica per un corso di aggiornamento e io ho fatto una cosa di cui non sono pentito, ma che ha violato un patto che lei aveva fortemente caldeggiato e sul quale io non ho mai nascosto le mie molte riserve. Ho raccontato a Figlio quello che è successo tra me e Laura alla fine di agosto, conseguenze comprese. Lui è rimasto più silenzioso che interdetto. E tuttavia volevo che lui conoscesse un po' meglio la vera ragione della tensione accumalatasi in queste settimane. Nel raccontare ho messo in incidentale il comportamento di Laura che aveva innescato l'escalation, sottolineando che, alla fine, io avevo fatto qualcosa che non avrei mai dovuto fare, assumendomi per intero la responsablità dell'accaduto.
Il problema è che, nonostante un'apparenza di rapporto civile, questa sorta di patto non si è affiancato al tentativo di superare il problema. Laura ha sottolineato l'importanza che il fattaccio non dovesse essere divulgato ad anima viva, ma, allo stesso tempo, non passa giorno in cui implicitamente ed esplicitamente non mi accusi di quanto è successo, di quanto io le abbia rovinato la vita ecc. Il timpano lacerato si è rimarginato, ma lei mi dice che non ha recuperato al 100%. Stiamo provando a sentire un centro specializzato. Il punto è che, in una situazione di stabilità emotiva tanto precaria, non ci vuole niente che questa vicenda esca fuori nel peggiore dei modi, e con peggiori conseguenze, sull'onda di una sua invettiva durante una litigata con Figlio presente. E' già successo in passato per cose di minor conto e ho deciso di prevenirlo.
 Ma poi, a ben guardare, non è nemmeno questo il vero motivo del mio coming out. Magari, difatti, vista la serietà della circostanze, questa volta forse Laura si sarebbe controllata. In realtà la vera questione è un altra. Io avevo la sensazione che, fino a quando questo episodio sarebbe rimasto ammantato da un'esoterica aura di mistero, di peccato originale inconfessabile, non avrebbe mai cessato di alimentare tensioni e incomprensioni. La mia intenzione era quella di restituirgli una sua dimensione reale e gestibile, senza tacerne la gravità, ovviamente, ma senza nemmeno farlo diventare come una sorta di terzo segreto di Fatima da confessare sul letto di morte.
La sua rivelazione, invece, ha causato il corto circuito: "dolendosi dell'avvenuto coinvolgimento di Figlio" mi scrive il nostro. Ma non l'ho mica invitato a prendere le mie parti, Figlio. Al contrario. Ho proprio evidenziato che in questa situazione la responsabilità è mia. Mi sono limitato a chiarire circostanze di quello che è già avvenuto senza che questo comportasse una sua presa di posizione. In poche parole ho detto: è successo questo, la colpa è mia e non smetto di dispiacermene. Punto. Perchè una cosa in definitiva tanto banale e con conseguenze negative solo sulla mia reputazione, non su quella altrui, causa una reazione così esasperata da parte di mia moglie? Il mio sospetto è che si tratti proprio dell'ira della sacerdotessa per la violazione del patto esoterico. Fuori dal suo 'mistero' iniziatico, infatti, questo episodio diventa un fatto increscioso, ma un fatto della vita, uno sbaglio, qualcosa che si può affrontare, accettare, esecrare, ma, in definitiva, anche superare. All'interno del patto esoterico, invece, le colpe non si estinguono. Al contrario aleggiano in perpetuo e qualificano le relazioni mantenendo ben chiaro, e senza possibilità di ribaltamento, chi nel rapporto è vittima e chi carnefice. Chi, in qualità di vittima, mantiene il diritto ad esercitare qualsiasi tipo di prerogativa in virtù della titolarità di una sorta di polizza di risarcimento senza data di scadenza e chi, al contrario, in qualità di carnefice è condannato ad una sorta di espiazione continua per il male causato. Un male che diventa assoluto, totalmente estrapolato dal contesto e dalle dinamiche originarie. In una parola, ed in definitiva, inemendabile.


Cattive notizie

E' passato un altro giorno dal precedente paragrafo. Ieri pomeriggio ho ricevuto una brutta notizia. Un mio caro zio è morto. E' un anno che non torno nella mia sicilia e l'anno scorso ho fatto giusto una toccata e fuga di un paio di giorni. Lui stava male da tempo. Temevo di non poterlo più rivedere e così è successo. I funerali saranno il prossimo sabato e così, vista la situazione idilliaca che si respira in casa, ho preso la decisione di andarci. Costi dei voli inavvicinabili a così poca distanza, quindi mi sono orientato per i 1300 km su autostrada. Ho già prenotato il noleggio, visto che da oltre un anno non ho più la mia gloriosa monovolume. Il prossimo fine settimana sarà on the road. Tra le persone che volevo informare c'è anche la sorella di Laura che conosce mio cugino. Lascio il messaggio su Whatsapp che mantiene la spunta singola. Faccio caso e mi accorgo che non posso vedere nemmeno lo stato. Eppure giusto qualche giorno fa le avevo fatto gli auguri del compleanno e ci eravamo lapidariamente messaggiati anche per altri motivi. Capisco che mi ha bloccato. E non è l'unica cosa che capisco. Fuori dal Cerchio della Fiducia, che pure era stato esteso solo a nostro figlio, la notizia è evidentemente diventata di dominio pubblico presso il resto dei familiari.
Nella necessità di riorganizzare al più presto la mia vita ho preso una serie di decisioni.
a. Prenderò su Amazon il set di trolley il cui acquisto ho rinviato per troppo tempo
b. Comprerò una macchina di seconda mano. Qualcosa di robusto e capiente. Qualcosa che in qualche circostanza, nella peggiore delle ipotesi, mi possa anche ospitare per la notte, tipo uno station wagon svedese con 150-200mila km. Solo una precauzione: non è un mio obiettivo, chiariamo.
c. Passerò fuori casa tutti i prossimi fine settimana di novembre a trovare amici e parenti
d. Fortuna vuole che ho da seguire un progetto con i miei colleghi di Bari. Avrei dovuto farlo da remoto, ma li ho già contattati e sarebbero felice di avermi là per tutto il mese di dicembre. Natale lo passerò in sicilia.
e. Dalla prossima settimana prenderò in esame i termini della separazione. Nel frattempo comincio a pensare ai vari impacchettamenti. Comunque se ne parlerà per il prossimo anno. Ho già visto qualche casa un po' fuori a prezzi abbordabili.


Però. Nel frattempo, Laura, che fino alla scorsa settimana mi ha fatto il terzo grado ogni singola volta che in pausa pranzo andavo in palestra, millantando chissà quali sedute erotiche con avvenenti colleghe o entreneuse, mi aveva fatto una richiesta. Lo ha fatto dopo l'episodio della sberla. Nelle settimane estive le avevo proposto il concerto dei Rolling Stones, l'unico gruppo rock per cui le è rimata un po' di passione. Sorprendentemente mi ha detto che piuttosto preferiva Morricone, non sempre apprezzato dai cultori di musica classica. E così abbiamo ancora i nostri due biglietti prenotati per i primi di dicembre. Non solo, io ho anche aggiunto una prenotazione in albergo con letti rigorosamente separati. E' ancora tutto lì. Contavo di tornare su sfoghiamoci dopo quell'evento. Volevo come al solito raccontare una storia e, visto che non riesco a raccontare storie che non siano la mia stessa vita, aspettavo che accadesse. Ma siccome è vero che la realtà supera la fantasia e stata la storia che mi è venuta a trovare. Ed eccomi tornato.

Mer

01

Nov

2017

Mi sono perso, sono a un punto morto della mia vita e non so più cosa fare

Sfogo di Avatar di Capitan AubreyCapitan Aubrey | Categoria: Ira

Oggi voglio confessare che mi sono completamente perso e mi sento a un punto di non ritorno della mia vita in cui vedo solo la tempesta e il naufragio. Non a caso ho scelto questo nickname. Non vi dico quanti anni ho perchè normalmente questo dato viene utilizzato contro di me. Non sono giovane, non lo sono mai stato, per me questa parola è un insulto. Da fuori sembro un ragazzino, ma sin dai tempi dell'asilo avverto una grandissima barriera culturale, esperienziale ed emotiva che mi fa essere un gradino più avanti agli altri ma anche un gradino più vicino alla disperazione e alla solitudine. Dico questo non per fare l'arrogante di turno, ma per esporre una semplice verità delle cose e uno dei noccioli della mia sofferenza. Al mondo esistono persone smart e persone che lo sono meno e non vedo perchè le prime se ne debbano sempre vergognare.

Sono cresciuto in una famiglia pessima fatta di vecchi traumi, urla, divorzi, malattie e morti premature. Ho perso i genitori, che comunque odiavo, e non ho nessun altro parente che non sia affetto da qualche malattia fisica e mentale, che non abbia problemi con la legge o che non viva a 100 km da me. Sono andato a lavorare prestissimo per potermi pagare da mangiare e gli studi in un'età in cui i miei coetanei giravano col motorino e il loro massimo pensiero era il voto che avrebbero preso nella verifica del giorno dopo. Solo con le mie forze ho preso prima il diploma e poi la laurea. Ho passato una selezione difficilissima per una specialistica di economia dove sono iscritto ma che non riesco a frequentare. Ho viaggiato tantissimo, ho raggiunto risultati che avrebbero reso fiero chiunque, ma per me non è mai abbastanza e non mi da nessuna gioia, perchè tanto non c'è nessuno a parte me che vi assista. Ultimamente ho anche l'impressione di non avere più nulla da dire e che la gente tutto sommato mi ignori perchè ha di meglio da fare nella vita, e che io non potrei in alcun modo interessarli o dargli qualcosa in più.

Ho coltivato me stesso con tenacia e spirito di sopravvivenza attraverso libri, corsi di molti generi (perchè sono curioso di tutto) e anche terapie pluriennali che mi hanno aiutato a guardare il mio schifoso passato. Ma non ad accettarlo. Non ci sono riuscito. Non riesco a calmare il dolore che ho dentro, non con le parole, non con la musica e i quadri, non con il sole di un posto esotico, nè con le amicizie o i farmaci.

La mia sembra una storia di rinascita, e invece è una lenta storia di caduta quotidiana. Da fuori sembro una persona normale, magari un po' stralunato, forte, sicuro, un sopravvissuto appunto. A volte gli amici si sono sfogati con me e gli sconosciuti mi fanno fare lo psicolgo. Io nascondo tutta la mia paura, il mio dolore, le idee strane, la mia visione del mondo acuta e sfaccettata...tutto nel retro del negozio. Sono troppi anni che ormai tengo in piedi la facciata del ragazzo intelligente e capace, magari un po' timido e certo molto sensibile, ma uno di cui ci si può fidare. Invece sento dentro di me bollire l'inquietudine e la rabbia verso le radici che mi sono mancate. Vado dove mi porta il vento, dove trovo luoghi di studio e di lavoro. Ma tutto dura poco. Gli amici pian piano si sono allontanati o li ho allontanati io. Non ho interesse per il sesso e questo mi rende una mosca bianca in una nazione che pensa solo a quello. Non mi drogo e l'alcol non mi consola. Ogni tanto mi faccio del male da solo perchè mi rilassa.

Non riesco a SENTIRE nessun affetto, nessun calore da parte degli esseri umani. Per questo passo tutto il tempo in natura sui monti, sulla spiaggia o a fare volontariato con gli animali abbandonati. Mi impedisce di impazzire e mi fa sentire a casa. Credo di essere molto più figlio delle rocce e dei pesci che non dell'umanità. Ma non ho il coraggio di andarmene a fare l'eremita: mi sembra di buttare via la mia vita e tagliare per sempre i ponti con la società, chiudendomi ancora di più in me stesso.

Non riesco più a fare niente. Non trovo un lavoro da mesi e se lo trovo non riesco a tenermelo perchè mi stressa troppo. Non vado a lezione all'università e racconto a tutti che ci sto andando. Che poi, questi "tutti", sono dei tutti fittizi e a distanza. Qualche parente che si informa vagamente su come sto o che chiama solo perchè lo aiuti a risolvere i suoi problemi legali e finanziari eludendo il blocco delle chiamate indesiderate. Qualche amico che non sento più da mesi mi chiama ogni tanto sbronzo marcio. Gli altri sono emigrati, o sono finiti a drogarsi, o hanno finito gli studi e ora pensano solo alla macchina e al lavoro. Qualcuno ha già figli.

E poi ci sono le schiere di conoscenti sui social che pensano che la vita mi vada alla grande. Pubblico un sacco di belle cose sui social, molto profonde e luminose, e infatti piacciono solo a quei quattro aficionados con l'anima più pensatrice e artistica. Per il resto non mi caga sostanzialmente nessuno.

Voglio mollare la specialistica, anche se ho fatto tanto casino per entrarci, ma non so nemmeno a cosa dedicare il resto della mia esistenza. Paradossalmente vado bene un po' in tutto ma non c'è più quel Sogno, quel progetto di vita che mi spingeva avanti pur avendolo cambiato molte volte nel corso degli anni. Non c'è nessuno che mi sostiene. Vivo in una vecchia casa di famiglia sfitta in un paesino di provincia, guardo passare le mie giornate aspettando che accada...non so, qualcosa? Che mi torni un po' di quella ispirazione che mi teneva in piedi e stordiva la mia consapevolezza di quanto sono solo e sbagliato in questo mondo. Qualunque cosa faccia mi sembra senza senso e deludente, inadatta alla mia personalità.

Chi non mi capisce e trova massima gioia nello sbattersi una donna, nel cibo e nel vino, in un lavoro ripetitivo e omologato mi da del narcisista, ovviamente senza capire un fico secco della profondità che possono raggiungere la mia consapevolezza e il mio dolore.

Mi trovo co-proprietario di due case per ragioni di eredità, ma anche pieno di debiti e con zero soldi liquidi sul conto. Ho dovuto accettare che un parente con cui non ho particolari legami mi mandasse dei soldi per gli studi e per tenermeli gli dico che è tutto a posto, che tutto procede, che sì, certo che do gli esami e vanno benone. Ma non è vero, cazzo. Combatto tutti i giorni battaglie contro il suicidio e la mancanza di scopo. E mi sento uno schifo a prendere quei soldi e pagarci il cibo che ho in frigorifero, anzichè l'università, senza essermeli guadagnati come ho sempre fatto in passato.

Mi rendo conto che sto annaspando e giro a vuoto come chi si è perso in montagna. E la vita scorre, il sole cala e io vado sempre più nel panico e continuo a imbroccare sentieri sbagliati, qualunque, pur di marciare convinto su uno qualunque di questi per far vedere che vado avanti.

Ho provato anche a fermarmi per 6 mesi, per un anno, viaggiando e basta, ma non è servito a niente. Ho creato solo più vuoto e ne sono uscito con zero risposte e ho dato fondo a risparmi che adesso potevano servirmi per mangiare o per rifarmi una vita una buona volta. Non so come uscire da questo maledetto loop. 

Voi, e con voi intendo quelli come me, i disadattati, i "troppo" qualcosa per stare bene nel mondo; voi che fate per stare a galla? Perchè siete ancora vivi, cos'è che vi illumina da dentro e vi da la forza di alzarvi al mattino e pure con un sorriso in faccia? Come si esce da questo stato d'animo che nasconde più di vent'anni di sofferenza passata? Come si raddrizza un albero cresciuto storto da sempre, a parte farne legna per il camino? 

Mer

01

Nov

2017

zoccola

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non mi scuserò per il gergo volgare che sto per utilizzare. E' uno stramaledetto sito di sfoghi e mi sfogo, tiro fuori le peggior parole che mi vengono in mente, cosi forse eviterò di andare ad ammazzare di legnate sta gran puttana! Se poi lo pubblicate o meno me ne frego, dovevo solo sfogarmi. Serve a questo il sito o no? Eventuali commentini oggi mi fanno un baffo, vorrei solo prendere a mazzate sulle gengive sta gran troia, levarmi dalle palle sta gran zoccola... sempre a girare intorno a mio marito, sto coglione, ma ormai lavorano insieme e c'è poco da fare per me. Mi resta dargli fiducia. Peccato sia uomo e sta troiona gli stia sempre attaccata al culo come una cozza sullo scoglio. Lui che sa che sono gelosa e mente su eventuali uscite tra colleghi per non farmi incazzare...tanto poi le stronzate saltano fuori lo stesso e ha ragione che poi sbrocco di brutto quando vengo a sapere che la gran troiona c'era pure lei. Se lui mi dicesse le cose tranquillamente io potrei stare serena, il fatto che lui dica che sono solo tra colleghi maschi e poi salta fuori per caso in altre occasioni che la vacca era presente mi fa pensare male. E allora lui si fa piccolo piccolo, dice che ha mentito perché ha paura che io possa incazzarmi. Bravo. Intanto cosi si che mi incazzo ogni santa volta. Dimmele le cose idiota, cosi so che lei ci sarà, non sarò felice di saperlo ovviamente, ma potrei anche darti fiducia perché se me lo dici non hai segreti con me. Perché sai coglione che non sei altro, io la fiducia te l'avevo anche data, non sono una pazza furiosa psicopatica come ti piace dirmi quando poi mi porto fuori dalla rabbia, tollero ogni tua uscita e ogni tua cena di lavoro, purché non mi si prenda per cretina. Se non fosse stato che sta vacca qua che oltretutto è una gran cessa zitellona rubamariti famosa in tutto il Paese, non si fosse comportata da troione io non avrei mai avuto dubbi, né nulla da ridire. E' lei che si è intromessa nella nostra vita privata facendo l'amicona, è lei che mi faceva battute cretine sul fatto che non ero gelosa e che avrebbe voluto fare viaggetti di lavoro con te, e tu razza di idiota ridevi alle sue battute. Poi la pazza sarei io? Vorrei vedere quante mogli non le avrebbero fatto sputare sangue al mio posto. Io ti ho chiesto solo una cosa: onestà, sincerità. Abbiamo 22 anni di vita insieme, tre figli e una bella vita. Se te le volevi fare, se c'era amore tra voi, bastava dirlo. Ti mettevo in testa un bel fiocco regalo e ti portavo a casa sua di peso. E li ti mollavo. Col cuore a pezzi, rotto per sempre. Ma lo avrei accettato. All'amore non si comanda. Ma le prese per il culo bello mio no, non le accetto. Allora adesso io vivo con il costante dubbio di essere cornuta, lei che fa la leggiadra zitellona di mezza età sempre li a recitare la parte dell'ochetta perfetta, a sculettarti dietro, e io dovrei fidarmi quando poi salta fuori che mi menti per ogni cazzata di lavoro che fate dicendomi che lei non ci sarà  poi salta fuori che invece c'era... bella roba fidarsi bisogna ok...io mi fido, vorrei tanto. LA fiducia sta alla base di ogni bella relazione. Idiota, mi dici "fidati, io amo solo te, non me ne frega un cazzo di lei...sai che è una zoccola, sai che è fatta cosi... fregatene"...si bravo. Peccato che poi io mi fido e mi viene fuori la cazzata del secolo che hai fatto TU, perché sei TU bello mio che mi devi dire se alla cena di lavoro lei ci sarà  o meno. Non che cambi molto, ma la stima per te cambia si, perché se mi dici (per farmi stare tranquilla...(non ho parole)) che lei non ci sarà, perché sai che la odio visceralmente e che detesto saperti a cena con lei, mentre poi salta fuori che invece erano balle e lei c'era, ecco...allora la mia fiducia va a puttane con quella vacca della tua collega. Adesso io dovrei decidere se fidarmi di te, e se non mi fido sarei la psicopatica di turno, e se non voglio questa cosa posso far saltare per aria la famiglia... bene, quindi la cattiva, la stronza, la madre dell'anno che butta tutto al vento, pur amandoti razza di stronzo, solo per un dubbio, sarei io? Ma cazzo e stracazzo, perché non mi dici chiaro e tondo cosa vuoi da me? Mi ami? Stai con me, ma seriamente, dicendomi sempre la verità. Non vuoi me e preferisci cazzeggiare dietro al culo secco di questa tua collega del menga? Va benissimo, ma non prendetemi per il culo. Io piangerò, starò male, ma almeno potrò scegliere sapendo di essere cornuta, non presumendolo mentre mi implori di non lasciarti e che non è successo un cazzo. Ti odio. Bastava solo la verità. Finirà che ti mollo per un dubbio e il mio cuore è distrutto, rotto. Perché non posso stare con uno che non dice la verità solo per "non farmi incazzare"... che poi manco fossi l'esorcista. Mi incazzo sempre molto solo per le bugie idiota che non sei altro. Per la verità semmai brontolo. O è proibito adesso? Devo anche dirti ma bravo amore mio che esci a questa cena del cazzo con questa gran zokkola di merda? No, è chiaro che ti dico "non sono felice per niente se c'è lei, ma lo capisco, è lavoro.. torna presto per favore però perché non mi sento tranquilla...". tutto qui quello che dico, non mi sembra di lanciare piatti e mattarelli per la cucina creando il panico se mi dici la verità. Cosi però sono convinta di essere cornuta e idiota, ciecae non vedo oltre il mio naso. Tu dici di no ma io la verità come faccio a vederla? Ho la palla di cristallo? Voglio solo un marito onesto, sincero. Se smetti di volermi dimmelo, ho diritto di rifarmi una vita, non sono ancora da buttare nel cesso. Se vuoi solo scopare magari perché è intrigante, non ami me, non mi rispetti. E allora dimmelo. Perché non è giusto questo limbo di rabbia e dubbio, mi ammazzi dentro e nemmeno lo sai. Quella naturalmente gongola un sacco perché ha distrutto, anche se forse solo mettendoci nel dubbio, una bellissima famiglia. Brutta testa di cazzo di una vacca, e brutto stronzo di un marito. Soffro e sto male ma adesso indosso la mia maschera felice e vado a preparare la cena per i miei tre figli che meritano serenità. Fanculo ai disonesti, ai bugiardi, agli stronzi e alle vacche che si intrufolano nelle famiglie felici per mettere zizzania... testa di merda di una collega. E testa di merda pure mio marito con le sue stronze bugie. OHHHH mi sento meglio adesso... un pochino... grazie per avermi permesso sto sfogo orrido che non rileggo nemmeno perché mi faccio pietà da sola... ma lo amo questo minchione che dice che mi ama. Cosa devo fare... vorrei essere ricca sfondata e avere un investigatore privato che mi tolga il dubbio definitivamente. Le bugie rompono tutto, proprio come le persone disoneste. 

Tags: marito

Mer

01

Nov

2017

Stanca

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono sttanca ddella mia tiidezza, non so mai cosa fare. Sono stanca di restare a casa da sola e non sapere cosa fare. Non vedo l' ora di poter lavorare. Dopo sono sempre in colpa perchè certe volte mangio cose che non dovrei anche se so che non devo dimagrire ancora. Mi manca lui, ogni volta che succede che lo devo incontrare la mia sfortuna arriva e non me lo fa nenanche vedere. lui vive lontano da me e questo  me lo fa desiderare ancora di più. sono stanca di quesa stupidissima sfortuna, vatti a farti fottere sfigaggine di merda. ODDIO QUESTA CAZZO DI SFORTUNA, LA MIA VITA E COSI MONOTONA, ODDIOOOOOOOOOO!

TIMIDEZZA DI LA, TIMIDEZZA DI QUA, TRISTEZZA LA, DELUSIONE QUA BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

MI SONO ROTTA LE SCATOLE, MAI UNA FOTTUTA VOLTA CHE MI SUCCEDE UNA COSA DAVVERO BELLA, MAI. VAFFANCULO MONDO DI MERDA. TUTTI SUPERFICIALI, TUTTI STUPIDI, TUTTI IMMATURI, BASTAAAAA. PERCHE LE PERSONE PIU CATTIVE DEVONO ESSERE LE PIU FORTUNAATE?! DITEMELO!

DOPO CE QUELL' ALTRA STRONZA DELLA MIA "AMICA" CHE NEANCHE RIESCO A LASCIARE ANDARE, NON RIESCO. CAMBIO IDEA CONTINUAMENTE. LEI STA SEMPRE CON LA SUA AMICA (POPOLARE) E MI IGNORA E DOPO SCUOLA CHE FA? MI VIENE A CONTATTARE A ME PER USCIRE PERCHE LA SUA AMICHETTA STA SEMPRE CON LA SUA AMICA. MA VAFFANCULO VA. NON RIESCO A REAGIRE. MONDO DI MERDA. 

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