Dom
07
Gen
2018
Come posso superarlo?
A fine agosto del 2017 è morto il mio gatto, da come hanno detto i medici lui aveva da tanto tempo quella malattia che l'ha portato alla morte. Noi ce ne siamo accorti solo 13 giorni prima della presunta data, quando improvvisamente aveva smesso di mangiare, lui che amava così tanto mangiare. Fino a quel momento non aveva mostrato niente. Eppure i medici hanno detto che ce l'aveva da tanti mesi. L'unica cosa che aveva mostrato era un po' di stanchezza, ma essendosi dimostrata all'inizio dell'estate, pensavamo fosse per il caldo infatti abbiamo messo il condizionatore solo verso la metà agosto. E dopo averlo fatto installare la sua stanchezza continuava e questo ovviamente a me e a mia madre è parso strano, abbiamo aspettato un po' per vedere cosa succedeva e anche perchè il veterinario era andato in ferie, finchè poi non a appunto smesso di mangiare. L'abbiamo portato 3 giorni dopo in una clinica specialistica aperta 24 ore su 24, giorni dopo perchè mia madre non ha la macchina e mio padre per lavoro viaggia e quindi abbiamo dovuto aspettare il suo ritorno. Quando l'abbiamo portato l'hanno ricoverato subito e l'hanno tenuto lì per 10 lunghi giorni, nei quali l'hanno sottoposto a un sacco di esami. Ci hanno messo 9 giorni a capire cosa aveva, quando ce l'hanno detto, il mio gatto stava affrontando la seconda ttrasfusione di sangue, perciò ci hanno detto che avrebbe iniziato con la cura il giorno dopo. Non hanno mai iniziato la cura perchè ancora prima di poterla fare ha avuto un arresto cardiaco, e nonostante hanno provato a rianimarlo, se n'è andato.
Sono passati mesi da allora, e ancora non riesco a dimenticarlo, sembra strano dato che non era una persona ma un animale domestico, ma io l'ho sempre visto come un essere umano. Quando avevo un momento difficile lui entrava in camera mia e si sdraiava accanto a me, nonostante io non sia mai stata una brava padrona, lo ammetto, lui era sempre lì per me. Gli ho sempre voluto un gran bene e inoltre essendo figlia unica e avendo problemi a socializzare, sono sempre stata sola e quindi lui allieva questa mia senzazione. Ero davvero felice con lui.
Adesso passo molto del mio tempo a piangere e a fissare il soffitto, pensando a lui, non riesco a superarlo. Mi manca da morire e davvero, non so cosa farei per poterlo abbracciare di nuovo sentendo però 'sta volta il suo calore.
Non so come superarlo, vorrei smettere di soffrire così tanto, non voglio cadere di nuovo in uno stato di semi-depressione. Ho pensato anche di colmare il vuoto prendendone un altro, ma mi sentirei in colpa e così anche i miei genitori, perchè sarebbe come dire che potrebbe essere sostituito, quando ovviamente è tutto il contrario.
3 commenti
I gatti sono straordinari e capisco il tuo dolore.. Fai come dice Raffy e prendi magari uno dal gattile, in questo modo farai qualcosa non solo per te stessa ma anche per questo micio che ti amerà :)
Io ti consiglio un bel Blu di Russia.
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Se tu abbracciassi la natura usando il tuo cuore come braccia, arriveresti a capirla anche quando appare matrigna portandoci via un nostro amato compagno animale. Arriveresti a comprendere che il perfetto fluire del tempo concede ad ognuno il proprio spazio equamente consono ad ogni specie animale. Io ho avuto moltissimi compagni animali di viaggio e non dico certo di non aver sofferto per la loro dipartita, anzi, però ho sempre sentito che il tempo che loro mi avevano concesso era esattamente quello per cui erano destinati a vivere.
Non devi pensare che l'arrivo di un altro gatto sia un affronto alla memoria del tuo amato, anzi. L'unico errore da non fare sarebbe quello di considerare il nuovo arrivo un sostituto, un palliativo, da mettere a confronto con quello precedente. Ogni essere ha le sue peculiarità e il suo carattere e ogni confronto sarebbe solo deleterio per l'affiatamento.
Magari lascia passare ancora qualche mese, poi stai tranquilla che in qualche gattile ci sarà un miciullo che aspetta, fusante, le tue coccole.