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Ven
09
Nov
2018
Lo stronzo figlio di puttana
Da buono, bravo ragazzo a stronzo, pezzo di merda, criminale, vigliacco, infame.. etc..
Sapete cosa ho fatto? Ho seguito il filo logico della verità.
Ho evitato le manie di controllo di qualche stronzo e qualche troia, sfuggito al loro controllo ecco che mi si riversa tutto il loro infantilismo represso addosso.
La cosa peggiore è che a volte perdo la pazienza e mi abbasso al loro livello. E' già successo 2 volte, la 3° no.
Avrò la pazienza di buddha. Non mi sfalderete. Siete voi i deboli, non siete costanti, non avete una logica, la cosa peggiore è che inconsciamente (oppure no! hahah) volete controllarmi, o dominare miei pensieri, i miei giudizi.. non è così che funziona, so che ne approfittate nei momenti in cui mi vedete debole, ma io lo faccio apposta! Quando mi vedete debole in realtà sono forte e viceversa! E' così che posso fottervi e ogni volta ci cascate in pieno! E vi becco! Merde! Manipolatori! Vergognatevi!
Appena reagisco, ecco le vittime... mamma mia... una martellata in testa per resettarvi! Brutti stronzi!
Ven
09
Nov
2018
Senza Titolo
Io sarò pure permalosa ma certe parole dette anche per scherzo, ti demoliscono l'autostima e rischiano di rovinare una relazione. Ma perché dire certe cose? Perché? Prima le dite e poi ve le rimangiate... ma no dai, stavo scherzando, ma non è vero sai che ti voglio bene. Si, però intanto me le hai dette e mi hai ferita, stronzo.
Ven
09
Nov
2018
Codardia o esperienza?
Mamma perché ho paura cosi tanto che le mie aspettative non vengano soddisfatte che rinuncio ad inseguire quello che voglio!? Che palleeeee
Gio
08
Nov
2018
Vita
La mia vita fa schifo... Poi penso a chi sta peggio di me e mi sento un pò sollevato.... ma rimane il fatto che la mia vita fa schifo. Penso a chi sta peggio non perchè goda della loro condizione, ma perchè spesso l'uomo è ingordo, insaziabile. Vuole sempre di più. Sarebbe bello poter azzerare tutto con un tasto o interruttore. Invece questa vita è ingiusta, toglie spesso a chi merita e dà alle bestie.
Gio
08
Nov
2018
Senza Titolo
Assenza di quasi 24 ore dai social, cresce il sospetto dettato da un vago ricordo, qualcosa che doveva succedere in autunno...ed in un attimo mi ricordo le tue parole: eravamo sul tuo letto mezzi avvinghiati e parlavamo di cazzate e cose semi serie, ad un tratto hai buttato fuori una frase come "...e poi a Novembre mi vuole portare a Sharm una settimana " con quel tuo ghigno di merda che ti contraddistingue. Ti ho rimbrottato contro ed abbiamo cambiato argomento.
Ed ecco che adesso appare la foto con il mare azzurro ed il tag del cazzo. Bum, l'hai fatto davvero. Sei palle a mollo con la tua "fidanzataNONfidanzataètuttocongelatoperilmomento" a Sharm (a spese sue, se memoria non mi inganna) nonostante l'abbia tradita con me e chissà con chi altre ed averla definita una pesantona negativa che non ti fa sesso.
Che shock, non pensavo saresti arrivato a tanto, sei un bell'arrivista manipolatore eh...come sei invecchiato male!
Comunque voglio raccontarla tutta: la mia prima reazione è stata la disperazione. Tipo canzone in loop e piangere tutte le lacrime in corpo chiedendomi a voce alta "Perché a me? Perché sto vivendo questa merda?". Però é durata poco, stranamente. Una cosa come 8-9 minuti.
Dopo é subentrata la voglia di rovinargli la vita. Inviare a lei tutte le nostre conversazioni, portarla a conoscenza delle cose che lui diceva a me, che lui mi diceva di lei, delle volte in cui abbiamo scopato. Appena arrivato su quella bella spiaggetta con una fidanzata cornuta e con le prove in mano lontano chilometri da casa sua. Ah, sarebbe meraviglioso.
E visto che credo fermamente nella teoria dei multiversi, una me da qualche parte lo ha fatto. Chissà le conseguenze, ma immagino la goduria sul momento.
Ma non avverrà in questa realtà. Perché so che se anche mi vendicassi non servirebbe a nulla. Troverebbe presto un'altra polla e via, ricomincerebbe tutto da capo.
Poi tutto è scemato, quella persona che ricordavo non esiste più. Inutile piangere, inutile sforzarsi. Non si torna più indietro ma non fa male questa volta, anzi. Mi diverto quasi a scriverne perché mi fa sentire meglio, come se ne delineassi dei contorni inequivocabili, ché non serve mettere i nomi e le date per ricordarmi che adesso è diventato questo tipo di uomo.
Tiro una boccata di ossigeno verde.
Poche settimane fa mi hai detto che sta arrivando l'inverno. Non so esattamente cosa volessi dire, se fosse una citazione di quel cavolo di GoT o se ti riferissi al periodo che trascorrerai all'estero per la stagione ma...in qualunque caso, ti aspetta il freddo mio caro. Ti aspetta la neve, ti aspetta spostare tavoli e spaccarti il culo. E questa volta, quando mi scriverai (perché lo farai) perché ti sentirai solo, troverai il vuoto.
Perché se non ti voglio massacrare, quantomeno non voglio più avere a che fare con te. Ecco cosa spazza via un sentimento d'affetto: la delusione. A me ne hai fatte tante ma la mia era una posizione differente, ci siamo trattati male a vicenda.
Vedere come ti comporti con questa ragazza, invece, mi fa capire quanto sei misero dentro, e crudele nel tuo egoismo, e sei anche falso perché ti nascondi dietro la cazzata del "non la lascio perché è un periodo difficile per lei, la prenderebbe troppo male" quando la verità è quella che mi deicesti nel 2017 "è una gabbia dorata". Ti fa comodo.
Eri così bello e carino nella tua timidezza, ed eri premuroso, e pure galante nonostante fossi un ragazzino. Ora sei un sacco di merda, un adulto meschino che sfrutta gli altri a suo vantaggio, senza un briciolo di dignità, senza limiti.
Ed io sono una tontolona, ma questo si era già capito.
Gio
08
Nov
2018
Non mollate!
Questo scritto è dedicato a tutti coloro che sono molto giovani, confusi, in crisi, ad un bivio. Vi dico e vi prometto: passerà, passerà tutto. Abbiate pazienza!
Dovete stringere i denti e la confusione passerà. La solitudine passerà, il dolore e la confusione passeranno anche se non lo credete possibile. Stringete i denti. Studiate, leggete, scrivete, ascoltate musica, uscite a camminare... insomma, fate qualcosa per la vostra mente, fate qualcosa di creativo, imparate qualcosa che vi renda felici. Siate forti, impegnate l'attesa di quello che non arriva in modo produttivo, siate fedeli a voi stessi, non abbiate rimpianti. Ho imparato che a volte, non ottenere quello che si vuole, in realtà è una benedizione, e le cose arrivano quando siete pronti ad accoglierle. C'è tempo per tutto, anche se non ci credete.
Sono una ex sfigata, una che ha passato l' adolescenza da brutto anatroccolo studioso, insicuro, pieno di brufoli, con gli occhiali e i capelli ricci e crespi, e per di più con disabilità fisica. Mi vedevo grassa, brutta e sfigata, non avevo mai un soldo e non mi piacevo. I miei genitori sono stati presenti solo a parole, solo il minimo indispensabile ma c'era un tetto sulla testa e un pasto caldo. Tra mille difficoltà, mi sono arrangiata in tutto perchè i miei volevano insegnarmi l'autonomia a tutti i costi. E' stata durissima!
Uscire dall'adolescenza non è stato facile. Lacrime, confusione, infatuazioni follemente impossibili, amori sbagliati. Alle cose ci sono arrivata sempre 'tardi', mi sentivo perennemente in difetto e in ritardo su tutto. Io studiavo mentre i miei coetanei già lavoravano. Mi rifugiavo nello studio e nell'arte. Nutrivo la mia anima, con il risultato che ero molto più colta rispetto ai miei coetanei, pertanto il divario che sentivo tra me e 'loro' si faceva sempre più profondo. Durante i fine settimana ero spesso sola, nessuno mi invitava e dopotutto avevo sempre così tanto da studiare, quindi me ne stavo a casa e quando finivo sui libri, imparavo a cucinare con la nonna. Adesso che lei non c'è più, come vorrei di nuovo quei momenti!
Quanti bidoni mi hanno tirato all'ultimo momento, e quante finte amicizie ho avuto! Poi, a 21 anni il mio primo ragazzo. Da lì, ho sempre avuto uomini, corteggiatori, spasimanti, amanti. Ho vissuto e lavorato all'estero. Sono stata tradita, ho tradito quando scoprivo di non amare più e poi lasciavo perchè non ero felice. Invece, io volevo essere felice!
Insomma, ho fatto la mia vita.
Non mi sono mai voluta accontentare di un 'amore di plastica'. Con gli anni, ho capito che preferivo essere sola piuttosto che stare con qualcuno e stare peggio. Insomma, dai problemi che ho avuto sin alla nascita, la mia vita è stata travagliata, impegnativa ma piena, e da ogni esperienza ho imparato la lezione che tenevo ben presente come un giuramento a me stessa per non rifare gli stessi errori. Mi sono evoluta a forza di sbatterci il naso.
La mia disabilità non mi ha mai impedito di fare la vita che volevo, viaggi all'estero, una laurea in Lingue, sono andata a vivere da sola in un bilocale con affitto misero che era diventato il mio nido accogliente ma che potevo permettermi con il mio stipendio, riuscendo a mantenermi in tutto, con orgoglio e soddisfazione. Ho un ottimo lavoro, sono rispettata ed apprezzata nel mio ambiente. Ora vivo in una casa splendida e poco tempo fa, a 40 anni mi sono sposata. Ho un marito meraviglioso e aspettiamo un bambino.
Ora godo dei frutti dei miei sacrifici e delle mie scelte.
Ho fatto le mie esperienze, ho fatto tutto quello che in quel momento ritenevo fosse giusto fare. C'è voluto molto coraggio e molta determinazione nel voler cambiare, ma se mi guardo indietro, non posso che essere grata alla vita perchè senza le mie esperienze, non sarei arrivata a questo punto della vita nel quale sono pienamente soddisfatta delle mie scelte, non ho rimpianti e ho la consapevolezza di chi sono.
Questo messaggio vuole trasmettere forza e speranza a tutti coloro che là fuori in questo momento si sentono inadeguati, sfigati, incapaci, confusi.Passerà, ce la farete!!! Siate forti e abbiate fiducia!
Gio
08
Nov
2018
Cosa fate voi in queste situazioni?
Ciao...non c'è tanto da ironizzare in quello che sto passando io ora. Domani avrò una giornata molto particolare, dove dovrò affrontare una situazione (professionale) per la prima volta da sola. Sono terribilmente IN PANICO.
Penso di non essere all'altezza, sto male. Sto proprio male fisicamente (respiro corto, palpitazioni... senso di svenimento).
Sarò da sola e so 1/10 delle cose che si devono sapere ricoprendo quel ruolo. Io non so affrontare molto bene questa tipologia di stress. Vado subito in crisi e magari scazzo anche perché non sono tranquilla e quindi mi agito di più. Mi dicono tutti di prenderla con più filosofia e fare quel che riesco a fare e poi amen...ma io me ne metto per TUTTO.
Ora: questa giornata di domani la DEVO fare anche perché non posso evitarla altrimenti mi licenziano... trattandosi di lavoro. Come posso fare per stare più tranquilla? Come fate voi a tornare in voi stessi il giorno prima di una prova pesante o che vi stressa?
Grazie
Gio
08
Nov
2018
Vendetta!
Sono stata io ad aver messo il Guttalax (tanto) nel tuo pregiato whisky scozzese ed in tutte le tue grappe d'annata, nella tua amata maionese, nella marmellata preferita; dopo aver usato il water, l'ho pulito con il tuo spazzolino da denti; ho messo l' anticalcare nel detergente intimo e nel doccia schiuma. Non ti ho lasciato nulla in frigorifero. Sono stata io ad aver preso i soldi che lasciavi in giro per casa, 'spiccioli per le spese' dicevi, tanto sono certa non ricordavi nemmeno di averli. Sei ricco sfondato, per te era carta da culo.Sono stata io che come souvenir mi sono 'regalata' il tuo portamonete super griffato e costoso che tu avevi dimenticato in un cassetto. Chissà, magari sei diventato matto a cercarlo.E poi, visto che nell'ultimo periodo sentivo di avere i giorni contati, facevo shopping ogni giorno (scarpe, vestiti caldi e molto, molto altro) con il tuo bancomat per comprare cose che mi sarebbero servite, visto che non avevo alternative se non a tornare a casa dai miei (in un'altra regione), senza soldi nè lavoro. Ho cercato in tutti i modi di tutelarmi.Con i soldi che avevo messo da parte e lo shopping utile che ho fatto, sono riuscita ad essere autonoma per qualche tempo senza dover chiedere nulla ai miei genitori pensionati, riuscendo poi a trovare in breve tempo un lavoro meraviglioso, che faccio tutt'oggi. Un lavoro che per i 3 anni della nostra storia, non ero riuscita a trovare in quel buco di paese dove mi avevi costretta a vivere e a fare la casalinga, sola e segregata in casa mentre tu facevi i tuoi comodi in un'altra città a 3 ore di distanza con la scusa del lavoro. Certo, potevo spendere i tuoi soldi. Potevo fare solo quello. Tu misuravi l'amore con i soldi ma ero sempre sola e mi trattavi male. Avevo lasciato tutto per stare con te, avevo creduto nelle tue bugie, mi avevi abbagliata. Poi ho capito il tuo gioco. Volevi la perfetta donna di casa, volevi la governante e la puttana che ti scaldasse il letto. Poi ti sei stufato del giocattolino e mi hai buttata via.Sono stata io ad aver detto tutto a tuo fratello e tua cognata mentre tu mi avevi chiesto di non farlo, ho detto tutto. Della tua instabilità mentale e paranoie, delle tue amanti, dei tuoi comportamenti da psicopatico, delle tue bugie. Sì, avevo le tue password, quelle che tu lasciavi in giro distrattamente, e mi sono loggata ovunque, salvando tutte le prove dei tuoi tradimenti, con 4 donne contemporaneamente.Sono stata io che, contattata da una tua cara amica di famiglia che si era affezionata a me e si chiedeva che fine avessi fatto, le ho detto tutto quello che avevi combinato. Ma come? Non poteva crederci! Un irreprensibile ed integerrimo imprenditore, proprio tu?...tutta facciata la tua, ricchezza, benessere ma tanto marciume interiore.E per finire, ho fatto al cresta sul prezzo del trasloco che TU hai pagato per correttezza, tenendomi il resto, d'accordo con il traslocatore che mi aveva chiesto perchè me ne andassi. Me lo ha consigliato proprio lui!!! Che soddisfazione!
E poi per mesi mi mandi SMS dicendo che ti manco e la tua vita fa schifo. Che soddisfazione!!! Ma vaffanculo va! Pezzente!
Mer
07
Nov
2018
Singletudine
Vorrei sapere perché non mi sono sposato. Sono pentito e ripercorro a mente le tappe del passato. Ricordo che ben 3 ragazze in 3 momenti diversi mi hanno chiesto se volevo sposarmi e per 3 volte ho detto no.
Vorrei sapere dai colleghi maschi se hanno avuto esperienze simili e poi com'è andata a finire.
Io confesso che penso che dovevo di' di sì, già che c'erano cascate, ora col cazzo che me pijano.
Mer
07
Nov
2018
Probabilmente sono solo una persona incapace
Nella mia vita non ho mai avuto niente di bello e non voglio esagerare cercando il vittimismo. Ho una famiglia che mi ama, ma risulta troppo fredda e lontana senza riuscire a capire a pieno il dolore che mi porto dentro.
Per quanto riguarda il resto dei rapporti sociali non eccello, mi sento insicuro e nettamente indietro rispetto alle persone. Ho provato in ogni modo a tenermi strette delle amicizie ma finivo sempre per essere messo da parte.
La svolta è avventura il 20 luglio 2016, quando conosco la mia prima ed unica ragazza. Ci fidanziamo ed iniziamo la nostra storia d'amore a distanza che tra alti e basi, specialmente per il mio carattere difficile ed insicuro, procede fino all'11 agosto 2018. Nel mese precedente finisco in un tunnel buio a causa della morte di un mio amico e non sapendo come trovare sfogo visto che con l'unica persona che avevo ed amavo mi trovavo in una situazione difficile, ho deciso di chiedere aiuto ad una mia vecchia conoscente.
La storia d'amore con quella ragazza, nel frattempo, continua in modo difficile a causa dei litigi e del mio comportamento duro causato dall'estrema tristezza.
L'11 agosto decido di allontanarmi dal mondo, perfino dalla ragazza che amavo perché mi sentivo un peso ed ero consapevole del male che stavo creando a tutto e tutti.
Una settimana dopo, pentito del mio gesto idiota ed estremo decido di riavvicinarmi a questa ragazza che però fino al 25 settembre cercava di evitarmi e di andare avanti con la sua vita perché troppo delusa da me.
Nonostante i suoi dubbi, decide di darmi un occasione ad inizio ottobre ed organizziamo di vederci dal 31 ottobre a pochi giorni fa, il 3 novembre.
La settimana prima di vederci nasce un incomprensione stupida che le aumenta notevolmente i dubbi ed inizia ad affermare di essersi pentita di avermi dato l'occasione, che sarebbe stato inutile parlare e che mi avrebbe voluto li solo per dispiacere per avermi fatto fare i biglietti.
Completamente distrutto le dico che allora avrei usato quei giorni per salutarla e non complicarle la vita e così ho fatto.
La sera prima di tornare a casa, nervosa mi dice che se avessi voluto davvero risolvere non avrei badato alle parole durissime che aveva utilizzato, dimenticandosi che sono estremamente insicuro.
Le ho proposto ora di vederci per il mio compleanno fra meno di 2 settimane ma continua ad affermare di essere stufa e di non voler più saperne. Sto provando di tutto ma fallisco miserabilmente.
Penserete che sono un idiota ad aspettare una ragazza che cerca di rifarsi una vita da agosto, ma non vi renderete conto che è stata l'unica persona valida nella mia vita, una persona che non doveva fingere sorrisi o felicità perché obbligata da un rapporto di parentela.
Senza di lei mi sento totalmente vuoto e solo, non mi sento apprezzato da nessuno e vedo i miei rapporti come semplici conoscenze che mi legano solo perché vado a scuola.
Sono solo e vuoto, urlo ma nessuno sente ed ora l'unica mia felicità ha deciso di andarsene perché sono solo un incapace insicuro.
Mi passa spesso per la mente di farla finita, mi sento leggero e "felice" con questi pensieri ma purtroppo non ho coraggio e nei pochi momenti in cui sono nella realtà mi rendo conto che è una soluzione troppo estrema.
Non so più che fare..
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