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Lun
25
Feb
2019
Sono una privatista che studia per la maturitÃ
Ciao a tutti, un anno fa purtroppo ho dovuto lasciare la scuola a causa di bullismo.... e oggi studio da privatista per conseguire il diploma, non mi pento affatto della scelta che ho fatto, ma sono un po' spaventata dall'esame proforma che dovrò fare a Maggio per essere ammessa all' Esame di Maturità... qualcuno che c'è già passato mi può dire come sarà questo esame proforma di Maggio? Mi può raccontare un po' la sua esperienza?
Lun
25
Feb
2019
L'amore perfetto
Solo immaginando l'amore lo si può vivere in modo perfetto,quell'amore che sognamo ad occhi aperti quando guardiamo il cielo.E non mi vergogno ad ammettere che lo faccio spesso,immagino qualcuno con cui parlo di tutto,perfetto perché io lo immagino così .Un sogno che non deve mai avverarsi ma che mi conforta al sol pensiero ...
Lun
25
Feb
2019
Compagna solitudine
Sono sola.
Sembra una maledizione.
Una costante in tutta la mia vita.
Sola da piccola.
Sola a scuola.
Sola in famiglia.
Sola da adolescente.
Sola da adulta.
Sono sempre stata indipendente.
Ho sempre creato il minimo disturbo possibile a gli altri e preferito portare a termine tutto da sola.
Perchè? Perchè è la strada piu' veloce e sono in grado di cavarmela.
Credo che essere indipendente mi permetta anche di poter scegliere con chi voglio davvero passare il mio tempo.
In questo senso non ho amicizie di convenienza da cui spero di ottenere qualcosa.
Essere libera è sempre stato un tema importante per me. Non avere debiti con qualcuno per me è libertà.
L'altra faccia della medaglia è la solitudine.
Ho difficoltà a legarmi a qualcuno. Ho bisogno di molto tempo, di creare un'abitudine, di entrare nel profondo, di condividere.
Alle volte mi sembra di essere fatta di ghiaccio rispetto a le altre persone. Sinceramente non me ne frega niente di tanti conoscenti. Odio le convenzioni sociali, ma so che sono necessarie per far andare avanti la società.
''Ciao, come stai?''
Che odio. Non me ne frega niente, non te ne frega niente, ed entrambi stiamo mentendo. Ma che senso ha tutto questo?
Pur volendo sfondare quel muro invisibile che circonda chi ho davanti (e credetemi, presa dalla disperazione l'ho fatto tante volte) finisco per ritrovarmi qualcuno che non suscita niente in me. Zero idee, discorsi vuoti, banalità; tanti sosia. Dopo poco mi arrendo, mi annoio e lascio perdere. Sto a casa, apro Netflix e passo una serata piu' interessante.
Sono pochi quelli a cui mi sono legata.
Quattro persone nel presente.
Il mio ex che evito di vedere spesso per non complicare il nostro rapporto, la mia migliore amica che abita in un'altra città e che non posso vedere spesso, il mio ragazzo che non è mai libero (motivo di varie discussioni), la mia coinquilina con la quale passo maggior parte del tempo libero condividendo la stessa casa.
Fino a poco tempo fa avevo l'università che mi impegnava tutti i giorni a tutte le ore.
Adesso sono libera. Che bello no? Eh no, non ho nessuno con cui condividere la mia felicità.
Mi sono fatta un weekend da sola in viaggio. Non perchè volessi fare un viaggio da sola, ma perchè sono stata costretta a farlo da sola. E quindi dov'è finita la libertà di scelta che tanto amo?
Mi sembra di vivere un paradosso: soffro la solitudine che mi autoimpongo, ma se non lo facessi mi sentirei ancora piu' sola.
Mi sento uno schifo.
Vorrei davvero stare con chi amo, ma non hanno tempo per me.
Mi girano in testa pensieri negativi, piango tanto, e ho paura di finire in uno dei miei periodi bui.
Sono sempre sola.
Sola nelle mie giornate.
Vado a fare una passeggiata da sola.
Vado a fare shopping da sola.
Sto a casa da sola.
Guardo un film da sola.
Vado a fare un viaggio da sola.
Mangio da sola.
Torno a casa dopo il tirocinio e sono sola.
Mi manca stare con chi voglio bene.
Mi manca poter condividere la mia vita con qualcuno.
Mi sento molto triste.
Un fantasma.
Lun
25
Feb
2019
Vita sociale di uno squattrinato
Diversi anni fa conobbi delle persone. Era un brutto periodo, ero capitato in una classe di ricconi e figli di avvocati/medici/ricchi estremamente snob, superficiali e molto cattivi. Esprimevano la loro cattiveria con l'ipocrisia, erano ipocriti con tutti perfino fra loro.Dunque, dicevo che conobbi delle persone. Credevo di aver trovato un bel gruppo di amici, c'era qualche squattrinato come me e qualcuno più agiato ma in gamba. Passano gli anni, c'è chi si allontana e chi resta. Restiamo in pochi.
Siamo tutti studenti. Alcunihanno trovato molto fortunatamente un lavoro part time,così da poter essere in grado di metter da parte dei soldi da spendere nelle uscite serali o in vacanze.
Io ed altri due non abbiamo questa fortuna nonostante avessimo effettuato richerche su ricerche; qui nel profondo sud di lavoro ce n'è davvero poco. Dunque procediamo con gli studi, e con la nostra "pezzenteria".
Quelli con un lavoro hanno iniziato a snobbarci da circa due anni. Non abbiamo i soldi da sperperare in localini a destra e sinistra, dunque hanno smesso di frequentarci...non siamo degni della loro compagnia, abbiamo rifiutato troppe volte l'invito ad andare a cena fuori o a passar serate intere nei locali. E così ci hanno iniziato a chiamare tirchi, avari, e chi più ne ha più ne metta.
Si prendono gioco di noi ad ogni occasione con del sarcasmo pessimo... così abbiamo deciso di lasciarli andar via, di non frequentarli più.
I miei due amici sembrano decisi nella loro scelta ,ma io, sarà che sono molto emotivo, ci sono rimasto malissimo.
Delle persone che reputavo grandi amiche mi hanno scaricato come se nulla fosse per una questione economica... ricordo tutti i discorsi, i progetti, le serate passate insieme mangiando a casa di qualcuno dopo aver fatto la spesa in comune...ed ecco che mi hanno gettato via.
Delle persone che avevo sopravvalutato ritenendole piene di virtù positive, si son rivelate stronze e cattive nell'animo...perchè escludere qualcuno perchè è più povero di te è cattiveria, e nient'altro.
Se ci fosse la categoria degli sfoghi dedicati all'amarezza ed allo sconforto, beh, il mio lo inserirei lì.
Dom
24
Feb
2019
Mi piace troppo.
Mi piace un prof, visto solo una volta ad un convegno e da allora è difficile che non ci sia un giorno che non pensi a lui. Da una parte è una sensazione bella ma dall'altra mi rendo conto che mi sto solo fissando con qualcuno che non potrò mai avere e mi domando perché arrivo sempre a fissarmi..
Dom
24
Feb
2019
Mi sento un fesso
Probabilmente qualcuno di voi riderà per quello che sto per raccontarvi e forse non posso biasimarvi. Sono sempre stato un ragazzo molto selettivo, diffidente con l'altro sesso e mi capita davvero pochissime volte di rimanere piacevolmente colpito da una ragazza. Martedi ho cominciato a chattare con una ragazza su un sito d'incontri e devo dire che mi ha lasciato a bocca aperta. Intelligente, aperta mentalmente, piacevole, acculturata e soprattutto tanto rispettosa della mia persona e delle mie caratteristiche..insomma si è creato sin da subito un legame forte..ed anche lei era coinvolta. Rispondeva velocemente e cercava sempre di alimentare la conversazione facendo tra l'altro domande profonde, riflessive, intelligenti. Andiamo al dunque, ci siamo scambiati i numeri di telefono ma per qualche cazzo di motivo, siccome sono un idiota non mi sono segnato subito il numero. Forse perchè non volevo rovinare tutto sembrando disperato o mettendole fretta/ansia. Il giorno dopo cosa succede? Per qualche motivo questo sito di merda non mi fa più visualizzare ed inviare messaggi! Quindi adesso mi ritrovo senza alcun modo per rintracciarla (non so il suo cognome) ed è probabile che anche lei abbia lo stesso problema. A meno che lei non si sia già segnata il mio numero, siamo rimasti fregati...cosi..per un motivo cosi banale. Qualcuno di voi per caso sa se c'è qualcosa che si può fare??
Dom
24
Feb
2019
Chiedo un consiglio...
Mi trovo in una posizione a mio dire abbastanza scomoda, non so proprio dove girarmi per trovare una risposta certa..non so se sia il luogo giusto per sfogarsi su questi argomenti.. Però ho proprio bisogno di sentire un parere esterno alla faccenda. Magari non è niente di che però ho bisogno di una qualche risposta in merito..spiego la situazione senza dilungarmi troppo. Oggi praticamente ci son le elezioni regionali ...ed è da settimane che mi scervello sul da farsi....mi ritrovo costretta a votare un partito alla quale non vorrei mai dare il mio voto.. semplicemente per il fatto che mio padre ha promesso il suo voto a tale persona che gli ha fatto dei favori. E ci contava su questo.. Infatti mi sono espressa in merito...inizialmente non ha voluto sentire ragioni, poi diversi giorni dopo mi ha detto '' se non te la senti non farlo, tanto lui è sicuro che tu il voto gliel'hai dato'' ... Poi ieri sera ero al bar e si presenta il tizio in questione davanti al nostro gruppetto e fa : voi me lo darete? Io ho riso, ma non ho detto niente. Sembra brutto che una persona da te si aspetti una cosa e poi tu ne faccia un'altra,, sembra brutto ridere davanti alle sue battutine e poi fare quello che non si aspetta. Sto scrivendo questa cosa di getto senza tener Conto della grammatica perché proprio son disperata e desiderosa di un parere che mi possa aiutare ad uscire da questa situazione con una risposta certa che non mi faccia sentire una merda.. O almeno meno merda. Riepilogando il tutto in pratica non voglio andar contro mio padre, che ha cercato di capirmi... ma non voglio votare questo tizio, però pare brutto fare le persone false...
Spero ci abbiate capito qualcosa.. non sono molto brava ad esprimermi :-)
Vi ringrazio in anticipo.
Dom
24
Feb
2019
amarezza
visto che un dialogo non lo vuoi, da ora in avanti non ti parlerò più, risponderò a monosillabi quando mi chiederai qualcosa, non ti chiederò come stai, come ti senti, come va. Non ti dirò più niente di me, di quello che penso, di quello che vorrei e non vorrei, di come mi sento, se sono afflitta, se sono arrabbiata, se sono "felice", se sono stanca.etc etc.
Mi hai profondamente ferita, delusa, e sembra proprio che tu lo faccia apposta, ti diverte vedermi in ginocchio.
Mi hai stufato, credo che non ti amo più e che il mio sentimento sia rasente all'odio.
Continuerò a fare i miei doveri finchè un giorno non ti leverai dai coglioni e mi lascerai, spero presto, sei un parassita, una sanguisuga, un opportunista, un fanullone, un egoista.
Ti auguro una vita lunga e ricca di soldi e salute.
Ma i soldi alla fine non ti servoranno a nulla, perchè resterai solo.
Buona vita mio ex amato.
Dom
24
Feb
2019
Non riesco più a parlare a scuola
Sono sempre stata timida, ma all'inizio della seconda superiore riuscì ad aprirmi di più.
Ero diventata più "Chiacchierona" e a tutti i professori faceva piacere.
A partire del 3° anno cambiai istituto, e mi ritrovai con una professoressa di italiano molto gentile e disponibile, ma non riuscivo nemmeno un po' a parlare o a dare un'interrogazione. (ho fatto due anni in uno).
Con lei mi ritrovavo sempre a far scene mute imbarazzantissime ( anche se studiavo ) e non riuscivo ad aprir bocca.
Pensai fosse solamente vergogna, dato che non conoscevo bene quella professoressa, ma sbagliavo.
Quando mi viene il nodo in gola è sopratutto perché ho paura di sembrare ignorante (ho difficoltà ad esprimere verbalmente i concetti, perché mi sento sempre giudicata. Oppure non trovo sinonimi adeguati per continuare una conversazione) e anche se mi sforzo a parlare, la professoressa pensa sempre che io non abbia studiato, oppure che non abbia la minima idea di ciò che sta dicendo in quel momento.
Io studio e ricordo...ma non mi dà tempo di mettere insieme le idee per poter rispondere alla domanda.
Nello scritto riesco più o meno ad esprimermi bene, per l'appunto la mia professoressa si accorse di questo, e mi chiedse (ovviamente): "Perché allora non metti lo stesso impegno anche nell'orale? sai, quest'anno sei maturanda. Avrai anche l'orale!"
Ma il mio problema è questo!
è come se non riuscissi più a parlare o a esporre. Mentre nelle altre materie ho voti sufficienti e buoni, con lei ho questo blocco che non riesco a spiegarmi.
Non capisco come iniziare a migliorare questa mia difficoltà. Fuori da scuola parlo tranquillamente...è solo con lei questo mio silenzio.
Ormai lei si sta stancando di questi miei silenzi...E dopo mi tocca sentire i suoi rimproveri come se fossi una bambina piccola (ho 19 anni) come ad esempio: "Si vede che non hai studiato, è palese!", "Perchè non ti impegni come ti impegni nello scritto?!".
La professoressa sa benissimo che ho molte conoscenze ma non riesco ad esporle...e come ho detto, si sta irritando perché non trovo un modo per poter superare la cosa.
Non riesco più ad esprimermi...e mi sto vergognando tantissimo della mia situazione.
Sto cominciando ad odiarmi, perchè poi io piango dalla vergogna e così facendo mostro agli altri che sono ancora una bambina.
Mi vergogno che, a 19anni suonati, non riesca ad esporre e parlare come una normale ragazza della mia età.
Dom
24
Feb
2019
Non sopporto
Questo suo lato del carattere. Mi dite "fatti i cavoli tuoi" ma dai, è assurdo. Mia madre,50 anni, single, ha incontrato un uomo per una sola volta. Ancora prima di incontrarlo già ha iniziato a dire cosa voleva farsi comprare, addirittura ha iniziato a dire che tra due anni andranno a convivere. Raga ma è una cosa assurda secondo me...
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