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Sfoghi: (Pag. 524)

Dom

07

Gen

2018

Come posso superarlo?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

A fine agosto del 2017 è morto il mio gatto, da come hanno detto i medici lui aveva da tanto tempo quella malattia che l'ha portato alla morte. Noi ce ne siamo accorti solo 13 giorni prima della presunta data, quando improvvisamente aveva smesso di mangiare, lui che amava così tanto mangiare. Fino a quel momento non aveva mostrato niente.                                                  Eppure i medici hanno detto che ce l'aveva da tanti mesi. L'unica cosa che aveva mostrato era un po' di stanchezza, ma essendosi dimostrata all'inizio dell'estate, pensavamo fosse per il caldo infatti abbiamo messo il condizionatore solo verso la metà agosto. E dopo averlo fatto installare la sua stanchezza continuava e questo ovviamente a me e a mia madre è parso strano, abbiamo aspettato un po' per vedere cosa succedeva e anche perchè il veterinario era andato in ferie, finchè poi non a appunto smesso di mangiare. L'abbiamo portato 3 giorni dopo in una clinica specialistica aperta 24 ore su 24, giorni dopo perchè mia madre non ha la macchina e mio padre per lavoro viaggia e quindi abbiamo dovuto aspettare il suo ritorno.                                                      Quando l'abbiamo portato l'hanno ricoverato subito e l'hanno tenuto lì per 10 lunghi giorni, nei quali l'hanno sottoposto a un sacco di esami. Ci hanno messo 9 giorni a capire cosa aveva, quando ce l'hanno detto, il mio gatto stava affrontando la seconda ttrasfusione di sangue, perciò ci hanno detto che avrebbe iniziato con la cura il giorno dopo.                                                        Non hanno mai iniziato la cura perchè ancora prima di poterla fare ha avuto un arresto cardiaco, e nonostante hanno provato a rianimarlo, se n'è andato.

Sono passati mesi da allora, e ancora non riesco a dimenticarlo, sembra strano dato che non era una persona ma un animale domestico, ma io l'ho sempre visto come un essere umano. Quando avevo un momento difficile lui entrava in camera mia e si sdraiava accanto a me, nonostante io non sia mai stata una brava padrona, lo ammetto, lui era sempre lì per me. Gli ho sempre voluto un gran bene e inoltre essendo figlia unica e avendo problemi a socializzare, sono sempre stata sola e quindi lui allieva questa mia senzazione.      Ero davvero felice con lui.

Adesso passo molto del mio tempo a piangere e a fissare il soffitto, pensando a lui, non riesco a superarlo. Mi manca da morire e davvero, non so cosa farei per poterlo abbracciare di nuovo sentendo però 'sta volta il suo calore.

Non so come superarlo, vorrei smettere di soffrire così tanto, non voglio cadere di nuovo in uno stato di semi-depressione. Ho pensato anche di colmare il vuoto prendendone un altro, ma mi sentirei in colpa e così anche i miei genitori, perchè sarebbe come dire che potrebbe essere sostituito, quando ovviamente è tutto il contrario.  

  

Dom

07

Gen

2018

Mm... Quanto mi diverto a..........

Sfogo di Avatar di WormWorm | Categoria: Altro

Non sono un grande tipo da "rapporti sessuali occasionali" al di fuori di una storia d'amore, tipo con amiche e conoscenti varie senza esserci fidanzato... voglio dire, talvolta mi capita, ma come frequenza sono nella media, ne più ne meno (questo per dire che non mi sto atteggiando a "grande scopatore"). Però, tutte le volte che ho la fortuna che succeda.........
Mamma mia... Quanto mi diverto a scrivere alla ragazza in questione come primo SMS il mattino dopo la serata di sesso, frasi del tipo:"Cavolo, non ti facevo una ragazza così facile da darla via così al primo che passa...ma vai a letto con tutti come hai fatto ieri con me o è stata un eccezione?",oppure"Hahaha, certo che sei un po' putt.. a darla via così, cioè dai, manco stiamo insieme!!"oppure"Cavolo, certo che è stato facile aprirti le gambe, solitamente le donne mi fanno aspettare un po' di più, io e te invece ci siamo conosciuti una settimana e mezzo fa...non vedo l'ora di vantarmene con i miei amici!"
Ovviamente lo dico/scrivo sempre in un modo a metà tra lo scherzare e l'essere serio, in modo da lasciare sempre un fondo di ambiguità... però cavolo, lo trovo troppo divertente.Specialmente la loro reazione: anziché rispondermi un "pensala come vuoi, faccio cosa mi sento di fare" come farei io al loro posto, una volta detto ciò iniziano sempre ad accampare le scuse più disparate, tipo "Io una facile? Ma cosa dici, lo abbiamo fatto ma ci conoscevamo di vista già da un mese!" oppure "no ti sbagli, guarda che non sono così con tutte! Con te è stato diverso! Giuro!!".
Che spasso il fatto che le donne siano ossessionate dal non passare come 'facili', chissà poi perché.
Fine.

Tags: sesso

Dom

07

Gen

2018

È colpa di lui o di lei?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti, più che essere qui per sfogarmi cerco un consiglio qualcuno mi può spiegare questa situazione!?Sto con M.(26 anni)da 5 anni. Con la mamma mi scambio regali (forse dovrei smettere)e auguri per le feste.Ogni tanto mi invitava a qualche evento(tramite lui mai direttamente anche se ha il numero)dove i parenti mi ignoravano e lei mi faceva 2 domande contate, poi con il tempo nemmeno quello. Soffro di questa situazione,che non si creava quando invitavano qualcuno al di fuori della famiglia perchè questi mi consideravano.Mi lamento con lui,inizio a frequentarli meno e lui indirettamente da la colpa a me se mi sentivo esclusa. L'altro problema è che alle feste comandate non sono mai stata invitata anche se si svolgevano a casa sua(abita con la madre perché non ha un lavoro)mentre i partner dei suoi cugini(nostri coetanei o adolescenti)si,anche se insieme da 1 anno. (Questo si ripete anche con i cugini che se festeggiano a casa loro o a casa dove abita M e la sua famiglia non vengo invitata) Mi da fastidio e inizio a rompergli le scatole e mi dice vieni per il 1 dell' anno (ma così il giorno prima mi invita) Ovviamente M. non mi dice se va a qualche compleanno o che ci sono i partner dei cugini alle feste comandate.Inizio a dirgli di dirmi se venivo invitata,lui"sì sì da quest'anno te lo dico" però non l'ha fatto.Gli richiedo il motivo dei non inviti,dice "sono io che non ti invito,non loro" ,gli chiedo il perché, dice "non c'è un motivo o che io non sarei andata cmq o che io stavo dai miei parenti e non sarei potuta andare da lui(ovvio se non mi inviti mi organizzo)o che avrei tenuto il muso", e se gli dico "allora non mi ami,non vuoi che stia con te durante le feste ecc" risponde:"non è cosi,voglio che tu venga". Allora invitami gli dico e dice "lo so". Gli dico allora scrivo a tua madre/vado/andiamo a parlare con lei dice "no perché non c'entra lei".Non capisco , di chi è la colpa?Devi continuare a fare i regali alla madre? lei me li fa però in questa situazione booh

Dom

07

Gen

2018

Sono al limite

Sfogo di Avatar di VecchiodentroVecchiodentro | Categoria: Altro

È domenica, sono le 8, e stanotte ho dormito poco.Ho avuto da fare e mi sono svegliato senza riuscire ad addormentarmi.

Ieri sera ci siamo visti, dopo una litigata nel pomeriggio in cui tu non volevi che io lavorassi in una nazione diversa dalla tua, è dopo essermi sentito dire che non saresti uscita con me ma saresti uscita da sola.La cosa mi è parsa strana e subito, dinanzi ad un mio dubbio sulla cosa, mi hai scitto che i tuoi quattro amici con cui esci di solito sono via, e qu esci da sola.La mia reazione è stata "Tu stasera esci da sola e non mi cercare mai più ", e la tua risposta si trova in un autoinvito a casa mia per le 21 e poi 21,30, perché stavo mangiando.Arrivata, non ci salutiamo come al solito, ed entri in casa.In sala, tu sul divano ed io sulla sedia, entrambi con le braccia conserte nel silenzio più assoluto.Ad un tratto lamenti mal di testa e dici che devi andare, ed alla mia domanda "da chi devi scappare???", ti infuri ed esci di casa.Ti dirigi verso l'auto e ti rendi conto di me solo appena arrivi e ti giri.Da lì mi dici tante cose, come che sei stufa e che tra noi è finita, e la cosa più bella è stata una tua frase del tipo "non hai emozioni, non te ne frega nulla di non stare vicino a me", e subito dopo "tra noi è finita" senza una lacrima o altro.Ti invito ad uscire così ci facciamo un giro, ma tu non vuoi e mi dici di entrare.Parliamo un po' e mi dice che tutti i suoi amici sono contrari al fatto che stia con me.io le dico proprio che non me ne frega un ca..o.

Tra le tante cose aggiungi "Ho girato Mainz e Frankfurt per trovarti un posto vicino a me, se mi dicessi Berlino potrei ancora capire.Ma non in Portogallo, io ho bisogno della tua presenza ".

Sembra essere chiarito tutto quanto, quando per l'ennesima volta mi dici di essere stanca e di voler tornare a casa, era mezzanotte passata da poco, capisco il mal di testa, ma strano.A questo punto senza dire nulla esco dalla macchina e vado a casa, dove rimango in salotto a pensare, un po' triste, ed a mandarti un messaggio "sei a casa, contenta?", era l'una passate da poco.Seduto penso che magari eri ancora lì, visto che appena arrivato al cancello ho buttato l'occhio ed eri ancora lì.Sono tentato di uscire a verificare, perché di solito parti subito appena esco dalla tua macchina, sarai rimasta a piangere, a pensare?Non lo so.

Mi arriva un messaggio verso le 2 "contentissima".

 La mia risposta è stata che oggi avrei chiamato la il titolare di quel posto, già contattato giorni fa per dare conferma della mia disponibilità.

Ti sveglierai e leggerai, ma probabilmente non risponderai, probabilmente io mi stuferò.Ho gli attacchi d'ansia e non va bene.Sto iniziando a pensare che non sei la persona buona che credevo, inizio a pensare che forse merito di meglio, inizio a pensare che mi dirai BASTA una volta per tutte, inizio a pensare che Forse ti lascerò  andare e mi sentirò meglio.

Sono già d'accordo col tizio, che si è reso molto disponibile con me, tu non lo sai perché ho finto che tutto fosse solo una speranza.Forse perché non voglio venire fino a lì, perché mi hanno offerto un lavoro con meno stipendio ma al caldo e dove poter parlare una lingua a me conosciuta (parlo 3 lingue, italiano incluso), o forse perché ho voluto vedere fino a quanto si spingesse il tuo amore, visto che a dicembre mi hai lasciato 4 volte per poi riprendermi, sotto mia supplica ovviamente.Forse ho fatto tutto questo per metterti alla prova, e mi sto rendendo conto di non dover per forza piangere o stare male per una come te.Ti sto conoscendo veramente, ed inizi a non piacermi più. 

Dom

07

Gen

2018

Mi servono consigliii!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao, mi chiamo Giorgia e ho 13 anni.

Vorrei suonare la chitarra che i nostri zii hanno regalato a mia sorella, ma che per colpa della sua pigrizia e della sua menefregaggine non vuole neanche provare a suonarla.

L' unica "musicista" in famiglia sono io, visto che, costretta da mia madre e dalla scuola che frequento (che chiede come abilità il saper suonare uno strumento qualunque), sono un' autodidatta di pianoforte.

Come già detto il mio desiderio è di poter suonare la chitarra e, senza l' approvazione di mia madre, mio padre (che solitamente è il mio modo di aggirare mia mamma visto che dice sempre di sì) ha chiaramente detto che non mi farà fare nessun corso.

Mia madre non digerisce il mio stile, che è più da "fender stratocaster", più da "band" diciamo, e non il suo stile, cioè Yiruma, Einaudi, Mozart (etc.). Poi, visto che frequento corsi di inglese extra per tenere un esame di certificazione PET ogni giovedì, allenamento di pallavolo 3 giorni per 1h e mezza ogni lunedì,mercoledì e venerdì e devo studiare per l' esame di terza media ( che è tra 6 mesi 🤦‍♀️) le usa come scuse dicendo "non hai abbastanza tempo libero"...!!!!!!!

Infine ho parlato con amici di famiglia e parenti e sono giunta a queste (chiamiamole) "offerte":

-Mia sorella è disposta a cedermi la sua chitarra a patto che io la aiuti in inglese (visto che nonostante abbia 4 anni più di me fa proprio pena in inglese)

-Un amico di famiglia è lieto di darmi lezioni gratuite ogni weekend

 

Ora devo solo trovare un modo per convincere mia mamma a farmi fare queste benedette lezioni che da tanto desidero! Mi aiutate? ne ho provati tanti di metodi ma nel frattempo nessuno ha funzionato!

Grazie in anticipo, BACIOOONI! 💋

Gio. 🎸

Sab

06

Gen

2018

Stanchezza

Sfogo di Avatar di DadaDada | Categoria: Altro

Dopo una lunga assenza, sono di nuovo qui. Dal 31 ottobre 2014, non avevo più postato alcuno sfogo. Ora sono qui, stanca, depressa, non lo so più... Sono stati 3 mesi intensi, incredibilmente faticosi emotivamente, e se ormai la tempesta è finita, il dolore resta. Passerà, ma quel bruciore al cuore di sottofondo c'è.

Mi sono laureata alla magistrale, ho fatto il tirocinio per l'iscrizione all'esame di Stato, mi hanno assunta nell'azienda dove ho fatto i primi 6 mesi (per cui di studiare ora come ora non se ne parla), mi sono trasferita nella città del giovane uomo di cui sono innamorata. Tra il 2016 e il 2017 è successo di tutto, un arco temporale intenso e faticoso dove molte relazioni sonostate messe alla prova.

Cosa succede ora?

Succede che quando ottieni una cosa a cui tenevi (il lavoro), ne "perdi" altre, o perlomeno iniziano ad andare male.

Scopri che tua nonna ormai è persa completamente, che la sua mente non risponde più ed è impossibile stare dietro al corso dei suoi pensieri, perché nel corso della giornata sarai 5 persone diverse, potrà diventare aggressiva, spaventata, iperprotettiva a seconda di che connessioni cerebrali sono "attive" in quel momento...

Scopri che tua madre ha un tumore all'utero e che, per quanto garibile, il suo percorso non sarà semplice. E tu sei lontana da casa, non puoi essere lì per lei, a supportarla, a supportare tuo padre (che di recente ha perso suo padre), ad aiutare... Fingi, al telefono, cerchi di tenerli allegri e di ingoiare le lacrime ma cedi quando senti ch loro si preoccupano perché sei da sola... LORO si preoccupano di TE quando avrebbero mille altre cose a cui pensare, Cristo!

E poi la delusione, il dolore di lasciarsi con quel compagno di cui eri (sei) così innamorata, per il quale ti sei trasferita in una nuova città sperando di costruire qualcosa insieme... Per quanta amicizia e affetto possano rimanere, il dolore e la consapevolezza di essersi illusi rimane. Rimane la sensazione di aver vissuto un amore intenso, ma di non poter funzionare come coppia. Per quanto ci si renda conto di volere entrambi un'amicizia vera (e vedere come sia più facile uscire come amici è da un lato fantastico, dall'altro uno schiaffo alla relazione precedente) piuttosto che una storia forzata, quella tristezza non si supera facilmente.

E ci sono i tuoi colleghi,  tuoi nuovi amici che, a fronte di tutto questo sottolineano che persona forte tu sia, di come tu sia eccezionale ad essere riuscita ad andare avanti comunque sul lavoro, di come tu non riesca a farti sopraffare dalle emozioni e a ottenere ottimi risultati. Ti ammirano per il (come dicono) coraggio che hai avuto nel cambiare città, nell'uscire di casa, nell'aver trovato lavoro ed essere indipendente, nello stringere la cinghia e nel reggere tutta la pressione conseguente, unita agli eventi degli ultimi mesi... e tu ti chiedi dove la vedano questa forza, questo coraggio, perché ti rendi conto di non essere quella persona speciale ed eccezionale che ti reputano, perché le tue insicurezze non ti lasciano mai, le tue ansie sono sempre presenti...

Stanchezza, solo stanchezza, fisica e mentale... Nel mostrarsi forti e nell'essere forti per gli altri... 

Sab

06

Gen

2018

Ma io mi chiedo...

Sfogo di Avatar di SoldatinaSoldatina | Categoria: Altro

Innanzitutto buona sera e buon Anno!

Quello che non riesco a capire è, come, certa gente, dopo averti sputato addosso tutto il suo veleno, o non esserci stata nei momenti bui, riappare come se nulla fosse. Ma perché non ve ne tornate a quel paese?

La cosa bella è che son stata sincera ed ho chiesto alle persone in questione dove si trovassero nel momento in cui stavo male. Sapete, schifezze, le mail sono gratis, l'uso di Whatsapp non richiede grandi sforzi, e per telefonare, al giorno d'oggi, non è necessario accendere un mutuo.Di tutta risposta mi son sentita dire: ''Eh, ma, anch'io avevo i miei problemi''. Ed io: ''Ah,e adesso che sto bene, si son dissolti?''. Oppure gente che addirittura si offendeva davanti ad una domanda più che lecita. Mi diverte quando le persone in questione si fan sentire quando loro stan male, ed, io, di tutta risposta dico: ''Sai, non me ne frega un c...o''. Che soddisfazione. Meglio soli, che male accompagnati. Preferisco farmi il vuoto intorno, che tenermi 'sti resti umani. Ma ovviamente c'è sempre chi dice che resterò sola. Perché stare con chi ti sta sulle scatole è forse meglio?Si sta da cani a frequentar gente che se ne infischia altamente di come ti senti. Non c'è peggior solitudine di questa...Ogni bene a chi la pensa come me. Non è una provocazione. Oppure sì. Dipende dai punti di vista...;)

Sab

06

Gen

2018

Tutto va storto

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non so neanche per quale motivo stia scrivendo qui, su questo sito.

Niente va come dovrebbe andare, niente va bene. Mi sono bloccato all'università, a casa si litiga in continuazione per il fatto che non ci sono soldi da utilizzare all'infuori del pagare bollette...gente che reputavo amica si è rivelata per quel che era realmente, uno schifo, e mi hanno perto una ferita che chissà quando cicatrizzerà. Non ho una ragazza da 3 anni, perdendo gli amici ho smesso di uscire  e da allora eccomi qui, in uno schifoso circolo vizioso, a fumare da solo rinchiuso in casa, con i miei genitori che essendo all'oscuro del mio stato d'animo, mi chiedono "Perchè non esci?". Ed io continuo ad inventare scuse.

Non provo più passione per niente, nè per lo studio (adoro le materie della mia facoltà), nè per la mountai bike, nè per la moto che mi sono comprato con sacrifici immani, e rendermi conto dell'apatia provata verso le mie più grandi passioni ,senza le quali normalmente non riuscirei a vivere, mi uccide ancor di più..

Non mi va più di ascoltare musica, nè di mangiare. Me ne starei a letto per l'eternità, eppure cerco di combattere e vado girando per casa o aiuto con i servizi. Qualche volta esco da solo senza meta, e torno a casa che sto ancora peggio perchè avverto una solitudine immane che mi pesa sulla schiena e mi stanca sia fisicamente che psicologicamente.

Quando mi guardo allo specchio vedo degli occhi perennemente tristi, mi viene quasi da piangere ricordando come ero 3 anni fa...porca puttana ho 22 anni, non è possibile vivere così, per cosa poi? Perchè non riesco ad evitare che tutto ciò che mi circonda influenzi il mio umore?Non ce la faccio, non riesco, ho provato tante volte con risultati disastrosi... 

Ieri in un momento di profonda tristezza si è fatto largo un pensiero che mi ha spaventato e che ho subito scacciato. Eppure continuo e cercare una via d'uscita... non so cosa mi ucciderà prima, se il fumo o la profonda tristezza che col passare del tempo strappa  ciò che resta della mia parte migliore per gettarla via.

Sab

06

Gen

2018

Io non capisco..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono una ragazza di 15 anni...e non ho autostima. Non mi sono mai considerata bella; alcune volte, quando sono pronta per uscire, mi guardo allo specchio di casa mia e mi considero carina. Ma appena incrocio la mia figura in specchi al di fuori di quelli nella mia casa, vedo solo una ragazza orrenda: naso grosso, occhi piccoli a causa degli occhiali da vista, fronte alta, capelli fini e brutti, sorriso orribile e viso grosso nonostante io non abbia problemi di peso. Non so proprio cosa pensare... quale sono la vera io?  Inoltre ho davvero una brutta "ossessione"; odio quando qualcuno mi scatta una foto...mi arrabbio.. perché tanto so di venire male in qualsiasi foto.

Un altra mia paura è il fatto di dovermi levare gli occhiali...li porto da davvero tanto tempo e ogni volta che la gente mi chiedeva se potevo toglierli ho sempre ricevuto critiche o insulti; dopo queste esperienze io ho sempre la costante paura di togliermi gli occhiali per mostrare la vera me. 

Io vorrei sfogarmi con qualcuno su questo fatto...ma non riesco, con i miei amici sono sempre stata una ragazza che scherza e cose così, quindi non riuscirei mai a tirare fuori un argomento così "delicato" per me.

E invidio così tanto le altre ragazze.. così belle.. con o senza trucco. 

Certe volte mi chiedo.. perché devo essere così brutta.. che cosa ho fatto di male? 

Sab

06

Gen

2018

PANTA REI OS POTAMÒS

Sfogo di Avatar di Raffy74Raffy74 | Categoria: Altro

Come cambiano le cose; la vita, nel suo fluire come l'acqua del fiume, a volte erode la sponda di qua, a volte quella di là, si creano nuove anse e nuovi tracciati, nuovi percorsi che invadono territori mai visti prima. Poi succede che una frana inaspettatamente devii il tracciato del fiume della vita di chi ti sta accanto e qualcosa d’un tratto cambi: il campo di grano viene invaso dalle acque e il vecchio alveo si prosciughi via via lasciando solo un solco vuoto e brullo.

È passato quasi un anno da quella notte in cui mio marito ebbe l'incidente. Di ciò che successe allora nei parlai così tanto che adesso è inutile starlo a ricordare ancora. Però da allora il “suo” fiume non è stato più lo stesso, la frana, che caduta sul suo percorso di vita, ne ha deviato man mano il tracciato. Se dalle rive il suo fiume sembrerebbe sempre lo stesso è nel suo profondo che ho visto un mutamento. Prima dell'incidente era un fiume impetuoso e gorgogliante, adesso mi sembra un delta di acque lente e sparpagliate in una contorta miriade di rami secondari. Prima doveva frenare le sue piene con dighe e vasche di laminazione che avevano le sembianze della segretaria, adesso mi pare un rigagnolo che nasce da una fontanella al parco. Prima per evitare di essere travolta dalle sue ondate impetuose capitava, non sempre per la verità, di dovermi rifugiare in cima all'argine, adesso, tuffandomi, rischierei di picchiare il capo. Durante queste vacanze l'ho visto ulteriormente assente. L'ho cercato più volte e lui non si è sottratto ma il fiume in piena che abbatteva ponti e argini non c'è più. Adesso è come uno di quei rubinetti a pulsante che schiacci, esce il getto d'acqua che improvvisamente smette prima che tu abbia finito di lavarti lasciandoti lì a metà con le mani grondanti di schiuma.

Non so cosa fare. Vorrei parlargli, vedere se con uno specialista si potrebbe fare qualcosa perché così, insomma, non è che sia molto soddisfatta. Ma ho paura, conoscendolo, che si possa risentire anche in virtù di tutto quello che è successo con l'incidente… Adesso è un marito sempre presente, quel tipo d'uomo che ogni donna vorrebbe, ascoltatore e sempre pronto a soddisfare ogni mia esigenza… si è messo pure, nel tempo libero a fare giardinaggio con me e quando può mi segue anche al canile per portare a spasso i cani. Ma nell'intimità è diventato quel tipo d'uomo che nessuna donna vorrebbe avere… Sono triste e ho paura per lui, per me, per noi.

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