Altro
Sfoghi: (Pag. 420)
Ven
24
Ago
2018
Voglio diventare ricco per sbattere i soldi in faccia ai miei compaesani bigotti
Voglio diventare schivosamente ricco per andare in ferrari dai miei compaesani e sbattergli le banconote da 500 euro in faccia esclamando: "chi è il fallito ora?!"
Ven
24
Ago
2018
Perchè non cerchi di capirmi?
Cara mamma. Mi hai sempre ripetuto che potevo scegliere qualsiasi cosa nella vita perchè è breve e per questo bisogna fare ciò che ci rende felice. Io mi sento veramente bene quando faccio volontariato ma ciò non significa che non voglio impegnarmi con l'università o che smetterò di studiare!! Ogni volta che provo a dirti tutto questo inizi a fare le tue solite facce di disapputno perchè vuoi sentirti dire quello che piace a te. A volte ti faccio contenta ma altre non mi apro e così ti innervosisci non capendo il motivo per cui non riesco a parlare con te. Vorrei sentirti dire un "Fai quello che vuoi, decidi tu e qualsiasi cosa sceglierai non inizierò a darti i consigli su ciò che sarebbe meglio. Sarò accondiscendente e se anche la tua scelta non mi va a genio la rispetterò". Tra poco rinizierò l'università e bisogna che tu capisca che io ho il diritto di essere felice a modo mio e non di sentirmi sempre in errore e giudicata. Queste cose te le dovrei dire in faccia e spero di riuscirci un giorno.
Ven
24
Ago
2018
NON CAPISCO
facendo due conti se mi paga il 31 di ogni mese invece del giorno previsto 10, mi tolgono praticamente un mese? avanzo soldi? tiro merda
Ven
24
Ago
2018
casa in città
vorrei abitare a milano ma non me lo posso permettere
vorrei vivere in centro e avere un mucchio di soldi per uscire , divertirmi, vacanze in posti fighi
invece vivo nella mia cittadina provinciale (anche se non piccola) con le solite vasche nella principale via cittadina
con i vecchi con le hogan e il colletto tirato in su
odio questo provincialismo ma me lo devo tenere dato che non posso permettermi altro
Ven
24
Ago
2018
Senza Titolo
Il mio uomo ideale me lo sono costruita nella mia testa ed è: alto più di me, grosso ma non grasso, con spalle larghe e belle mani e in generale il fisico è proporzionato senza gambe storte. Deve esserci contrasto tra colore dei capelli e occhi quindi occhi scuri e capello chiaro e viceversa. Gli occhi azzuri non mi piacciono e preferisco quelli scuri specie sull'uomo mediterraneo, ma adoro il capello biondo sugli occhi neri mi fa impazzire. Di carattere mi piace risoluto e timido, non aggressivo ma pacato e buono senza che se la pigli in culo ma il requisito più importante che deve avere è il saper andare oltre alle apparenze e saper analizzare il cuore vero delle situazioni e persone, deve avere empatia. Bonus sono: atteggiamento disincantato e cinico, ancor meglio con un po' di acidume nei contronti della merda che c'è in giro. In pratica mi sono innamorata di Dio Brando e del carattere di Haytuam Kenway sono da ricoverare
Ven
24
Ago
2018
Sono veramente triste e vuota dentro
Convivo da 2 anni con il mio compagno. Ci conosciamo da una vita ma siamo assieme da 6. Non abbiamo progetti. Viviamo alla giornata. Figli? Boh. Matrimonio? Mah. Non ne abbiamo mai parlato ma neanche per ipotesi. Abbiamo poco da dirci io e lui ultimamente. Lui torna da lavoro e fa le sue cose o sta al telefono... Facebook, instagram, whapp. Io torno dal lavoro, cucino, stiro e faccio le mie cose e o guado un film o sto al telefono anche io a cazzeggiare. Le tipiche conversazioni del tipo: tutto bene a lavoro? Si e tu? Bene dai... Poi a letto. Questa routine ciclica mi uccide. Il sesso? Sporadico. Soprattutto noioso. Mea culpa eh? Sicuramente anche io ho smesso di cercare di fare la Iper seducente... La gattona. Ma anche lui... Sempre le stesse cose, e ultimamente odio, detesto quando durante il sesso mi fa "i grattini" ma perché!?perché cazzo... Scopami forte come mi piace!!
Il lavoro mi fa merda... Non ho altre grandi alternative quindi mi devo accontentare ma giuro che l ambiente e la tipologia di lavoro mi fa merda.
Ho pochi risparmi da parte, posso contare si e no sul mio stipendio... Finché ne ho uno.
L unico conforto è la mia famiglia, mamma e papà. Con loro sto bene. Non vedo l ora di andarli a trovare, parlare con loro e posso dire che quando torno a casa dei miei ritrovo l aria.
Vado da una psichiatra da un po' di mesi perche per un insieme di cose mi sento terribilmente infelice. È un misto di cose, lo so ma non so come uscirne e ho solo 30 anni. I miei genitori che mi conoscono molto bene vedono che c è qualcosa che non va e da loro mi sento amata pienamente per quello che sono. Solo al pensiero mi verrebbe da alzarmi dal divano di casa mia su cui sono seduta, mollare tutto e tutti e correre da loro. Sono messa male?
Gio
23
Ago
2018
Ricordi e tristezza
Sono qui sul mio letto a pensare tra le lacrime a te.... proprio a te che non credevo di amare così tanto.I nostri 37 anni di differenza sono proprio una montagna enorme e insormontabile. Ricordo ancora con enorme tenerezza i nostri momenti d'amore, pur sapendo che quest'amore non avrebbe mai avuto un futuro.A volte penso che nessuno possa amarmi come hai fatto tu, con tenerezza ascolto comprensione, senza mai giudicarmi nemmeno per un istante. Sei stato la persona più importante in questi anni.Adesso però mi sento profondamente sola e triste da quando tutto è cambiato a causa della tua malattia. Non ci sentiamo da qualche mese e io non so nulla di come stai e mi sento morire, posso solo pregare il Signore perchè ti dia la forza di guarire e io possa presto sentirti.
Gio
23
Ago
2018
Zii menefreghisti e padre demoralizzato
Sono veramente demoralizzata dal trattamento che subiscono mio padre e mia nonna da parte della loro famiglia d'origine.
Premessa per far capire il contesto: famiglia relativamente benestante (proprietari di una casa con quattro appartamenti costruita dal mio bisnonno), il nonno paterno è morto molti anni fa e quindi mia nonna è rimasta vedova abbastanza giovane con tre figli (mio padre, un fratello e una sorella); io ho un fratello e tre cugini, figli del fratello di mio padre. Con i miei siamo una famiglia abbastanza unita, io e mio fratello non abitiamo più con loro ma comunque sento che ci vogliamo bene e non ci siamo mai fatti mancare reciprocamente nulla. Finché abbiamo vissuto tutti e quattro insieme siamo stati nella casa di proprietà della mia famiglia paterna, mentre gli altri tre appartamenti erano occupati rispettivamente da mia nonna, la famiglia di mia zia e la famiglia di mio zio.
Veniamo a oggi. Da poco più di un anno mia nonna, sempre sanissima, ha improvvisamente cominciato a soffrire di demenza e lentamente è diventata non autosufficiente. A questo punto gli screzi fra i tre fratelli, sempre sopiti, si sono rivelati apertamente. Non appena mia nonna ha perso la ragione e ha smesso di riconoscere i suoi figli (scambiando ogni giorno mio padre e mio zio per mio nonno e mia zia per sua sorella), i miei zii hanno cominciato a disinteressarsi completamente del suo stato di salute. Inizialmente negando il problema (anche facendosi una risata quando mia nonna è stata ritrovata in camicia da notte per strada in stato confusionale), poi la questione è degenerata quando mio zio, stufo della situazione dopo un solo mese, ha preso i contatti con un ospizio per sbattercela dentro. Per fortuna mio padre lo ha scoperto per caso e (con il nostro aiuto e con quello di mia madre) è riuscito a convincerli ad assumere una badante, che fra l'altro costa meno di un ospizio e almeno avrebbe permesso a mia nonna di morire nella casa dove è nata, vicino ai suoi figli. Che, in tutto questo, se ne sbattono da mesi e non mettono piede in casa della madre (nonostante abiti al piano di sopra). Mio padre non è ancora in pensione e nonostante questo dedica ore al giorno a fare compagnia a mia nonna, anche se lei non lo riconosce più e adesso non riesce più a parlare. Io e mio fratello lavoriamo e le facciamo visita almeno due volte alla settimana, mentre i miei cugini, più piccoli di noi e ancora a casa coi genitori (quindi, lo sottolineo, nello stesso palazzo di mia nonna), non ci mettono piedi per settimane o mesi interi. Per capirci, mia nonna era ormai allettata da ormai quasi quattro settimane quando mio cugino è entrato in camera sua e ha urlato "porca troia, ma non cammina più?" Buongiorno e grazie per l'interessamento! A volte mio padre è costretto a uscire prima dal lavoro perché mia nonna è da sola, correre a casa... Per poi scoprire che i miei zii erano a casa in poltrona ma non avevano voglia di alzare le chiappe dalla poltrona per fare una rampa di scale!!!
Detto questo, non ho mai visto mio padre così depresso nella sua vita. Il colpo di grazia è stato quando sua sorella gli ha proposto di modificare il testamento di mia nonna (per aggiustare un cavillo burocratico che avrebbe accelerato l'acquisizione dell'eredità) chiedendo a un anziano di prestarsi per falsificare la firma. Piange al telefono quando lo chiamo ma non riesce, non ha il coraggio di incazzarsi coi suoi fratelli, che praticamente ormai ammettono quasi apertamente di non vedere l'ora che mia nonna tiri le cuoia. Vorrei tanto poter fare qualcosa per lui ma siccome non riesce ad ammettere completamente a se stesso il problema è molto difficile affrontare l'argomento.
Scusate lo sfogo lunghissimo ma avevo bisogno di scriverlo da qualche parte.
Gio
23
Ago
2018
Senza Titolo
Sarò un'illusa ma sogno un amore puro e allora aspetto, ti aspetto e nel frattempo me ne sto buona.
Gio
23
Ago
2018
Lunedì ricomincio e sto già male.
Parlo di lavoro. Ho lavorato 12 anni in una azienda che ahimè ha chiuso. Sono stata disoccupata fortunatamente solo per 6 mesi però essendo fuori casa con un compagno e delle spese di vita quotidiana capisco benissimo la fatica, l inquietudine, l apprensione e lo sconforto ... Soprattutto per il non sapere cosa altro fare perché per 12 anni (da subito dopo la maturità) sono sempre stata lì. Ho trovato lavoro in un altra azienda con un sistema lavorativo totalmente diverso (il settore è sempre quello ma con lavorazioni completamente diverse) e non nego che nonostante il mio impegno nel mettermici e capire le dinamiche, non mi sento ancora padrona del tutto, tranquilla e soprattutto è un ambiente confuso, poco organizzato e che in generale non mi piace. Ho fatto i primi sei mesi e, dovrei dire, grazie a Dio, ora mi prorogano altri 6 mesi perché io a loro tutto sommato piaccio ma a me non piace quell azienda. Solo al pensiero di ricominciare il tran tran lunedì, affrontare tutta quella mole di lavoro, con quei titolari e con le cose che ancora non ho bene immagazzinato con l ansia sempre di sbagliare, di non far bene.... Mi viene da vomitare. L'incipit sulla disoccupazione l'ho fatto per far capire che lo so. Lo so che dovrei solo ringraziare di essere stata disoccupata solo 6mesi quando c è gente che è in crisi da anni, che non sa come andare avanti. Ma anche svegliarsi tutte le mattine con la nausea e prendere tranquillanti per recarti al posto di lavoro per 8 ore non è edificante. La mia posizione è una posizione di merda perché ho comunque le mani legate. Non saprei che altro fare, non posso per problemi di pochi soldi fare nulla per conto mio e negli altri settori non mi prendono perché ovviamente a 31 anni non ho esperienza. Non so cosa fare ma l ansia mi attanaglia a 4 giorni dal rientro e sento che sto già male. Ho sempre la sensazione di voler scappare. Sono sempre in ansia di commettere errori ed essere redarguita. I datori di lavoro si aspettano che io in 6 mesi abbia capito tutti meccanismi per essere autonoma nelle lavorazioni ed io in realtà non mi sento ancora pronta.
Iscriviti!


