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Gio
28
Feb
2019
Senza Titolo
Sono colpevole.
Sono colpevole perché amo immensamente un ragazzo.
Sono colpevole perché ho tradito i miei genitori.
Io sono Musulmana e nella mia religione non è accettata l’unione con una persona di un’altra religione.
Vivo con la paura che un giorno i miei lo scopriranno e potrei deluderli.
Aspetto ogni giorno che arrivi quello giusto per raccontare tutto, per raccontare loro quanto io sia felice con questa persona.
Ma il giorno giusto sembra non arrivare mai.
Stiamo insieme da ormai quasi 4 anni, ed ogni giorno con lui è come se fosse il primo.
Vorrei non trovarmi in questa situazione, vorrei ci fosse una soluzione, una fine a questo mio dolore.
Gio
28
Feb
2019
Senza Titolo
Buona sera! Finalmente ho trovato un posto in cui "sfogarmi" e esporre i miei pensieri Parto con il dire che ho 18 anni non vivo una situazione familiare rosea poiché mio padre se ne è andato di casa senza un motivo valido e non si ricorda più di avere una figlia.È da due anni a questa parte che non ricevo più affetto, non mi ricordo l'ultima volta che ho ricevuto un abbraccio o una parola di conforto.Sinceramente non per vantarmi ,ma penso di essere una buona figlia, vado a scuola e al pomeriggio vado a 'lavorare per avere un po' di soldini miei e non pesare sulle spalle di mia madre. Quello che mi fa anche male è il fatto che nessuno mi apprezza realmente per quello che sono, anzi cercano sempre di sminuirmi,facendomi sentire inferiore e arrivando addirittura a chiamami pazza e dirmi di farmi curar, ma va bene così .. Purtroppo sfogo tutto il mio malessere sul cibo e il mio carattere è cambiato notevolmente : sono diventata ancora più timida di quanto fossi prima, mi sento sempre a disagio e inferiore alle altre persone...Scusatemi perLos sfogoma almenoSonos sicura che non mi giudicherete
Gio
28
Feb
2019
ma voi dove la portate l'amante?
mi riferisco a gente over 30 che quindi trovano poco opportuno farlo in macchina.
casa propria può essere rischioso... e allora dove? il motel può andare bene ogni tanto, poi diventa una spesa grossa.
Ve la sentite di "confessare" dove trasgredite?
Gio
28
Feb
2019
Sì può passare da matrimonio monogamo a coppia aperta?
E niente,ieri chiaccherando con un'amica ,concordavamo sul fatto che ad un certo punto ,se ci si rende conto che una coppia sta andando alla malora , bisognerebbe essere completamente sinceri con se stessi e con il proprio compagno/a e nel caso ci fossero figli,prendere in considerazione la separazione in casa o la coppia aperta .
Sembra facile...
Sarà utopia?
Gio
28
Feb
2019
A 21 anni cosa cazzo pretendete
Sono meglio di certi 4o enni, sono un ragazzo pulito, che ok non c'è l ha fatta a finire li studi ma si da al lavoro, lavoro sottopagato cerco di ritagliarmi un ruolo pur subendo le peggio cose e ancora mi sento dire che non sono abbastanza.. In amore lascio stare che è meglio, va bene sono giovane si pensa a divertirsi, le cose serie diventano baggianate vengo preso e buttato, poi rigirato e sparlato tipico comportamento da donne malate e manipolatrici, l'ultima penso mi abbia usato e buttato come le altre, in un modo o nellaltro prima ti compatisco o è dopo bo stop il vuoto... Il mio cuore una lastra di ghiaccio, ho amici e amiche che mi guardank come se fossi unk stronzo ma non sanno cosa mi hanno fatto, cosa ho passato in tutti sti anni a volte mi sembra di vivere in un film, vivo il mio hobby la musica quasi come uno sfogo giornaliero di cui non posso farne a meno e chi vede un pizzico di bravura è lì che cerca il pelo Nell uovo ed è anche grazie a quello che miglioro fino all invero simile.. Perché becco lo sconosciuto che mi dice cazzo ma sei un genio eccetera e il mio caro amico che mi dice no guarda questo da schifo e poi manco mi ascolta. Una cosa è sicura che devo continuare a farmi i cazzi miei e stare nel mio mondo perché quando gli altri vedono qualcosa in te iniziano ad essere invidiosi e trovano sempre il modo x buttarti giù, ora però non ci riescono più e allora mi hanno isolato da tutto, come se me ne fottesse perché non si sono mai accorti che sono sempre stato da solo. E non mi faccio i viaggi da solo . NO perché ora sono sano ho smesso con tutte le droghe e potere solo succhiarmelo. Non funziona più il giochetto io andrò avanti per la mia strada e il giorno che tornerete in ginocchio ve ne pentirete amaramente, garantito al limone. Ormai ho imparato a bastarmi vi basterebbe un briciolo della mia forza ma col cazzo figli di puttana ne dovete mangiare di merda prima di diventare come me!!! Fanculo a chi giudica senza sapere niente!!!
Gio
28
Feb
2019
Gli occhi di una signora
L'altro ieri è stata una giornata da dimenticare, con un piccolo episodio da ricordare.
Esco di fretta, prima di andare in ufficio mi tocca fare un bel giro infelice di uffici pubblici nei quali devo chiedere ragguagli su come pagare diverse migliaia di euro fra tasse, bolli e altre infelicità.
Preso dalla fretta e dalle mille cose che ho in testa parcheggio in un'area di sosta a pagamento e vado via dimenticandomi completamente di fare il biglietto.
Quando torno becco una signora (approssimativamente sui 50 anni) ausiliare del traffico che stava fotografando la mia auto.
Alè! ci mancava anche questa! (penso). Temporeggio per qualche secondo, indeciso se aspettare che vada via o presentarmi, perché di fatto essendo il colpevole mi vergogno a svelarmi.
Decido di andare a parlarle, convinto che mi avrebbe rimproverato. Un po' intimidito mi presento, con mia enorme sorpresa la signora, gentilissima, prima che io abbia proferito parola mi dice che le dispiace perché purtroppo ha completato la procedura e non può più evitarmi la multa, e in più si SCUSA con atteggiamento dimesso.
Io, sempre più incredulo, le rispondo spontaneamente dicendole che l'errore è stato mio e che lei non si deve scusare di nulla, sta solo facendo il suo lavoro.
Solo a quel punto noto i suoi occhi e il suo sguardo, immobile per qualche istante, malcelare poi una forte emozione che la costringe a guardare altrove, concedendomi poi un saluto che inizia a tramutarsi in sorriso.
Quello sguardo mi ha permesso di capire il tipo di quotidianità che vive chi fa quel lavoro: gli insulti, gli improperi, l'ira di chissà quante persone prima di me che le hanno sputato in faccia quintali di frustrazione a fronte di qualche decina di euro da pagare.
Negli occhi di quella signora, in quel fugace istante, ho visto tutta la rabbia della società.
Gio
28
Feb
2019
Coglione universitario
Ero riuscita finalmente a dimagrire, a stabilizzarmi con le mie paranoie. Ero riuscita ad iniziare a studiare. Avevo messo da parte la mia dipendenza da avere sempre qualcuno vicino, mi stavo divertendo, uscivo con diversi ragazzi, mi svagavo e nessuno riusciva a farmi innamorare. Martedì 26 febbraio il misfatto: ore 10 del mattino, università, aula gremita di gente, mi siedo per terra, davanti a me noto un ragazzo davvero bello, una bellezza semplice, armoniosa. Un viso pulito, gli occhiali che gli danno quel fascino da nerd figo, una t-shirt bordeaux che esalta la sua carnagione, due braccia muscolose, ma muscolose al punto giusto, non quel muscolo da super palestrato, infatti poi ho scoperto che gioca a football. È stata una freccia dritta al cuore, in 30 secondi mi sono innamorata. Per tutta la lezione ci scambiamo sguardi, ci mangiamo con gli occhi. Finisce la lezione, le nostre strade si separano, l'ho perso. Tutto il giorno penso a lui, la sera mi metto a guardare tra tutti gli iscritti al corso, li cerco sui social e alla fine lo trovo. Gli scrivo, gli dico che mi ha colpito e gli chiedo scusa se magari ho avuto degli sguardi troppo insistenti. La sua risposta non tarda ad arrivare, mi dice che anch'io l'ho colpito e che forse anche lui ha esagerato con gli sguardi. E infine lancia la bomba: se non fosse stato fidanzato mi avrebbe subito offerto un caffè. Sui social non ha molte foto, è riservato, ma alla fine scopro il nome della ragazza e lí vedo tutte le loro foto, anche recentissime, che colpo al cuore. Io mi arrendo, ma non mi arrendo. Aspetto la lezione di mercoledì, lui mi ha tenuto il posto, che carino! Ci sediamo vicini, battute, risate e continuiamo a mangiarci con gli occhi. A fine lezione gli chiedo se andiamo a prenderci un caffè insieme e lui mi dice no, ma non per me, no perché è fidanzato. Allora brutto coglione, non mi tieni il posto, non mi fai sedere vicino a te e mi guardi in quella cazzo di maniera e poi mi dici di no. Lo odio, in due giorni ho provato cose che nemmeno con ragazzi con cui sono uscita per mesi ho provato. Io adesso sono qua nel letto e penso a lui, lo desidero, vorrei sapere più di lui, vorrei vedere il suo sorriso. Ma come è possibile che in quattro ore di lezione mi sia successo questo. Sono sempre stata una ragazza piuttosto razionale e poco incline a romanticherie varie. Lo desidero, lo desidero da matti. Non so spiegarmi cosa sia successo, davvero non riesco a farmene una ragione.
Mer
27
Feb
2019
Fiorire da sola: piccola storia di un piccolo grande riscatto personale
Voglio sfogarmi/liberare certi pensieri. Sono fiera di me, anche se c'è ancora molto da percorrere! Sto costruendo la mia personalità e la fiducia in me stessa, DA SOLA. I miei ci sono sempre stati e mi hanno sempre sostenuta (a loro modo, sono persone che hanno una bassa autostima ed è ovvio che -avendo avuto questi modelli di riferimento- io non abbia avuto la strada spianata nel volermi bene/accettarmi).
L'emozione che provo stasera è quella della fierezza/sollevazione per aver conquistato/ottenuto un gran bel riscatto personale.
Il mio sfogo verte su un episodio che mi ha umiliata, sebbene io sia già da alcuni anni laureata: il suggerimento dei professori delle scuole medie riguardo la scelta della scuola superiore.
Dal momento che secondo loro io ero un'incapace o comunque una ragazzina piuttosto anonima e che non avrebbe avuto la capacità di crescere granchè come persona, mi è stato consigliato un percorso di istruzione supeiore a breve termine (3 anni nella scuola professionale piú vicina alla zona in cui vivo -senza minimamente chiedersi se quella fosse la possibilità che piú si sposasse con le mie propensioni personali/talenti naurali.)
Mi sono sentita ferita, umiliata, non capita, non riconosciuta e non rispettata.
So che i professori non hanno delle competenze pedagogiche e fanno il loro lavoro solo per campare e senza soffermarsi sul lato umano e psicologico dei loro ragazzi (in una fase cosí delicata e con la personalità in formazione,secondo me, è grave che non le abbiano!!!)
Voglio urlare loro che ce l'ho fatta! Non ho fatto l'alberghiera -scuola validissima, ma che a me non piaceva semplicemente come ambito- ma ciò che più va in direzione delle mie propensioni naturali: una professione d'aiuto (che, nel mio caso specifico, richiede una formazione specifica a livello universitario).
Non necessariamente una laurea conferisce intelligenza/capacità a una persona. Ci sono troppe variabili, ovviamente. Intelligenza e capacità di stare al mondo in modo rispettoso e onesto non sono competenze che si apprendo tra una sessione di esami e l'altra.
Ma per quanto riguarda la mia storia, questa per me è una grande vittoria personale. Mi era stato consigliato un percorso che credo mi deviasse dal mio desiderio di capire il mondo e di aiutare le altre persone.
Ma IO, con le MIE forze, con tenacia e con tutte le difficoltà legate alla mia autostima nata e sviluppatasi debole, ce l'ho fatta!!!!
Adesso che sono adulta e che ho queste cansapevolezze (non definitive, si impara SEMPRE nella vita) NON SOPPORTO le persone adulte che non rispettano altre persone adulte -con autostima più debole mi verrebbe da pensare e forse più in difficoltà a difendersi- e NON SOPPORTO gli ADULTI CHE NON RISPETTANO I BAMBINI E I RAGAZZI.
Voglio leggere, informarmi e aiutare chi ha subito/sta subendo nella sua vita sopprusi (per me di questo si tratta) di questo genere.
Quando sono insicura e ho paura di sbagliare nelle variegate situazioni della vita, penso a quello che ho fatto e mi dico di essere stata una dura e anche con tanta fatica sono arrivata qui! Alla faccia di chi non ha creduto in me! Sono una tipa in gamba, e lo posso affermare con fierezza! Il percorso è ancora lungo, ma se sono arrivata fin qui, perchè non posso andare oltre?
Concludo con un pensiero a cuore aperto: non permettete alle persone di svilirvi, di mettervi in secondo piano e di non splendere!! Siete importanti, siamo TUTTI importanti.
Mer
27
Feb
2019
Senza Titolo
Mi rimangio tutto.
Non esistono sogni.
Non esiste niente di bello per persone come me!
Oggi vorrei solo sparire
Io mi sforzo da sempre di vedere il lato positivo in tutto ed in tutti
Oggi vedo solo nero.
Mer
27
Feb
2019
Odio il cane della mia famiglia.
Posso già percepire la valanga di insulti che riceverò dopo aver scritto tale cosa (ormai succede sempre) ma da qualche parte devo pure sfogarmi. Se prima di iniziare a scrivere i comuni "KOOOOOOOSA? MA KOME OSI?!? MI FAI SKIFO!!" potete spendere almeno un paio di minuti a leggere cosa sto per scrivere vi spiego il perché. Prima di tutto non ho un buon rapporto con quei quadrupedi a causa di una bruttissima esperienza avuta da ragazzino con il molossoide del mio vicino (che grazie al cielo è schiattato qualche mese fa) e che non racconterò per non allungare troppo e anche perché fa male ricordarla. Due anni fa, un'amica di mia sorella ci offrì un cucciolo di pastore scozzese avuto da una cucciolata, e mia sorella (con il supporto di mia madre) lo ha accettato volentieri, convincendo persino mio padre. Io ovviamente ero più che contrario, ma alla fine mi sono fatto convincere con la promessa che me lo avrebbero tenuto a distanza... promessa ovviamente non mantenuta, dato che quel sacco di pelo gira tranquillo per la casa e spesso me lo ritrovo davanti. Vi giuro, da quando quella bestia è entrata in casa, la mia vita è diventata un'inferno, dove devo sorbirmi mia sorella che lo coccola e lui che a volte si mette ad abbaiare appena sente il cane di un altro vicino. Va tenuto a mente anche il fatto che, essendo un aspirante game designer, spesso passo il tempo davanti al computer a creare modelli e mappe 3D o a scrivere concept di videogiochi, lavoro che richiede una certa pazienza, e tale pazienza viene messa alla prova proprio da quella belva, specialmente in quei momenti in cui io e lui restiamo soli a casa e lui, invece di andare a dormire nella sua cesta o a leccarsi le palle come farebbe qualsiasi suo simile, deve iniziare a rompere ugulando sonoramente perchè gli manca mia sorella (e mia madre). Lamentarsi con i miei non serve a niente, se non a beccarsi rimproveri, e io veramente non so più che fare. Più mi tengo a distanza, più cercano di avvicinarmelo, senza capire che io, dopo quello che successe da ragazzino, non vorrei manco vederlo un maledettissimo cane. Io vorrei solo tornare alla tranquillità di quando eravamo solo io, mia sorella e i miei.
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