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Sab
29
Lug
2017
Ho paura di viaggiare
Mi viene un senso d'ansia a pensare di prendere un aereo (mai preso, non so come si fa)
Corro e vado in panico quando devo trovare il binario dei treni, figuriamoci immaginare di fare un viaggio con un cambio: e se perdo la coincidenza?!
E poi ho paura dei furti, di perdere il bagaglio, di perdere il mezzo, di prendere quello sbagliato, di prendere una multa..
Questo accade perchè non ho quasi mai viaggiato escluso qualche viaggetto in pullman.
Ma dove vivo... ma dove sono nata...
ci stanno 15 enni che prendono l'aereo e io me la faccio sotto se devo fare un cambio..
Come faccio? non sono capace. Preferirei farmela tutta in macchina, con calma..se solo avessi la macchina.
Sab
29
Lug
2017
Ho lasciato il lavoro
Ho 33 anni, per ben 7 anni ho operato nel ramo paghe e contributi con contratti a termine. Ho lasciato un ottimo ricordo nei miei colleghi e nei miei capi, mi sono dimostrata sempre capace, attenta, zelante, precisa. Dopo un contratto a termine con il job act sono rimasta ferma per più di un anno incontrando tante difficoltà nel ricollocarmi lavorativamente. Ho voluto ottimizzare il mio tempo iscrivendomi all'università per conseguire la laurea in economia, un mio sogno. Da due mesi lavoro presso uno studio commercialista dove i titolari sono due soggetti molto stressati dal figlio affetto da autismo e malformazione cardiaca (lei l'ha avuto a 45 anni). Il clima è pesante: lui si lamenta delle mie prestazioni lavorative anche se gli ho detto che facendo paghe non sapevo niente di fiscalità, urla con la moglie e i clienti, perde molto tempo in scansioni, nomi dei files, non dorme ed è depresso e pieno di farmaci. Appena vede un file rinominato con uno zero in meno urla, si mette le mani in faccia. Ad inizio contratto mi è stato detto che sono rumorosa, dava fastidio il bracciale che quando digitavo urtava la tastiera, il modo veloce in cui digitavo faceva troppo chiasso e loro, così mi hanno detto, evitano anche di parlare perché amano il silenzio. Quindi me ne sto senza contratto regolare, 10 ore al giorno saltando la pausa pranzo (perché sono sempre in ritardo), facendo cose che non capisco arrabattandomi da sola in silenzio... lui spiega con "questo va messo qui e poi lo devi confrontare con questo" senza dirmi che cosa sia questo fantomatico questo. Il tutto sempre con urla, verso chiunque. Mi sento mortificata e lavorativamente sminuita, mi tratta come l'handicappata che mai sono stata nella mia vita non solo lavorativa.
Mal mattino vuole trovare pc acceso e caffè pronto, se non lo trova perché non ho fatto in tempo chiede con fare inquisitorio il perché questo non è stato fatto. Nelle multinazionali dove ho lavorato queste cose non le ho mai viste, neanche i manager HR hanno mai chiesto di fare il caffè, trattato una collaboratrice in malomodo... mai! Il 7/8 di chiuderà per le ferie e io non ho la benché minima intenzione di tornare a patire questi soprusi. Una volta mi ha tirato la coda dei capelli e quel giorno sono tornata con una crisi di panico, piangendo e singhiozzando. Volevo buttarmi sotto un autobus dalla disperazione.
Nella vita ho già sofferto tanto, la sofferenza mi ha resa forte e non arrendevole. Ho lottato per ogni cosa... Ma questa esperienza mi sta logorando.
Perché mai una persona dovrebbe sacrificare la propria integrità psichica in nome di uno stipendio? Io voglio lavorare tanto, non importa se non farò più lavoro che ho fatto, non mi spaventa la fatica... mi spaventa di più perdere la serenità che a fatica mi sono creata.
Sab
29
Lug
2017
Mi dispiace
Dopo anni passati ad aspettare questo momento finalmente sto per andarmene di casa, e proprio adesso un mio amico con cui ho da poco ripreso i rapporti decide di dichiararsi. A quanto pare è pazzo di me da quando ci siamo conosciuti quindi più di due anni ormai, nonostante il fatto che fossimo entrambi impegnati ai tempi. Siamo usciti una sera e mi ha baciata. Mi ha completamente preso alla sprovvista visto che io non ho mai pensato a lui in quel senso. Ora io non ho la minima intenzione di imbarcarmi in una relazione a distanza, ci ho già provato ed è stato orribile e lui lo sa perché ho messo in chiaro la cosa più volte. Mi ha chiesto solo questo mese, mi ha promesso che resteremo amici dopo anche se ne dubito e quindi io sto lasciando correre per così dire. Il vero problema è che non sono assolutamente attratta da lui, e per me è sempre più chiaro che non ci saranno mai dei sentimenti d'amore fra di noi, almeno non da parte mia. Mi sembra di recitare ogni volta che sono con lui ma allo stesso tempo non voglio ferirlo, forse se resisto fino al momento della partenza soffrirà di meno. So di starlo ingannando e mi dispiace, ma vorrei fare la cosa che lo ferisse di meno e se potrà imputare tutto alla distanza forse farà meno male...
Ven
28
Lug
2017
Come posso levarmelo da torno
Collega, 30 anni più di me che ci prova.
Questo non ci prova in maniera esplicita, fa continue allusioni che volendo io potrei mettermi con lui, non conta l'età ecc ecc
E' proprio fuori come una mina. Convinto, non so come allontanarlo perchè lavoriamo assieme e poi non è uno che ci prova in maniera esplicita, usa complimenti e pacche sulle spalle e sulle ginocchia, tocca anche i fianchi (punto vita, altezza costole) ma non fa altre mosse che possano farmi scattare 'weeee levati dalle palle"
Rimane tutto così, molto pacifico... non sono esperta di ste cose... con me la gente non ci prova mai, solo sti nonni rincoglioniti.
Il problema è che non posso sbraitargli addosso, non è come quando ci prova uno della mia età che bene o male sai come smollarlo, sto qua ci prova pacatamente inizia a essere imbarazzante la cosa, dato che tutti i giorni appena può mi è attorno..
Ven
28
Lug
2017
Maledetta stronza, ma aspetta il problema non sei solo tu
Ahhhh ahhhh ARGHHHHH
Non ce la faccio a tenermi tutto dentro. Quella gran stronza di mia madre è stronza!
Non ne posso più di sta vecchia psicotica che ogni 2x3 da la colpa al mio ragazzo del mio 'pessimo carattere' manco fossi una persona senza personalità, senza spina dorsale, senza la testa.
Io per questi NON ho niente dentro al cervello, sono una marionetta da imbastire e comandare.
E mia madre che vorrebbe facessi la sua schiavetta per sempre.
E mio padre che vuole che lavoro (senza stipendio ovviamente) per lui, per sempre.
Il mio ragazzo che mi stressa e mi pressa, perchè sotto sotto non sopporto più NESSUNO.
Lasciatemi essere quel che sono.
Voglio fumare? lasciami fumare. Sono sigarette, mica morfina e poi scusate ma 1 ogni tanto con gli amici al bar non mi sembrava sto gran disastro. Ho smesso tot anni fa e non ho intenzione di riprendere a fumare quotidianamente perchè tutti i giorni fa schifo.
E tutto gira intorno a questo, a queste limitazioni stupide... nella vita...
Mi ritrovo che ho una voglia di viaggiare assurda ma nessuno con cui viaggiare. Anni fa, potevo viaggiare "ma..ma..ma..."
I genitori non volevano. Non c'erano soldi.
Adesso il soldi per grazia divina ci sarebbero MA MA MA ma cos'è ancora che non va?
Ahhhh allora.
1) mio padre che vorrebbe che lavoro per lui (senza stipendio)
2) viaggio da sola, tanto il mio ragazzo è una mummia cosa gliene frega di viaggiare a lui...
Convincerlo a uscire solo per fare la spesa è complicato. Figurati fare un giro al pomeriggi, è off limits.
Ma io scusa, che cazzo devo fare? star qua a marcire?
E poi aggiungiamoci la macchina che va a quel paese (giustamente, ha tipo 25 anni può anche permettersi di rompersi) e tutto quel che ho guadagnato quest'anno finirà in una macchina usata, sperando di non prendere una fregatura.
Intanto in sta casa di merda vivo in 2 stanze risicate, ma risicate.... che ho 6 gradi in inverno in camera, la cucina è un delirio manco ho un lavandino decente e non ho il gabinetto. Uso ancora quello in casa dei miei genitori, che ovviamente grazie a quella mente malata di mia madre è un mix tra "non so neanche pulirmi il culo" e sepolti in casa.
Li odio tutti.
Prenderei fuoco se non fossi fatta di carne, giuro sono a un passo dall'autocombustione mi sento pesantemente oppressa e ho voglia di scappare ma ovviamente la gente non lo vede, nessuno lo nota, nessuno lo sente, a stento me ne accorgo io di quanto è marcia la mia testa. Ma per gli altri tranquilli, per gli altri devo essere la 'brava ragazza' che sta a sentire tutte le palle altrui.
BAH
Ven
28
Lug
2017
situazione complicata.. Aiutatemi a capire voi..... Pareri sinceri.. Accetto consigli
Provo a raccontare la mia situazione.. Sono sposata, da 13 anni, con 12 di fidanzamento.. Con figli. Tutto normale.. Un po' di mesi fa capita qualcosa di strano.. Una coppia di conviventi si attacca a mio marito..quando li vedo per la prima volta, lei mi chiama per nome.. Io resto allibita e chiedo spiegazioni, perché io a lei non l'avevo mai vista prima di quel momento.Persone poco raccomandabili:Lui ha problemi con la giustizia e fanno uso di droga, spacciano, bevono.. lei una donna facile, disinibita.. Ha lavorato nei night.. Girato il mondo! Attacca bottone con tutti( nonostante il compagno che mi pare una copertura..).
Si attaccano cercandolo in continuazione a chiedere favori di ogni tipo.. ( dalla domanda certificato medico, alla richiesta di lavoro, alla ricetta del medicinale necessario, al cambio di residenza) ma non sono di nostra competenza!A me, sinceramente, sembrano solo scuse, per non mollare la presa!( perché non sono soli..).Ci invitano dopo 3 giorni di conoscenza a mangiare fuori..vengono tutti i giorni dove lavora mio marito, stanno intere giornate, bevono, fumano, discutono!! Inoltre,un giorno, gli ho scoperto nel frigo una bevanda strana preparata da lei in casa, non si capiva cosa ci fosse dentro, era un miscuglio che mio marito( di solito schifittinoso, pulito e fissato con l'igiene) si è bevuto...
Poi inizio a notare che lei si prende certe confidenze con mio marito: lo cerca da solo, ci va quando io non ci sono per parlare da sola con lui.. Raccontandogli la sua vita, i suoi problemi, di tutto di più..Io mi insospettisco, ci vado ad un orario quando lui non se l'aspetta e li becco a parlare da soli in intimità.. Di solito davanti a me non lo facevano..!!Così io prendo mio marito ed esco fuori di testa e faccio presente che non é corretto nei miei confronti che lui frequenti quella donnetta , che mi dà molto fastidio e gradirei che lui non lo faccia più! Non vi dico che avvilimento e disperazione..
Così un giorno gli hanno fatto un torto:Io gli dico bello chiaro e tondo che non li voglio più vedere.. Ma so, tramite mio figlio, che lei si reca da lui, da SOLA senza il suo" compagno"... Cosa ci va a fare lì da sola..? Boh.. Quando chiedo spiegazioni mi risponde lui con mille bugie.. Solo bàlle.. Versioni sempre diverse..Sento che nasconde qualcosa.. Sto allerta, lo seguo..
In concomitanza mio marito lo vedo sempre più assorbito dagli amici.. Ne ha a bizzeffe e dedica più tempo a loro, al tempo che trascorre con loro che a quello per la famiglia.. Torna a casa sempre tardi, il telefono gli squilla in continuazione, a tutte le ore lo cercano! Da come si comporta.. Mi sembra un tredicenne. Non un uomo maturo quale lui é.. Infatti frequenta anche tredicenni.. Ci gioca a pallone...io, preciso, ho solo famiglia, lavoro, niente amiche.. Ma sono contenta così.. Inoltre, lo vedo" distratto" da altre donne.. Quando usciamo.. Osserva molto le ragazzine.. L'altro ieri ho avuto l'impressione che davanti a me ne stesse pedinando una che lui osservava da tempo... E che lei, notandolo, gli abbia pure sorriso.. Naturalmente gliel'ho fatto notare che avevo notato tutto e soprattutto cos'aveva la tipa a ridere.. Che mi pareva una scéma..lui a dire bàlle come al solito.. Riflettendoci bene tutto ha avuto inizio da quando quella coppia di conviventi é comparsa nella mia vita all'improvviso... Cosa é successo.. Vorrei tanto capire.. Nel frattempo vivo disperata.. Secondo voi?? Ci capite qualcosa voi da quello che vi ho raccontato?
Gio
27
Lug
2017
Sono un ragazzo finito
Ho 19 anni, appena diplomato e posso affermare con certezza che la mia vita è già finita. Non ho prospettive per il futuro, non ho nulla che mi piace fare o studiare, devo ancora decidere che facoltà fequentare, non ho genitori ad assistermi, nè amici o una ragazza che mi ami, perchè sono troppo brutto e geneticamente inferiore per permettermene una. Prima che me ne accorga, sarò un quarantenne vergine ciccione fallito senza l'ombra di un centesimo, consumato dall'invidia e dall'odio verso il mondo, intento a sprecare la sua inutile esistenza su forum e social, perchè sono troppo stupido e mentalmente chiuso per cambiare le cose e ristrutturare me stesso.
Ah, se solo fossi nato con i geni giusti e non con l'avariato patrimonio genetico trasmessomi dai miei genitori, ah, se solo non fossi così brutto e timido, un rifiuto organico ambulante incapace di formulare un pensiero che sia uno.
Appena sarò abbastanza adulto la società avrà il via libera per disprezzarmi a causa della mia inettitudine, mi darò all'alcol per sfuggire ai demoni che mi tormenteranno, rovinandomi la salute fisica e mentale, mentre tutti scoperanno tra di loro allegri ridendo di quel fallito solo e incapace di vivere che io sono.
Se mi andrà bene, sposerò (solo per i soldi) una ragazza estroversa che non amo e che mi comanderà a bacchetta. Lei deciderà la mia vita, le mie conoscenze e mi obbligherà a fare dei figli, ai quali, essendo uno scarto immane, non saprò insegnare nulla, condannandoli ad una vita di sofferenza e frustrazione.
Una vita così vale la pena di essere vissuta? Io dico di no.
Gio
27
Lug
2017
Dopo una storia d'amore
Sono stata insieme ad un ragazzo per 5 anni, tra tira e molla. il mio primo (vero?) amore. Forse adatto a quella età. Dalla fine di quell'amore non sono più stata la stessa. E mi accorgo che ognuno di noi, dopo ogni amore, ne esce cambiato. Alcuni diventano gelidi come il ghiaccio e difficilmente proveranno ancora sentimenti, altri stanno sulla difensiva e non permettono a nessuno di prenderli in giro, altri ancora neanche ci credono più, e si buttano sulle superficialità. Ci impoveriamo poco a poco.
io invece, faccio parte di quella categoria che ci crede ancora. Non smetterò mai di credere nell'amore, perché per me è un valore di vita. Io amo le cose, me stessa, le mie passioni, il mondo, il paesaggio, la mia piccola città dopo ogni viaggio. Amo la vita. Amore è indefinibile, e sono disposta ad essere amorevole, non me lo toglierà nessuno mai.
tuttavia, anche io sono cambiata. Anche io ho il timore di sentirmi sola, e percepisco delle insicurezza che prima non avevo calcolato mai.
la solitudine è meditazione, è stare con sè stessi e conoscersi. Non ci conosciamo abbastanza e non ci diamo tempo a sufficienza per stare bene. Ogni cosa bella per ottenerla richiede sacrificio.
All'inizio ero impaziente in tutto. "Sei felice? No. E allora che schifo, la tua vita è una merda e tutti gli altri intorno a te sono felici. Chi ha il suo amore, e chi non ha l'amore come non ce l'hai tu, non soffre come te, quindi sta sempre meglio di te."
ero sulla strada di una depressione molto lieve, anche perché agli altri davo a vedere tutt'altro. Nessuno ha saputo mai i miei pensieri negativi, se non la mia famiglia, e agli occhi di tutti ero la ragazza forte, spavalda, carismatica, e molto selettiva.
Oggi ho capito invece, che felicità è una scelta e un lavoro sodo e determinato. Ognuno ha e dovrebbe se non lo ha, procurarsi un motivo per essere felice, un'occasione per ridere almeno una volta al giorno. Felicità non è una meta ma un percorso, un viaggio, un andamento instabile, che senza il suo opposto, la tristezza, non esisterebbe. Pensare che l'ho scoperto da sola.
la felicità l'ho trovata dentro di me.... e mi sono accorta che da questo momento, emano energia positiva che arriva a chi mi sta intorno, come prima arrivava quella negativa.
Non possiamo essere pronti per qualcun altro se prima non siamo pronti per noi stessi.
FB
Gio
27
Lug
2017
Agosto nero
Solo, senza soldi, lavoro a stento, manco permettersi dei vestiti in più per accontentarsi.
il lavoro mi lascia col culo per terra senza preavviso, prima di agosto.
agosto = chiuso in casa.
vorrei morire, tanto so' che ci andrò vicino, in tutto sto mese.
sono solo. solo. solo. solo. solo. solo. solo. so
Gio
27
Lug
2017
DIRLO o NO?
Sono amica da due anni con una coppia di fidanzati, lui è il mio migliore amico e si chiama V. e lei è una mia cara amica che si chiama C. Da quando lei (mentre lui è in vacanza) ha iniziato a uscire con una compagnia di veri COGLIONI, è cambiata e si è limonata con uno e gliene piacciono altri due della compagnia. In tutto ciò io mi sento presa in mezzo perché io so che lo tradisce (me lo ha detto lei) e non posso dirlo a lui anche se essendo il mio migliore amico sarà deluso da me che lo sapevo quando lo scoprirà. Che vita di merda.
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